(Rough) Translator

28 marzo 2013

Enigmatiche vertebre dal Kem Kem

Buona parte dei resti di vertebrati dal Kem Kem è composta da frammenti isolati. Alcuni sono più facilmente identificabili di altri. Russell (1996) descrive numerosi esemplari di ossa di saurischi dal Kem Kem, e in buona parte li attribuisce a Theropoda.
Tra questi esemplari, una seconda vertebra cervicale (il termine tecnico è asse od epistrofeo) ed una cervicale più posteriore (post-assiale), che Russell attribuisce ad un piccolo theropode non identificabile.
McFeeters (2013) ha ridescritto nel dettaglio questi esemplari. L'epistrofeo è unico nel presentare dei processi anteriori alle prezygapofisi, processi che vagamente ricordano i processi preexapofiseali delle cervicali pterodattiloidi. Tuttavia, il resto dell'anatomia differisce marcatamente dagli pterosauri, e quindi questa somiglianza deve essere considerata una convergenza (inizialmente mi ero fissato sull'eventuale attribuzione agli pterosauri, ma discutendone con Brad McFeeters ho abbandonato quell'interpretazione).
La vertebra non presenta caratteri univoci di Neotheropoda (allungamento, presenza del pleurocoelo e sviluppo dei processi costali possono anche appartenere ad un neosauropode), e non si può escludere a priori che possa appartenere ad un giovane sauropode (ma gli esperti in sauropodi sono pregati di smentirmi). Pertanto, McFeeters (2013) attribuisce l'esemplare a Saurischia. 
Assumendo provvisoriamente che l'esemplare sia effettivamente un theropode, ed immettendolo in Megamatrice, esso risulta un Averostra non-Abelisauroidea, non-Carnosauria e non-Tyrannoraptora.
Il secondo esemplare è un centro privo di arco neurale, e presenta due distinti forami pneumatici, carattere che propende per un'attribuzione ad un neotheropode basale, probabilmente abelisauroide.

Ringrazio Brad McFeeters per avermi inviato una copia del suo articolo.

Bibliografia:
Russell, D. A. 1996. Isolated dinosaur bones from the middle Cretaceous of the Tafilalt, Morocco. Bulletin du Muséum National d’Histoire Naturelle, Paris, Série 4 18: 349–402.
McFeeters, B. 2013. Bone "taxon" B: Reevaluation of a supposed small theropod dinosaur from the mid-Cretaceous of Morocco. Kirtlandia 58: 38-41.

27 marzo 2013

Un nuovo esemplare di Austroraptor

Austroraptor è uno dei più inusuali paraviani, caratterizzato da grandi dimensioni e una marcata riduzione nella lunghezza dell'arto anteriore.
Finora le informazioni su questo taxon erano basate su un solo esemplare. Currie e Paulina Carabajal (2012) descrivono i resti di un secondo esemplare riferibile ad Austroraptor, dalla stessa località ed orizzonte dell'olotipo.
I nuovi resti includono isolati frammenti mascellari, denti, una dorsale incompleta, alcune caudali distali, un omero, buona parte dell'avambraccio, parte del metacarpo e delle falangi della mano, una tibia, frammenti del secondo e terzo metatarsale e falangi da tutte le dita del piede.
Le proporzioni dell'omero e delle falangi del quarto dito del piede confermano l'attribuzione ad Austroraptor.
Questo secondo esemplare aggiunge informazioni sulla morfologia di Austroraptor, in particolare, relative all'avambraccio, alla mano ed al piede.

Ringrazio Lukas Panzarin per avermi informato sulla pubblicazione di questo studio.

Bibliografia:
Currie PJ, Paulina Carabajal A. 2012. A new specimen of Austroraptor cabazai Novas, Pol, Canale, Porfiri and Calvo, 2008 (Dinosauria, Theropoda, Unenlagiidae) from the Latest Cretaceous (Maastritchtian) of Rio Negro, Argentina.  Ameghiniana 49 (4): 662 – 667.

26 marzo 2013

[C]autopromozione spudorata

Volete udire la soave voce del vostro paleoblogger preferito favellar di argomenti paleontologici?
Allora vi invito tutti il 18 Aprile prossimo, alle ore 17, nel Salone Centrale della Villa Mirabello a Monza, sede dell'attuale edizione di Dinosauri in Carne e Ossa. 
In quella data, sarò presente per una conferenza paleontologica (si fa per dire...) sulle mie più recenti ricerche (si fa per dire...).
E se proprio non potete sopportare la mia presenza, ci sarà anche la conferenza (si fa per dire...) dell'esimio dott. Federico Fanti.

24 marzo 2013

Old Cover: Deinonychus by Loana Riboli

Come avrete sicuramente notato, il blog ha una nuova livrea. Assieme a Rinchenia di Marco Auditore, ora è presente una ricostruzione in vivo di Deinonychus realizzata dalla nostra insuperabile Loana Riboli.
Si tratta del dettaglio di un grande quadro avente come tema la rivalutazione critica del famoso sito comprendente Deinonychus e Tenontosaurus, che Loana sta realizzando sotto la supervisione scientifica mia e di Simone Maganuco.
La livrea piumata di questo Deinonychus vuole anche essere una risposta iconografica alle recenti affermazioni di un regista di un filmetto che uscirà nelle sale il prossimo anno...
Ringrazio Loana per aver concesso l'utilizzo dell'immagine, che arricchisce enormemente il blog!

21 marzo 2013

The Inner Velociraptor does not exist

Velociraptor. Punto.
Da un paio di giorni circola nella nerdosfera una "notizia" che ha gettato molti nella "tristezza" e nella "delusione" (parole espresse realmente). Una notizia evidentemente di capitale importanza e che pertanto suscita emozioni di commisurata entità.
I Velociraptor di Jurassic Park 4 saranno senza piume.
Quando ho letto questa "notizia" e le varie reazioni online, ho reagito io stesso con un sonoro: MA CHI SE NE FREGA!
Resto veramente sconcertato dalla mole di reazioni contrariate e rattristate per quella che, di fatto, è una non-notizia su un non-problema. Non per essere moralista e pedante, ma al mondo c'è ben altro per essere "tristi" e "delusi"...
Ho letto post di vari blogger che si sono prodigati nel ricordare ai lettori che "Velociraptor ha le piume" e che "senza piuma non è Velociraptor". Io trovo queste invettive del tutto fuori luogo, e leggo una punta di morboso feticismo iconografico in questa "delusione" generalizzata per qualcosa di assolutamente futile come un futuro film. 
Inoltre, resto sbigottito per la reazione fuori tema e fuori luogo, con cui si risponde a scelte iconografiche interne ad un film con argomentazioni scientifiche che, evidentemente, non sono parte del sistema che produce tale film. Affermare con veemenza che "Velociraptor ha le piume" e quindi scagliarsi contro le non-piume in versioni cinematografiche di Velociraptor è a mio avviso una forma non tanto celata di nuovo istinto feriseo e nuova zelante ortodossia. 
Ma come? Mi direte: "tu, che hai scritto fiumi di parole in post sulle errate ricostruzioni di dinosauri presenti in Jurassic Park, ora difenderesti il raptor squamato?".
Io non ho mai "difeso" il Velociraptor piumato, dato che esso non ha "bisogno" di essere difeso. Semmai, ho scritto ampiamente per dimostrare a chi pensava il contrario che le "basi scientifiche" di Jurassic Park sono sempre state sopravalutate e pretestuosamente esaltate a fini pubblicitari. Ma non ho mai "difeso" qualcosa come la piumosità di Velociraptor, perché non ha senso "difenderla". 
Un Velociraptor non è un elefante africano vittima del bracconaggio. "Velociraptor piumato" è l'ipotesi più plausibile in base alle attuali conoscenze paleontologiche. Punto. Non è oggetto di emotività, ma solo di argomentazioni scientifiche. Come tale, va divulgato, ma non è oggetto di "tristezza" o "delusione". Pertanto, non capirò mai chi si dichiarerà "deluso" dai "raptor non-piumati" in un film. 
Se anche miliardi di persone andranno al cinema a vedere Squamo-raptor chiamandoli "Velociraptor", ciò non scalfisce la plausibilità logica del piumaggio in Velociraptor rispetto ad altre versioni.
Aldilà di questi discorsi emozionali, però, noto un altro problema a monte di queste invettive mediatiche in difesa del "raptor piumato": moltissimi non comprendono che è logicamente scorretto affermare che "Velociraptor ha le piume". "Velociraptor" è solamente un taxon paleontologico, una categoria zoologica ancorata su un esemplare-tipo, per la precisione AMNH 6515, che vedete in apertura del post. Pertanto, in senso stretto e rigoroso, Velociraptor=AMNH 6515. Punto. Ciò che definisce Velociraptor, il suo senso ed il suo unico significato reale, è AMNH 6515. Niente altro. Tutto il resto che si può legittimamente dire di Velociraptor e che non sia tratto da AMNH 6515 è una conseguenza logica, una emanazione secondaria, di leggi della tassonomia, anatomia, filogenetica, applicate a partire da AMNH 6515. 
Spero noterete che l'esemplare non ha alcuna traccia di piumaggio. Infatti, è un cranio fossile. Pertanto, a logica, affermare che "Velociraptor ha le piume" è ad un livello logico subordinato rispetto alla realtà dei fatti. La realtà dei fatti è: Velociraptor ha un premascellare allungato con lungo processo mascellare che esclude il mascellare dalla narice, un mascellare con lungo ramo facciale, un recesso promascellare stretto e posto dorsalmente, ecc... ovvero, solo ciò che è presente ed evidente in AMNH 6515.
Dubito che la grande maggioranza di chi si strappa le vesti "per Velociraptor" sappia veramente "cosa sia Velociraptor". Forse non saprebbe nemmeno di averlo tra le mani qualora gli fosse concessa la fortuna di maneggiare AMNH 6515.
Questo fatto, molto più delle squame cinematografiche, mi rattrista un po': constatare che ci sono forse milioni di persone che si riempiono la bocca di "Velociraptor piumati" ma solo pochissimi che sanno cosa sia realmente Velociraptor.
Pertanto, cari amici scandalizzati, rattristati e delusi dall'ingiustizia di Hollywood, invece di strapparvi le vesti per le mancanze di rispetto verso inferenze dedotte da papille ulnari in esemplari riferiti, o verso inferenze dedotte dall'inquadramento filogenetico di AMNH 6515 rispetto ad altri taxa per i quali sia nota evidenza tegumentaria, potreste piantarla di piagnucolare ai piedi di idoli iconografici e cercare di conoscere veramente cosa sia Velociraptor. 
Ovviamente, è molto più facile strapparsi le vesti per un'iconografia che studiare un'osteologia...