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Come alcuni dei lettori abituali del blog ricorderanno, in questo periodo sono a Bruxelles per studiare alcuni [censura] [censura] dal [censura] [censura] di [censura] e [censura] assieme a Pascal Godefroit. Quando si pensa a Bruxelles, ed al Belgio in generale, a proposito di dinosauri, non si può evitare di menzionare il sito di Bernissart, al confine con la Francia. Nel 1878, i minatori di una miniera di carbone a Bernissart scoprirono una trentina di scheletri di grandi dinosauri, alla profondità di oltre 300 metri dalla superficie. Il sito di Bernissart ha fornito per la prima volta nella storia degli scheletri articolati di dinosauri mesozoici. Prima di quella scoperta, tutte le ricostruzioni di dinosauro erano state basate su congetture e comparazioni (spesso molto libere) a partire da resti molto frammentari e spesso del tutto disarticolati. Inoltre, fu proprio a Bernissart che furono applicati per la prima volta i metodo professionali di scavo ed estrazione di grandi resti di dinosauro, molti dei quali sono impiegati ancora oggi.
Il sito di Bernissart è quindi di enorme valore sia sul piano paleontologico che storico. Chiunque abbia una minima passione per i dinosauri conosce questo luogo ormai leggendario. Fa piacere che siano in cantiere nuovi progetti per lo studio di questo sito. Ed è proprio in relazione a queste attività che ieri, su invito di Pascal, ho partecipato ad una serie di eventi a Bernissart ed nella vicina città di Mons. Per l'occasione, ho avuto anche il piacere di conoscere David Norman, il paleontologo britannico che negli anni '80 ha riveduto la morfologia e anatomia di questo dinosauro, dimostrando - ad esempio - che la classica "postura da canguro" proposta all'inizio del secolo fosse scientificamente improbabile (ed in parte artefatta).
La miniera di Bernissart da cui furono estratti i dinosauri oggi è chiusa, e nelle vicinanze è stato aperto un parco didattico ed un museo sulla complessa storia geologica della regione, che non si limita agli iguanodonti ma risale al Paleozoico inferiore. Nel museo locale di Bernissart è esposto uno scheletro nella "postura classica", la quale, pur obsoleta e frutto di interpretazioni oggi superate, è esteticamente impressionante, dato che eleva questi dinosauri a quasi cinque metri da terra. Nel museo è anche presente uno scheletro di coccodrillo, e alcuni dei numerosi pesci rinvenuti nei livelli cretacici. [La maggioranza del materiale, va ricordato, è conservata al Museo Reale delle Scienze Naturali, a Bruxelles]
A Mons ho partecipato ad una serie di conferenze divulgative su Bernissart, tra cui una di Pascal sugli eventi della scoperta e scavo del sito, ed una di Norman sull'importanza degli iguanodonti di Bernissart nell'evoluzione del concetto di dinosauro.
Ringrazio Pascal per l'invito e per l'ottima giornata di paleontologia e buona birra.

