(Rough) Translator

17 gennaio 2013

Caro bimbominkia

Caro bimbominkia che attingi regolarmente da questo blog (e anche da altri) per rimpinguare il tuo dino-blogghino,

non so cosa sia più fastidioso,
se il massiccio copia-e-incolla di parole ed espressioni da questo blog, parole ed espressioni che dimostri di non comprendere, dato che li menzioni in modo errato, ma che abusi per darti un vezzo di "competenza";
se il fatto che non citi minimamente alcuno dei blog da cui "attingi", atteggiandoti quindi a "creatore" originale di pensieri, parole e opere che invece non sono tue per niente;
se il fatto che quelli come te siano ormai la maggioranza dei siti e blog online, ognuno più spudoratamente copione dell'altro, tutti promiscui perpetuatori di errori e strafalcioni venerei;
se il fatto che i tuoi tre lettori non siano in grado di riconoscere che tutto quello che ti atteggi a pubblicare non è farina del tuo succo cerebrospinale, se non nella componente degli errori e delle inesattezze, e quindi, il fatto che essi siano ingannati nella loro buonafede.

Probabilmente, la cosa più fastidiosa

è che probabilmente nemmeno ti rendi conto di tutte queste cose.

La seconda cosa più fastidiosa è che nemmeno ti sei preso la briga di controllare che l'olotipo di Spinosaurus era custodito a Monaco di Baviera, e non poté quindi essere distrutto sotto i bombardamenti di Berlino.
Mi raccomando, ora corri a correggere il tuo strafalcione germanico, così avrò la conferma che sei passato - anche oggi - di qua per rubare ciò che non è tuo.

13 gennaio 2013

Il Futuro è Donna!

Sta suscitando varie discussioni la pubblicazione di uno studio sull'incidenza della componente femminile nel mondo della scienza. I risultati di un'estesa indagine sul numero di donne che partecipano alle pubblicazioni scientifiche mostra valori relativamente bassi, che indicano una preponderanza maschile in questo ambito. In paleontologia i valori attuali indicano che le donne rappresentano circa il 17% del contributo, un valore piuttosto basso, ma che non sorprende. Le donne, pur con eccellenti contributi (ricordo che considero massimo esponente della theropodologia proprio una donna!), sono ancora una minoranza in paleontologia.
Questo risultato probabilmente sarà preso come base per considerazioni sociologiche, antropologiche, ideologiche e variamente congetturali.
Il valore basso delle donne è un fatto, ma il significato di tale valore, il suo inserimento all'interno del generale processo di emancipazione femminile, è ben diverso da quello che potrebbe apparire comparando solamente le percentuali.
Infatti, se osserviamo il trend dei valori pubblicati per la paleontologia, dall'inizio delle serie pubblicate (1665) al 2010, e lo compariamo con quello maschile, otteniamo questo:
Le donne (quadrati rossi) sono chiaramente minotarie in valore assoluto rispetto agli uomini (quadrati neri), ma se confrontiamo i trend generali di crescita delle due serie, vediamo che le donne stanno aumentando ad una velocità ben maggiore degli uomini! Ciò è evidente dai valori numerici delle curve esponenziali estrapolate dei dati, che presentano una correlazione molto buona tra anno e numero di autori. 
Cosa significa ciò? Partite in svantaggio, e rimaste molto poco partecipi per oltre due secoli, a causa di un generale clima maschilista, ora le donne stanno aumentando la loro partecipazione alla paleontologia con un tasso ben maggiore di quello maschile: e anche se la loro percentuale è ancora bassa, sono convinto che in futuro la loro percentuale salirà fino a valori comparabili con quelli maschili. Non credo, quindi, che le attuali condizioni sociali e culturali siano contro le donne o siano avverse alla loro partecipazione in paleontologia, perché se così fosse dovremmo avere dei trend con la curva femminile meno ripida rispetto a quella maschile.
Il futuro della paleontologia è rosa, e anche noi uomini dobbiamo essere felici di ciò!

12 gennaio 2013

Yulong: Un vero Pollo-raptor!

Olotipo di Yulong mini (Lu et al. in press)

Lu et al. (in press) descrivono una serie di esemplari giovanili di oviraptorosauro dal Cretacico Superiore dell'Henan (Cina) in eccellente stato di preservazione, ed istituiscono un nuovo taxon, Yulong mini. Yulong è diagnosticato dal presentare il margine anterodorsale dell'antorbita e quello posteroventrale della narice esterna allineati orizzontalmente (presente anche in Citipati), un ampio forame nel premascellare, premascellare che non contatta il lacrimale per la presenza di una partecipazione nasale alla finestra antorbitale, parietale lungo quanto il frontale, margine posteriore dell'arco neurale subrettilineo (dovuto alla combinazione di corte postzigapofisi e ampia lamina interpostzigapofiseale) e femore più lungo dell'ileo. 
Sono piuttosto scettico sulla validità di questa diagnosi, dato che tutti gli esemplari di Yulong sono molto immaturi. I caratteri del cranio sono plesiomorfici per gli oviraptoridi e potrebbero essere meramente condizioni giovanili, assumendo che il cranio degli oviraptoridi, come accade in altri theropodi con mandibole robuste e premascellari molto profondi (ad esempio, i tyrannosauridi) abbiano una marcata trasformazione delle proporzioni del cranio dal giovane all'adulto, con quest ultimo che è relativamente più corto a livello del muso. Analogamente, i caratteri postcraniali sono chiaramente influenzati dall'allometria giovanile (le cervicali sono molto corte, e presumo che l'adulto avesse un collo più lungo; così come l'ileo risulta corto per la tipica allometria degli arti posteriori di molti theropodi). Pertanto, ritengo che Yulong, così definito, non sia molto valido, sopratutto considerando che non abbiamo alcuna indicazione sulla morfologia adulta di questo oviraptoride.
Per questo motivo, per evitare di includere un taxon le cui codifiche craniche sono in larga parte ambigue (nel senso che non posso discriminare ciò che è "condizione immatura" da "condizione plesiomorfica"), Yulong è escluso da Megamatrice.
Quando sarà maggiorenne ne riparleremo.
Qualcuno probabilmente noterà che in Megamatrice ci sono altri taxa basati su esemplari immaturi, come Scipionyx e Sciurumimus. Tuttavia, a differenza di Yulong, questi ultimi sono molto ben preservati in buona parte dello scheletro, ed ho quindi potuto codificare per molti più caratteri, mantenendo quelli ambigui come indeterminati. Il cranio olotipico di Scipionyx è chiaramente immaturo, e quindi è semplice escludere quei caratteri direttamente legati a tale immaturità (proporzioni e rapporti dimensionali). Per Yulong, la questione è più complessa, dato che, innanzitutto, il suo postcranio è poco descritto, e, infine, non è chiaro quali caratteri del suo cranio siano effettivamente immaturi e quali plesiomorfici. L'assenza di creste è solo immatura o anche plesiomorfica? L'assenza di contatto tra premascellare e lacrimale persisteva nell'adulto, oppure esso accorciava il muso ed espandeva il premascellare producendo un contatto tra quelle ossa? L'immissione di Yulong senza le dovute cautele potrebbe portare alla base di Oviraptoridae la morfologia immatura di un suo rappresentante derivato.
Nondimeno, aldilà della sua validità tassonomica, gli esemplari di Yulong forniscono per la prima volta una ricca serie di informazioni sulla morfologia giovanile degli oviraptoridi.

Bibliografia:
Junchang Lü, Philip J. Currie, Li Xu, Xingliao Zhang, Hanyong Pu & Songhai Jia (2013) Chicken-sized oviraptorid dinosaurs from central China and their ontogenetic implications. Naturwissenschaften (advance online publication) DOI: 10.1007/s00114-012-1007-0

11 gennaio 2013

Avebrevicauda sensu Martyniuk (2012)

Ho applicato la nomenclatura proposta da Martyniuk (2012) alla regione avebrevicaudata della topologia più recente di Megamatrice, dopo l'aggiunta di Sulcavis e l'aggiornamento di Archaeorhynchus (Adams Consensus).
Nella topologia, il risultato più curioso è stata la collocazione enantiornite di Chaoyangia.
Notare che mentre la tassonomia di Martyniuk si adatta abbastanza agevolmente agli enantiorniti, e risulta quindi utile in questo contesto, negli euornitini abbondano i cladi monogenerici. 
Un nuovo clade molto specioso emerso dall'inclusione di Sulcavis è Iberomesornithiformes: se persisterà sarà utile coniare qualche nome per i suoi gruppi interni.

09 gennaio 2013

Sulcavis geeorum, l'enantiornite che si crede un dromaeosauride

Olotipo di Sulcavis geeorum (fonte: SVP)
Il 2013 si apre con nuovi taxa che si aggiungono alla schiera degli ornithothoracini dal Cretacico Inferiore cinese.
Zhou et al. (2013) descrivono due nuovi esemplari di ornithuromorfo basale e li riferiscono ad Archaeorhynchus spathula. Dato che l'olotipo proviene dalla formazione Yixian, mentre questi due esemplari provengono dalla Formazione Jiufotang, di circa 5 milioni di anni più recente, i due esemplari estendono il range di distribuzione di questa specie. Sorge il dubbio se i due nuovi esemplari siano riferibili alla stessa specie dell'olotipo, data la distanza temporale, ma non paiono dubbi che i tre esemplari formino un clade (che possiamo chiamare "Archaeorhychus spathula" senza puntualizzare troppo sul significato biologico del clade al quale tale nome sia associato). Con 3 esemplari subadulti noti, Archaeorhynchus è l'ornithuromorfo del Cretacico Inferiore per il quale sia meglio nota la variabilità intraspecifica e ontogenetica.
I due nuovi Archaeorhynchus sono squisitamente preservati, e ciò mi ha permesso di aggiornare le codifiche di questo taxon, aggiungendo dati assenti nell'olotipo, in particolare nella zona dello sterno e della mano.
O'Connor et al. (2013) descrivono un enantiornite molto ben conservato dalla Formazione Yixian ed istituiscono Sulcavis geeorum. Sulcavis è unico tra gli aviali noti nel presentare dei solchi apicobasali lungo lo smalto della superficie linguale dei denti. La dentatura è formata da denti premascellari, mascellari e dentali di forma bulbosa, che ricordano, in forma miniaturizzata, i denti di alcuni mosasauri globidensini: da qui l'ipotesi che Sulcavis potesse nutrursi di materiale relativamente rigido e coriaceo, come ad esempio i crostacei. Il piede di Sulcavis è interessante per ricordare in alcuni caratteri il secondo dito robusto e munito di ungueale iperfrofico presente in molti paraviani di grado deinonychosauro. Data la posizione di Sulcavis in Enantiornithes e l'assenza di certi caratteri particolari nel secondo dito del piede presenti invece nei deinonychosauri, è plausibile che si tratti di una convergenza e non di una ritenzione di simplesiomorfie. Questo carattere, tuttavia, suggerisce che una relativa omoplasia o qualche forma di vincolo sia presente nell'evoluzione del secondo dito del piede nei Paraves.

Bibliografia:

O’Connor, J.K., Y. Zhang, L. M. Chiappe, Q. Meng, L. Quanguo, and L. Di. (2013). A new enantiornithine from the Yixian formation with the first recognized avian enamel specialization. Journal of Vertebrate Paleontology 33(1):1-12.

Shuang Zhou, Zhonghe Zhou & Jingmai K. O’Connor (2013). Anatomy of the basal ornithuromorph bird Archaeorhynchus spathula from the Early Cretaceous of Liaoning, China. Journal of Vertebrate Paleontology 33(1):141-152.