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03 giugno 2022

I dinosauri del Franchise di Jurassic Park (1993-2022): analisi nerd semiquantitativa e semiseria delle tendenze evolutive nei dinosauri più famosi del cinema

 Ultimo post nella serie dedicata questa settimana all'uscita di Jurassic World 3.

Introduzione terminologica

Un termine che penso sia abusato è quello di "nerd". Quando ero adolescente (primi anni '90), il "nerd" era ciò che in italiano chiamiamo "secchione", ovvero il soggetto appassionato di scienza, matematica e informatica, spesso dipinto come un disadattato sociale, ma comunque con una intelligenza molto superiore alle proprie prestazioni fisiche. Il giovane Bill Gates era il prototipo del nerd.

Negli anni più recenti, dopo il 2000, il termine "nerd" ha in parte cambiato significato, risultando essere usato maggiormente per il soggetto appassionato di saghe cinematografiche, collezionista di gadget legati ai Franchise, spesso appassionato di cosplaying, collezionista di fumetti e anche, ma non solo, più o meno appassionato di scienza e tecnologia, ovvero, non strettamente "secchione" nel senso inteso in passato. Eppure, questo secondo soggetto avrebbe un suo proprio termine, sempre inglese, che è "geek", non "nerd". Io ho amici un po' geek che non sono nerd (nel senso antico: collezionavano gadget di vari franchise ma non erano minimamente interessati alla scienza), e da ragazzino io stesso ero un nerd (nel senso antico: ero un secchione fissato con la scienza ed in particolare con la paleontologia) ma non sono mai stato un geek, ovvero non sono mai stato collezionista di fumetti o fan di qualche saga o Franchise, né tanto meno interessato al cosplaying (che comunque non esisteva nella forma attuale, almeno non nel nostro paese, risultando più una moda di importazione). 

Faccio questa precisazione non per dirvi come usare le parole, a me va benissimo se usate il significato recente di "nerd". Ho fatto questa nota per evitare malintesi sul significato delle parole che uso in questo post: io qui continuo ad usare la vecchia definizione, e a considerare "geek" quelli che oggi sono invece considerati dei "nerd", e quindi tendo a limitare la parola "nerd" solo ai "secchioni scientifici". Va detto che un nerd può anche essere un geek, ovviamente, tuttavia, quello che secondo me la nuova distinzione non coglie è la possibilità che uno possa essere un nerd senza però essere geek (e viceversa, essere geek senza essere nerd). Ad esempio, un paleo-nerd "estremo", usando questa distinzione terminologica, è un appassionato di paleontologia ma che non è per niente interessato a Jurassic Park, mentre un paleo-geek "estremo" è un appassionato di Jurassic Park ma che non è interessato alla paleontologia: probabilmente molti "paleonerd" online sono miscele variabili di queste due opzioni estreme. Io da adolescente ero un paleo-nerd forte ma anche un blando paleo-geek, nel senso che un poster di Jurassic Park ed un paio di gadget della saga li avevo pure io, pur focalizzando la mia passione sui libri scientifici e paleontologici e non sui film.

Perché questa precisazione terminologica (che sicuramente scatenerà commenti da parte di nerd o geek vari)? Perchè mi sono domandato se i miei post del filone "Billy e il Clonesauro" siano da considerare come dei post nerd oppure come dei post geek. E quanto sia la percentuale geek e quella nerd nei vari post. 

Penso che essi siano dei post prettamente nerd con una spruzzatina di geek, nel senso che a me interessa parlare di questi film come scusa per parlare di paleontologia, ma i film in sé ed i loro dettagli sono solo un contorno per dare un po' di sale alla discussione. Ci sono anche i post più esplicitamente geek, ma mai esclusivamente dedicati a tematiche interne al Franchise. Tuttavia, penso che molti dei commenti a quei post, soprattutto quelli più "discordanti" dalle mie posizioni, provengano da lettori geek, ovvero fan del Franchise che leggono i post secondo una loro prospettiva geek-forte e quindi non colgono le intonazioni nerd delle mie parole, ma si limitano a contestare le dissonanza con la loro impostazione geek. Ovviamente, "nerd" e "geek" sono solo casi limite, e molti mescolano le due opzioni in vario modo, ma comunque penso che aver chiaro questa distinzione possa aiutare a chiarire certi fraintendimenti che, a mio avviso, sono solo figli di una visione geek-ista di qualcosa che invece è esplicitamente nerd-ista.

Detto questo, il post è squisitamente nerd, nonostante abbia una base geek, nel senso che è una analisi matematica delle variazioni nel tempo (1993-2022) di alcuni parametri semiquantitativi relativi che ho ideato per i dinosauri del Franchise di Jurassic Park. Questi parametri sono l'accuratezza relativa AR (ovvero, quanto l'animale nel film è accurato rispetto alle conoscenze paleontologiche dell'anno in cui è uscito il film), l'accuratezza ponderata AP (ovvero l'accuratezza dell'animale nel film rispetto alle conoscenze paleontologiche di oggi [di conseguenza, per l'anno 2022, AR = AP]), il ruolo nel film RF (quanto l'animale incide sulla trama) e il realismo del ruolo RR (quanto l'animale è realistico/naturalistico/plausibile in base alle leggi generali della biologia applicate ai fossili). Tutti questi parametri sono codificati su una scala da 0 a 10 (numeri naturali, non reali) e la codifica, necessariamente, è da considerare in parte soggettiva, dato che è comunque basata sul mio giudizio personale (sarebbe interessante fare un sondaggio tra molti paleontologi e poi usare la media dei valori ottenuti, ma diventerebbe una cosa esageratamente nerd). Ho scelto i dinosauri più rappresentativi dei vari sei episodi della esalogia (35 animali, compresi i due ibridi, e con i diversi animali distinti per anno, quindi con, per esempio, Tyrannosaurus del 1993 distinto dallo stesso animale negli altri film in cui compare) e li ho codificati in base a questi parametri. 

Ho quindi usato una curva a media mobile per tracciare la variazione di questi parametri nel tempo.

Come ho detto prima, è possibile che un autore differente dia codifiche differenti dalle mie, e che un significato sensato emerga solo da una analisi basata su un sondaggio tra paleontologi, comunque, questi sono i risultati:


Accuratezza Relativa

Massima nel 1993, cala progressivamente, crollando dopo il 2015 ma restando sostanzialmente immutata nella seconda trilogia. Questo "dimostra" (parola forse troppo forte visto il metodo di analisi) che l'interesse per l'accuratezza e l'aggiornamento è diminuito progressivamente negli anni, anche per il vincolo di non poter uscire troppo dal canone estetico del primo film.

[Nota bene: la curva stimata è in rosso, in blu i due estremi delle pseudorepliche per bootstrapping]





Accuratezza Ponderata

Il grafico è simile al precedente, con calo dei valori col procedere del tempo, ma in modo meno netto e marcato tra prima e seconda trilogia, probabilmente perché questo parametro è tarato col presente, e quindi tende a stemperarsi mano a mano che si riduce la distanza tra momento del film ed tempo attuale.


Ruolo

Anche in questo caso, il ruolo dei dinosauri è massimo nel 1993, resta alto negli altri due film della prima trilogia, scende durante la seconda trilogia e crolla nell'ultimo film. Altri personaggi, non dinosauriani, prendono progressivamente il posto che prima era più centrato sui rettili estinti. La saga si svuota della sua componente dinosaurian, diventando un generico filone di fantascienza e avventura.


Realismo del ruolo

L'andamento del realismo nel ruolo dei dinosauri va di pari passo con la caduta della loro importanza nell'economia del film. Il realismo scende gradualmente durante la prima trilogia, crolla con la seconda e si riduce ulteriormente con l'ultimo episodio. La tendenza alla "mostrificazione" dei dinosauri è abbastanza evidente.


Concludendo, i quattro parametri raccontano una stessa storia: i dinosauri nel Franchise sono andati progressivamente perdendo di accuratezza sia fisica che comportamentale, diventando sempre più mostri o "caratteristi", ma anche riducendosi progressivamente come importanza nella storia.

In una saga che nasce come incentrata su dinosauri realistici è un evidente segno di una estinzione graduale. O, se volete, in una sua trasformazione in una saga differente. Cosa che, ad essere onesti, è la stessa cosa.


Ed ora me ne torno ai dinosauri fossili veri, né nerd né geek ma unicamente paleontologici.

Il Bingo di Billy World - Risultato finale

 

SPOILERISSIMUS!


Un anno fa, pubblicai la mia cartella del Bingo di Billy World.

Vediamo quanti punti ho fatto.

"COVID-19. Purtroppo, questo maledetto virus ha riempito le nostre vite da ormai oltre un anno, quindi non mi stupirei se fosse incluso nella trama."

No, il COVID-19 per fortuna non è diventato così tanto invasivo. Ci sono analoghi della pandemia sotto forma di locuste, ma non è la stessa cosa. Quindi, non indovinato.


"GO TO ISLAND. Come nei precedenti episodi, i protagonisti andranno su un'isola. Nublar? Sorna? Un'altra delle Cinque Morti? Poco importa, basta che sia un'isola."

Non si va su una nuova isola con dinosauri. Ironicamente, il BINGO chiedeva solo che si andasse su un'isola, ma voglio essere onesto e dire che questa previsione non è stata indovinata. Quindi, no, anche perché le Dolomiti non sono più un'isola da un pezzo...


"RESCUE DINOS. I poveri dinosauri (specialmente i pucciosi erbivori dallo sguardo da pesce lesso) sono nelle grinfie di qualche capitalista nemico degli animali e occorre che i nostri eroi li salvino."

C'è da salvare Baby Blue, e c'è un capitalista che ha i dinosauri tutti per se. Quindi, sì, ho indovinato.


"STUPID GUNMEN. Non è un Billy Movie se non ci sono almeno un paio di stupidi uomini armati incapaci di centrare un dinosauro da 20 metri e che finiscono uccisi in modo atroce. Vedi anche la voce "stormtrooper"."

Questa è esattamente la scena più stupida del Franchise, quella degli Atrociraptor. Quindi, sì, ho indovinato.


"NEW BIG THEROPOD. Io sento puzza di Carcharodontosauride, oppure di Megaraptoro ingrassato... Insomma, un nuovo theropode gigante che recita la parte dello Spinozilla o del Indominchius-non-OGM."

Giganotosaurus mi fa fare un altro punto!


"REX MACHINA. Ovvero, Rexy il T-Rex che arriva e salva gli eroi da una situazione mortale."

Sì, c'è una scena in cui Rexy interviene e aiuta/salva i buoni. Un altro punto!


"FAMILY DRAMA. C'è sempre qualche stupido dramma familiare (divorzi, separazioni, scontri generazionali) nonostante che a nessuno del pubblico importi neanche una soletta bucata di sorbirsi queste cose in un film con dinosauri."

La ragazzina in crisi coi genitori adottivi ed in crisi metafisica con la madre clonatrice. Un altro punto!.


"BLUE EX MACHINA. Ovvero, Blue (il salamandroraptor) che arriva e salva gli eroi da una situazione mortale."

Blue non fa niente in questo episodio, ed è un bene. Quindi, no, non ho indovinato.


"GRANT DIES. Vedi alla voce "Ian [Han] Solo in Episodio non-mi-ricordo-il-numero"."

No, Grant non muore, anche se forse avrebbe preferito piuttosto che imbucarsi in questa scemenza. 


"KIDS. Ci sono sempre degli stupidi marmocchi. E sono odiosi."

Non solo abbiamo la ragazzina, ma abbiamo persino un dino kid, "Baby Blue". Quindi, sì, ho indovinato.


"A BILLIONAIRE. C'è sempre un qualche miliardario capitalista, non importa se mecenate o squalo di Wall Street."

Lewis Dodgson. Un altro punto! 


"RAPTOR PACK. Blue mette su famiglia? Una nidiata di raptor addomesticati? Non c'è limite alla mania eusociale coi theropodi mesozoici."

Gli Atrociraptor che inseguono Owen sono in gruppo e sono addestrati per compiere una mansione, quindi sono di fatto animali addomesticati. Blue ha una figlia. Sì, ho indovinato anche qui.


"HYBRIDS. Hanno detto che non ci saranno ibridi. Quindi ci saranno."

Le cavallette ibride col DNA Cretacico. Un altro punto!


"MOSASAUR EX MACHINA. Ovvero, il mosasauro kilometrico che arriva e salva gli eroi da una situazione mortale."

No, niente mosasauro eroe inconsapevole questa volta.


"ESCAPE FROM ISLAND. Siccome qualcuno andrà su un'isola, qualcuno dovrà scappare dall'isola."

Anche se, nei fatti, gli eroi cercano di scappare dalla Biosyn, non è un'isola vera e propria. Quindi, no, non ho indovinato.


"RESCUE PEOPLE. I dinosauri finiscono sempre per mettere in pericolo degli esseri umani, ed i nostri eroi devono tentare di salvarli."

Alan, Ellie e l'altra tizia sono in pericolo nelle miniere, e Malcolm in qualche modo li salva. La rossa finisce nella foresta del therizinosauro e Owen corre a salvarla. Quindi, sì, c'è da salvare qualcuno. Non conto invece Molly, che è rapita ma non è in pericolo a causa dei dinosauri.


Punteggio finale: 10/16. Mi pare un valore dignitoso, la sufficienza.

02 giugno 2022

Recensione di Jurassic World 3 - Bonus Track: le pagelline

I logo. Quelli onesti.


Post bonus track della Recensione di Billy Mundo Trino.

La pagelline dei personaggi principali del sesto (terzo) episodio della esalogia (trilogia) giurassipacchiana (giurassimondina).


Owen Grady, in arte Starlord

Owen fa la sua porca figura in questo nuovo episodio di Guardiani della Galassia. Padre esemplare di clone, accalappia dromaeosauridi, motociclista e spalla comica di Claire. 

Voto: merita un dignitoso 7. In condotta.


Claire Dearing, in arte la figlia di Ricky Cunningham

Claire è caruccia in qualsiasi contesto. Piace a uomini, donne e dinosauri. Prova a fare l'attivista ma è scarsa in azione. Prova a fare la mamma ma è non è in grado di fare una maternale seria. Prova a lanciarsi col convincere una sconosciuta a Malta a darle una mano e la salva il fatto che incontra l'unica persona a Malta ad aver visto sua figlia. Prova a lanciarsi col paracadute e finisce nel bosco di Edward cheloniformes. Insomma, le mancano solo i tacchi a spillo per essere perfetta. Ma noi le vogliamo bene lo stesso.

Voto: 8 perché i suoi primi piani a random costituiscono almeno il 23% del film.


Alan Grant, in arte Quello in prestito

Alan non ci doveva venire a questa rimpatriata. Poi Colin è andato sul sito di scavo e gli ha promesso Ellie Sattler, e allora ha accettato, per disperazione, data la età ormai oltre i settanta. Ma un paleontologo in un centro di ricerca genetica è utile come un genetista in un sito di scavo. Per giunta a fare spionaggio. Alla fine, ottiene quello che aveva sperato di ottenere senza far niente in 30 anni.

Voto: 5, per aver abbandonato il sito di scavo per il solito motivo che rovina tutti.


Ellie Sattler, in arte Ma anche no

Ellie ha abbandonato la paleontologia per l'agraria. Conosco agrari che venderebbero la madre per fare il contrario. Si ricorda di Alan Grant solo perché ha bisogno di uno zerbino da usare per entrare alla Biosyn. Non ha l'età per fare la sprintosa, e non è colpa sua, ma di quel disgraziato di Trevorrow che ha pensato di riesumare dalla pensione gli attori di 30 anni fa per una disastrosa operazione nostalgia cucita malissimo e che non salva il film ma anzi rende persino fastidioso ricordare l'originale. 

Voto: 6, solo perché è Ellie Sattler.


Ian Malcolm, in arte Jeff Goldblum

In questo film non c'è Ian Malcolm. C'è Jeff Goldblum nella parte di Jeff Goldblum che fa il cosplaying di Ian Malcolm.

Voto: 8 perché dichiara di non essere un fan di Jurassic World. Ed i fanboys muti.


Ramsay Cole, in arte Mr. Boh

Questo personaggio mi pare del tutto inutile. 

Voto: senza voto.


Soyona Santos, in arte l'Atroce rapitrice

Ha il merito di saper puntare il puntatore laser con una maestria da tennista sul filo del punto annullato. Ha il difetto di essere atroce nel rapire bambini e nel vendere dromaeos... no, non ce la faccio, nel vendere delle bestie da circo.

Voto: 6.


Zia Rodriguez, in arte Quella della trasfusione di sangue al T. rex

Non fa praticamente niente. 

Voto: senza voto.


Lewis Dodgson, in arte il CEO della Apple dopo che l'ha acquistata la Disney

Lewis è il clone creato dalla Biosyn a partire dal vero Lewis Dogson visto nel 1993. Come tutti i cloni in questa saga, è venuto male. Pare un guru della biotecnologia con disturbi del comportamento, quando l'originale pareva piuttosto un dirigente di azienda improvvisatosi spia industriale. Come tutti i boss cattivi di questa seconda trilogia è tratteggiato in modo parziale e frettoloso. Potevano svilupparlo come il fondatore di un Impero del Male basato sui Dinosauri, ne hanno fatto l'ennesima caricatura di certi capitalisti trendy americani. E come tutti i boss cattivi in questa trilogia muore subito in modo stupido e del tutto pretestuoso per giunta al fine di permettere uno scialbo fan-service. Poi qualcuno ci spiegherà come è entrato in possesso di una latta di schiuma da barba presumibilmente andata perduta nel fango di una foresta infestata da dinosauri. 

Voto: 1.


Maisie Lockdown, in arte Molly Partenope

Maisie, come dice il suo cognome, è rimasta chiusa in casa per quattro anni perché ha il virus che uccide le cavallette. Ha turbe psichiche dovute al fatto che è in DAD da anni, e sa di essere il clone di sua madre. Per fortuna le mostrano un video di sua madre che le spiega che non è proprio un clone ma una cosa quasi normale nata da un utero, peccato che così facendo le mostrano la madre, e quindi l'aspetto che Maisie stessa avrà da vecchia, cosa che per un adolescente è psicologicamente devastante come la prima volta che si vede la propria fidanzata struccata.

Voto: 4 perché ha copiato sua madre.


Premaisie Lockdown, in arte la mamma e copia originaria di Molly

La mamma di Molly è un personaggio talmente insipido che la conosciamo solo da video di repertorio. Un genio della genetica con enormi lacune bioetiche e un qualche problema di relazione con gli uomini, da cui non vuole nemmeno una cellula aploide.

Voto: 3 in bioetica, 10 con lode in genetica.


Franklin Webb, in arte la spalla 

La spalla comica dell'episodio precedente è un figlio di papà raccomandato. Insomma, come altrimenti fa uno sfigato del tutto insipido come lui ad essere assunto dalla CIA? C'è sotto del nepotismo che al confronto Maisie è una che si è fatta da sola.

Voto: 5 perché almeno non ha fatto la spalla comica.


Barry Sembène, in arte L'esca per Atrociraptor

Chiunque sia stato coinvolto nella scena degli Atrociraptor merita la sufficienza per essere stato coinvolto nella scemenza più stupida dell'intero Franchise.

Voto: 6.


Kayla Watts, in arte quella che le faranno fare lo spin-off

Già me lo vedo, lo spin-off. Una serie su Amazon. Tipo lo spin-off di Joey Tribbiani che va in California. Avete presente, lo spin-off di Friends? Ecco, io mi immagino questo spin-off alle isole Hawaii, dove fa l'investigatrice privata. Ora, mi direte, "e dove stanno i dinosauri?" Cosa ci azzecca questo con i dinosauri? Perché, rispondo io, in questo film abbiamo visto dinosauri?

Voto: 7 perché le piacciono le rosse. Le birre, ovviamente.


Henry Wu, in arte Dio

Henry all'inizio voleva solo creare la vita dal nulla e riproduzioni autorizzate dentro il suo Giardino. Poi ha creato nuove specie mettendosi al di sopra della biologia e della morale. Poi crea un clone ibrido di cavalletta gigante che porta la carestia come nelle migliori piaghe bibliche. Infine, mette tutto a posto. Se non è un dio questo, ci manca poco. 

Voto: 10.


Le dinolocuste, in arte I veri protagonisti del film

Mi hanno fatto notare che se rimuovessimo tutti i dinosauri da questo film, la trama centrale comunque resterebbe in piedi. Perché, alla fine, tutto ruota intorno alle locuste, ed a Molly che è la cura contro la loro proliferazione. Avessero chiamato il film "Molly World - Orthoptera" e funzionava uguale.

Voto: 9, perché vista la qualità degli insetti in ambra mesozoica, potrebbe essere l'inizio di una nuova trilogia entomologica...


 

Recensione di Jurassic World 3 - Dominion (aka Billy Mundo Trino - Condominio)


Il meglio ed il peggio di questo episodio


I sequel sono ripugnanti a causa del loro corpo freddo, colorito pallido, scheletro cartilaginoso, pelle immonda, aspetto feroce, occhio calcolatore, odore sgradevole, voce stridula, tana squallida e terribile veleno; per questa ragione il Creatore non ha esercitato il suo potere per crearne un Franchise.

Michael Crichton


Mi tocca? Certo che mi tocca: voglio forse deludere i miei lettori?

Avvertenza: è un post alquanto lungo, autoreferenziale e infarcito di fan service e "easter eggs" messi a caso e forzatamente quasi quanto l'ultimo episodio di un Franchise trentennale.

Il lettore affezionato e di lunga data di questo blog sa che è una tradizione nonché festa nazionale di Theropoda quella di pubblicare una recensione onesta (ahahaha!), obiettiva (ahahaha!) e, soprattutto, professionalmente pacata (ahahaha!) sui film della saga di Jurassic World quando questi escono al cinema.

A meno che non viviate a Piacenza, saprete di sicuro che in questi giorni esce l'attesissimo (circa) terzo (sesto) episodio della saga di Jurassic World (Park). Voci dicono che questo sarà l'ultimo definitivo episodio conclusivo, quello che risolve tutti gli enigmi (perché, c'erano degli enigmi?), ma poi sappiamo che in realtà Malcolm resuscita, che era soltanto "quasi morto" quando i militari passano tutto col napalm, e quindi ci sarà il settimo capitolo, perché tira più un incasso di sequel che un carro di consistenza narrativa.

Disclaimer

Ci sono vari spoiler anche se non vi svelo (troppo) la trama.

Prologo in forma di Flash Back

Parte l'effetto flash back... ♫♪ ♫♪

Era l'anno 2001, poco prima che tutto andasse in malora con terrorismo globale, esportazioni di democrazia, crisi dei mutui, social network e pandemie, quando io e l'amico nonché compagno di università Simone "Dinosauri in Carne e Ossa" Maganuco andammo al cinema per la prima di Jurassic Park 3. Arrivammo al cinema di corsa, perché eravamo in ritardo, e temevamo di non trovare dei posti centrali oppure... orrore! ...persino di trovare il cinema pieno... e invece poi scoprire che gli spettatori erano sì e no una decina.

Nedry: "Jurassic Park 3! Jurassic Park 3! è arrivato Jurassic Park 3! Non gliene frega niente a nessuno..."

Ricordo che dopo la visione del film, all'uscita dal cinema, eravamo tra il deluso e il rammaricato, che il film era stato una mezza pacchianata, che qualcosa non quadrava con ciò che ricordavamo essere (o pensavamo fosse) stato un film della serie di Jurassic Park. Eravamo entrati al cinema come giovinetti ingenui, vagamente dinomaniacali anche noi, e quel giorno diventammo uomini adulti, disillusi e senza più la luce giocosa degli anni '90 [da leggere tutto con sottofondo tragico, luce crepuscolare, aria sinfonica in ascesa e coro gregoriano]... ♫♪ ♫♪

... effetto di fine flash back.

Venti e uno anni dopo, il solo motivo per cui vado al cinema per vedere questa roba è per scrivere un post rivolto a quella fetta di lettori storici del blog che attende da me un post dei miei su un film del Sacro Franchise. In pratica, questo post è una forma di fan service su una forma di fan service...


Introduzione

Come scrisse una volta un umorista con la passione per la paleontologia (100 punti a chi indovina il suo nome), l'Età dei rettili finì perché era durata troppo e comunque era stato un errore. Tuttavia, io ho il sospetto che il Creatore dell'Universo abbia avuto il Mesozoico in grande considerazione, altrimenti non si spiega come la trilogia TJK (Triassico-Giurassico-Cretacico) sia stata conclusa dall'episodio più piroettico, esplosivo e luccicoso nella storia delle serie tv. Si stima che il 70% degli esseri viventi sul pianeta sia morto alla fine di quell'episodio, tanto per dare un'idea del budget speso. Sfortunatamente, la serie fu rimpiazzata dalla telenovela "Anche i ricchi allattano" (molti avevano chiesto un reboot del Permiano, invano).

Sessantesei milioni di anni dopo, si chiude un'altra trilogia con dinosauri, quella di Billy Mundo. Ma, a differenza della serie originale (no, non la trilogia del 1993-2001, parlo proprio del Mesozoico), il finale non ha prodotto alcuno strato di iridio.


Di come sono stato 4 ore al cinema

Sono andato al cinema esplicitamente per avere argomenti con cui scrivere questa recensione. Tre giorni prima della fatidica data, scopro che una grossa catena di multisala operante anche nella Food Valley propone una anteprima più anteprima delle anteprima mondiali, la sera del primo giugno ("ohmioddddio è dopodomani!") in cui potrai vedere col prezzo (astronomico) di un solo biglietto non uno ma ben due film, e che uno dei due non è altri che il Primo Episodio del Franchise, Billy Park Uno, l'Originale e Inarrivabile, proprio quello che ha generato tutto, quello che conosci a memoria proprio come un dinomaniaco senza vita sociale, quello che hai visto al cinema solo una volta, la prima et virginale volta, nell'ormai mitizzato settembre del 1993, quando non esisteva ancora un Franchise e i dinosauri in CGI erano la novità più incredibile impossible e fantascientificamente figa della storia del genere umano. Mi leggo i dettagli della "Maratona Giurassica" che il cinema mi propone, e concludo che NON POSSO PERDERMI QUESTA OCCASIONE! E così ieri sera, alle quasi 10 di sera ero in poltrona, in una sala cinematografica con altri cinquanta pazzi assortiti (tra cui almeno una mezza dozzina di persone di varie età con addosso maglietta nerdossissima col logo di Billy Park) a rivedere un film di cui il tuo cervello è assolutamente saturo, ma lo fai perché è una cavolo di operazione nostalgia in cui ci sei cascato come un dinomaniaco brufoloso, e perché è tutto aggratis*, sì, perché il biglietto poi vale anche per la visione di un film di Colino Trevorrovo che dura ben DUE ORE E MEZZA che parte a MEZZANOTTE E DIECI. Risultato, sono rientrato a casa alle 3 del mattino come un adolescente qualunque che tanto domani è festa nazionale quindi tutti possono sfruttare l'operazione nostalgia.

Non nascondo che nei precedenti giorni ho avuto una chiara aspettativa (direi "pregiudizio" se non fosse che due film precedenti hanno fornito la base empirica per il livello di aspettativa): che una volta visto, il film risultasse un giocattolone scemotto tarato sulle aspettative cinematografiche di un ragazzino di 12 anni; che chiunque abbia un cervello più vecchio di 15 anni e conosca il significato delle parola "sceneggiatura" e "dialogo" sarebbe basito dalla grana minestronica della storia, che trama e personaggi fossero come la curvatura dello spaziotempo di chi crede che l'Australia non esista, che la grafica dei dinosauri fosse dozzinale e pacchiana, e, soprattutto, che l'accuratezza dei dinosauri fosse ancor meno solida della già traballante iconografia dei precedenti due episodi.

Dato che tutti questi pregiudizi si sono rivelati perfettamente azzeccati, non perderò tempo e vi confermo che, sì, tutto è stato confermato. Insomma, il film è effettivamente un giocattolone scemotto tarato sul cervello di un bambino, la trama è ridicola e sconclusionata in cui eventi a caso sono inseriti senza un vero filo narrativo, i dialoghi sono da strapparsi il cuoio capelluto, sulla resa grafica faccio una annotazione contingente qui sotto, e i dinosauri... beh, alla fine sono un paleontologo quindi un qualche commento sulle bestie lo dovrò fare prima di finire questo post.

Ora, riavvogliamo il nastro e ritorniamo a ieri, all'arrivo al cinema. Tutto questo miscuglio di aspettative negative sarebbe già sufficiente per azzerare qualsiasi pretesa di emozione e divertimento in chi sia nato prima dell'anno 2010, ma sarei stato comunque ancora disposto a spegnere tutti i filtri cognitivi colti, paleontologici, cinefili e post-adolescenziali e a buttarla tutto in trash puro, se 10 giorni fa non avessi visto la paleo-docufiction "Prehistoric Planet" (nota bene: io evito di usare la parola "documentario" per una serie di animazioni digitali, non importa quanto belle e accurate). Ormai, qualsiasi illusione di trovare la pagliuzzetta di piacere anche nel puro trash di questo franchise è stata completamente cancellata dalla visione di quella serie. Il confronto tra le due produzioni è inevitabile. Il mio cervello finisce sempre lì, non è nemmeno colpa mia: Prehistoric Planet ha creato un nuovo standard per chiunque voglia proporre qualcosa di anche solo vagamente dinosauriano a livello iconografico. E non importa se uno è un film di avventura e fantascienza (annacquatissima) e l'altro è un prodotto divulgativo (annacquatissimo nella forma di una fiction iperrealistica), non è su quel banale distinguo (abusatissimo dai dinomaniaci che commentano in questo blog) che affonda il tarlo nel mio cervello. Da 10 giorni tutto è ormai diventato una questione puramente estetica, a prescindere dal contesto: è una lotta impari tra il gusto per il bello (Prehistoric Planet) ed il gusto per far soldi (Il Franchise Jurassico).

Quindi, sì, non avevo alcuna anche solo remota illusione che il film fosse interessante o piacevole. Con zero aspettative, mi sono seduto in poltrona due ore e mezza prima di effettivamente vedere Billy Mundo Trino.

Quando il film è partito, non vi nascondo che mi sale l'adrenalina a mille! Con l'introduzione tonante, e l'avvio subito d'azione, non nascondo che avevo un'espressione da ragazzetto idiota carica di emozioni, trovarmi seduto in poltrona, al cinema, a vedere questo...

Cosa avete capito? Sto parlando del primo film visto, Jurassic Park.

Ok, andiamo avanti di due ore. Mezzanotte e spicci, parte Jurassic World Tre.

Ora, presumo che chi legge questo post abbia già visto il film. No, non me ne frega molto di evitarti degli spoiler, quelli sono problemi tuoi, è che se davvero hai già visto il film è più agevole andare direttamente ai vari punti su cui questo post può dire qualcosa di "meritevole" (ahahahahah! ma veramente?) senza dilungarmi in mero racconto del plot. Ho quindi selezionato i seguenti argomenti, senza perdermi troppo nel dire cosa e come e perché avvengono.

1) Il vero motivo del film

Il vero motivo per cui esiste questo film, ed anche la sola cosa che accomuna me ed il regista, è per inventare una qualunque scusa per fare un primo piano alla protagonista femminile, la rossa figlia di Ron Howard. Il film avrà almeno una quarantina di momenti in cui il bel faccione lentigginoso della figlia di Ricky Cunningham appare in primissimo piano, che al cinema significa una ampiezza zigomatica di una dozzina di metri. La vediamo accigliarsi nel suo ruolo di mamma di clone. La vediamo sbarrare gli occhi verdi suoi mentre cade nel vuoto. La vediamo immergersi lentamente in un pantano paludoso. Ok, va benissimo, è tanto caruccia che io non mi lamento. Per me si poteva fare tutto il film così e avrebbe guadagnato qualche punto. Ma Trevorrow, secondo me, ha un qualche feticismo nei suoi confronti.

2) Jurassic Patinato

Questo film è figlio della sua numerazione. Al sesto episodio, il bidone giurassico è stato raschiato fino al contatto tra crosta e mantello terrestri. Non è colpa di nessuno, tranne di chi si ostina a pensare di essere originale con i dinosauri di Hammond. E così, a Hollywood hanno pensato che si poteva trasformare un film improntato su una tradizione di location climatico-geografica standard e sulla ristrettezza di spostamenti (capisaldi di quell'universo immaginifico) in una brutta copia di un Bond Movie. Ecco quindi che si scelgono delle location fighe e patinate, dotate (almeno per l'americano medio) di connotazioni esotiche ben diverse dal clima costaricano. Ecco quindi le scene alla 007 a Malta e le scene cyber-fighetto-prendoperilculoApple ambientate... beh, ora non riesco a dirlo, gli devo dedicare un paragrafo apposta, beh, sono ambientate in una location molto cool in una zona dell'Europa continentale.

Ma pensare di fare un Bond Movie coi dinosauri è ridicolo, e difatti il risultato è la scena in assoluto più stupida e ridicola dell'intera storia del Franchise (la descrivo sotto perché non si può far finta che non sia avvenuto un simile oltraggio all'intelligenza dello spettatore).

No, aver rimosso la calura sudaticcia centroamericana, che è un marchio ambientale del mondo jurassicparkiano, sostituendola con la neve, il sole mediterraneo o l'altra ambientazione europea non hanno per niente convinto. Non funziona. Ma davvero, il mercato nero dei dinosauri in qualche scantinato di Malta è una cosa che non solo fa ridere, ma è anche stonata. Qui non si parla di realismo o meno (evitate i commenti "ma non è un documentario su Malta!"), bensì di intonare oppure stonare all'interno dell'universo narrativo già esistente che fa da base ad un sesto episodio. I dinosauri per le vie di Malta sono come ambientare un episodio di Guerre Stellari dentro la Stazione Spaziale Internazionale. Bellissima location, sia chiaro, sempre fantascienza spaziale è, ma la coerenza con il resto del contesto narrativo originario va un po' a farsi benedire.

3) Jurassic Marvel

Collegato al punto precedente è l'altro tentativo fallito del film, ovvero di salire di corsa sul filone di film emanato dal carrozzone dell'universo cinematografico della Marvel per sperare di fare una versione analoga con il Franchise Giurassico. Ma illudersi di metamorfosare un franchise maturo nelle forme di una altro franchise maturo è analogo al voler trasformare una cellula di un organo in una cellula di un altro organo senza passare per le staminali. Non funziona. Sì, abbiamo Starlord come protagonista, e questi è, confrontato con i suoi predecessori (per giunta di 30 anni più anziani, poveracci loro) un supereroe capace di fare cose sovrumane, ma il fatto è che se c'è un connotato antropologico imprescindibile del mondo giurassico è che i suoi protagonisti sono persone normali, forse con personalità eclettiche (Malcom) o competenze inusuali (Grant), ma pur sempre uomini normali, che se la fanno sotto quando vedono un Tyrannosaurus, che non sono capaci di domare un raptor a mani nude e che non inseguono i dinosauri in motocicletta. Ma non solo i protagonisti giurassici non sono marveliani, ma non lo sono nemmeno i loro caratteri. Sì, sono sarcastici, sono disillusi, ma non sono marveliani. Scimmiottando modi e psicologie da supereroe Marvel non si salva un tipo di film, semplicemente si vuole negare la morte della serie.

4) Quanto odio gli spiegoni

Regola numero uno di ogni buon film: EVITA COME LA MORTE GLI SPIEGONI. Lo spiegone (una scena non funzionale alla vicenda, in cui una voce, interna o narrante, spiega antefatti o retroscena al fine esplicito di informare gli spettatori per accelerare la comprensione degli eventi in arrivo) è la dimostrazione della incapacità dell'autore di rendere la vicenda coerente, consistente, ovvero, un mondo funzionante e dotato di autonomia narrativa. Lo spiegone è il più becero espediente di chi vorrebbe farti entrare in una storia cinematografica ma non ci riesce con i metodi giusti, vuoi perché è un pessimo narratore, vuoi perché ha messo già troppa carne al fuoco, vuoi perché non è bravo a modulare i diversi livelli del plot. In questo caso, il film si apre con un "reportage giornalistico" del tutto slegato dal successivo svolgimento dei fatti, ma durante il quale una voce fuori campo ci informa che i dinosauri negli ultimi anni della storia interna, successivi all'episodio precedente, hanno fatto questo e quello, che il nuovo cattivo si chiama tizio caio e sta facendo questo e quello, e che ora nella storia interna si sono accumulati vari problemi interni alla vicenda che fanno da base per il nuovo episodio. Ecco, se devi affidarti a questo espediente narrativo per far funzionare il tuo film, allora devi cambiare mestiere. Fai lo scrittore di dialoghi, ma non fare il regista o lo sceneggiatore serio. Un film ben fatto sa spiegarti la vicenda con le sue stesse scene, in modo "epifenomenico", con le azioni in svolgimento, con un plot sufficientemente articolato da rendere palese ciò che non puoi (per tempo o estetica) esplicitare in modo didascalico. Un film ben fatto produce una "proprietà emergente" che è il contesto intorno a cui si volge la vicenda: lo spiegone compensa la mancanza di proprietà emergenti nel film. L'universo del film non richiede che sia spiegato, se il regista è bravo a metterlo progressivamente in atto con la scelta ed il dosaggio di tutti gli elementi non verbali. Non puoi delegare questo fondamentale elemento di ogni buon film ad una voce introduttiva che finge di fare una cosa interna alla vicenda ma di fatto sta solo spiegando le ragioni della vicenda agli spettatori, ovvero a soggetti esterni alla vicenda. Ripeto, lo spiegone è il più grossolano tra tutti i piccoli brutti espedienti di un film fatto male.


5) Le Dolomiti

No, veramente, quando lo spiegone ci informa che la nuova base dei cattivi, di fatto il nuovo Jurassic Park, è situata ai piedi delle Dolomiti, in Italia, a casa nostra, stavo per scoppiare a ridere in sala e urlare "Ma come? Ma dai! Ma che cavolata!". Ok, capisco che è una location fighissima e patinata, quindi funzionale a quanto detto sopra al punto 2, ma veramente pensiamo di piazzare un enorme complesso fantascientifico con dinosauri clonati presumibilmente abituati ad un clima subtropicale caldo-umido ai piedi delle Dolomiti, nella nostra vecchia e cara Repubblica Italiana fondata sul lavoro la cui sovranità appartiene al popolo che la esercita nei limiti sanciti dalla Costituzione? Ma la probabilità che anche solo come gioco mentale una cosa del genere sia realizzata in Italia, superi l'iter burocratico giurassico italico e sviluppi quello che vediamo nel film è persino minore di quella di trovare DNA di dinosauro in ambre fossili con cui clonare il T.rex. E poi, capisco che per l'americano medio le Dolomiti sono esotiche come il Tibet o qualche acrocoro brasiliano, ma tu, lettore italiano, ce lo vedi un mega-complesso incastonato nella natura, di dimensioni e impatto ambientale mastodontico, inserito da qualche parte nel bellunese? Ma davvero Trevorrow pensa che le Alpi italiane sono come le Montagne Rocciose del Wyoming, distese infinite in cui puoi cavalcare nel nulla disabitato per giorni senza rischio di dar fastidio a qualcuno? In Italia? Dove abbiamo un paesino ogni 10 km, dove la montagna è un continuo strade, baite, malghe, dove ogni mese dell'anno abbiamo turisti, famiglie, campeggi, escursioni... no, veramente, capisco che questo punto è comprensibile solo da chi sia squisitamente italiano, ma resta il fatto che è un "Ma quando mai?" di dimensioni enormi.

E poi, alla fine, scopriamo che l'ONU dichiara le Dolomiti santuario incontaminato e riserva off limits dei dinosauri, in stile Isla Sorna... peccato per tutti quelli che lì ci vivono e lavorano e fanno le vacanze, e che siamo nel continente più antropizzato del mondo dove non c'è un buco di spazio per far vivere in isolamento titanosauri e T-rex.

Madddddai...

6) Le parolacce

Alla prima parolaccia ho sorvolato, pur notando l'anomalia. Poi ne sono arrivate altre. E la cosa si è ripetuta. In modo spesso gratuito. Cioè, in un film del Franchise di Jurassic Park i protagonisti dicono parolacce, tipo "s****zo" et similia... Non si era mai sentito prima in questi film. Mi sono sentito a disagio, visto che è un film che (al netto della violenza da videogioco) le famiglie guardano con i bambini. Roba da far rivoltare nella tomba Sir Richard Attenborough.

Ci sono rimasto malissimo.

7) Il politicamente ipocrita

Hollywood vive sotto assedio. Se non dimostri di essere inclusivo, la rete ti mette in croce. Quindi, non importa come, ma spesso i film si sforzano di includere qualcuno appartenente a categorie sociali altrimenti non rappresentate. L'idea in sé è nobile, ma sul piano artistico è spesso un disastro, perché si applica in modo meccanico, palesemente forzato, sovente senza anima né stile. E così, per un mezzo secondo del film scopriamo che uno dei personaggi "tosti" del film, una donna di colore, è lesbica. Lo scopriamo tramite una breve considerazione [da liceale in calore] che la tipa fa assieme al protagonista (col quale ha subito creato un feeling molto "bro", tipico dei duri hollywoodiani): anche a lei piacciono le rosse.

Fine della tematica inclusiva nel film.

Questo non è "essere inclusivo", è solo ipocrisia spicciola per dare un contentino al popolo di Twitter.


8) I dinosauri...

Avrei potuto ripetere quanto detto mille volte coi precedenti film (generando le solite reazioni di certi "dinomaniaci" che non capiscono il senso dei miei post) e sottolineare quanto siano brutti, sia a livello anatomico che comportamentale, i dinosauri in questi film. Poi è arrivato Prehistoric Planet, che ha fatto disintegrare qualsiasi scena con dinosauri presenti nell'ultimo episodio del Franchise. Non c'è altro da dire. Sul piano squisitamente paleontologico e paleoartistico, Prehistoric Planet è l'asteroide del Franchise, il bolide venuto dallo Spazio Esterno che cancella in un sol colpo 30 anni di dinosauri hollywoodiani in CGI. C'è un "prima" ed un "dopo" Prehistoric Planet, ed il Jurassic Franchise è nel prima, esattamente come ci fu un "prima" ed un "dopo" Jurassic Park in termini di estetica iconografica dei dinosauri, ed i pupazzetti in stop-motion dei film della mia infanzia erano nel prima.

Cito solo una scena, quella in cui il protagonista, Starlord, doma un Parasaurolophus a mani nude, legandolo ad un tronco. Ad un certo punto, il dinosauro, pesante 20 volte l'uomo, cerca di liberarsi dal cappio. L'eroe fa la sua mossa magica che calma i dinosauri, e il dinosauro si ammansisce tornando ad essere il solito stupido ornitischio senza midollo. Ora, aldilà delle pretese di realismo, aldilà dei dinosauri, ma voi pensate che un animale di alcune tonnellate, con una forza muscolare capace di muovere quella massa corporea, se viene preso al cappio da un uomo posizionato meno di 10 metri da lui non reagisca caricando, per calpestare il piccolo ominide che gli sta dando fastidio? No, l'ornitischio pare in preda ad un panico paralizzante, come se Starlord emanasse una specie di scudo energetico che impedisce all'animale di reagire. Trovo la scena totalmente scema, specialmente se la confrontiamo con il tipico comportamento dei theropodi nel Franchise, i quali, anche il più piccolo compsognato, sono delle macchine da guerra difficilissime da domare. Ma questo, lo sappiamo, è un vecchio pregiudizio di questi film: i dinosauri erbivori sono delle pecore lobotomizzate, i carnivori sono xenomorfi.

9) Atroci raptor

Arriviamo finalmente alla scena più stupida e patetica nella storia del Franchise. Quella della liberazione degli Atrociraptor a Malta. Scopriamo che quella idea molto scema sviluppata nel precedente film e che tutti hanno bollato come idiota (ovvero, che l'Indorutto sia un killer comandabile con un puntatore laser, nel senso che se vuoi uccidere qualcuno devi prima puntargli un fucile con mirino laser, dimenticare che ora basterebbe premere il grilletto del fucile e chiudere la questione, per poi attendere che il dinokiller si avventi sulla persona puntata dalla lucetta rossa) è stata implementata. Ora, dei dromaeosauridi vengono addestrati per fare la stessa scemenza dell'Indorutto. Si aprono le gabbie ed escono i nostri terribili Atrociraptor. Circondano le vittime designate, che la cattiva di turno, a distanza, sta puntando con una lucetta laser. Piccolo problema: le vittime sono alcuni agenti speciali della CIA che impugnano delle pistole automatiche. Ovvero, armi molto più letali ed efficienti di qualsiasi povero dromaeosauride. Penserete, adesso i buoni - che, ripeto, sono agenti della CIA, non pensionati di Voghera - sparano due colpi all'istante ed i nostri raptor cadono stecchiti a terra col cervello spappolato (i proiettili a quella distanza seccano qualsiasi essere vivente). No, ma per niente: parte la scena più "Ma cosa fate?????" della storia del cinema: i raptor e gli agenti CIA si fissano immobili, le pistole sono belle visibili e in mano... nessuno spara, i buoni scappano.

Ma cosa?

Ma dove?

Ma quando?

Ma perché?

Vi giuro, stavo per alzarmi in piedi e lasciare la sala bestemmiando e ridendo al tempo stesso.

La cosa più stupida mai vista in un film.

Delle pistole automatiche. In mano ad agenti della CIA. Professionisti addestrati per sparare prima di essere colpiti dal nemico. Contro quattro stupidi animali ammaestrati.

E niente, tanto gli ornitischi sono patetici nella loro passività tanto i theropodi sono supermegaultrainvincibili.

Ma aldilà del naturalismo dei dinosauri più o meno ignorato, la scena in sé è oggettivamente ridicola. Ri-di-co-la. Roba da "La Pallottola Spuntata", solo che qui regista e sceneggiatore si prendono sul serio e pensano di aver fatto qualcosa di figo. No, se pensi che quella scena sia figa hai le aspettative action di mio nipote di 3 anni.

Ri-di-co-la, non ho altro aggettivo.


10) Il Fanchise [sic]

Tra easter eggs, fan-service dozzinale, battutine auto-ironiche a casaccio (messe in bocca a Malcom eletto "ipocrita voce del regista"), questo film conferma il disastroso trend che sta trasformando i Franchise in Fanchise, ovvero prodotti non più destinati al pubblico (nel senso etimologico di "tutti noi") ma esplicitamente codificati ad uso e consumo unicamente dei fantomatici "fan". Ora, questo fa si che una parte importante del film sia incomprensibile e/o irricevibile per tutti quelli che non sono dei maniaci sfegatati fissati con tutte le emanazioni del Franchise, ovvero, con una fetta non indifferente di pubblico. Io, pur conoscendo il mondo giurassicparkiano, non mi considero un fan, e sicuramente ho colto solo una parte dei vari rimandi dedicati solamente ai "true believer". Molti li ho trovati stucchevoli ed ingenui, e avrei preferito più attenzione alla consistenza narrativa invece che a come e dove piazzare una battuta o un abbigliamento stimola-fan. Questo atteggiamento (paradossalmente, poco inclusivo in produzioni che sbandierano l'inclusività come fosse la loro vocazione) implica che questi film non sono più produzioni artistiche dotate di una loro anima autonoma ma bieche operazioni di marketing, in cui si individua un target antropologico (o lo si pianifica a tavolino, per poi allevarlo), lo si ammansisce con queste piccolezze tanto carucce, si consolida lo spirito del gregge (il vero fan è quello che colleziona più easter egg, se non li cogli forse non hai dedicato abbastanza tempo al Franchise e fai una figura mediocre davanti agli altri della Community), al fine di spillarne il più possibile le sostanze pecuniarie.


Conclusione

Jurassic World Abominion ha confermato quanto esso fosse prevedibile. Un film prevedibile è un film noioso. Dato che non avevo alcuna aspettativa, il film non è stato né una delusione né una rivelazione. Solo noioso.

Esattamente questo, il piattume si è manifestato con il peggior effetto si possa ricevere dalla visione di un film: la noia. Sì, in almeno quattro momenti del film mi sono annoiato, mi sono "staccato" dalla visione del film, dal "viverci dentro", per "tornare" ad essere una persona seduta in un cinema, e a domandarmi che ore fossero, se fosse già l'una di notte o le due meno venti. Quando ciò accade durante la prima visione, il film ha fallito.

In conclusione, questo nuovo episodio ha introdotto elementi che, volendo essere onesti, non sono positivi per chi voglia godersi un paio di ore di cinema, ma soltanto per chi, legittimamente, ama accumulare gadget della saga. In sintesi, si palesa per essere l'ennesimo prodotto di fan-service autoreferenziale, ed in cui i dinosauri ormai non sono nemmeno animali (non dico dinosauri), alla fine nemmeno mostri, sono direttamente dei giocattoli. La visione al cinema, in successione, prima del film del 1993 e poi di questo del 2022, mi ha aiutato a cogliere cosa e come sia cambiato un certo mondo del cinema. Ovvio che non si può mettere sullo stesso piano Spielberg e Trevorrow, ma il limite del secondo film non si riduce alla contrapposizione tra un autore poliedrico che ha fatto la storia del cinema ed un tizio che finge di essere un fanboy per far contento il target della strategia di marketing. Il primo film, nei suoi limiti di avventura fantascientifica con dinosauri, almeno restava in toto un film, senza spiegoni (no, Mister DNA non è uno spiegone, è funzionale alla trama, e se non lo cogli ripassati la lezione), senza fan-service (ok, ancora da elaborare in un primo episodio, ma perlomeno senza continue strizzatine di occhio agli spettatori), senza superomismo Marvel nei personaggi, senza mostrificazione schizofrenica dei dinosauri. Notate che non sto parlando di accuratezza, scientificità o realismo. Dopo Prehistoric Planet non perdo tempo a evidenziare l'ovvio. Parlo solo di come un film viene realizzato e prodotto, e di come uno spettatore nemmeno troppo lontano dai "fan" come formazione culturale si senta del tutto annoiato (sì, questo è il termine giusto) da questi prodotti. La noia al cinema non la desidera nessuno, nemmeno un criticone bastardo come me. Se avviene, è colpa del film, non di chi ha speso il biglietto e provato a dedicare una serata a star seduto in una sala buia.

Il film del 2022 è puro Fan-Service, e conferma la trasformazione del Franchise in Fanchise. E se togli la parte per i fan, e quello che resta è solo la noia, il voto finale è negativo.


Voto finale: 4 e 1/2.

Non do 3 solo per il punto 1 descritto sopra.


PS: il therizinocoso e la sua funzione finale nel film li lascio commentare ad altri. C'è un limite a tutto.

PS: Ciro non meritava di essere trattato come un qualunque Indominus camuffatus.

*Discutendo sulla risoluzione della proiezione di Jurassic Park di ieri sera con un lettore della pagina Facebook del blog, che lamentava che quello mostrato non fosse, in sostanza, un film di pellicola ma il Blue Ray del film del 1993, devo ammettere che effettivamente quello mostrato non era il film in pellicola originale ma solo la proiezione su schermo cinematografico di un formato digitale del film. Dettaglio non marginale per un cinefilo, e comunque abbastanza ovvio se si pensa che la visione era gratis (bastava acquistare il film per Jurassic World 3 e andare al cinema 2 ore prima) e che è irrealistico pensare che solo per l'uscita del sesto capitolo vengano "riesumate" le bobine del film del 1993 (ammesso che ne esistano ancora alcune di quelle usate per tutti i cinema di 29 anni fa, a parte forse le copie conservate negli archivi della produzione). Insomma, una mezza trollata della casa di proiezione col beneplacito della proprietaria del film, a cui siamo cascati (e che comunque non è stata fatta con finalità sleali: ci siamo visti il DVD su uno schermo di cinema, cosa che non è uguale alla visione della pellicola originale).


01 giugno 2022

Coming Soon - la Recensione di Jurassic World volume 3

Vox Populi Vox Deinosaurorum

Potrei deludere i miei lettori affezionati?

Preparatevi per l'unica recensione affidabile degli ultimi 66 milioni di anni.

Se non sono troppo pigro, potrei persino imbucarmi al cinema questa notte stessa per l'anteprima di Billy Mundo Trino...