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23 novembre 2014

New Dinosaurs from Extreme Environments of Tunisia and the Mesozoic Europe-Africa Faunal Interchange – Spedizione 1


Federico Fanti e nuovi resti di Tataouinea hannibalis (Fanti et al. in review: MEGA SPOILER!!!!)

La mia quasi totale assenza dalla blogosfera durante questo mese ha vari motivi. Di questi, quello più concreto sta per entrare nel vivo. Venerdì prossimo, partirò per Tataouine, nel sud della Tunisia, assieme a Federico Fanti, Luigi Cantelli ed alcuni studenti del dipartimento di Scienze Geologiche dell'Università di Bologna. Obiettivo di questo viaggio e dei successivi 12 giorni di permanenza in Tunisia è lo svolgimento della prima fase di un progetto italo-tunisino, capitanato da Federico ed in parte finanziato dalla National Geographic Society.
Nello specifico, esploreremo una serie di località di rilevanza paleontologica, tra cui quella in cui è stato rinvenuto l'olotipo di Tataouinea hannibalis, per raccogliere nuovi esemplari fossili, che saranno poi custoditi a Tunisi. Da questi nuovi esemplari, speriamo di ricavare nuove informazioni per comprendere l'evoluzione delle faune nord-africane durante il Cretacico Inferiore. La speranza è, ovviamente, di rinvenire nuovi vertebrati, in particolare crocodylomorfi e dinosauri. Il mio ruolo nella spedizione è quello dell'esperto di anatomia comparata e sistematica dei vertebrati: in breve, qualunque osso ci capiterà a tirò, passerà tra le mie mani.
Spero di narrarvi in prima persona le emozioni e le sensazioni di questa spedizione.
Per i dettagli scientifici, invece, dovrete attendere le pubblicazioni scientifiche.

16 novembre 2014

Iteravis! Chaoyangiidae?

Questo mese, la mia attività sul blog è stata molto ridotta. Impegni accademici mi hanno tenuto impegnato... ma non tedio oltre i lettori con i dettagli delle mie mirabolanti presentazioni in Power Point.

In queste settimane, sono stati pubblicati due nuovi euornithi dal Biota Jehol, il primo dei quali è l'oggetto di questo post. Sebbene Enantiornithes resti il clade di theropodi più specioso dal Biota Jehol (nonostante che la propaganda non-aviana sostenga che Dromaeosauridae è il clade più specioso dallo Jehol, ciò è corretto solamente a patto di omettere pretestuosamente ed in modo ottusamente retrò gli aviali), Euornithes lo tallona con sempre nuovi esemplari. Un dettaglio curioso nella diversità avialiana da questo Biota è che mentre Enantiornithes “vince” in diversità (numero di specie), altri gruppi tendono ad essere monopolisti in alcuni contesti. Ad esempio, sono note associazioni faunistiche monospecifiche a Confuciusornithidae ed Euornithes, ma lo stesso non vale per Enantiornithes.
Una di queste associazioni monospecifiche ad Euornithes è descritta da Zhou et al. (2014), che istituiscono un nuovo euornithe/ornithuromorfo, Iteravis huchzermeyeri. L'olotipo è squisitamente preservato: completo, articolato e con tracce delle remiganti e delle penne timoniere che, apparentemente, formavano una coda biforcuta. L'apice anteriore del rostro è privo di denti, presente un'ossificazione mentomeckeliana (il “predentale” ornithuromorfo), ma mostra la dentatura limitata alla regione antorbitale retrostante. Lo sterno presenta una coppia di finestre posteriori, ed il tibiotarso ha una cresta cnemiale proiettata prossimalmente.

Immesso in Megamatrice (dopo aver rimosso a posteriori dal risultato alcuni taxa instabili), Iteravis risulta sister-group di Chaoyangia, e membro di un clade comprendente altri euornithi dallo Jehol, che possiamo chiamare provvisoriamente “Chaoyangiidae”.
Quanto durerà questo clade? Vedremo con il secondo ornithuromorfo di questo mese...

Bibliografia:
Zhou S, O'Connor JK, Wang M. 2014. A new species from an ornithuromorph (Aves: Ornithothoraces) dominated locality of the Jehol Biota. Chinese Science Bulletin. Doi: 10.1007/s11434-014-0669-8.

05 novembre 2014

To be and not to be in SVP Meeting 2014 in Berlin!


In queste ore e giorni si sta svolgendo a Berlino il 74mo Meeting della Society of Vertebrate Paleontology. Io non ho avuto modo di parteciparvi di persona, ma ho molti paleo-amici che sono là presenti. Sebbene io non sia presente fisicamente, sono presente paleontologicamente, in  quanto co-autore in due talk all'interno del simposio dedicato ad Archaeopteryx.
Il primo (Lefevre et al. 2014) illustra tre nuovi paraviani dal Giurassico Superiore del Liaoning (Cina), rinvenuti nella stessa formazione di Aurornis. I dettagli di questi nuovi theropodi saranno mostrati ampiamente al momento opportuno.
Il secondo (Dyke et al. 2014, presentato da Tom Brougham) parla delle affinità filogenetiche di Balaur, un taxon che - se siete lettori abituali di questo blog lo saprete - io ritengo essere un membro basale di Avialae e non un Velociraptorinae. Anche in questo caso, i dettagli di questo studio saranno ampiamente mostrati al momento opportuno.

Bibliografia:
Dyke G., Cau A., Naish D., Brougham T., Godefroit P. 2014. Archaeopteryx and paravian phylogeny: the enigma of Balaur. 74th Annual Meeting of the Society of Vertebrate Paleontology, Berlin. Journal of Vertebrate Paleontology, Program and Abstracts, 2014, 123.
Lefevre U., Cau A., Hu D., Wu W., Escuillié F., Godefroit P. 2014. New basal Avialae from the Jurassic of China. 74th Annual Meeting of the Society of Vertebrate Paleontology, Berlin. Journal of Vertebrate Paleontology, Program and Abstracts, 2014, 167.

30 ottobre 2014

Dinosauri in Carne e Ossa su Google Maps!


La potenza visiva dei dinosauri della mostra Dinosauri in Carne e Ossa è tale da essere visibile dallo spazio. O meglio, su Google Maps.
Se cercate "Rocca Brivio" su Google Maps, una delle location in cui si è svolta la mostra itinerante di Dinosauri in Carne e Ossa, e ingrandite l'angolo del parco della rocca in cui erano installati i modelli in scala naturale dei dinosauri più grandi, potrete riconoscere il modello di Allosaurus, di Diplodocus e di Spinosaurus.

28 ottobre 2014

Deinocheirus Revolution: Episodio 5: Deinocheirus vs Spinosaurus

Gli eroi del 2014, alla stessa scala
Il 2014 della Theropodologia sarà ricordato probabilmente per la pubblicazione di nuovi resti su due dei più enigmatici e iconici mega-theropodi del XX secolo: Spinosaurus e Deinocheirus. Nel giro di nemmeno due mesi, abbiamo avuto nuovi resti che hanno rivoluzionato le nostre conoscenze su questi due taxa, e generato una fertile scia di riflessioni e discussioni.
Per una bizzarra ed inattesa coincidenza (o, forse, per una mia malata deformazione professionale), Deinocheirus e Spinosaurus paiono mostrare delle curiose somiglianze, se osservati con l'occhio giusto. Entrambi, difatti:

Sono theropodi giganti. E fin qui, ci arriva anche il fanboy più grezzo...
Sono longirostrini. Entrambi i taxa mostrano una regione antorbitale molto allungata rispetto alla lunghezza del cranio. Le differenze nel modo con cui tale condizione è stata raggiunta sono, ovviamente, il segno che non si tratta di una condizione condivisa ma una convergenza: Spinosaurus mostra un premascellare molto allungato, mentre quello di Deinocheirus è più corto ed il grosso dell'allungamento del rostro è a carico del mascellare.
Sono caratterizzati da mandibole relativamente strette mediolateralmente (quasi "sottili") ma espanse dorsoventralmente a livello della parte posteriore del dentale.
Hanno processi ventrali delle vertebre (ipoapofisi) molto sviluppati nella regione pettorale. Questo carattere può essere legato a potenti muscoli flessori del collo.
Hanno spine neurali dorsali più alte rispetto ai loro parenti prossimi. Il motivo di questa convergenza potrebbe fare luce sull'evoluzione delle spine neurali in Spinosaurus. Un dettaglio ulteriore di questa convergenza è che le spine neurali di Deinocheirus mostrano laminazioni accessorie note solamente negli spinosauridi.
Hanno arti posteriori relativemante più corti rispetto ai loro parenti prossimi. Questo carattere è probabilmente un effetto allometrico legato al gigantismo.
Hanno ungueali dei piedi modificati rispetto alla forma dei loro parenti prossimi. Sebbene la forma degli unguali tra i due taxa sia differente, è interessante che entrambi hanno "perduto" alcuni caratteri tipici degli ungueali usati (anche) per la predazione.
Un possibile carattere ulteriore, per ora non confermabile in Spinosaurus ma inferibile dai suoi parenti prossimi, è la presenza di robusti ungueali falciformi della mano.

Infine, un carattere generale relativo alla dieta:

Erano piscivori. La piscivoria in Spinosaurus è ampiamente confermata da numerose evidenze dirette ed indirette. Quella in Deinocheirus, inattesa, è risultata dai nuovi fossili, che mostrano numerose vertebre di pesce all'interno della cavità addominale di uno dei due esemplari. Anche se non si esclude una dieta onnivora in Deinocheirus, la presenza di pesce è comunque una interessante convergenza con Spinosaurus.

Possibile che questo mix di caratteri in Deinocheirus (gigantismo, cranio longirostino con mandibole gracili ma spesse, processi ventrali cervicodorsali prominenti, spine neurali iper-allungate, ungueali falciformi), condiviso con Spinosaurus, sia un adattamento alla piscivoria?

Cibo per la mente...