Ai tempi del liceo, accadeva, con cadenza mensile, il tema di italiano. In generale, due (a volte tre) ore in cui dovevo riempire un foglio protocollo, cioè 3-4 pagine (non appartengo al clade "Secchionia" di quelli che riempivano due o tre fogli protocollo, ovvero 8-10 pagine!) con i miei pensieri relativi ad un "tema". Ai tempi non ero un grande fan della letteratura (preferivo le equazioni e gli esercizi di geometria e fisica), non sentivo di avere un particolare appeal con la scrittura. Inoltre, in quell'era proterozoica di Internet, cose come i blog, ammesso che esistesse già il termine, erano assolutamente fuori dalla mia portata (non avevo nemmeno un computer, figurarsi una connessione alla proto-rete). Il mio metodo di scrittura del tema era vincolato al mio modo di elaborare i concetti. Di fatto, delle due ore dedicate al tema, i primi 45 minuti erano di totale apatia. Stavo annoiato di fronte al foglio, pensando sopratutto a cosa avrei scritto e a come avrei dovuto iniziare il tema. Poi, passati quei 3/4 d'ora di elaborazione, mi buttavo sul foglio e scrivevo le mie onorevoli 3 pagine tutto di getto. Non ricordo di avere mai preso un'insufficienza nei temi, e questo bastava.
(Rough) Translator
30 aprile 2011
28 aprile 2011
Kelmayisaurus petrolicus reloaded
Se ricordate, in un precedente post ho parlato della revisione dei grandi theropodi asiatici pubblicata da Brusatte et al. (2010). In quell'articolo, era menzionato uno studio in preparazione, avente come oggetto l'enigmatico theropode asiatico Kelmayisaurus petrolicus. La versione preliminare online di questo studio è stata pubblicata oggi (Brusatte et al. in press).
L'unico esemplare di Kelmayisaurus consiste in un mascellare parziale ed un dentale quasi completo di un grande theropode di taglia comparabile ad Allosaurus. Data la frammentarietà, alcuni autori dubitavano della validità di questo taxon. Brusatte et al. (in press) ridescrivono l'esemplare, dal Cretacico Inferiore cinese. Essi confermano che Kelmayisaurus è valido, in quanto presenta un'autapomorfia nel dentale ed una combinazione unica di caratteri. Gli autori notano che Kelmayisaurus presenta caratteristiche craniche condivise dai carcharodontosauridi e dai megalosauroidi (ad esempio, nella morfologia delle lamine paradentali). L'analisi di Brusatte et al. (in press) colloca Kelmayisaurus nella parte basale di Carcharodontosauridae, da cui gli autori discutono le implicazioni di questa identificazione nel quadro della radiazione allosauroide cretacica. Tuttavia, gli autori ammettono implicitamente che questo risultato è preliminare, dato che mostrano che è necessario solo uno step nella loro analisi per collocare Kelmayisaurus in Megalosauridae o tra i coelurosauri basali.
Ho immesso Kelmayisaurus in megamatrice, basandomi sulla descrizione in Brusatte et al. (in press). Esso può occupare più posizioni alternative all'intero di Carnosauria (sensu Rauhut 2003: "Megalosauroidea + Allosauroidea"): può essere 1) un megalosauroide basale imparentato con Piatnitzkysaurus, Condorraptor e Marshosaurus, oppure 2) un carcharodontosauride basale intermedio tra Eocarcharia e i taxa più derivati (posizione simile a quella proposta da Brusatte et al. in press), oppure 3) un carcharodontosauride derivato affine a Tyrannotitan o 4) sister-taxon al nodo "Tyrannotitan + Carcharodontosaurinae".
L'età cretacica pare sostenere più l'ipotesi carcharodontosauride che la megalosauroide, tuttavia, penso che sia prematuro collocarlo in modo definitivo in uno dei due cladi tetanuri.
Bibliografia:
Stephen L. Brusatte, Roger B. J. Benson, and Xing Xu. In press. A reassessment of Kelmayisaurus petrolicus, a large theropod dinosaur from the Early Cretaceous of China. Acta Palaeontologica Polonica doi:10.4202/app.2010.0125
Parole Chiave:
Asia,
Carnosauria,
Cretacico Inferiore,
Incertae sedis,
Megalosauroidea
26 aprile 2011
Campionamento tassonomico enantiornite
Istigato da questo commento di M. Mortimer, ho accelerato l'aggiornamento di Enantiornithes in Megamatrice inserendo Cathayornis yandica e Alethoalaornis.
Notare che, rispetto all'albero di alcuni giorni fa, l'aggiunta dei due OTUs ha alterato alcune posizioni ed indebolito dei nodi (ad esempio, gli avisauridi più derivati di Enantiophoenix, e il posizionamento più basale di Eoenantiornis). Cathayornis e Alethoalaornis risultano sulla linea "gobipterygidae".
Tutto questo, come sempre, per mostrarvi che gli alberi filogenetici non sono "verità assolute", ma elaborazioni di dati, e che, quindi, al variare dei dati (in questo caso, aggiungendo 2 specie) varia l'elaborazione. Quello che conta è che sappiate "leggere" il risultato, compararlo coi precedenti e "contestualizzarlo" all'indagine che state effettuando.
25 aprile 2011
Un piccolo "spinosauro pennuto"
| Il cranio dell'olotipo di Camptodontus yangi, da Li et al. (2010) |
Li et al. (2010) descrivono un nuovo enantiornite longipterigide dal Cretacico Inferiore della Cina, Camptodontus yangi. Nella morfologia generale, Camptodontus è molto simile a Longipteryx, ma si differenzia in particolare per la dentatura, composta da denti più voluminosi e distanziati. Non vorrei sbagliare, ma credo che Camptodontus sia l'aviale con i denti più grandi rinvenuto finora. Oltre alle dimenzioni, questi denti sono particolari per la brusca curvatura distale dell'apice e per la presenza di un solco apicobasale sul lato labiale delle corone.
Come allude il titolo, il cranio di Camptodontus ricorda quello di uno spinosauride: il cranio è lungo più di 3 volte l'altezza nucale, e presenta un lungo rostro con denti rostrali prominenti e distanziati. Non è quindi improbabile che Camptodontus fosse piscivoro.
PS: Sbaglio, o il nome "Camptodontus" è già stato usato in zoologia (e quindi deve essere cambiato per l'enantiornite)?
Bibliografia:
Li Li, En-pu Gong, Li-dong Zhang, Ya-jun Yang and Lian-hai Hou (2010). A new enantiornithine bird (aves) from the Early Cretaceous of Liaoning, China. Acta Palaeontologica Sinica 49 (4): 524–531.
22 aprile 2011
Qiliania
Li et al. (2011) descrivono un nuovo enantiornite dal Cretacico Inferiore cinese, Qiliania graffini, sulla base di due esemplari frammentari dalla Provincia di Gansu. I resti noti comprendono un cinto pelvico quasi completo e gli arti posteriori. La particolarità dei resti è che si tratta di un raro caso di preservazione tridimensionale delle ossa. In generale, i fossili di uccelli mesozoici, ed in particolare quelli dal Cretacico Inferiore cinese, sono conservati come impronte bidimensionali. I resti ossei di Qiliania sono invece tridimensionali. Ciò ha permesso un maggiore dettaglio della sua anatomia. Tra le peculiarità di questo enantiornite è la sviluppo pronunciato della cresta cnemiale: generalmente, gli enantiorniti hanno una cresta ridotta (se non assente).
Immesso in Megamatrice, Qiliania ha una posizione differente rispetto a quanto risulta nell'analisi di Li et al. (2011), probabilmente per un campionamento di taxa e caratteri molto differente (questa banale constatazione non è così ovvia nemmeno per alcuni revisori di importanti riviste...): nella mia analisi, Qiliania risulta un Gobipterygidae, mentre nell'analisi di Li et al. (2011) risulta in un clade basale "iberomesornithide". Le marcate differenze nelle due analisi sono dovute, probabilmente, anche al fatto che si conosce solo la punta dell'iceberg filogenetico degli enantiorniti, un clade di grande successo che probabilmente generò molte migliaia di specie nell'intero Cretacico: pertanto, è possibile che questo clade presenti un alto livello di omoplasia.
| La porzione enantiornite di Theropoda secondo Megamatrice |
Bibliografia:
Ji, Shu-An; Jessie Atterholt, Jingmai K. O'Connor, Matthew C. Lamanna, Jerald D. Harrs, Da-Qing Li, Hai-Lu You and Peter Dodson (2011). A new, three-dimensionally preserved enantiornithine bird (Aves: Ornithothoraces) from Gansu Province, north-western China. Zoological Journal of the Linnean Society 162 (1): 201–219.
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