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31 maggio 2015

Un'Estate nel Mondo Giurassico

Domani, sarà il primo giugno, un mese che molti di voi attendono con grande trepidazione. Sarà finalmente il mese in cui ci immergeremo tutti nella stupefacente meraviglia del Mondo Giurassico. Non siete emozionati, eccitati, scalpitanti? In parallelo all'arrivo del film con il rapporto “potenzialità vs accuratezza scientifica” più atroce degli ultimi 25 anni, è inevitabile che si attiverà anche un ampio sistema mediatico di divulgazione, eventi e paleoarte. Mi pare giusto, e spero che i molti paleontologi coinvolti sapranno usare “But, it's just a movie!” come pretesto per parlare di veri dinosauri, di vera scienza e di vera paleontologia.

A parte le mie digressioni sul blog, io non parteciperò a questi eventi. Non per un atteggiamento elitario né snob. Avevo ricevuto alcune richieste di partecipare a eventi divulgativi legati a Billy World, ma ho dovuto declinare le gentili offerte perché i miei impegni mi porteranno altrove.
Per tutta l'estate, sarò lontano dal Jurassic World, perché sarò felicemente immerso nel Mondo Mesozoico, quello vero, quello dei fossili. Domani lascerò l'Italia per tre mesi. Mi trasferirò a Bruxelles, dove collaborerò con Pascal Godefroit (col quale ho descritto Aurornis) per studiare alcuni nuovi dinosauri, estremamente interessanti. Il Museo Reale di Storia Naturale del Belgio è uno degli istituti più importanti al mondo per lo studio dei dinosauri. I famosi iguanodonti di Bernissart sono solamente la punta di un enorme iceberg paleontologico. Non posso ancora dire nulla sui dettagli delle ricerche che svolgerò, se non che sono esaltato come un bambino al quale sia stato regalato un negozio di giocattoli.

Al momento opportuno, sarete i primi ad essere aggiornati.
Restate sintonizzati: la vera estate Giurassica sta per cominciare!

23 maggio 2015

Zar Bonaparte e lo Stegosauro del Futuro

“Le Cinque Giornate di Bonaparte” è un film francese del 1976 che racconta alcuni eventi legati alla battaglia di Varsavia del 1806. Come saprete, nel 1806, Napoleone Bonaparte, di ritorno dalla Campagna delle Indie e appena incoronato Imperatore di Tutte le Russie, dovette affrontare una rivolta polacca fomentata da prussiani e inglesi. Il film è rimasto negli annali per l'accurata fedeltà negli arredi e nei costumi, mentre fu aspramente criticato per le numerose imprecisioni storiche, prima tra tutte che non avvenne mai una battaglia di Varsavia del 1806, che Napolenone non andò mai in India e, sopratutto, non fu mai incoronato Imperatore di Tutte le Russie. Nella logica interna del film, tutta incentrata su alcuni personaggi gravitanti attorno alla cerchia dei più stretti collaboratori di Napoleone, questi dettagli di fredda storiografia sono comunque marginali, e qualora fossero stati rispettati, sarebbero stati irrilevanti per il successo del film. Nondimeno, sono sicuro che molti di voi non considererebbero un film del genere (che, spero, avrete colto che è del tutto di mia fantasia) come una rappresentazione di Napoleone Bonaparte. Se molti di voi sono come me, e hanno storto il naso non appena hanno letto “Imperatore di Tutte le Russie” (se non direttamente da “battaglia di Varsavia del 1806”), esistono anche coloro che, invece, considerano le polemiche verso questi dettagli storici in un film del tutto pretestuose, se non addirittura ridicole. E non per motivi di “libertà creativa”, ma per una motivazione più squisitamente “ontologica”. In base a questa corrente di pensiero, infatti, non si può escludere del tutto che, forse, Napoleone abbia effettivamente guidato i russi durante una battaglia in suolo polacco nel 1806, né che egli sia stato a capo di una spedizione in India. Chi di noi era presente allora per controllare? Ed anche basandoci sui dati storici giunti fino ad oggi, dobbiamo riconoscere che non tutti i giorni della vita del Bonaparte sono stati trascritti e documentati: quindi, è possibile teoricamente che nelle lacune della storia ci sia spazio per ammettere quelle cinque giornate in Polonia. La Storia, difatti, non è conosciuta al 100%, ed esistono quindi ampi margini di non-conosciuto in cui gli eventi fittizi del film potrebbero comunque essere considerati realistici, plausibili, corretti ed accurati. E comunque, anche se i fatti narrati ne “Le Cinque Giornate di Bonaparte” fossero del tutto inventati, nessuno può impedirci di considerare Zar Napoleone I un personaggio molto più cool ed interessante dell'autentico Bonaparte Imperatore dei Francesi.

Se quello che avete appena letto vi pare assurdo o ridicolo, avete delle ottime ragioni. Nondimeno, quando si trasla dalla Storia alla Paleontologia, i giudizi critici verso questi atteggiamenti sfumano nella accondiscendenza, e sovente ci limitiamo a sorridere di commenti come questi qua, che in questi giorni riempiono i vari siti e forum che parlano di Billy World:



Il primo commento, dopo tutto, è innocuo. Non ho nulla contro chi pensi veramente che una dozzina di creature cinematografiche vagamente dinosauromorfe, che si vedono sì e no dieci minuti, siano preferibili a migliaia di resti fossili reali frutto di due secoli di ricerca. Dopo tutto, il mondo è bello perché è vario, e quindi c'è posto per chi beve la così detta “birra analcolica” al posto della birra, mangia al fast food invece che in trattoria, e preferisce le bionde finte platino invece delle brune originali. Quindi, c'è anche posto per chi considera i pupazzi di un film preferibili ai fossili di Dinosauria.
Contenti loro...
Il secondo commento è, invece, molto più interessante, ed a tratti problematico. In effetti, io considero quel genere di commento il più puro concetto da dinomaniaco. Esso è, difatti, l'essenza del giustificazionismo dinomaniacale. Se cogliete la sottile “logica” del commento, noterete che esso sia esattamente opposto a ciò che guida i post che scrivo su Billy ed il Clonesauro. Nei miei post, uso gli errori scientifici del film come pretesto per parlare di scienza: la finzione è una scusa per parlare di scienza reale. Nel commento sopra, invece, gli errori di fatto presenti in un film, confermati dai dati scientifici, vengono “giustificati” e quindi negati in quanto tali, inserendoli nella nebulosa regione del “possibile”. Di conseguenza, il dato della scienza reale viene degradato ad una mera alternativa non privilegiata in un insieme di tanti “fanta”-dati privi di sostegno empirico. Ciò che, semplicemente, dovrebbe essere riconosciuto come un innocuo errore dei realizzatori del film, quindi riconosciuto come il frutto di una scarsa consulenza scientifica, viene invece “reificato” a “possibilità scientifica”, in base ad una distorta manipolazione del concetto: “assenza di evidenze non è evidenza di assenza”. Trovo molto interessante che questo tipo di commento sia molto simile a quelli di chi si ostina a negare le piume in certi dinosauri pur di mantenere viva un'iconografia ormai ampiamente falsificata da dozzine di fossili. Il commento pare affermare che quelle imprecisioni scientifiche presenti nella finzione del film potrebbero essere possibili, dato che potrebbero semplicemente rappresentare qualcosa che la scienza non ha ancora scoperto. E quindi, non si potrebbe negare che forse gli stegosauri potessero all'occorrenza far strisciare la coda, mantenendola in una postura altresì negata dai fossili noti. Perché? Semplice: siccome non abbiamo scoperto tutti gli scheletri di stegosauro esistiti nel Mesozoico, non possiamo negare che, forse, qualche stegosauro non ancora scoperto si fosse evoluto in un modo ancora ignoto, assumendo proprio la forma che vediamo nel film. Quindi, non si può attaccare le ricostruzioni del film, dato che, forse, un giorno troveremo proprio i dinosauri come quelli del film!

Spero stiate ridendo per quello che avete appena letto, eppure è ciò che esattamente dichiara quel commento. Così come c'è abbastanza spazio vuoto nella biografia napoleonica per inserire cinque giornate polacche in cui ha assediato Varsavia, il record fossile noto è così lacunoso che c'è spazio per includere tutti i dinosauri di fantasia inventati (più o meno coscientemente) dall'uomo. E la limpida tranquillità con cui si deforma il concetto di dinosauro (anzi, il concetto di evidenza) è il segno di una totale mancanza di mentalità scientifica, ancora dominante in molti.

La scienza (inclusa la paleontologia) si basa su ciò che conosciamo, non su ciò che non conosciamo. Pare un'affermazione ovvia e ridicola, eppure molti sembrano dimenticarla. Nessuna delle nostre affermazioni sui dinosauri è fondata su “cose che non si conoscono”. Usare il “non conosciuto” come fondamento per affermazioni scientifiche è una contraddizione. Attenzione, ciò non significa che la scienza si basi solamente su fatti diretti. Esistono numerose fonti indirette di informazione (ad esempio, l'inferenza filogenetica) le quali tuttavia hanno sempre una base in ciò che conosciamo direttamente. Ma affermare che una obsoleta ricostruzione di dinosauro – smentita dai dati attualmente noti – sia “possibile” e quindi “non rifiutabile” appellandosi a ciò che non è un dato, ma solo una possibilità (o meglio, una speranza sentimentale legata da un film), non è scientifico. Pertanto, il secondo commento, inavvertitamente, si contraddice proprio in ciò che vorrebbe “salvare”: quando pretende di mantenete dentro l'alveo dello scientifico qualcosa non basato su un approccio scientifico. Uno stegosauro con la coda che striscia o un parasaurolofo con una morfologia fasulla hanno legittimità nel mondo della fantasia e dell'arte, ma non possono essere considerati “scientifici”, né tanto meno dovrebbero essere “giustificati” o “salvati”. Quindi, volerli giustificare “scientificamente” in base a ciò che non ha fondamento nei dati noti è una contraddizione, se non una perversione mentale.

Perché perversione? Perché invece di accettare una semplice verità (ovvero, quelle ricostruzioni sono scientificamente inaccettabili), si preferisce giustificare in toto una finzione scientificamente grossolana abbattendo il confine tra scientifico e non-scientifico.

21 maggio 2015

Tre motivi per andare al cinema a vedere Billy World (ed uno per non andare)

No, questa scena non ci sarà...

Post totalmente frivolo e privo di alcuna velleità seria, che nasce non tanto per farvi sapere la mia opinione in merito ad eventuali film da vedere, ma per sfatare un probabile fraintendimento che - temo - alcuni lettori possono aver sviluppato nei miei confronti. Sebbene questo blog sia dedicato alla scienza paleontologica (pur trattata qui nel mio personale modo... molto ultrazionale), e sebbene io sia un freddo paleontologo amante della scienza dura e pura, nella vita reale sono anche un cazzaro demenziale e volutamente nerd. Le due anime convivono e coesistono, sebbene nel blog io mi sforzi di manifestare prettamente la prima. E sebbene per me sia assolutamente ovvio e normale distinguere tra ciò che scrivo in questo blog (per le finalità scientifico-didattico-divulgativo-filosofiche del blog) da ciò che posso pensare o fare nella vita reale (sopratutto in base al mio lato cazzaro), può darsi che chi non mi conosce dal vivo possa pensare che io sia solo ed esclusivamente ciò che scrivo qui [quei lettori che mi conoscono anche nella vita reale possono confermare che nel blog mostro il mio lato peggiore ;-) ]. 
Ovvero, siccome mi diverto ad usare l'imminente film di Billy World come pretesto per fare edotte digressioni paleontologiche per i fini paleontologici del blog, ma questo (come ho notato) genera ridicoli fraintendimenti polemici come se scrivessi dei post di critica cinematografica ostili verso un film, in questo enorme post "off topic" elencherò i motivi per cui io consiglio di andare al cinema a vedere Billy World, al fine di sfatare l'idea che io abbia qualcosa "contro il film". Come ho scritto (evidentemente invano) molte volte, c'è una bella differenza tra il giudizio di un prodotto culturale contenente i dinosauri (ad esempio, un film) ed il giudizio sulla correttezza scientifica di quel prodotto culturale (che è il tema della maggioranza dei miei post). [In brevissimo: si può amare Jurassic Park in quanto azzeccato e godevole film di avventura ed intrattenimento, ed al tempo stesso essere consapevoli che i dinosauri in quel film non sono né corretti né plausibili scientificamente: queste due "facce" della stessa medaglia sono chiaramente distinguibili da chi ha un minimo di maturità scientifica e cinematografica. Gli altri sono, per definizione, i dinomaniaci].

Se troverete questo post assurdo e contradditorio con il resto del blog (o con l'idea che vi eravate fatti del blogger), il problema sarà quindi vostro e non mio.

Motivi per vedere Billy World:
  1. Dato che il film è una palese Operazione Nostalgia ad uso e consumo dei fan della precedente trilogia, sarà molto divertente valutare il proprio tasso di "nerditudine jurassicparkiana" identificando e riconoscendo tutti gli inevitabili rimandi ai film precedenti inclusi più o meno esplicitamente nel film. Già questo, da solo, vale il biglietto.
  2. Chris Pratt è un simpatico piacione.
  3. Quasi sicuramente, come scrissi in passato, l'odioso Indominkius sarà fatto fuori dalla amata Tyrannosaurus pensionata del 1993. Tale scena, effettivamente, sarà il massimo della catarsi dinomaniacale, la Realizzazione della Profezia che tutti attendono da anni. Essere in un cinema pieno di dinomaniaci durante quella scena deve essere qualcosa di assolutamente esaltante sul piano antropologico. Quanti di loro, alla fine della inevitabile battaglia finale tra il Male Genetico ed il Bene Paleontologico resisteranno dall'alzarsi in piedi per urlare di gioia liberatoria? Si può correre il rischio di non vivere quel momento (non la scena del film, ma la catarsi dentro la sala cinematografica)?

Unico motivo per non vedere il film:

Nel film non ci sono dinosauri.

[AVVERTENZA: Dato che non ho alcun interesse a sapere i vostri motivi per cui andrete o non andrete al cinema per quel film, i commenti in questo post sono stati disabilitati]

Ed ora, torniano a fare paleontologia.




 

20 maggio 2015

Duri a Morire


Per poter occupare consistentemente quasi tutti i ruoli di predatore negli ecosistemi terrestri, e mantenere quel ruolo per oltre 150 milioni di anni, devi essere un animale estremamente tenace, duro a morire. Tale retaggio comportamentale deve inevitabilmente persistere nei tuoi discendenti.
Questo video mostra che, alla fine, un theropode di pochi chilogrammi può tenere testa a tre sinapsidi carnivori pesanti vari quintali ciascuno. Immaginate cosa potrebbe fare un theropode di qualche quintale...

PS: ennesima dimostrazione che non ha alcun senso valutare i "combattimenti" tra animali in base a criteri come "dimensioni corporee" o "potenza del morso". Quanti, a priori, scommetterebbero sull'esito di uno scontro tra una singola elegante gru e tre tigri?

PS2: Qualora qualcuno pensasse ancora che le piume rendono un theropode "meno pericoloso" o addirittura "fragile", il video mostra che semmai sono un vantaggio perché aumentano le dimensioni apparenti dell'animale quando apre le braccia, rendendolo più minaccioso. E in natura la dissimulazione e l'inganno, anche apparendo più maestosi, è un vantaggio non indifferente nella competizione.

19 maggio 2015

I post di Billy ed il Clonesauro servono a fare audiance?

Un commentatore del blog criticava che:

"purtroppo il dottor Cau deve tenere alti gli ascolti e non sapendo cosa scrivere.....allora si attacca a Jurassic world."

e concludeva con:

"perciò basta...oppure continua almeno scrivi quattro cavolate contro il film...sennò che potresti scrivere dato che notizie serie non ne hai. Billy word blog chiamalo così."

Inutile dire che queste critiche sono ridicole dato che nessuno può impormi cosa posso o non posso scrivere nel mio blog. Ma non è di questo che voglio parlare qui, bensì analizzare questa critica, per vedere se, eventualmente, essa sia motivata.
Negli otto anni di vita di questo blog, ho pubblicato 1601 post. Di questi, 46 sono indicizzati come "Billy e il Clonesauro", e sono quelli che, evidentemente, il commentatore critico citava come prova che "notizie serie non ne hai" (come se io fossi obbligato a scrivere "notizie serie"... vabbè, tralasciamo questo aspetto demenziale).
In ogni caso, con 46 post su 1601, ovvero il 2.87% dei post, è ridicolo pensare che io scriva solamente post su Jurassic Park.
E le visite? Dopo tutto, il primo commento sostiene che io scriva i post su Jurassic Park perché essi "tengono alti gli ascolti". Se quella ipotesi fosse corretta, dovremmo avere un numero di visualizzazioni nei 46 post di Billy e il Clonesauro ben più alte del misero 2.87% che quei post rappresentano nella popolazione dei post del blog.

Innanzitutto, se guardo la classifica dei 10 post più visitati nella storia del blog, solo uno è relativo al Billy ed il Clonesauro, e risale a novembre del 2014, quindi non è nemmeno uno di quelli recenti.


Infine, utilizzando il contatore delle visite incorporato nel blog, risulta che ad oggi il blog ha ricevuto 1 milione e 644 mila e 533 visualizzazioni. Se sommiamo le visualizzazioni conteggiate nei 46 post indicizzati come "Billy ed il Clonesauro" ottengo 40721 visualizzazioni.

Dato che 40721 è pari al 2.47% di 1644533, un valore persino più basso del 2.87% relativo al numero di quei post rispetto al totale dei post, l'accusa del nostro commentatore è del tutto demolita alla radice.