(Rough) Translator

18 dicembre 2008

Coming Soon: Austroraptor!

Finalmente è stato pubblicato! Per ora dico solo una cosa:
STUPENDO!
PS: grazie, Lukas!

17 dicembre 2008

Quanto poco sappiamo del Mesozoico... quanto (bellissimo) lavoro ci attende!

In questi giorni sono poco produttivo sul blog. Sono impegnato in alcuni studi su materiale africano che spero presto di pubblicare. La sensazione che emerge da questi lavori è che la nostra conoscenza delle faune africane mesozoiche è spaventosamente limitata. Conosciamo alcune formazioni, sparse a caso nel continente, fortemente condizionate dalle situazioni geologiche, climatiche, e, purtroppo, spesso, politiche. Queste formazioni sono spesso esse stesse un assemblaggio di resti disarticolati, di più animali, spesso attribuibili blandamente alle categorie tassonomiche istituite principalmente sulla base della ben più ricca fauna laurasiatica. Come ho scritto in precedenti post, molti taxa sono difficilmente inquadrabili, e finiscono con essere classificati come "forme basali di gruppi noti": il termine "basale", va sottolineato, non significa "primitivo", bensì esterno ai gruppi "derivati" cioè meglio definiti sulla base di ricche serie di apomorfie. Animali come Deltadromeus, Sigilmassasaurus, Kryptops, Nqwebasaurus, per non parlare dei taxa senza nome ma identificati sulla base di resti isolati, sono genuine peculiarità africane, forme specializzate, ma che non rientrano direttamente nelle linee note in Laurasia (o in Patagonia), pur essendo riconducibili a loro come remoti sister-group.
Moltissimo deve ancora essere estratto e studiato. Per ogni forma bizzarra che scopriamo si deve implicare, sulla base di una logica darwiniana, l'esistenza di una lunga linea di forme che la collegano alle grandi branche note di Theropoda: tale lunga linea significa nuovi esemplari, nuove morfologie, ancora sconosciute, ma nondimento plausibili.
Ci attendono molte scoperte entusiasmanti, alla quali spero di dare il mio piccolo contributo.

Come sempre... wait for the papers!

15 dicembre 2008

Eshanosaurus... il therizinosauro liassico?

L'esistenza del ceratosauro Berberosaurus nel Giurassico Inferiore (il Lias) implica, per definizione, l'esistenza nello stesso piano geologico di membri di Tetanurae. Come scritto altrove, attualmente, i più antichi resti di tetanuri sono di età medio-Giurassica. Inoltre, essi sono già riconducibili a sottogruppi relativamente derivati di tetanuri, ed implicano l'esistenza di un discreto grado di differenziazione tra i tetanuri medio-giurassici. Ciò, a sua volta, suggerisce, ma non implica necessariamente, un qualche grado di diversificazione tra i probabili tetanuri liassici.
Alcuni dinosauri liassici sono stati interpretati come membri delle principali linee di tetanuri, e dimostrerebbero che già all'inizio del Giurassico quel clade era ben differenziato. Due taxa, in particolare, sono stati citati spesso come prova dell'esistenza di numerose linee di Carnosauria e di Coelurosauria.
Il primo, Cryolophosaurus, fu interpretato da Sereno et al. (1996) come un Carnosauria (Allosauroidea secondo la loro tassonomia). Tuttavia, la recente descrizione dettagliata dell'animale dimostra che esso non è un carnosauro, bensì un membro del clade "dilophosauride", quindi un teropode basale (Smith et al., 2007). Tale posizione basale è maggiormente in accordo con l'età del fossile. Pertanto, finora non esistono prove di carnosauri liassici.
Il secondo, Eshanosaurus, è un frammento di mandibola proveniente dalla Formazione Lufeng, in Cina (Xu et al., 2001), attribuito a Therizinosauroidea. Se confermata, tale ipotesi implicherebbe l'esistenza nel Lias di quasi tutti i tipi di maniraptori, oltre a ornithomimosauri, tyrannosauroidi, compsognatidi, nonché carnosauri ed altri tetanuri basali, dei quali, come ho detto, non ne esiste traccia. L'ipotesi che Eshanosaurus sia un therizinosauro si basa su 11 caratteri presenti nel fossile, dei quali, tuttavia, almeno 10 sono ampiamente distribuiti tra gli ornitischi basali ed i sauropodomorfi di grado prosauropode (ricordo che i therizinosauri hanno, molto probabilmente per convergenza, un'anatomia cranica e dentale che ricorda prosauropodi e ornitischi). La stessa Formazione Lufeng presenta una ricca fauna a sauropodomorfi basali, quindi, non sarebbe improbabile attribuire lo stesso Eshanosaurus a Sauropodomorpha. Infine, la distribuzione dei caratteri "therizinosauri" presente in Eshanosaurus non è necessariamente quella primitiva attesa per un Therizinosauria basale, dato che il più basale dei therizinosauri "certi", Falcarius, mostra una morfologia differente da quella del fossile cinese. In conclusione, il mix anatomico-stratigrafico suggerisce che Eshanosaurus non sia un therizinosauro, né un theropode: probabilmente è un sauropodomorfo.
Pertanto, attualmente non esistono prove incontrovertibili dell'esistenza di linee derivate di tetanuri nel Lias.

Bibliografia:
Sereno P.C., Dutheil D.B., Iarochene M., Larsson H.C.E., Lyon G.H., Magwene P.M., Sidor C.A., Varricchio D.J., & Wilson J.A.- 1996. Predatory dinosaurs from the Sahara and Late Cretaceous
faunal differentiation.
Science 272: 986–991.
Smith N.D., Makovicky P.J., Hammer W.R. & Currie P.J. 2007. Osteology of
Cryolophosaurus ellioti (Dinosauria: Theropoda) from the Early Jurassic of Antarctica and implications for early theropod evolution. Zoological Journal of the Linnean Society 151, 377–421.
Xu X., Zhao X. & Clark J.M.. 2001. A new therizinosaur from the Lower Jurassic Lufeng Formation of Yunnan, China. Journal of Vertebrate Paleontology 21:477–483.


12 dicembre 2008

La diversità dei teropodi del Cretacico medio Nordafricano



Questo breve post riassume i precedenti sui teropodi nordafricani. Come si vede, sebbene sia considerata relativamente più povera rispetto ad altre regioni, l’area nordafricana del Cretacico medio è molto ricca in disparità (intesa come diversità ad alti livelli tassonomici): ad esempio, sebbene le faune Asiamericane del Cretacico Superiore siano più famose e ricche in specie descritte, esse sono più povere in disparità, dato che comprendono solamente coelurosauri. A proposito di questi ultimi, ringrazio M. Mortimer per avermi segnalato alcuni errori di codifica nella mia analisi relativamente a Bahariasaurus: sulla base delle differenze nelle vertebre presacrali è probabile che non siano sinonimo con Sigilmassasaurus (ciò rimarca la ricchezza della componente coelurosauriana nordafricana). La carta geografica è tratta da Russell & Paesler (2003).

Bibliografia:

Russell D.A. & Paesler M.A., 2003 - Environments of Mid-Cretaceous Saharan dinosaurs. Cretaceous Research 24: 569–588.