 |
| Cranio di Euparkeria capensis in vista dorsale e ventrale - Da Ewer 1965 |
Un'analisi filogenetica consta di 2 parti: i dati e un programma algoritmico per elaborarli.
I dati constano a loro volta di due parti: i caratteri e i taxa (le entità tassonomiche).
Ogni carattere è formato da più condizioni, le "diverse forme" del carattere, la cui definizione dovrebbe renderle mutualmente esclusive (ovvero, che le caratteristiche di ogni condizione non si sovrappongano alle altre).
Le entità tassonomiche (che si presume siano monofiletiche) si dividono in due categorie: il gruppo interno (ingroup) comprendente le entità le cui relazioni reciproche sono l'oggetto dell'analisi, ed il gruppo esterno (outgroup), ovvero entità che si ritengono esterne ma prossime all'ingroup. La funzione del gruppo esterno è quella di stabilire la polarità dei caratteri, ovvero, quale sia la condizione primitiva di ciascun carattere. L'analisi, infatti, tenderà a raggruppare le entità dell'ingroup secondo le condizioni derivate (non primitive) dei caratteri. Il motivo per cui si usa il gruppo esterno è che se esso mostra una condizione dei caratteri condivisa con alcuni dell'ingroup, si presume che tale condizione sia quindi primitiva, cioè evolutasi prima dell'evoluzione dell'ingroup. Dato che non si può escludere che le condizioni condivise tra outgroup e alcuni ingroup siano una pura convergenza e non un segnale di reale primitività, l'ideale è usare più di un outgroup, al fine di miminimizzare la convergenza: infatti, se una condizione si presenta in più outgroup distinti, è molto probabile che non sia per caso, ma per una condivisione comune di uno stato ancestrale.
In Megamatrice, l'ingroup sono i theropodi. L'outgroup è molto ampio, anche perché alcuni potenziali theropodi basali potrebbero essere invece non-theropodi (ad esempio, Herrerasauridae), e quindi occorre considerare tale eventualità espandendo l'outgroup oltre i limiti incerti di Theropoda. Pertanto, i sauropodomorphi basali, gli ornithischi basali, i silesauridi e altri dinosauromorphi sono inclusi alla base dell'ingroup. Pertanto, il "vero" outgroup è ancora più remoto di quei parenti prossimi di Theropoda, e consta di 2 generi: il probabile pterosauromorpho basale Schleromoclus, e l'archosauriforme Euparkeria. Quest'ultimo è una new entry di Megamatrice. Schleromochlus è relativamente poco conservato, e quindi non permetteva di stabilire tutte le polarità. Euparkeria invece è molto ben conservato, e ciò aumenta considerevolmente la qualità della polarizzazione dei caratteri.
I risultati di questa aggiunta al gruppo esterno si notano...
Bibliografia:
Ewer, R. F., 1965, The anatomy of the thecodont reptile Euparkeria capensis
Broom. Philosophical Transactions of the Royal Society of London, Series
B: Biological Sciences.248; 751, p. 379-435