(Rough) Translator
28 luglio 2008
24 luglio 2008
Muso da formichiere, corpo da uccello corridore, braccia da talpa… e sa contare fino ad uno! In una parola: Alvarezsauridae!
Longrich, NR, Currie, PJ (in press). Albertonykus borealis, a new alvarezsaur (Dinosauria: Theropoda) from
the Early Maastrichtian of Alberta, Canada : Implications for the systematics and ecology of the
Alvarezsauridae. Cretaceous Research. Cretaceous Research.
Intervista Doppia: Cristiano Dal Sasso e Simone Maganuco
In questa nuova intervista abbiamo due paleontologi del Museo di Storia Naturale di Milano.
Cristiano Dal Sasso non ha bisogno di presentazione, essendo il “padre” di Scipionyx samniticus, il primo teropode (e quindi anche il primo dinosauro) non-aviale scoperto in Italia, uno dei dinosauri più straordinari scoperti nell'ultimo ventennio.
Simone Maganuco collabora con Cristiano da alcuni anni... tuttavia non è stato intervistato per i suoi indiscutibili meriti paleontologici, ma solamente perché da oltre dieci anni è uno dei più cari amici del sottoscritto (ebbene, sì: il nepotismo dilaga anche nei blog!).
Le domande che potrei porre sono moltissime e potrebbero spaziare ben oltre la paleontologia, tuttavia, questo blog è dedicato ai teropodi, pertanto manterrò l’ambito delle domande ancorato in buona parte su di loro. Ovviamente, ciò non preclude minimamente la vostra libertà di rispondere nei modi e nei toni che preferite.
Cristiano. Non è come me lo immaginavo da ragazzo, nel senso che quello del paleontologo è un lavoro faticoso non solo dal punto di vista fisico (scavare in certe rocce è davvero duro) ma anche mentale. Bisogna studiare i reperti con molta attenzione e per fare ciò devi essere metodico e avere molta pazienza. Tuttavia, allo stesso modo, non immaginavo che avrei avuto così tante soddisfazioni, partecipando in prima persona a scoperte importanti.
Altre esperienze riguardano rudimenti di preparazione e realizzazione calchi, scavi (pochi), consulenze per la realizzazione di modellini, divulgazione scritta (pannelli didattici, articoli), disegni, qualche lezione a scuola...
Cristiano. Tra i viventi metto Phil Currie, di cui ho un ricordo particolare forse perché è il primo esperto “famoso” che ho incontrato di persona, ma anche perché è un paleontologo davvero completo, a tutto tondo: scava in prima persona, disegna, descrive, pubblica, sa divulgare come un personaggio televisivo. Tra i paleontologi che hanno fatto storia, ammiro Sternberg e Dollo: furono dei veri pionieri. Pinna tra gli italiani mi ha influenzato molto agli inizi: primo vero divulgatore, grazie ai suoi libri mi ha catturato da bambino e decisamente indirizzato verso lo studio della paleontologia. Da ultimo, Burian: non è un paleontologo, ma con le sue vivide illustrazioni ha acceso definitivamente nella mia mente il fuoco della passione per la vita sulla terra “quando l’uomo non c’era”.
Cristiano. Hai già risposto tu: i dinosauri teropodi sono la trasposizione scientifica dei draghi delle leggende. Reali nella loro natura di rettili squamosi (animali particolarmente repellenti per molte persone) ma “superiori” (non strisciano ma camminano come noi, su due arti). I mammiferi, per quanto possano essere “feroci”, sono quadrupedi pelosi…
Se immaginiamo la stessa situazione con lo stesso spettatore capitato nel bel mezzo di "Walking with Dinosaurs" sono convinto che la reazione sarebbe alquanto diversa, e che riconoscerebbe subito uno stegosauro e un allosauro come dinosauri, o alla peggio penserebbe di trovarsi difronte a un film di fantascienza.... I dinosauri non aviali, infatti, sono lontani anni luce da tutto quello che è presente al giorno d'oggi sulla Terra, non provengono da paesi esotici ma sono parte di un mondo perduto, lontano e soprattutto di cui non abbiamo esperienza. E le prime ossa colossali estratte alla fine dell'ottocento hanno lasciato un segno indelebile e suggestivo nell'immaginario collettivo: animali grandi, diversi, potenti ma estinti. Un arsinoiterio sembra un rino-ippopotamo con due corna, uno stegosauro sembra uno stegosauro!!!
Non a caso, gli altri gruppi di animali molto "famosi" sono gli pterosauri e, tra i vari rettili marini, i plesiosauri. Più difficile invece capire la differenza di interesse tra i dinosauri e gli altri gruppi di tetrapodi triassici alquanto bizzarri e spettacolari... Chissà, forse se nell'800 fossero stati rinvenuti solo i dinosauri medio-piccoli e un dinocefalo di 25 tonnellate e un cinognato con un cranio di un metro e venti forse oggi l'attenzione del pubblico sarebbe rivolta a loro...
Cristiano. La tessitura particolarmente rugosa del suo frammento mascellare mi fa immaginare un ceratosauride/abelisauride con creste e forse anche qualche spina. Ma un coccodrillo ben corazzato, con quei denti supertrancianti non sarebbe meno terrificante.
Per questo, se devo proprio citarmi (ma ribadisco che eviterei di farlo), più che come teropode lo vedo come un qualcosa di più derivato di uno sfenosuco ma non ancora un metasuchide, più terrestre che acquatico (questo per alcune caratteristiche dei denti e per il grado e il modo di usura dello smalto). Come aspetto, più che i moderni Crocodylia direi qualcosa di simile a un baurusuchide. Per scherzare, una volta dissi ai miei amici che quella specie di arcosauro predatore quadrupede che si vede nel King Kong di Peter Jackson, non sapendone il nome con cui era stato chiamato dai suoi ideatori della Weta, era proprio un Razanandrongobe....
Cristiano. Le dimensioni di quella bestia sono impressionanti.
Cristiano. Bellissima. Ancora più bella sarebbe se continuasse, concretizzandosi con una vera partecipazione del mio istituto. Voglio dire, con scavi ben programmati e finanziati, preparazione e studio degli esemplari, pubblicazione di almeno una parte di essi…Ma purtroppo mancano le persone (cioè, ehm, chi le pagherebbe) e i fondi economici.
Cristiano. Molti. Tuttavia il ricordo più forte non è di quando lo vidi per la prima volta, ma di quando ne sentii parlare per la prima volta. Mi fu descritto al telefono: nella taverna di una casa, da qualche parte in Italia, c’era un rettile “con arti anteriori a tre dita”. Quella frase fu una scarica di brivido che non mi fece dormire per tutta la notte. Era la primavera del 1993.
Con Marco Auditore invece, partendo da osservazioni serie, abbiamo stilato una serie di possibili cause di morte di Scipionyx che vanno dallo speculativo alla pura idiozia.. Si potrebbe fare una serie TV animata stile South Park in cui in ogni episodio Ciro muore in un modo diverso.
Cristiano. Subito a seguire, appena possibile, è necessario pubblicare una descrizione diagnostica del dinosauro di Saltrio. Altrimenti è come se non esistesse. Qualcosa di scritto e disegnato c’è già…
Finite queste cose, vorrei dedicarmi intensamente a Megamatrice, facendo tutto il possibile affinché venga pubblicata in tutta la sua magnificenza senza limite di pagine e completa anche di illustrazioni...
Ci sono infine alcune piccole pubblicazioni su materiale di Niger, Marocco e Libano che vorrei portare a compimento, possibilmente entro la metà del prossimo anno, ma dal destino ancora incerto.
Data la situazione di instabilità della mia posizione contrattuale all'interno del Museo, al momento non ho altri progetti concreti al di fuori della ricerca, anche se mi piacerebbe molto vedere le esposizioni dei temnospondili e dei sinapsidi rifatte e corrette come le ho immaginate e progettate io, e la sala dei dinosauri completata con gli scheletri e le modifiche che ho proposto.
Al di fuori del museo, vorrei vedere portata a compimento in tempi ragionevoli la mostra sulle teste di dinosauri (e non solo) su cui sto lavorando con Geomodel.
Cristiano. Pterosauri. Elegantissimi, con una biodiversità ancora sottostimata. Semplicemente affascinanti e davvero unici nel mondo animale. Quasi fantascientifici. Come i draghi. Oops, volevo dire teropodi….
Per quanto riguarda i gruppi di animali, quelli che mi appassionano di più sono i ceratopsi, ma ho imparato che quando comincio a studiare un gruppo o un argomento nuovo è facile appassionarsi, anche se magari si tratta di cose su cui inizialmente non ricadevano le mie preferenze.
C.D.S.
Simone
Dal Sasso C., Update on Italian dinosaurs. 6th European Workshop on Vertebrate Paleontology, Florence, 19–22 September 2001, Università degli Studi di Firenze, Abstract volume, 2001, 27.
Dal Sasso C., 2003 - Dinosaurs of Italy. C. R. Palevol 2 (2003) 45 - 66.
Del Sasso C., & Signore M., 1998a. Exceptional soft-tissue preservation in a theropod dinosaur from
Dal Sasso C., & Signore M., 1998b Scipionyx samniticus (Theropoda, Coelurosauria) and its exceptionally preserved internal organs. Journal of Vertebrate Paleontolology 18 (3 Suppl.) 37A.
Dal Sasso C., Maganuco S., Buffetaut E., & Mendez M. A.. 2005. New information on the skull of the enigmatic theropod Spinosaurus, with remarks on its size and affinities. Journal of Vertebrate Paleontology 25:888–896.
Maganuco S., 2004 - New dinosaur bones from the
Maganuco S., Cau A. & G. Pasini G., 2005 - First description of theropod remains from the Middle Jurassic (Bathonian) of
Maganuco S., Cau A., Pasini G. & Dal Sasso C., 2007 - Evidence of large theropods from the Middle Jurassic of the
Maganuco S., Dal Sasso C. & Pasini G., 2006 - A new large predatory archosaur from the Middle Jurassic of Madagascar. Atti della Società Italiana di Scienze Naturali e del Museo Civico di Storia Naturale in Milano, 147 (I): 19-51.
23 luglio 2008
Nuota teropode, nuota!
Ezquerra et al. (2007) descrivono una pista dal Cretacico Inferiore spagnolo che, a differenza di analoghi precedenti, è interpretabile (per la forma e le condizioni di formazione) come la traccia impressa da un teropode di media taglia che stava attraversando a nuoto un corso d'acqua, scalciando con gli artigli sul fondo.
Per ora, accenno alla conclusione dello studio di Ezquerra et al. (2007): "We show that some non-avian theropod dinosaurs must have frequented palustrine environments. They may well have occupied hitherto unsuspected ecological niches, so ecological traits such as diet and locomotion must now be explored in this new context".
Non sto dicendo che questo studio dimostri la validità dell'ipotesi anfibia per i carnotaurini, tuttavia dimostra che esisteva il contesto ecologico nel quale sviluppare una parziale specializzazione per il nuoto, e sottolinea la necessità di cercare nei teropodi delle forme aventi tratti anatomici coerenti con una simile ipotesi.
In questa luce, l'ipotesi anfibia per i carnotaurini si rivela un'interessante punto di vista per interpretare queste piste fossili.
Bibliografia:
Ezquerra R., Doublet S., Costeur L., Galton P.M., & Perez-Lorente F., 2007 - Were non-avian theropod dinosaurs able to swim? Supportive evidence from an Early Cretaceous trackway, Cameros Basin (La Rioja, Spain) . Geology, 35(6): 507-510.
