03 febbraio 2012

I Libri di Theropoda.blog: Volume 1: Tyrannosauridae


Vi segnalo il primo volume in formato eBook Kindle della raccolta dei migliori post di Theropoda. Ogni volume raccoglierà i post coerentemente ad un tema comune. In ogni volume, i post saranno in una forma più dettagliata e aggiornata rispetto agli originali nel blog*.
Il primo volume raccoglie una serie di post a tema tyrannosauroide ed in particolare su Tyrannosaurus.
Potete acquistarlo, al prezzo di 1,02 euro qui.
* I post pubblicati nel volume sono temporaneamente inaccessibili dal blog.

32 commenti:

  1. Hai mai pensato di pubblicarli anche in formato cartaceo?
    Andrea

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    1. Pubblicare queste cose in cartaceo in Italia è difficile e spesso poco redditizio. Questa è una prova, un esperimento: se avrà successo potrà avere senso tentare nel cartaceo.

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  2. l'avevo immagginato!uno dei tanti aspetti negativi del nostro paese...grazie cmq!

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  3. How temporarily are the posts inaccessable? Since you often come up with good ideas on theropod relationships, I credit you with the ideas on my Database and link to your posts. I don't think any involved tyrannosauroids, but if you ever make a book of paravian posts, readers are going to get a lot of dead links.

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    1. Don't worry, Mickey: no phylogenetic posts are involved.

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  4. SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!
    I Tyrannosauridi sono i miei preferiti (senza nulla togliere agli altri). Grazie infinite Andrea. Devo farmi l'account su amazon perché questo (e spero anche gli altri) me li stampo, li rilego e li metto in libreria.
    Simone

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    1. Simone, il formato Kindle non permette di stampare i libri ma solo di leggerli sul pc: è una soluzione per impedire che circolino più copie di quante vengono vendute.

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    2. Ops! Fa niente, me li tengo sul Pc :)
      Simone

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    3. Come figlio di librai non posso che disapprovare i libri non cartacei.... vabbè buona fortuna.

      Valerio

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    4. Come figlio di poveracci che non ha agganci nell'editoria cartacea, questa è la soluzione migliore. Grazie per la buona fortuna :-)

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  5. Purtroppo nel nostro paese pubblicare un libro è già mostruosamente difficile, figurarsi se si deve pubblicare un libro scientifico. Da noi la cultura è già di per se vista come una cosa di seconda categoria, quella naturalistica in particolare è vista come una cosa di serie Z. Però forse se ci metti in copertina un T- rex con la bocca sanguinolenta e ai piedi qualche cadavere e lo intitoli "Dinosauri Splatter" forse l'accettano :))
    Simone

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    1. Stampare libri in Italia è difficile, ma non impossibile. Certo, guadagnarci è tutta un'altra cosa (e, quello si, credo sia impossibile). Ma ci sono esempi di come anche libri scientifici o divulgativi a carattere naturalistico (anche senza copertine sanguinolente) vengano stampati e in largo numero. E anche senza agganci editoriali.
      Certo, poi se uno non vuole sbattersi o vuole il guadagno, allora non lo farà mai.
      Ma tentare non nuoce...

      Io credo che il vero problema è che tutti partono già abbattuti e quindi pensano che la cosa sia talmente infattibile da non provarci neanche.E si sbagliano. Ma del resto il voler far sembrare tutto molto più negativo di quanto è, è una prerogativa tutta italiana, di cui spesso andiamo fieri.

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    2. Pubblicare (e spendere per pubblicare) un libro che non da alcun ricavo economico nell'era dei blog è a mio avviso stupidità. Theropoda non mi costa nulla e non costa nulla a chi lo legge, ed ha prodotto centinaia di migliaia di visite e un migliaio di post. Molto meglio di un libro, e a zero spese.
      Se avessi voluto produrre qualcosa senza guadagnarci, allora avrei continuato a scrivere solo il blog. Anche perché i lettori di un blog come Theropoda saranno sempre molto di più di quelli che leggono un libro sui dinosauri.

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    3. Deve essere sempre tutto considerato come una gara o un confronto in cui c'è una cosa migliore dell'altra?
      A parte che (come il mio caso, ma non siamo qui a parlare di ciò) si può pubblicare anche a spesa zero, avendo zero spese e zero ricavi - quindi, fondamentalmente come un blog. ma cosa c'entra? stiamo parlando della diatriba carta vs digitale. Poi, certo, il fatto che una cosa sia cartacea non vuol dire che è meglio di quella digitale. E' la qualità dei contenuti e il come sono presentati che fanno di un libro un buon libro o di un blog un buon blog.
      Ma nessuno ha mai messo in discussione questo.

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    4. Ognuno è libero di fare le stupidate che preferisce.
      Tu scrivi libri da cui non trai profitto. Amen, è una tua libera scelta. Io non lo farei, perché sono diverso da te. Tu vieni qui a commentare dicendo opinioni personali che si rivelano cose discutibili. Amen, è un tuo diritto. Io non andrei sul tuo blog a commentare in quel modo, perché sono diverso da te.
      Se non ti piace come commento le tue parole, forse faresti bene a non commentare, così io non commenterei a mia volte con cose che non ti piace leggere.

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    5. ????
      Mi sembra che sia solo un problema di incomprensioni. Non vedo per quale motivo tu debba pensare che a me non piace leggere ciò che scrivi (visto che non è così) o che non mi piace come commenti le mie parole. Non sono qui per creare contrasti, per fare guerre o per farmi vedere migliore, peggiore o diverso da nessun'altro.
      Io commento perchè mi piace fare queste chiacchierate, non per tentar di far prevalere le mie idee. Non capisco come mai la discussione vada a finire sempore verso le stesse cose.
      Forse, dovresti pensare un pò meno al fatto (che credo tu creda) che io scrivo per rispondere a te e più al fatto che se scrivo qui è perchè qui mi piace e ho piacere a scrivere.

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  6. Per assurdo, dovresti proporre il libro ad un editore americano o inglese. Poi, se venderà bene, lo potremmo vedere "importato" in Italia.

    With compliments ;-)

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  7. Sto' leggendo a ritroso i tuoi post, a volte sfruttando i link, ma certamente una raccolta tematica mi interessa molto perché renderebbe più organica per me la fruizione degli argomenti che tu tratti. Non avendo, io in origine, una cultura paleontologica ma solo una curiosità di fondo per gli animali preistorici abbeverata su testi di livello più che divulgativo trovo talvolta difficile comprendere appieno le tue argomentazioni, anche perche' mi capita di leggere post su cose di cui neppure conoscevo l'esistenza (tipo alvarezsauri) e che fatico a contestualizzare, ma mi impegno. Ho scaricato l'app kindle per I-pad e quanto prima comprerò il tuo e-book; nel frattempo approfitto per chiederti se eventuali domande (spero non troppo banali) su argomenti trattati in sezioni "arcaiche" del tuo blog siano accettabili o se é preferibile attendere una riproposizione da parte tua delle questioni. Complimenti per il tuo lavoro

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    1. Puoi fare qualunque domanda in qualunque poat. Nella peggiore delle ipotesi risponderò che non so rispondere.
      I libri sono fatti in modo da essere chiari per tutti. Comunque, ho in programma anche un volume specifico in cui spiegherò tutti i termini tecnici che uso in modo chiaro a tutti... sarà una sorta di glossario.

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    2. Grazie. Alla prossima.

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  8. Of topic

    Tra breve dovrebbero uscire diverse pubblicazioni importanti, anche non di carattere "teropodologico".
    So che sei impegnato ed in questi giorni posti meno del solito.

    Però volevo chiederti se pensi di coprire con un post alcune novità degli ultimi mesi come _Diodoro scytobrachion_, _Aegisuchus witmeri_ (ormai i curotarsi sono la tua seconda casa, e poi è di Kem Kem) e sopratutto _Smok wawelski_ (mi interesserebbe anche capire cosa sia Smok).
    Dopo tutto ormai la carta di Acta Palonotlogica Polonica su Smok (anche se credo non sia stata ancora pubblicata in cartaceo) sarà stata discussa abbondantemente tra gli addetti ai lavori e credo circoleranno già un po' di commenti.

    Valerio P.

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  9. Ho appena finito di leggere il tuo primo e-book e ne approfitto per porti qualche domanda, in questa sede che mi sembra la più inerente l'argomento. Agli occhi di un profano 2 predatori ai vertici delle rispettive catene alimentari, ma in territori differenti, come Tyrannosaurus e Giganotosaurus appaiono sostanzialmente simili. Nel libro tu indichi caratteristiche esclusive del primo come il palato osseo sviluppato ed i denti incrassati; la mia domanda e': al di la' di una evidente convergenza verso forme corporee analoghe, oltre alle differenze da te citate ve ne sono altre di ordine morfologico? Queste possono indicarci eventuali sfumature nei rispettivi ruoli ecologici e modalità di predazione non equivalenti?
    Sono rimasto sorpreso nel sapere che anche Spinosaurus condivide con Tyrannosaurus l'ossificazione del palato che aumenta la resistenza del cranio alle sollecitazioni laterali. Io pensavo che il cranio depresso ed allungato degli spinosauridi fosse considerato indicativo di una dieta prevalentemente ittica; il carattere da te citato indica invece anche in questi ultimi un ruolo di predatori attivi di altri rettili terrestri? (in altre parole, quel pessimo film di Jurassic Park 3 aveva ragione?). Infine, e poi mi fermo per non apparire pedante, l'antenato dei tetanuri e' un ceratosauro, un sister taxon di questi, o qualcosa d'altro? Avrei altre domande da farti ma sono di carattere più generale e te le faro in un secondo tempo. Ti ringrazio fin d'ora. Ciao

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    1. Innanzitutto grazie per le lettura!
      Le differenze che hai menzionato (denti e palato) sono differenza morfologiche. Altre differenza tra tyrannosauridi e carcharodontosauridi sono gli arti anteriori più adatti alla corsa (nei primi), denti più affilati (i secondi), diversa organizzazione dei muscoli nel collo che suggerisce diversi modi di muovere la testa. Tutte queste sono evidenze di modi di predazione differenti. I dettagli però non possiamo saperli , bisognerebbe vederli da vivi.
      Il palato secondario di Spinosaurus è un ottimo adattamento a prede ittiche, perché aumenta la resistenza del muso a movimenti laterali durante la cattura del pesce. Tieni presente che uno stesso organo (palato secondario) può avere funzioni leggermente diverse in animali diversi (spinosauridi, tyrannosauridi). Gli spinosauri non erano solo piscivori, ma sicuramente avevano una dieta più varia che comprendeva anche animali terrestri.
      Lasciamo stare JP III.
      L'antenato dei tetanuri è il primo tetanuro. I ceratosauri sono sister-taxa dei tetanuri, non sono per niente i loro antenati (se non altro perché i ceratosauri hanno molte specializzazioni loro e difficilmente potrebbero essere antenati di forme, i tetanuri, che non hanno quelle specializzazioni). Ceratosauri e tetanuri discendono dal primo averostro, che a sua volta discende da un qualche neotheropode basale che probabilmente ricordava un po' un coelophysoidea nell'aspetto generale ma che non era un coelophysoide. Evita di usare il concetto di "antenato e discendente", non è utile in paleontologia dei vertebrati.

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    2. Ok, chiaro. La mia conoscenza dei taxa dei theropodi e' molto parziale, sto' imparando ora alcune cose ovvie per gli addetti ai lavori. Pensa che scoprire che Tyrannosaurus non e' un carnosauro, ma e' su di una linea evolutiva parallela che parte da coerulosauri e' stata una grossa sorpresa, la mia fonte principale di cladistica attualmente e' wikipedia in italiano.

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  10. Acquistato oggi, me lo sto gustando sul pc. Ottimo lavoro!
    A breve l'acquisto del secondo volume! Questo è il tipo di divulgazione in materia che aspettavo da tanto tempo! Preferirei il cartaceo, vero, ma 'piuttosto che niente... meglio piuttosto!'.
    Non vedo l'ora di leggere gli altri volumi!

    Donato.

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  11. Scusa, io nn possiedo Carta di Credito: non è possibile pagare in altri modi?
    Andrea

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    1. So che hai fatto la domanda ad Andrea ma se posso permettermi un consiglio io farei la carta Poste Pay. E' comoda, semplice da fare, semplice da ricaricare e sicura.
      Simone

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    2. è proprio quello che avevo in mente Simone, ma avrei bisogno delle coordinate?Ma poi come mi arriva?nn ho mai acquistato un e-book!Grazie

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    3. Neanche io avevo mai preso un e-book ma è stato molto facile: Innanzitutto devi installare il programma kindle da amazon (gratuito, si fa in pochi secondi) così amazon registra il tuo pc come destinazione per i kindle. Poi scegli una carta di credito per i pagamenti (la poste pay è tra le scelte) mettendo codice, intestatario e data di scadenza, paghi et voilà ti ritrovi il libro sul kindle.
      Simone

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  12. ah ok nn c avevo fatto caso ke fosse tra le scelte. Grazie!

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    1. Di nulla :)
      Simone

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  13. Ma per chi non possiede Tablet c'è una possibilità di leggerlo? Nel senso, su pc si apre ugualmente?

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