23 luglio 2008

Nuota teropode, nuota!


Anticipo un post che tratterò nel dettaglio prossimamente.
Ezquerra et al. (2007) descrivono una pista dal Cretacico Inferiore spagnolo che, a differenza di analoghi precedenti, è interpretabile (per la forma e le condizioni di formazione) come la traccia impressa da un teropode di media taglia che stava attraversando a nuoto un corso d'acqua, scalciando con gli artigli sul fondo.

Per ora, accenno alla conclusione dello studio di Ezquerra et al. (2007): "We show that some non-avian theropod dinosaurs must have frequented palustrine environments. They may well have occupied hitherto unsuspected ecological niches, so ecological traits such as diet and locomotion must now be explored in this new context".

Non sto dicendo che questo studio dimostri la validità dell'ipotesi anfibia per i carnotaurini, tuttavia dimostra che esisteva il contesto ecologico nel quale sviluppare una parziale specializzazione per il nuoto, e sottolinea la necessità di cercare nei teropodi delle forme aventi tratti anatomici coerenti con una simile ipotesi.
In questa luce, l'ipotesi anfibia per i carnotaurini si rivela un'interessante punto di vista per interpretare queste piste fossili.


Bibliografia:
Ezquerra R., Doublet S., Costeur L., Galton P.M., & Perez-Lorente F., 2007 - Were non-avian theropod dinosaurs able to swim? Supportive evidence from an Early Cretaceous trackway, Cameros Basin (La Rioja, Spain) . Geology, 35(6): 507-510.

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