23 gennaio 2015

Un pensiero su Stephen Czerkas


Leggo oggi che Stephen Czerkas è morto a causa di un tumore al fegato. Figura controversa nel mondo della "dinosaurologia"; è un grande dispiacere che sia scomparso così prematuramente.
Artista specializzato nella paleoarte, scultore di ottimo livello (il suo Deinonychus di fine anni '80, qui a destra, con polsi in postura corretta e l'occhio da aviano, fa impallidire il "raptor" di Spielberg in quanto ad accuratezza), è noto per le varie ricostruzioni di cui era autore, per essere stato coinvolto nella controversa faccenda del "Archaeoraptor" e per aver recentemente proposto alcune interpretazioni di tipo BAND molto discutibili e poco sostenibili in base alle attuali conoscenze.
Lo ricordo con questo episodio, molto particolare per me.

Nel Febbraio del 1994, ero studente al liceo. Nessuno dei miei amici aveva la benché minima passione naturalistica, né paleontologica. I dinosauri erano la mia passione, ma che non potevo (ancora) condividere con nessuno. In tempi antecedenti l'avvento di Internet, avere una passione bizzarra e "secchiona" significava coltivarla in solitudine. Tutti i cari Paleo-Amici che ho oggi erano ancora un'utopia.
Come ogni anno, la classe organizzava la noiosissima giornata bianca, a sciare in Appennino (quando, a quei tempi, esisteva ancora l'inverno e la neve). Io odiavo, come oggi, la neve, e ancor meno gli sci. Invece di buttare dei soldi in una giornata inutile sulla neve, preferii usarli per qualcosa di molto più meritevole: in una libreria della mia città era da poco esposto un libro assolutamente fichissimo con illustrazioni di dinosauri assolutamente figherrime. 
Dovevo avere quel libro! 
E così fu. Con l'approvazione della mia ormai rassegnata madre (ancora oggi spera che mi passi questa mania dei dinosauri), saltai la giornata bianca, presi quei soldi, e corsi in libreria per avere quel libro.
Il libro era l'edizione italiana di "Dinosaurs - A Global View" di Sylvia e Stephen Czerkas, corredato da una serie notevole di opere di paleoarte di John Sibbick, Douglas Henderson e Mark Hallett. Abituato ai libri di serie B disponibili in Italia, e con ormai le mie copie dei vari libri tratti da Augusta e Burian che stavano esse stesse entrando in fase di fossilizzazione, quel nuovo libro ha rappresentato per me il primo passo verso la "modernità paleontologica". In quel libro, per la prima volta, potevo vedere l'iconografia della "Rivoluzione Dinosauriana" in tutta la sua potenza. Sebbene molte delle ipotesi e interpretazioni (spacialmente quelle filogenetiche) proposte in quel libro non siano più ritenute valide, esso rimane un momento importante della mia formazione paleontologica. Ho passato moltissime ore a leggere quel testo, a contemplare le immagini e a cercare di migliorare la mia tecnica di disegno per avvicinarmi all'arte mostrata in quel libro. 
Per questo motivo, ringrazio Stephen Czerkas. Riposi in pace.



7 commenti:

  1. Grazie per avermi fatto conoscere questo scultore, non sapevo chi fosse... i suoi lavori sono impressionanti!

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  2. Quel deinonycus!
    Io onestamente non lo conoscevo (ma non sono mai stato impallinato con la paleoarte) ma quella scultura é identica a un disegno presente sul ""mio" primo libro di dinosaurologia moderna, il ""dinosauri" di barrett martin. Evidentemente, l'artista deve essersi ispirato al lavoro di stephen.
    Comunque, mi spiace.

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  3. Mi dispiace molto.
    Che la terra gli sia lieve.

    Lo ricorderò anche io per quel libro, che mi feci regalare prima in inglese e poi in italiano (i vantaggi di avere una famiglia di librai).

    Valerio

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  4. Mi dispiace veramente tanto. Anch'io possiedo quel libro, da bambino adoravo perdermi nelle illustrazioni di Henderson e ancora oggi lo sfoglio spesso e volentieri, insieme all'altrettanto mitico "Quando l'uomo non c'era" di Spinar, illustrato magnificamente da Burian... Che riposi in pace.

    Alessio

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  5. Ce l'ho anch'io quel libro e più o meno acquistato in quegli anni. Quando lo iniziai a leggere subito mi chiesi (e me lo chiedo ancora...) come mai Spielberg non lo consultò per Jurassic Park, anche se mi sa che qualcosa l'abbia scopiazzata. Davvero una tristissima notizia. Condoglianze a tutta la famiglia.
    Alessandro (Bologna)

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  6. Peccato. Era giovane.
    "ancora oggi spera che mi passi questa mania dei dinosauri"
    Mi sembra di sentire mia madre.

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  7. mi potresti consigliare un libro sui dinosauri? Ce ne sono molti ma lo vorrei divulgativo ma di livello e scientificamente corretto.

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