(Rough) Translator

01 marzo 2022

La Trinità di Tyrannosaurus

 

Imperator et regina

Alcune settimane fa, un collega paleontologo e co-autore in un recente studio mi aveva comunicato che era stato informato che prossimamente sarebbe stato pubblicato un articolo il cui tema avrebbe sicuramente acceso intense discussioni tra gli appassionati di dinosauri [che frase contorta!]. L'articolo, uscito oggi (Paul et al. 2022), revisiona il genere Tyrannosaurus e propone che la specie T. rex sia separabile in tre specie distinte:

La specie tipo, T. rex, e due nuove specie: T. regina e T. imperator.

[Nota nomenclaturale: dato che specie e genere sono nomi latini che devono concordare (devono entrambi essere al maschile, o al femminile o al neutro), non penso che "Tyrannosaurus regina" sia un nome corretto nella forma, poiché "Tyrannosaurus" è maschile mentre "regina" è femminile: dato che il maschile di "regina" è "rex", la forma corretta del nome risulterebbe una specie già esistente... insomma, un bel casino...]

Non ho ancora potuto leggere l'articolo, quindi non ho modo di visionare i dettagli dell'argomentazione sostenuta dagli autori, in particolare su quali caratteri anatomici si definiscano le nuove specie e quali siano gli olotipi. In ogni caso, io non ho alcuna intenzione di accodarmi alla schiera di commenti gratuiti, da parte di personaggi privi di competenza sul tema, che sicuramente stanno già inondando la rete: anche se molti pensano che la tassonomia sia un gioco puramente soggettivo, per determinare quante siano le specie di Tyrannosaurus occorre conoscere la variabilità del campione e le cause di tale variabilità, conoscenza che solo chi ha studiato questi esemplari può possedere. Ovvero, commentare questa ipotesi è legittimo solamente per chi ha analizzato nel dettaglio i dati scientifici usati per sostenere questi taxa; e questo è un tipo di lavoro che spetta solamente a chi studia nello specifico questo genere di dinosauro. 

Io non lavoro sui tyrannosauridi nordamericani, quindi non avrei alcuna esperienza per esprimere valutazioni intelligenti su quante siano e come si distinguano le specie di Tyrannosaurus: pertanto, mi astengo dal dire banalità gratuite.

Lascio ai colleghi "tyrannosaurologi" la parola su questa ipotesi tassonomica.

PS: e comunque, lo sappiamo tutti che a questo punto la vera domanda esistenziale è a quale delle tre specie appartiene Rexy di Billy Park...


Bibliografia:

Paul, G.S., Persons, W.S. & Van Raalte, J. The Tyrant Lizard King, Queen and Emperor: Multiple Lines of Morphological and Stratigraphic Evidence Support Subtle Evolution and Probable Speciation Within the North American Genus Tyrannosaurus. Evol Biol (2022). https://doi.org/10.1007/s11692-022-09

23 febbraio 2022

Un piccolo tributo


Ringrazio Riccardo, lettore abituale di questo blog, per avermi inviato questo "piccolo tributo" da lui realizzato, nel quale io ed un Halszkaraptor siano ritratti come in una celebre foto dell'etologo Konrad Lorenz. L'esemplare di Halszkaraptor è ispirato, nella livrea, ad alcuni uccelli moderni (Mergellus albellus ed Egretta garzetta). La postura di Halszkaraptor è invece ispirata alla ricostruzione realizzata da Marco Auditore ed inclusa nel mio studio sulla furcula di H. escuilliei.

 

11 febbraio 2022

Sulla inevitabile marvelizzazione dei dinosauri crichtoniani

(c) Vanity Fair


"Nessuno di noi va da nessuna parte, dottor Grant" disse Gutierrez sorridendo. Poi si voltò e si avviò verso l'uscita dell'albergo.

Con queste parole, si chiude il romanzo "Jurassic Park", pubblicato da Michael Crichton nel 1990. Come altre opere di questo autore, "Jurassic Park" è un romanzo autoconclusivo di genere fantascientifico "duro" ("hard science-fiction"). Nonostante la vicenda si concluda con un finale aperto (il dialogo finale tra Grant e Gutierrez lascia aperta la possibilità che alcuni dinosauri siano ancora vivi sul continente, dopo la completa distruzione dell'isola Nublar in cui avviene la vicenda principale), l'autore non era intenzionato a realizzare un seguito del libro, né a svilupparlo in forma di serie. Saranno gli effetti del film ispirato dal romanzo a far cambiare idea a Crichton.

L'idea portante del romanzo, la clonazione di dinosauri e la creazione di un parco "zoo" a tema, era tanto accattivante quanto poco estendibile. I dinosauri sono sicuramente un tema di grande fascino, ma dal punto di vista narrativo sono poco versatili: in quanto animali (per giunta, non particolarmente intelligenti rispetto agli esseri umani), non possono svolgere che una manciata di ruoli avvincenti, e questo rende la creazione di una serialità puramente dinosauro-centrica molto poco fertile. Una volta che i dinosauri hanno ucciso i personaggi minori in modi più o meno caricaturali secondo la biologia del dinosauro in questione, ed una volta che i protagonisti si sono salvati in vario modo da situazioni pericolose associate ai dinosauri, l'universo di "Jurassic Park" si è esaurito narrativamente.

Il film ispirato al romanzo di Crichton è, in gran parte, fedele al romanzo. In particolare, il film si sforza (e ci riesce con successo) di restare coerente con l'impianto di fantascienza "dura" che fonda il libro. Crichton riduce al minimo gli elementi "fantastici", e cerca di restare il più possibile dentro l'alveo della plausibilità logico-fisico-matematica, in accordo con la concezione "dura" della narrativa scientifica che ha guidato anche altre produzioni dello stesso scrittore. Sostenere che "Jurassic Park" nasce esplicitamente come romanzo di fantascienza dura è legittimo se lo inquadriamo nei tempi della pubblicazione del libro, la fine degli anni ottanta, in cui la possibilità di clonare animali estinti estraendo materiale genetico conservato in ambre fossili era considerato perlomeno meritevole di dibattito accademico. Oggi, questa possibilità è stata quasi completamente dissolta: nonostante gli enormi progressi nella paleo-genomica abbiano permesso di sequenziare e studiare frammenti genetici vecchi di molte migliaia di anni, l'idea che si possa clonare un dinosauro mesozoico è ormai considerata impossibile prima ancora che irrealizzabile. Ma 30 anni fa, scrivere un romanzo basato su questa suggestione era ancora classificabile, saldamente, nel ramo della fantascienza dura, quindi "realistica" e non fantasy. Difatti, se si esclude il piccolo patto che autore e lettore sottoscrivono nell'accettare la possibilità della clonazione dei dinosauri, il resto del libro è, al netto dei colpi di scena e delle situazioni romanzate, abbastanza realistico. In particolare, sono scientificamente "solidi" i dinosauri presentati e rappresentati. Anche in questo caso, l'idea di dinosauro che viene trasmessa è figlia di una esplicita e consapevole concezione scientifica. Pur con lievi licenze artistiche, Crichton non vuole creare mostri, draghi, chimere o ibridi, ma dinosauri il più possibile plausibili, ovvero, il più possibile aderenti alla interpretazione scientifica a sua disposizione. I dinosauri di "Jurassic Park" sono ispirati alle ipotesi ed alle interpretazioni di paleontologi come Bakker, Horner, Ostrom, ed ai lavori illustrativi di Paul, Henderson, Gurche. Tutti questi nomi sono menzionati nei ringraziamenti alla fine del romanzo. Pertanto, "Jurassic Park" nasce come romanzo di fantascienza dura avente come oggetto i dinosauri così come concepiti dai più noti paleontologi americani della fine degli anni ottanta. La clonazione (ed il patto tra autore e lettore) è solo il pretesto per poter avere dinosauri vivi e reali nell'agosto del 1989 (momento di ambientazione della vicenda principale del romanzo).

Il film omonimo ricalca questa impostazione, spostando la vicenda ad un paio di anni avanti, ma restando sempre coerente con l'intenzione scientifica e "realistica" (al netto, ripeto, della manciata di elementi che occorre accettare per permettere la clonazione dei dinosauri e per far stare in piedi un minimo di avventura) esplicitata dall'autore del romanzo. La conferma che anche nel film i dinosauri sono concepiti come animali (il più possibile) realistici in base alle concezioni dell'epoca è data dalla scena finale in cui i protagonisti sono "inavvertitamente salvati" dal Tyrannosaurus, il quale, entrando in scena per svolgere il suo naturale ruolo di predatore, si avventa sui raptor, permettendo così a Grant, Sattler ed i ragazzi di fuggire.

La differenza più importante tra romanzo e film è che questo ultimo si conclude in modo più sfacciatamente aperto: l'isola non viene distrutta, i dinosauri sono vivi e vegeti, ora padroni di Nublar, che così acquisisce lo status (artificiale) di Mondo Perduto, inteso come "terra isolata dal mondo in cui vivono grandi animali preistorici". Il film, quindi, si chiude introducendo la sua riproduzione, la serialità e, pertanto, il rischio di scadere rapidamente nella ripetitività.

Di fronte alla richiesta del cinema di produrre un secondo romanzo che possa fare da "base" per un secondo film, Crichton si trovò di fronte al paradosso di dover inventare un seguito per una storia che egli aveva esplicitamente creato come autoconclusiva. Per giunta, la sua libertà creativa era vincolata all'esigenza di scrivere un seguito che fosse sì, nelle intenzioni, la continuazione del romanzo, ma, nei fatti, doveva fungere da prosecuzione del film. Da qui si spiega l'invenzione del "sito B", della seconda isola che, nella continuità logica del romanzo, deve prendere il post della distrutta Nublar, ma che nella logica del film è una forzatura del tutto ingiustificata, una palese ridondanza.

Il passaggio dalla ridondanza alla inutile moltiplicazione degli enti è stato breve. Questa schizofrenia insulare è il primo segno che l'elegante fantascienza hard del primo "Jurassic Park" autoconclusivo stava gradualmente decadendo nella serialità autoreferenziale (prima) e super-eroistica (poi) del Franchise.

Fin da subito, l'idea di realizzare un seguito di "Jurassic Park" appare disperata. La prima opzione seguita è stata la moltiplicazione degli elementi del primo film. Due isole. Due tirannosauri. Due squadre di esploratori. Due parchi (uno sull'isola e uno a San Diego). Ma anche in questo caso, è difficile andare oltre il già visto, specialmente per i dinosauri, il cui repertorio comportamentale non può certo essere ampliato molto oltre il "cammina, mangia, uccidi, muori". Unica nota originale, difatti, è l'introduzione di elementi "parentali" tra i dinosauri, ma anche questi si esauriscono rapidamente, dato che persino ammettendo per i nostri dinosauri delle cure parentali intense, queste non consentono di creare una serie di situazioni cinematograficamente interessanti estendibile all'infinito.

Il terzo episodio della serie sancisce la definitiva trasformazione del Franchise da "fantascienza hard, scientificamente ispirata" a "monster movie": viene introdotto il gigantesco e psicologicamente disturbato Spinosaurus, non a caso ribattezzato "Spinozilla". Il nuovo mostro è introdotto per dare un senso ad un ulteriore secondo seguito, dopo l'esaurimento di quanto era stato duplicato nel secondo episodio. Spinozilla uccide Tyrannosaurus, ed il Franchise abbandona ogni pretesa di realismo per approdare nel fantastico mondo dei super-eroi. Spinozilla è palesemente un mostro, dato che si avventa ripetutamente sui protagonisti umani con una ossessione che non avevamo visto nei precedenti episodi. Qui non abbiamo più un animale reale che segue comportamenti naturali, ma una nemesi esplicitamente antagonista degli esseri umani. Un Nemico prima ancora che un pericolo. Anche gli esseri umani subiscono la deriva presa dal Franchise, e iniziano a manifestare i tratti tipici dei super-eroi, in primo luogo, l'indistruttibilità. Super-eroe è il ragazzino che sopravvive per settimane da solo sull'isola. Super-eroe è il giovane paleontologo che sopravvive all'attacco mortale di più pterosauri ed alla caduta dalle rocce. Ma super-eroe è anche l'esercito americano che accorre per soccorrere i protagonisti.

Ora che il Franchise ha preso la direzione della serie a fumetti, della saga di super-eroi, la logica da seguire è semplice: bigger, more teeth. Ciò è esplicito nel quarto episodio, il più ipocrita. Se non esiste un dinosauro carnivoro più grosso di Spinosaurus e Tyrannosaurus, nessun problema: basta inventare "Indominus rex". Con la banale pretesa di aver aperto il vaso di pandora genetico (nonostante che ormai sia chiaro che quel vaso non permette la clonazione dei dinosauri), si sdogana il mostro al posto dell'animale. In realtà, è solo una scusa: già dall'episodio precedente, il Franchise non era più fantascienza dura, ma puro fumetto fantastico. Se il protagonista originario è troppo realistico per svolgere il ruolo di eroe fumettistico, ecco ora introdotto il nuovo protagonista, il super-eroe, domatore di raptor che attraversa la jungla in motocicletta, si cosparge di benzina per sfuggire al nuovo mostro (a sua volta indistruttibile), tamarro palestrato e senza alcuna qualifica scientifica, ma che ammicca sessualmente alla sua bella fino a conquistarla. 

I dinosauri ora sono animali domestici con personalità e nomi propri ("Blue"), ex-nemici diventati una sorta di deux-rex-machina ("Rexy"), super-mostri finali (il mosasauro gigante), oppure mostri-alieni (Indoraptor), persino resistenti al magma bollente (il "Baryonyx"). Non ci sono più animali, solo personaggi di un fumetto.

La continuità logica tra terzo e quarto episodio nel processo di "fumettizzazione" smentisce la pretesa di chi vorrebbe separare una prima trilogia "originaria" da una successiva degenerazione del Franchise. Il Franchise è uno solo, ed il suo processo evolutivo inizia con la scrittura del secondo romanzo. La trasformazione dalla fantascienza dura del primo libro alla macchietta del cine-universo Marvel che ha preso palesemente l'ultimo episodio in arrivo (macchietta esplicitata nel trailer già in circolazione) è stata un processo continuo, graduale e cumulativo. Non esiste Dominion senza episodi precedenti, non esiste seconda trilogia senza Spinozilla, e non esiste Isla Sorna senza il bisogno di correggere l'autoconclusione originaria del primo romanzo.

Chi (come me) ha amato l'idea originaria di una storia di fantascienza dura, con dinosauri realistici (al netto delle conoscenze del tempo) che non fossero mostri da fumetto, deve mettersi il cuore in pace: quell'idea si esaurisce con il primo romanzo/film, e non può - per la sua stessa costituzione - andare oltre. Essa difatti si dissolve gradualmente ed inevitabilmente con il progredire stesso del Franchise, e non potrebbe essere altrimenti.


10 febbraio 2022

Il Trailer di Billy World 3

 

(c) The Simpsons


Esce oggi il trailer del terzo (sesto) episodio di Billy World (Park).

Come tradizione del blog, per quei quattro gatti a cui può interessare, dato che è un film con dinosauri ed io sono un paleontologo che studia dinosauri (e che è interessato anche alle "emanazioni pop" dei dinosauri) scrivo la mia recensione del trailer...

[No spoiler]

31 gennaio 2022

DINENOMICS

Listino odierno di 7 dinosauri famosi


Questo post introduce un gioco chiamato

DINENOMICS

Lo scopo del gioco è di arricchirsi con la bibliografia dei dinosauri.

REGOLAMENTO

Ogni giocatore si iscrive all'ALBO DEI DINENOMISTI (di seguito, l'Albo). 

L'iscrizione all'albo avviene lasciando un commento a questo post, con la dicitura:

"Iscrizione" seguita dal nome di chi si iscrive. Il nome usato all'iscrizione resta fissato per tutta la durata del gioco.

L'atto dell'iscrizione è gratuito. Con l'iscrizione, il giocatore riceve 1000 $cholar (simbolo $).

La quantità di $ posseduti da un giocatore è il suo Capitale.

Più giocatori possono unirsi e formare una Società di Capitali (di seguito, Società). Il Capitale della Società è dato dalla somma dei capitali uniti dai giocatori associatisi. Ciascun socio è azionista della Società in misura proporzionale (in percentuale, arrotondata per difetto) al proprio contributo alla Società.

La Società è fondata tramite commento a questo post, con la dicitura:

"Società" seguita dal nome della società, dal valore del Capitale della Società e dalla lista dei sui azionisti. Ogni nome degli azionisti è seguito dalla percentuale di partecipazione al capitale della società. 

Ciascun giocatore (o società) può utilizzare il proprio capitale per acquistare Dinosauri. L'acquisto è dichiarato lasciando un commento a questo post, con la dicitura:

"Acquisto" seguito dalla lista dei generi di dinosauro acquistati. Ad ogni dinosauro acquistato deve essere associato il prezzo di acquisto del dinosauro.

Il prezzo di acquisto ciascun dinosauro è stabilito consultando Google Scholar nel giorno di acquisto e digitando il nome del genere scientifico del dinosauro. Se il valore del dinosauro non supera quello del capitale dell'acquirente, e se il genere non è già acquistato da altri giocatori, l'acquisto è convalidato.

Nessuno può acquistare un dinosauro di proprietà di altri.

Un dinosauro è valido solo se è un genere istituito in conformità con il Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica. 

Il proprietario di un dinosauro può rimetterlo sul mercato in qualunque momento lasciando un commento a questo post con la dicitura:

"Cessione" seguito dal nome del/i dinosauro/i ceduti. Il prezzo di vendita di ciascun dinosauro è stabilito consultando Google Scholar nel giorno di vendita e digitando il nome del genere scientifico del dinosauro. 

I giocatori sono ordinati in senso crescente in base alla propria RICCHEZZA, definita dal rapporto tra il proprio Capitale ed il numero dei dinosauri posseduti. In caso di dinosauri posseduti da una società, ciascun azionista detiene una quota del valore di quel dinosauro in misura proporzionale al proprio contributo azionari a quella società.

La lista dei giocatori, ordinata in base alla ricchezza, è stilata con cadenza mensile il giorno 15 del mese.

NOTA BENE:

La ricchezza è data dal capitale posseduto, non dal valore dei dinosauri acquistati.

La quota di partecipazione ad una Società da parte di ciascun azionista è minore o uguale al capitale posseduto dall'azionista al momento di fondazione della società.

Dato che il valore in $cholar è dato dalle citazioni bibliografiche del genere, questo tende progressivamente a crescere nel tempo, in misura proporzionale alla frequenza con cui tale dinosauro è menzionato in letteratura nel tempo passato dal momento di acquisto. Pertanto, il valore dei dinosauri cresce nel tempo. Ovvero, il potere di acquisto di un nuovo giocatore (che parte con capitale di 1000 $) rispetto ad un certo dinosauro cala progressivamente nel tempo. Di conseguenza, il giocatore ha interesse ad acquistare un dinosauro il prima possibile, ed a rivenderlo il più tardi possibile.