07 marzo 2021

Le relazioni filogenetiche del Graboid


 

Tremors è un film del 1990 ormai entrato nella mitologia delle commedie monster-horror.

Antagonista principale del film è una gigantesca creatura vermiforme che vive nel sottosuolo, chiamata "graboid". Fin da quando vidi il film la prima volta, da adolescente, la parte nerd del mio cervello, quella che non è capace di accettare appieno la sospensione dell'incredulità condizione necessaria per la fruizione di qualsiasi film di mostri, si è domandata che tipo di animale sia il graboid.



Sì, perché il graboid non è un alieno, né il prodotto di un esperimento pazzo, né una creatura soprannaturale: nel film è esplicitamente descritto come un animale naturale, quindi un membro del clade Metazoa, per quanto mostruoso e micidiale.

Pertanto, accettiamo la sfida del film, carichiamoci di tutta la nerditudine zoologica esistente, e domandiamoci, in modo  rigoroso, che tipo di animale sia il graboid. Ovvero, svolgiamo un'analisi filogenetica dei metazoi e vediamo dove si colloca questa creatura, consapevoli che il risultato sarà del tutto demenziale e viziato dalla natura pienamente fittizia della creatura, inventata ad uso e consumo di un film di mostri, e quindi non necessariamente riconducibile alla bio-logica che plasma gli organismi reali.

Ho immesso Graboid nella analisi filogenetica di Deline et al. (2018), focalizzata sulla disparità anatomica dei metazoi e basata su oltre 1800 caratteri morfologici. Le poche codifiche possibili per Graboid sono basate su quello che vediamo di questo animale nel film, quindi una manciata di caratteri anatomici macroscopici esteriori. Nondimeno, con tutti i limiti di questo gioco, ecco il risultato:



Graboid risulta un membro del phylum Mollusca, e sister taxon di Solenogastres, un clade di molluschi vermiformi che vivono sulla superficie dei fondali marini. 

Un solenogastropode. La testa in ambo gli esemplari è a sinistra (fonte: Wikipedia)

Possiamo quindi interpretare Graboid come il prodotto della terrestrializzazione e successivo gigantismo di una linea di molluschi bentonici vermiformi.


PS: il franchise di Tremors ha prodotto anche altri tipi di Graboid, alquanto discutibili sul piano scientifico e del tutto privi del fascino del primo animale. Pertanto, essi sono ignorati in questo post.


02 marzo 2021

Tamarro è un troodontide?

 



Sellés et al. (2021) descrivono un metatarsale parziale dal Maastrichtiano terminale della Spagna, ed istituiscono un nuovo theropode, Tamarro insperatus. Il nome del genere è un riferimento al folklore catalano, ma in italiano ha ben altro significato

L'esemplare è molto interessante, dato che proviene da livelli molto alti della fine del Cretacico, a non meno di 200 mila anni dalla fine del Mesozoico. Tamarro è quindi uno dei più recenti dinosauri non-aviani europei noti.

Gli autori codificano Tamarro nell'analisi di Hartman et al. (2019) dove risulta essere un troodontide basale (Jinfengopteryginae). Immesso in Megamatrice, Tamarro risulta invece un maniraptoro di posizione indeterminata: esso è collocabile con uguale supporto in Caenagnathoidea, in Unenlagiinae o nel grado non-parvicursorino di Alvarezsauridae. Delle tre opzioni, la mia scommessa va in Unenlagiinae, dato che Magamatrice identifica altri taxa europei della fine del Cretacico in quel clade.

In attesa di nuovi resti, non penso si possa speculare molto oltre.

23 febbraio 2021

Il mio Zallinger



La fortuna di noi ormai quarantenni è che eravamo adolescenti ai tempi della prima Jurassic Park Mania, quella del 1993. Ovvero, avevamo l'età perfetta per godere al massimo di un momento unico della storia, quando il mondo fu per la prima volta invaso da una quantità esagerata di paleoarte di tutti i tipi, fino ad allora quasi del tutto introvabile ed inaccessibile. 

Una simile esplosione di emozione iconografica, quasi il Cambriano della Paleoarte, non si ripeterà più. Oggi che tutto è immediatamente accessibile online, e dopo un quarto di secolo di strabordante computer graphic, manierismo jurassic-pacchiano e pesante seriosità paleo-fanatica (gravità tipica dei nati dopo la Generazione X), l'emozione di quella breve stagione primordiale, vera ed innocente, non è più replicabile.

Scartabellando tra le cartelle ed i ritagli conservati da quel periodo, mi sono imbattuto in questo poster pieghevole allegato ad un numero della rivista Natura, che ritrae il mitico murale di R. Zallinger "The Age of Reptiles". Per quanto paleontologicamente obsoleto (fu completato nel 1947, e rispecchia fedelmente l'idea dei dinosauri della prima metà del novecento, oggi ampiamente superata), questo capolavoro del vintage permo-mesozoico rimane un'opera d'arte superba.

A dimostrazione della enorme dimensione del murale originale (ampio 34 metri), il poster pieghevole è lungo, una volta dispiegato, ben 153 cm.



20 febbraio 2021

I dinosauri di Billy World 3 - Codominion [SPOILER!]

 

Il celebre ceratosauro pacifico di Carpenter...


Siamo entrati in possesso della lista dei dinosauri che compariranno nel terzo (sesto) episodio della saga di Billy World (Billy e il Clonesauro).

Siccome si tratta di un MEGA-SPOILER, se non vuoi rovinarti la visione del film previsto nel 2022, non andare oltre la lettura di questo post!

10 febbraio 2021

Spinosauri piumati

 Perché no?

Ricostruzione "in vivo" basata su ricostruzione scheletrica il cui autore non mi è noto: chi ha informazioni in merito lasci un commento.


06 febbraio 2021

La Rivoluzione Piumata - Volume 3: I sauropodomorfi


 


Perché i dinosauri dominarono in tutti i continenti, praticamente senza rivali, per oltre cento milioni di anni? Perché i dinosauri, e non altre specie, furono i più giganteschi animali che abbiano camminato sul nostro pianeta? Perché gli uccelli sono oggi considerati “gli ultimi dinosauri”?

I dinosauri sono gli animali estinti più famosi. Essi sono i protagonisti di romanzi, film di successo e l'ispirazione per innumerevoli prodotti commerciali. Eppure, per quanto i dinosauri siano famosi, il loro effettivo significato scientifico è spesso frainteso dal pubblico.
Questo è il terzo volume di una serie dedicata a capire i dinosauri: capire come e perché si siano originati, perché il loro successo sia durato 160 milioni di anni, come e perché raggiunsero dimensioni enormi, e perché essi non siano del tutto estinti, ma popolino ancora oggi la Terra con migliaia di specie.

Il terzo volume si concentra sulle fasi principali della storia dei sauropodomorfi, il gruppo che include dinosauri iconici come Brachiosaurus e Diplodocus, e che comprende i più grandi animali terrestri di tutti i tempi. Gli elementi chiave della loro biologia, ecologia ed evoluzione, deducibili dai resti fossili, saranno messi in relazione alla storia dell'ambiente e del resto della biosfera durante l'Era Mesozoica, arrivando fino alla estinzione del gruppo, avvenuta assieme agli altri dinosauri, 66 milioni di anni fa.

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