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| Locandina del film "The Valley of Gwangi" (1969) |
Un aspetto positivo di essere un paleontologo, è che si colgono piccole chicche di scienza anche dove a prima vista non dovrebbero essere. L'osservatore profano, di fronte alla locandina di questo mitico film "paleo-vintage", "The Valley of Gwangi", probabilmente si soffermerà sull'ipertrofico dinosauro old-style sullo sfondo e sulla bizzarra commistione di dinosauri e cow boys. E probabilmente non baderà ai due crani in primo piano.
Di solito, in locandine come questa, eventuali resti scheletrici illustrati sono tutto tranne che accurati: generiche ossa di "mostro preistorico" prive di coerenza anatomica e bellezza estetica.
I due crani illustrati in primo piano sono invece molto belli ed accattivanti. E la ragione è semplice: sono veri crani di veri vertebrati fossili. Quello in primo piano è un mammifero cenozoico, probabilmente un giovane Entelodon (ma, non essendo io un esperto in mammiferi, potrei sbagliare: se qualcuno può confermare o correggere la mia identificazione è benvenuto). Il cranio a sinistra è invece quello di Sebecus, crocodyliforme di grado notosuco dall'Eocene della Patagonia. Ovviamente, le dimensioni reali di questi crani non sono quelle mostrate nella locandina...
Entrambi i taxa era noti nell'anno di uscita del film, quindi è evidente che siano stati usati come ispirazione per questa immagine. Dato che l'olotipo di Sebecus è conservato al Museo di Storia Naturale di New York, è plausibile che l'autore della locandina abbia preso ispirazione direttamente da esemplari conservati in quel museo.
Ringrazio Andrea Pirondini, dalla cui pagina Facebook ho colto questa piccola chicca di paleontologia-vintage.


