(Rough) Translator

10 giugno 2011

Estremismo

Avvertenza: secondo il metro di valutazione di alcuni miei lettori, questo post è "polemico". Se il vostro gusto non tollera questo genere di post, vi suggerisco di non leggerlo.

09 giugno 2011

Cercasi descrittore non allergico alla polvere

Mai come in questi ultimi 15 anni abbiamo scoperto nuovi theropodi, spesso inattesi e spettacolari. Il risultato è un progressivo arricchimento delle nostre conoscenze sui theropodi. Tuttavia, ciò non significa che i "vecchi" theropodi scoperti decenni e decenni fa siano inutili. Anzi, essi spesso sono i fondamenti delle nostre tassonomie, nomenclature e filogenesi. Purtroppo, alcuni taxa importanti sono stati descritti in passato in modo approssimativo (spesso su brevi articoli) o in modo ormai obsoleto, non più conforme con i nostri attuali standard anatomici. Sarebbe auspicabile che essi fossero nuovamente descritti, in modo analogo a quanto fatto recentemente da Roger Benson con i megalosauroidi inglesi (primo tra tutti proprio Megalosaurus). Mi rendo conto che spesso i fondi sono pochi e che dovendo scegliere tra una nuova scoperta sul campo e la rivalutazione di vecchi cassetti, vince la prima. Ma sarebbe bello se alcuni di quei taxa fossero nuovamente rivalutati e descritti.
Forse ciò sta accandendo ed io non sono informato, ma sarebbe auspicabile una rivalutazione, per esempio, di vari esemplari anche noti:
L'olotipo di Elaphrosaurus bambergi, e gli altri theropodi frammentari dalla Tendaguru. Adasaurus, il poco menzionato dromaeosauride dalla Mongolia. L'olotipo di Abelisaurus (solo in parte descritto recentemente nella zona neurocranica), e l'olotipo di Aucasaurus. L'olotipo di Afrovenator. I vari resti di Suchomimus. I resti di Dilong. "Dilophosaurus" sinensis. L'olotipo di Deltadromeus. La lista continua... 
Ovviamente, se qualcuno sta attualmente descrivendo uno o più di questi esemplari, lo ringrazio anticipatamente.


03 giugno 2011

Billy e il Clonesauro - Reloaded: "Coprite lo scavo!"

Jurassic Park (1993)

Probabilmente, non sono la persona più adatta a scrivere questo post. L'amico Alessandro Carpana, ad esempio, ha sicuramente una competenza a riguardo molto più approfondita della mia.
Se qualcuno mi chiedesse quale sia il concetto scientifico più travisato dell'intera trilogia billyclonata, probabilmente spiazzerei il mio interlocutore. Egli, probabilmente, si aspetterebbe l'assenza di penne nei Velociraptor, o l'esagerata acustica del passo di Tyrannosaurus, capace di far vibrare l'acqua di un bicchiere come solo una chitarra saprebbe fare, oppure il petulante giovane inetto di Tyrannosaurus. No. In assoluto, quello che considero il top della bufala spacciata per "realismo" è la scena dello scavo in Montana.

02 giugno 2011

Le vergogne dei dinosauri paleoartistici

Lo scheletro di Tyrannosaurus all'American Museum. Notare le dimensioni del pube, che si proietta anteroventralmente fin a livello delle ginocchia

"Vergogne" è un termine un po' desueto per indicare le parti intime, i genitali, quelle che, per prime, Adamo ed Eva coprirono quando mangiarono il frutto dell'albero della Conoscenza. A volte, le "vergogne" non vengono coperte, ma addirittura cancellate. Questo accadde in epoce eccessivamente bigotte e puritane verso nudi artistici (i braghettoni della Sistina sono l'esempio più famoso), ma può accadere anche oggi, quando l'obiettività scientifica risulta troppo oscena per le ipocrisie dell'arte commerciale.
Se avete visto Una Notte al Museo (2006), con protagonista Ben Stiller, ricorderete che tra i personaggi e gli oggetti esposti che si animano la notte nell'immaginario American Museum di New York, è presente uno scheletro di Tyrannosaurus. Ovviamente, la storia è fantastica e molto inventata. Nel vero American Museum, lo scheletro di Tyrannosaurus non è nel salone di ingresso, bensì al quarto piano. Tuttavia, è un altro il dettaglio che merita discussione. Per deformazione professionale, la prima cosa che ho fatto vedendo il film è stato "scandagliare" lo scheletro del Tyrannosaurus, per stabilire quanto fosse corretto. Sono fatto così: non mi godrò mai un film sui dinosauri...