(Rough) Translator

04 settembre 2011

Il comportamento dei dinosauri

Il comportamento dei dinosauri è probabilmente l'aspetto più frainteso della loro biologia, sopratutto dagli appassionati. A differenza di quanto si possa pensare, abbiamo molte indicazioni sul comportamento dei dinosauri Mesozoici, sopratutto di ciò che essi potevano o non potevano esprimere nel loro repertorio comportamentale.
La prima cosa che si impara in un corso di etologia (la scienza del comportamento animale) è che il comportamento è come qualunque altra caratteristica corporea dell'animale: il comportamento ha una base genetica, quindi si trasmette alla prole ed evolve secondo le stesse leggi che guidano l'evoluzione morfologica. Quindi, il comportamento non è una caratteristica "mistica" o diversa nelle sue logiche dal resto del corpo. Esso si studia nei dinosauri allo stesso modo che il resto dell'anatomia. Ovviamente, la prima fonte di informazioni è data dai fossili. I fossili del comportamento sono le orme, le tracce di predazione, le bonebeds. L'importante, è non leggere nei fossili quello che NON c'è.

03 settembre 2011

The Real Dinosaur Revolution

La prima iconografia (rivoluzionaria per l'epoca) di Deinonychus, ad opera di Bakker, in Ostrom (1969).
In questi giorni si parla molto nella dino-blogosphera della serie televisiva "Dinosaur Revolution". Come evidenzia il nome, e come traspare dalle scene che ho visto, la serie enfatizza il fatto che nuove scoperte e nuove concezioni abbiano prodotto una "rivoluzione" nel modo di vedere e concepire i dinosauri. 
Forse io vivo in un buco isolato dal mondo, ma non mi pare che ci sia stata una rivoluzione nella paleontologia dei dinosauri negli ultimi anni. Abbiamo avuto nuove scoperte, alcune inattese e veramente straordinarie, ma ciò non basta per parlare di "rivoluzione". Una rivoluzione è una cesura netta e radicale col passato. Nulla delle scoperte degli ultimi anni ha portato a tale stacco radicale con la paleontologia precedente. Anzi, ogni nuova scoperta è rientrata nell'alveo della concezione "standard" affermata nella paleontologia dei dinosauri.
Se vogliamo veramente parlare di "rivoluzione" nella paleontologia dei dinosauri, dobbiamo andare ben più indietro nel passato, ad almeno 40 anni fa.

02 settembre 2011

Planet THEROPODA (R)Evolution

Ho appena visto lo spot di 1 minuto su YouTube col quale la BBC presenta la sua prossima paleo-docu-fiction. No, non è Dinosaur Revolution, è un'altra produzione, probabilmente fotocopia, dal nome Planet Dinosaur. Quello che, ormai con regolarità da Yogurt coi fermenti lattici, ci viene presentato nel trailer è l'ormai canonica iperbole spettacolare...
Dato che io non sono da meno della BBC (ma quando mai?), ho presentato un post che presenta la nuova versione di Theropoda:
PLANET THEROPODA (R)EVOLUTION

01 settembre 2011

Cryolophosaurus fantasy e la mistificazione dell'etologia

Avevo scritto che non avrei più parlato di una serie tv in arrivo. Poi, qualcuno ha messo su YouTube in anticipo alcune scene della serie (scene poi rimosse per protesta dei proprietari della serie), ma non prima che io ne vedessi una, con protagonisti degli inventatissimi Cryolophosaurus. La scena è talmente sbagliata, scorretta e fastidiosa per qualunque naturalista, non solo paleontologo, che è doveroso parlarne. Anche se viene presentata come una fiction, infatti, la presenza delle interviste dei paleontologi implica che è un prodotto divulgativo. Per una volta, ciò che commenterò non saranno oscuri dettagli paleontologici, ma concetti che qualunque naturalista o biologo con un minimo background zoologico conosce bene.
La scena si apre con 2 Cryolophosaurus, una femmina ed un maschio, intenti a completare il nido con già le uova all'interno. I due sessi sono facilmente riconoscibili: il maschio è più colorato e con una cresta nasale più vistosa.
Già questa scena è zoologicamente sbagliata: nelle specie in cui maschio e femmina formano una coppia (specie monogame) e collaborano nella costruzione del nido, il maschio e la femmina sono pressoché identici nell'aspetto. Al contrario, quando il maschio è più vistoso, con creste e colorazioni, allora la specie presenta poliginia: un maschio con un harem di molte femmine: in questi casi il maschio non aiuta una singola femmina nella costruzione del nido.
La scena prosegue con l'arrivo di un altro maschio, che pare reclamare la femmina. Nasce una lotta tra i due maschi, che si conclude tragicamente con l'amputazione delle creste del primo maschio. Il vincitore raggiunge il nido, distrugge le uova e si allontana con la sua nuova femmina.
Anche questa scena è sbagliata zoologicamente: i maschi competono per le femmine PRIMA che queste si siano accoppiate e abbiano costruito il nido, e comunque questo comportamento accade nelle specie poliginiche, con il vincitore che conquista un harem e non una sola femmina. Ancora più assurda è la femmina: mentre il vincitore le distrugge l'intera covata, lei sta di fianco totalmente passiva ad assistere allo scempio: fino a prova contraria, una femmina non permetterebbe ad un estraneo, com'è il maschio appena arrivato, di distruggerle la covata (noto del maschilismo implicito nella scena).
Inoltre, le creste di Cryolophosaurus sono relativamente fragili e non strutturate per combattimenti: non sono armi, bensì ornamenti: ciò indica che le sfide tra maschi, se mai avvenivano, erano incruente (non comportavano ferite) e ritualizzate, oppure, più semplicemente, che i maschi non lottavano tra loro, ma si limitavano a conquistare le femmine con la loro bellezza, come avviene coi pavoni.

In breve, purtroppo vedo che continuano le rappresentazioni errate, dove una zoologia grossolana e all'acqua di rose viene usata per diffondere falsi miti. In questo caso, è stato creato un impossibile mix di caratteri comportamentali monogami e poligami, creando un qualcosa di falso ed evolutivamente impossibile. Forse il 99% del pubblico si beve la bufala colossale creata assemblando in modo acritico comportamenti evolutivamente incompatibili, ma io ed il restante 1% avremo sempre la nausea di fonte a queste cose che, onestamente, sono insulti alla vera etologia e zoologia.
Se l'intera opera fosse stata palesemente una finzione, come "Dinosauri" della Disney, non sarei intervenuto... ma allora perché le scene sono intervallate dai commenti di veri paleontologi e ricercatori?

NON CI SARA' MAI QUALCOSA SUI DINOSAURI CHE NON SIA UNA CIOFECA SCIENTIFICA?
PS: Come sempre, SICCOME QUESTO BLOG E' SCIENTIFICO, spero che i lettori abbiano chiaro di cosa sto parlando e non partano nelle solite difese ad oltranza della libertà creativa, del valora ludico dell'arte, e altre solite rimasticate giustificazioni che non hanno niente a che fare con l'onestà intellettuale di fronte a una fiction spacciata più o meno spudoratamente per un documentario.

Se io fossi Alan Grant (post politicamente scorretto)

Uno dei tanti indolenti ragazzini della trilogia di Jurassic Park
Se io fossi al posto di Alan Grant nella famosa scena in cui il ragazzino-volontario agli scavi non considera pauroso il "Velociraptor", ecco come avrei risposto...

Versione Breve: 
...gomitata nello stomaco al ragazzino.

Versione Lunga:
"Immaginate di essere nel Piano Aptiano (il Periodo Cretacico è troppo ampio per focalizzare una scena). Il vostro primo avvistamento di questo maxi-tacchino sarebbe in mezzo alla boscaglia, dato che i dromaeosauridi sono cacciatori d'agguato e praticano imboscate, non essendo ben adatti alla corsa in spazi aperti. Lui si muove come un uccello, dondolando la testa; e voi rimanete fermi perché ve la state facendo addosso, e non per quella stupidata del Tyrannosaurus che non vede i movimenti, dato che tutti i theropodi hanno un'ottima vista. Ed il "Velociraptor" non è diverso. Voi lo fissate, ma lui non vi fissa finché non si accorge di voi. E allora scatta all'attacco. Frontalmente, dato che è solo lui. Sì, perché "Velociraptor" è un cacciatore solitario e tende a sferrare agguati balzando sopra la preda. E vi sta attaccando a morsi, tenendosi aggrappato al vostro corpo grazie alle quattro serie di artigli incurvati nei quattro arti, inclusa la coppia di artigli a falce, con cui tenta di perforarvi la trachea se riuscirà a raggiungere il collo.
Ed è allora che sopraggiungono altri "Velociraptor", per nulla associati al primo. Sì, perché i "Velociraptor" sono cacciatori opportunisti, e come tutti i theropodi mesozoici non perdono l'occasione per rubare una preda ad un altro theropode. Ed è mentre annaspate a terra per dissanguamento e asfissia per la trachea perforata, che i "Velociraptor" lottano tra loro per accaparrarsi quanto più possibile di voi.
Il guaio è che siete ancora vivi, quando i vincitori della lotta cominciano a mangiarvi...
Beh, adesso che lo sai, smettila di credere alla panzanate di Jurassic Park"