12 novembre 2017

Desideri inesplicabili

Questo post rappresenta l'anticamera di una serie speciale, in arrivo prossimamente.

Di recente, mi sono imbattuto in un post di Darren Naish che si può ricondurre a questa domanda: se tu potessi esaudire un desiderio, relativo alla scoperta di nuovo fossile, cosa vorresti che fosse scoperto? Ho rivolto una domanda analoga ai follower della pagina Facebook del blog, ed i risultati sono stati interessanti. In generale, a domande come questa gli interpellati rispondono elencando i propri desideri relativi a questioni paleontologiche irrisolte.

Un Tyrannosaurus adulto con tracce dettagliate di pelle. Uno scheletro completo di Spinosaurus. Un nuovo fossile che colma una lacuna nella transizione agli uccelli.

Questi sono desideri "interpolativi", che colmano lacune note, e si collocano nei gap del tessuto conoscitivo che noi abbiamo costruito dai fossili scoperti fino a ora. Oppure, ci sono i desideri "estrapolativi", che estendono l'attuale range di conoscenza oltre i suoi attuali confini, estrapolando (quindi, proseguendo) il trend di conoscenze costruito finora.

Un ceratopside in Asia Centrale. Un dinosauro piumato del Triassico. Uno spinosauride maastrichtiano.

Nelle mia esperienza paleontologica, ho fatto studi su fossili che si sono rivelati scoperte sia interpolative che estrapolative. Aurornis era un tassello interpolativo "prevedibile" lungo la transizione agli uccelli. Machimosaurus rex un tassello estrapolativo del range stratigrafico e dimensionale dei teleosauridi.

Eppure, c'è anche una terza categoria di desiderio, forse la più audace: un fossile talmente nuovo ed inatteso che non possiamo nemmeno immaginare, perché del tutto aldilà delle nostre aspettative, prospettive e previsioni, sia interpolative che estrapolative. Ovvero, la scoperta pura, che non si può collocare all'interno delle attuali conoscenze né come continuazione di quelle precedenti: qualcosa che crea una nuova regione della conoscenza, non prevista precedentemente.
In genere, questa terza categoria è quella meno esplorata dai desideri: probabilmente, perché anche nella fantasia tendiamo ad essere conservatori (sia quando interpoliamo che quando estrapoliamo), ma mai veri creatori. Ciò, nella scienza, è anche giustificato: la creatività pura, senza supporto empirico, può difatti sfociare nel fantastico e nel mitico, ed uscire dalla scienza.
In alcuni, rari casi, però, Madre Natura ci viene incontro, regalandoci qualcosa che, di fatto, è una realizzazione della terza categoria di desideri. Dopo tutto, non è forse vero che ci sono più cose in cielo ed in terra di quante ne possa concepire la nostra filosofia (paleontologica)? 
Ed è proprio ad un episodio di questo tipo, eccezionale nel senso più puro del termine, che dedicherò prossimamente una serie di post.
Restate sintonizzati!

11 commenti:

  1. un trailer insomma... odio quando ci lasci in sospeso promettendo qualcosa di molto succulento... :)
    Emiliano

    RispondiElimina
  2. C'era un'altra categoria che non ho messo nei miei desiderata su fb, la pubblicazione di fossili scoperti (e famosi) da tempo, che però si fanno attendere. Ad esempio "Saltriosaurus".

    Valerio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sinceramente la categoria che preferisco è la "C" scoperta inattesa... specie se può portare a rimettere in discussione qualche paradigma consolidato... lo trovo intellettualmente molto stimolante. poi ovviamente l'inatteso è per definizione imprevedibile...
      un sauropode con protopiume sarebbe entusiasmante, ma non lo infilerei nella categoria dell'inatteso...
      Emiliano

      Elimina
    2. Il sauropode piumato è una interpolazione (se Saurischia è valido) o una estrapolazione (se Ornithoscelida è valido).

      Elimina
    3. Potrebbe essere comunque una interpolazione anche in validità di Ornithoscelida laddove si considerino le strutture tegumentarie degli pterosauri omologhe ad un protopiumaggio condiviso.

      Danny C

      Elimina
  3. Beh mi hai messo un po' di Hype addosso. Avete scoperto un fossile di Drago (magari uno Scansoriopterygidae gigante?). Almeno, quello sarebbe il mio desiderio ;)

    RispondiElimina
  4. Aspetto con ansia i post che seguiranno! =-D

    Giulio, Torino / G.C.T.

    RispondiElimina
  5. Per quanto ho avuto modo di leggere in Rete, la scoperta paleontologica del secolo, se fosse confermata, potrebbe essere quella del presunto ominide che 5,7 milioni di anni fa si aggirava eretto sull'isola di Creta.

    Sarà una colossale cantonata da IGNobel o ci sarà davvero bisogno di riscrivere la storia dell'evoluzione umana?

    RispondiElimina
  6. Non vedo nulla di sbalorditivo o sconvolgente in un ominide cretese di 6 milioni di anni fa. Il Mediterraneo subisce fluttuazioni di livello molto importanti durante il Mio-Pliocene, quindi non c'è nulla di strano se qualche ominide sia giunto dal Medio Oriente-Africa fino a Creta. Inoltre, sia i dati paleontologici che molecolari dicono che 6 milioni di anni fa la linea ominide era già differenziata. Quindi, non c'è niente di eccezionale in tale scoperta.

    RispondiElimina
  7. La scoperta paleontologica più sbalorditiva in assoluto sarebbe un alieno, un essere assolutamente imprevedibile (odio la fantascienza sciatta che non sa immaginare gli extraterrestri diversi da feti umani troppo cresciuti, o al limite come tetrapodi bipedi, perchè non un essere alto 120 metri e lungo 340 con simmetria raggiata?).

    Però appunto se mi si chiede il massimo dello sbalorditivo si esce da quello che è scientifico (e quindi, a ben vedere, in parte prevedibile per quanto inatteso) e si entra nel fantascentifico.

    Valerio

    RispondiElimina
  8. My most hoped-for find is a complete scansoriopterygid in amber.

    RispondiElimina

ATTENZIONE:
- COMMENTI OFFENSIVI, VOLGARI O SPAM SARANNO ELIMINATI. -
- I COMMENTI ANONIMI O PRIVI DI FIRMA SARANNO ELIMINATI. -