(Rough) Translator

20 febbraio 2024

200 anni nell'Era dei Dinosauri!



Sono passati 200 anni esatti dal 20 Febbraio del 1824, quando il Reverendo William Buckland espose alla Geological Society la scoperta di resti fossili appartenenti ad un animale estinto dalle fattezze incredibili: un gigantesco rettile terrestre carnivoro, lungo una decina di metri, al quale Buckland ed il suo amico e collaboratore, il Reverendo Conybeare, diedero il nome di Megalosaurus. Era il primo fossile di dinosauro riconosciuto tale dalla scienza.



Anche se il termine sarebbe stato coniato solo una quindicina di anni dopo, ed anche se il megalosauro concepito da Buckland per spiegare quei resti fossili era più simile ad un enorme varano che all'animale mesozoico a noi ormai familiare, quel giorno era cominciata l'epoca più meravigliosa e appassionante della civiltà umana, l'Era dei Dinosauri [in quanto fatto scientifico].

Buon 200° compleanno, Megalosaurus

Felice bicentenario della pubblicazione dei dinosauri!


13 febbraio 2024

T-rex vs Lion: which would win in a fight?

Fotogramma da "Jurassic World - Fallen Kingdom" (c) Universal. Silhouette da PhyloPic.org

La rete abbonda di domande assurde dedicate a ipotetici combattimenti tra animali (una mentalità che denota un decadimento mentale da tardo impero, ma senza il Colosseo in cui sfogarsi), e siti apposta coltivano questa perversa passione per la zoologia lobotomizzata.

Ma questo blog è diverso. Se propongo domande idiote e pacchiane, non è fine a sé stesso, ma si propone (spera, si illude) di suscitare una riflessione più profonda. Direte: "cosa può esserci di profondo nel domandarsi chi vinca in uno scontro tra un leone ed un Tyrannosaurus rex, domanda impossibile da verificare, e comunque, è ovvio che vince il dinosauro, pesa 30 volte più di un leone, una sua sola gamba genera una potenza di varie tonnellate, il morso produce una pressione che se immessa in un sistema idraulico solleverebbe un'automobile (la lista di iperboli può andare avanti)...". 

Ok, la soluzione è semplice solo perché chi commenta in quel modo non pensa nel modo giusto, in modo quadrimensionale



Ma se immettiamo il fattore tempo, l'ontogenesi, la faccenda è più complessa ed interessante.

Ovvero, immaginiamo di avere un esemplare di Tyrannosaurus rex ad uno di Panthera leo coetanei, nati lo stesso giorno. Domandiamoci: mano a mano che crescono, in quali momenti la domanda avrebbe come risposta una specie e quando invece l'altra? Prima di procedere con l'esperimento mentale, è bene rimarcare un concetto fondamentale che molti ignorano o fraintendono: mentre l'ontogenesi del leone è un FATTO, quella del tyrannosauro è una IPOTESI. L'ontogenesi (lo sviluppo individuale) di un leone può essere osservata direttamente, basta seguire la vita del cucciolo e documentarne le caratteristiche. Questo non è possibile con un fossile di dinosauro, per l'ovvia ragione che voi avete solo il fossile dell'animale nel momento della sua morte. Se muore a 3 anni, avete solo il corpo di 3 anni, se muore a 30 anni, avete solo il corpo di 30 anni: in ambo i casi (o qualunque altro) voi avete solo l'esemplare in quel preciso momento della morte, ma non avete modo di osservare tutta la sequenza, tutta la sua ontogenesi. Per ricostruire l'ontogenesi di un dinosauro occorre collegare diversi esemplari di età diverse sotto l'ipotesi che essi appartengano alla stessa specie. E questo nel caso che siate tutti concordi su cosa sia quella specie... Dato che ci sono alcuni paleontologi che litigano ancora su cosa sia Nanotyrannus, capite che "l'ontogenesi di Tyrannosaurus" è a maggior ragione una ipotesi e non sarà mai un fatto. Quindi, confrontare l'ontogenesi del leone con quella del T-rex presuppone che abbiamo un qualche consenso generale su come sia stata l'ontogenesi di Tyrannosaurus. Lo studio più dettagliato in proposito è Carr (2020), ed esso (e relative citazioni) sarà il mio riferimento per l'ontogenesi di questo dinosauro.

Bene, abbiamo il leone appena partorito ed il Tyrannosaurus appena uscito dall'uovo. Proviamo a confrontarli. Il leone alla nascita è inetto, cieco e pesa circa 2 kg. Il tyrannosauro alla nascita pesa circa 5-6 kg, è pienamente attivo e capace di nutrirsi autonomamente. Probabilmente non si nutre di animali grossi come un neonato di leone, ma è comunque in grado di morderlo (mentre il leone non è ancora capace di fare nulla), quindi nel primo scontro (tra neonati... mi faccio schifo da solo), vincerebbe Tyrannosaurus.

Lo svezzamento di un leone non avviene prima di 4-5 mesi, mentre in quel periodo il nostro giovane Tyrannosaurus si nutre e caccia in autonomia: anche in questo caso, nello scontro vincerebbe il dinosauro.

La crescita del leone è però in proporzione più rapida di quella del tyrannosauro, e l'animale raggiunge la maturità intorno ai 3 anni, pesando circa 150 kg. Nello stesso intervallo di tempo, il Tyrannosaurus è ancora un esemplare molto giovane, cresce in proporzione meno velocemente del leone e probabilmente raggiunge una massa intorno ai 50-100 kg. In questa fase della loro vita, i due animali sono quindi simili come dimensioni e prestazioni fisiche. Il theropode è però in proporzione più gracile e affusolato. Pertanto, tra 1 e 5 anni, è probabile che il leone abbia la meglio.

Dopo i 5 anni, il leone rallenta la crescita e raggiunge la maturità fisica. Il Tyrannosaurus entra nella "pre-adolescenza" e supera in massa il felino, mantenendo proporzioni molto affusolate. In questa fase, i due animali probabilmente se la giocano alla pari.

Dopo i 10 anni, il leone entra nella vecchiaia, mentre il Tyrannosaurus è appena entrato nella vera fase di crescita rapida. Il felide perde gradualmente forze ed efficienza, mentre il dinosauro inizia proprio ora a divertirsi, a diventare gigantesco, superando la tonnellata. Da questo momento in poi, nello scontro tra i due animali non c'è storia.

Il leone (specialmente se maschio) difficilmente arriverà a vivere oltre i 15 anni, raramente si avvicina a 20 anni, età in cui il Tyrannosaurus raggiunge invece la taglia adulta, pesando anche 40 volte più del felide.

Riassumendo, nello scontro tra i due animali equiparati per età, Tyrannosaurus ha la meglio da 0 a 1 anno, per poi essere battuto dal felino nei successivi 4 anni. Nel lustro successivo, i due animali se la giocano alla pari, ma dopo il decimo anno, vincerà sempre il dinosauro.


Mamma mia, ho scritto un post degno di Carnivoraforum...



09 febbraio 2024

Un Ruggito di Verità: L' Accuratezza dei Dinosauri in Jurassic World



Saluti, amanti dei dinosauri! Benvenuti a un nuovo post su Theropoda Blogspot, dove ci immergiamo nell'affascinante mondo dei rettili preistorici. Oggi metteremo sotto la lente d'ingrandimento la accurata rappresentazione dei dinosauri nel mondo cinematografico, con un focus particolare sulla serie di film di Jurassic World.

La saga di Jurassic Park, iniziata negli anni '90 con l'opera pionieristica di Steven Spielberg, ha catturato l'immaginazione di milioni di persone in tutto il mondo, portando i dinosauri dal passato remoto direttamente sul grande schermo. Tuttavia, con l'avanzare della tecnologia e delle conoscenze scientifiche, è emersa una crescente preoccupazione riguardo alla precisione delle rappresentazioni dei dinosauri in questi film.

Jurassic World, la serie più recente nella franchise di Jurassic Park, ha portato la nostra amata fauna preistorica a nuovi livelli di realismo visivo. Tuttavia, quanto accurata è questa rappresentazione?

Iniziamo con i punti positivi. Gli effetti speciali utilizzati per portare in vita i dinosauri sono senza dubbio impressionanti. La cura nei dettagli, i movimenti fluidi e le espressioni realistiche dei dinosauri sono sorprendenti. Tuttavia, quando si tratta di accuratezza scientifica, ci sono alcune questioni da considerare.

Uno dei principali punti di discussione riguarda la piumatura. È ampiamente accettato tra gli scienziati che molti dinosauri, in particolare i teropodi come il Velociraptor e il Tyrannosaurus rex, avessero piumaggio o strutture simili alle piume. Tuttavia, nei film di Jurassic World, questi dinosauri sono rappresentati come squamati o privi di piumaggio. Questa scelta estetica, sebbene comprensibile per motivi di riconoscibilità e coerenza con i film precedenti, non rispecchia le attuali conoscenze scientifiche.

Inoltre, c'è la questione delle dimensioni. Alcuni dinosauri nei film sembrano essere esageratamente grandi rispetto alle loro controparti reali. Questo è particolarmente evidente con il Velociraptor, che nel mondo reale era significativamente più piccolo di come viene mostrato nei film.

Tuttavia, non tutto è perduto. I film di Jurassic World hanno anche fatto alcune scelte coraggiose e interessanti che meritano lode. Ad esempio, l'introduzione del Indominus rex, un ibrido genetico creato in laboratorio, ha aperto la porta a interessanti dibattiti etici e scientifici sulla manipolazione genetica e sulle implicazioni di creare creature che non esistono più.

In conclusione, mentre i film di Jurassic World offrono un'esperienza cinematografica emozionante e coinvolgente, è importante ricordare che sono opere di finzione e non documentari scientifici. Sebbene abbiano contribuito a diffondere la passione per i dinosauri in tutto il mondo, è sempre consigliabile approfondire la nostra comprensione scientifica consultando fonti affidabili e aggiornate.

Continuate a seguire Theropoda Blogspot per ulteriori discussioni affascinanti sul mondo dei dinosauri e della paleontologia. Fino alla prossima volta, che il vostro ruggito sia fiero e la vostra curiosità infinita!

Nota dell'autore: Vorrei chiarire che il post sopra non è stato scritto da me, ma è stato generato da una IA chiamata ChatGPT. Tuttavia, come autore umano, approvo pienamente il suo contenuto e lo trovo informativo e stimolante. È importante riconoscere il ruolo delle tecnologie come questa nel fornire contenuti interessanti e di qualità su una vasta gamma di argomenti. Continuate a seguire Theropoda Blogspot per ulteriori contenuti appassionanti sulla paleontologia e sui dinosauri!

No, neanche la nota in rosso è opera mia. Anche quella è stata prodotta usando ChatGPT... Se siete lettori "storici" del blog, dovreste aver sicuramente notato qualcosa che non quadrava nel post, fin dal titolo. Il tono, la parole, ma soprattutto, le opinioni espresse nel post non sono propriamente quelle tipiche dei miei post. Trovo inquietante che in pochi secondi si possa produrre un post apparentemente intelligente, sebbene del tutto privo di anima (e palesemente nel torto sul contenuto)...

Stupide macchine prive di emozioni! Come si fa a pensare che Jurassic World meriti un qualche commento positivo?

24 gennaio 2024

BILLY E IL CLONESAURO - EPISODIO 7 E 3/4

 

Il cameo di David Koepp in "Il Mondo Perduto - Jurassic Park" (1997) 

Dove saremmo noi paleontologi dei dinosauri se non esistesse il Sacro Franchise? Probabilmente nello stesso posto dove siamo ora, ma solamente un poco più sobri. In tempi non sospetti, moltissimi anni di internet fa, scrissi un post in cui consideravo il Franchise di Billy come una sorta di religione. Uno dei temi ricorrenti di questa religione è l'Eterno Ritorno del Franchise stesso, che si rigenera dalla propria combustione e risorge splendente come nel Primo Inarrivabile Unico Splendente Jurassic Park del 1993.

E come tutte le religioni, anche il Sacro Franchise è una macchina per fare soldi a spese della ingenuità dei fedeli. Beati i puri di cuore. Beati i fanciulli, perché a loro è destinato il Regno dei Cieli, il Paradiso che verrà e che riporterà tutto alla Purezza delle Origini.

Ecco, il rumor che circola su un fantomatico (ed a tratti imbarazzante) Episodio 7 del Franchise è esattamente questo, l'ennesima ripetizione del rito su cui si regge l'intera esalogia (prossima ettalogia): l'attesa per un Ritorno alle Origini. Non stupisce quindi che l'elemento più vistoso del nuovo rumor sia il ritorno dello sceneggiatore storico del Primo ed Unico Jurassic Park, David Koepp, sceneggiatore che fu anche l'autore dello script del secondo film (primo sequel, e quindi, sempre secondo la Legge di Decadimento Graduale del Franchise, il migliore seguito secondo tutti i parametri oggettivi).

Ci auguriamo che in questo Episodio VII, Koepp scriva anche un epico cameo per Trevorrow...

A differenza dei vari hater del Franchise, e a differenza dei vari hater di questo blog, io sarò felice per l'uscita di un prossimo film... nuovo materiale per post divertenti, meme ed allegre trollate varie. Perché questo è il Sacro Franchise: una minestra riscaldata vecchia 30 anni, sceneggiature beone adatte ai bambini, una macchina per fare soldi sfruttando il fanatismo dei devoti, ed un pretesto per noi saccenti snob antipatici senza cuore per fare pedanti annotazioni paleontologiche del tutto fuori luogo.

11 gennaio 2024

Tyrannolatria

(c) AMNH

 

Tyrannosaurus rex è l'unica specie di dinosauro, ed una delle pochissime nel regno animale, ad essere universalmente nota anche al grande pubblico con l'intero nome scientifico, sia col nome rex che col cognome Tyrannosaurus. Nessuno, a parte noi quattro paleontologi che ci occupiamo di questi fossili, dice mai "Triceratops prorsus" o "Diplodocus longus" quando menziona altri celebri dinosauri.

Tyrannosaurus rex è l'unico dinosauro ad avere un soprannome ufficiale, "T-Rex".

Tyrannosaurus rex è l'unico dinosauro ad aver ispirato il nome di una band musicale.

Tyrannosaurus rex è il più grande bipede di tutti i tempi.

Tyrannosaurus rex è il più grande predatore terrestre di tutti i tempi.

Tyrannosaurus rex aveva il morso più potente del regno animale. Più potente dello squalo. Più potente dell'alligatore.

Tyrannosaurus rex aveva una vista stereoscopica eccezionale, capace di cogliere dettagli a chilometri di distanza.

Tyrannosaurus rex aveva un olfatto eccezionale, grazie all'enorme sviluppo dei suoi bulbi olfattori.

Tyrannosaurus rex aveva lo stesso numero di neuroni telencefalici di una scimmia.

Tyrannosaurus rex occupava tutte le nicchie ecologiche predatorie del suo ecosistema.

Tyrannosaurus rex era più agile degli altri dinosauri carnivori giganti.

Tyrannosaurus rex aveva un tasso di crescita più rapido degli altri dinosauri carnivori giganti.

Tyrannosaurus rex aveva denti più grandi e spessi di quelli di ogni altro dinosauro.

Tyrannosaurus rex è stato il culmine dell'evoluzione dei tyrannosauridi, il più grande e l'ultimo dei grandi dinosauri predatori.

Tyrannosaurus rex poteva battere un campione olimpionico nella corsa.

Tyrannosaurus rex poteva generare una pressione con le mandibole pari al peso di un'automobile.

Tyrannosaurus rex è l'autore del coprolite più grande al mondo.

Tyrannosaurus rex è il predatore apicale definitivo.

Tyrannosaurus rex è "the Great One". Esso combina la taglia di un elefante africano e la velocità di una tigre con un'ineguagliabile potenza di fuoco.

Il T. rex è un mostro di dieci tonnellate, dalla faccia spaventosa ornato di cornetti e scaglie e di una striscia rossa davanti agli occhi. Il camuffamento verde e marrone screziato la fa sembrare un carro armato NATO in agguato nella boscaglia. All'improvviso lei ed il suo consorte si lanciano in una corsa al galoppo, spaventando il Triceratopo, simile al rinoceronte delle dimensioni di un elefante, in una fuga precipitosa al galoppo che espone le sue estremità posteriori sensibili agli attacchi, proprio come voleva il T. rex. Le mascelle lunghe un metro e mezzo e i denti da 7 pollici del tirannosauro aprono uno squarcio nel ventre dell'erbivoro, versandone una parte delle sue viscere umide sul terreno polveroso. Soddisfatto del suo lavoro, il T. rex trotterella lentamente fino a fermarsi.

MA BASTAAAA! 

Non se ne può più di tutta questa marea di superlativi! Ma cos'è tutta questa esaltazione fanatica per un taxon fossile?

Vi rendente conto che tutto quello che ho scritto sopra è basato su documenti reali, articoli tecnici, libri paleontologici, tutti infarciti di superlativi, comparazioni al limite del grottesco, analogie forzatamente iperboliche degne del più bimbominkia dei fanboy?

Ma perché non vogliamo ritornare dentro la scienza paleontologica e rimettere il taxon Tyrannosaurus rex sullo stesso piano ontologico di tutti gli altri taxa fossili? Non ci rendiamo conto che la idolatria di Tyrannosaurus, la sua elevazione allo status di super-eroe della Marvel, di icona pop e di Re dei Dinosauri ha ormai ammorbato le menti persino dei paleontologi, al punto che non sembra quasi possibile interpretare questo taxon con le medesime categorie con cui si analizza qualunque altro fossile? Possibile che non si riesca più ad uscire dalla dimensione mitica, dalla cortina di inevitabile eccezionalità, dallo status speciale dentro cui lo abbiamo infilato noi in cento anni di continua narrazione distorta?

Tyrannosaurus rex era un animale come qualunque altro. Come tutti gli animali, anche Tyrannosaurus aveva delle sue specializzazioni e peculiarità. Ma queste non sono "speciali", né richiedono narrazioni e interpretazioni speciali per essere comprese scientificamente. Perché non si riesce a fare a meno dei superlativi, degli aggettivi esaltanti, delle analogie ipertrofiche, delle comparazioni grottesche ed esagerate? Perché gli stessi paleontologi non riescono ad essere lucidi, oggettivi, imparziali e distaccati nell'analizzare questo taxon?

Perché una ipotesi paleoecologica come quella di Horner in merito allo status saprofago di Tyrannosaurus, ipotesi del tutto legittima (non importa se poi valida oppure no, resta il fatto che proporla è del tutto legittimo) che non avrebbe scandalizzato nessuno se fosse applicata a qualsiasi altro fossile, ha rischiato di trasformare Horner in una sorta di criminale bestemmiatore nemico pubblico numero uno agli occhi di orde di fanatici dinomaniaci? Perché ipotesi che ridimensionano l'eccezionalità dei Tyrannosaurus sul piano anatomico, locomotorio, ecologico generano sempre reazioni critiche del tutto spropositate, che non si osservano mai in centinaia di casi analoghi discussi per altre specie fossili?

Siamo tutti vittime di un culto non dichiarato, di una Tyrannolatria che impedisce di svelare la nudità del falso Re da noi stessi incoronato?