(Rough) Translator

28 novembre 2010

Kem Kem Wars - Episode V: The Caudals Strike Back!

Sapevo che questo giorno alla fine sarebbe arrivato.
Vi ricordate la Prima Legge di questo blog? Essa dice che "I taxa basati su fossili non sono creature viventi ma IPOTESI interpretative". E, come tutte le ipotesi, essi sono sempre suscettibili di essere modificati, revisionati, aggiornati, persino di essere eliminati, se non sono più coerenti con l'insieme dei dati. 
Non si può giocare d'azzardo, puntare la posta più improbabile ed ardita e pensare di farla franca. Il banco vince sempre, e se quel banco si chiama Tempo Profondo, stai sicuro che egli avrà sempre un asso in più nella manica. Ed io ho voluto azzardare un'ipotesi rischiosa, sebbene motivandola con tutti i dati in mio possesso. "Kemkemia" era un'ipotesi molto azzardata, per quanto plausibile. Una singola vertebra caudale, molto bizzarra, era qualcosa di veramente accattivante, che chiedeva una spiegazione, per quanto fosse rischioso basarsi solo su un singolo osso.
Ora, alla luce di nuovi dati, prima a me sconosciuti, ho buoni motivi per ritenere che la mia ipotesi filogenetica sullo status di Kemkemia, pubblicata in Cau e Maganuco (2009) sia errata. In base alle evidenze che ora possiedo, tale ipotesi non è la spiegazione più parsimoniosa dei dati. Ovvero, la vertebra caudale MSNM V6408, olotipo di Kemkemia auditorei, non apparterrebbe ad un theropode bensì ad un altro clade.
So che siete smaniosi di sapere la risposta. Spiacenti, ma dovrete aspettare l'articolo nel quale esporrò questi argomenti...

Per chi fosse interessato ai precedenti episodi di Kem Kem Wars:
Episodio I
Episodio II
Episodio III
Episodio IV

27 novembre 2010

Il Carnevale della Biodiversità

Su invito dei suoi organizzatori, anche Theropoda.blogspot partecipa al Carnevale della Biodiversità.
Potete leggere il bando relativo qui, qui e qui.
Oltre a Theropoda, partecipano i blog:

Ringrazio i blogger organizzatori, Marco Ferrari, Livio Leoni e Lisa Signorile, per avermi invitato a partecipare.

26 novembre 2010

Non potete mancare!

Neptunidraco, Cau & Fanti (2010) (foto di D. Bonadonna)
Rinnovo a tutti l'invito a Parma per il 5 dicembre 2010, per il Quinto APPI Day! Interventi di Fabio Marco Dalla Vecchia su Tethyshadros (il secondo dinosauro mesozoico italiano) e di Andrea Cau e Federico Fanti su Neptunidraco (il più antico coccodrillo metriorinchide al mondo). In anteprima assoluta per il pubblico, mostreremo la ricostruzione a grandezza naturale della testa di Neptunidraco realizzata da Davide Bonadonna!
A proposito, rinnovo i miei complimenti a Simone Maganuco e a Davide Bonadonna per la loro partecipazione ad un programma televisivo nazionale, ieri pomeriggio.

24 novembre 2010

Neptunidraco, il Principio di Autorità, i Paradigmi ed il Ricambio Generazionale...

Il cerchio si chiude: la ricostruzione incontra il dato che l'ha generata. (Foto di D. Bonadonna)
Nella sua opera più famosa, Khun (1962) propone un'interpretazione della storia della Scienza basata sul concetto di "slittamento di paradigma". Khun (1962) sostiene che il progresso scientifico avviene tramite "rivoluzioni scientifiche". Queste rivoluzioni interesserebbero prima di tutto il MODO di interpretare i fenomeni, prima ancora che i fenomeni stessi. Di fatto, una rivoluzione scientifica, uno slittamento verso un nuovo paradigma, avverrebbe non tanto grazie a nuove scoperte, bensì per l'azione "eretica" di nuove menti, le quali, invece di accettare il modello scientifico precedente, hanno deciso di analizzare i dati pre-esistenti da nuovi punti di vista. In paleontologia dei dinosauri, il più famoso caso di rivoluzione paradigmatica fu l'avvento della concezione bakkeriana, che rivalutò i dinosauri alla luce di una nuova concezione fisiologica. Bakker non ha scoperto nessun nuovo dinosauro particolare, ma si pose l'obiettivo di rivalutare i dinosauri alla luce di un nuovo paradigma, non più quello "rettiliano classico", bensì quello "mammaliano-aviano". Aldilà della robustezza o meno del paradigma bakkeriano, la sua concezione era nettamente in disaccordo con ciò che, negli anni '60 e '70, era la "scienza ufficiale". Non deve stupire, quindi, se la reazione di Simpson, il massimo paleontologo dei vertebrati di quel tempo, fu di bollare le idee bakkeriane come "assoluto nonsenso". Senza entrare in discorsi psicanalitici, è evidente che oltre allo scontro di paradigmi, è palese uno scontro generazionale, tra un establishment ormai anziano, che persiste in virtù della sua autorità, e le nuove spinte eterodosse dei giovani, forse esuberanti e eccessivamente radicali, ma sicuramente desiderosi di imporsi e di non sottostare a modelli imposti dal passato.
Alla luce di questa premessa concettuale e di questo esempio paleontologico, oggi vi parlo della recente critica di uno dei maggiori geologi italiani alla notizia della pubblicazione di Neptunidraco.

23 novembre 2010

Benvenuti, HIPPODRACO SCUTODENS e IGUANACOLOSSUS FORTIS (McDonald, Kirkland, DeBlieux, Madsen, Cavin, Milner & Panzarin 2010)!

Ricostruzioni in vivo ed in scala di Iguanacolossus e Hippodraco by Lukas Panzarin (la scala metrica in alto è lunga 1 metro)
Se avete letto il titolo con attenzione, vedrete che c'è un po' di Italia in questi due nuovi ornithopodi nordamericani: il nostro insuperabile Lukas Panzarin è infatti l'autore delle stupende ricostruzioni in vivo dei due animali. Egli è anche tra gli autori dello studio che istituisce questi taxa, pubblicato oggi su PlosOne.
Io ho avuto il priviliegio di vedere in anteprima la ricostruzione di Hippodraco (vedo che i draghi spopolano!), in una versione inedita e "eterodossa", che però ho apprezzato moltissimo (chissà, forse un giorno sarà rivalutata).
Grandissimo Lukas! 

Il Rinascimento Paleontologico Italiano Continua, e Nessuno ci fermerà!

Bibliografia:
McDonald AT, Kirkland JI, DeBlieux DD, Madsen SK, Cavin J, Milner ARC & Panzarin L (2010) New Basal Iguanodonts from the Cedar Mountain Formation of Utah and the Evolution of Thumb-Spiked Dinosaurs. PLoS ONE 5(11): e14075. doi:10.1371/journal.pone.0014075