20 maggio 2009

Avere (avuto) venti anni e disegnare dromaeosauridi

Non sono un paleoartista, né un illustratore naturalista. Amo disegnare da quando sono in grado di impugnare una matita, ed ho sempre disegnato dinosauri. Tuttavia, non essendo un disegnatore professionista, non ho mai preteso di considerare le mie opere degne di merito. La tecnica spesso lascia molto a desiderare, e sono il primo ad esserne coscio: quando disegno dinosauri tendo sopratutto al rigore anatomico ed alla coerenza con quelle che sono le mie concezioni paleontologiche (ecologia ed etologia plausibili sulla base delle evidenze note). Dovrei andare a lezione da mio fratello, che è naturalista e maestro d’arte...

In un post recente ho mostrato una mia tavola, risalente allo scorso Gennaio, nella quale era ritratto un Dromaeosauridae. La tavola mostra un animale singolo, pienamente piumato, che avvolge e ghermisce una preda di taglia comparabile alla sua. Essa è una diretta conseguenza delle tematiche discusse qui, qui e qui.

In questo post mostro due tavole che realizzai nel 2001 e nel 2002 (all’epoca avevo 23-24 anni). Il motivo principale è quello di mostrare come sia cambiata la mia concezione di questi animali, con il progredire delle conoscenze (mie, ma anche generali, grazie alle nuove scoperte), ma anche con il mutare della mia “visione generale” del Mesozoico e dei dinosauri.

La prima tavola è del 2001, e ritrae un gruppo di Dromaeosauridae che attacca un Ceratopsidae. I theropodi hanno un piumaggio semplice, privo di timoniere e, sopratutto, privo di penne remiganti primarie sulla mano. Oggi trovo questa scena di caccia totalmente improbabile. Evidentemente, allora avevo un debole per le scene spettacolari, per quanto poco realistiche.

La seconda, del 2002, mostra una possibile famiglia di Dromaeosauridae, con due adulti ed una nidiata composta da una mezza dozzina di esemplari molto giovani. Il piumaggio è più elaborato di quello nella precedente tavola, con penne remiganti primarie sulla mano e timoniere, mentre non sono presenti eventuali penne tibiali o metatarsali: anche se la tavola è del 2002, fu realizzata prima della descrizione di Microraptor gui (in tavole successive a quella scoperta, disegnai spesso i dromaeosauridi con piumaggio tibiale e metatarsale).

Dal punto di vista etologico, la scena mi pare eccessivamente “mammaliano-neognata”, con addirittura un pulcino che gioca con la testa di un adulto, e con l’altro adulto intento a portare una preda al nido. Oggi sono più propenso a interpretare diversamente le cure parentali in questi theropodi, e ritengo che gli adulti non portassero cibo ai giovani, ma che semplicemente li sorvegliassero e proteggessero da eventuali predatori, come fanno i coccodrilli e i grandi uccelli ratiti. Sulla base dei dati noti, è più plausibile che i giovani catturassero da soli i microvertebrati e gli insetti che costituivano le loro prede, esattamente come accade con i pulcini degli struzzi, dei casuari e dei galliformi, e che non si nutrissero dello stesso cibo degli adulti.

Probabilmente, queste trasformazioni nelle mie iconografie theropodesche sono dovute a due fattori, uno “interno”, dovuto al fatto che dai 20 ai 30 anni si matura nelle conoscenze, nella sensibilità e nel modo di vedere la realtà (compresa quella paleontologica), in maniera profonda, paragonabile al modo con cui il corpo subisce una notevole trasformazione nel decennio precedente; ed uno “esterno” dovuto alle straordinarie scoperte paleontologiche pubblicate nell’ultimo decennio.

Chissà se qualche mio lettore ha attraversato (o sta attraversando, o attraverserà) un’analoga fase di trasformazione iconografica e concettuale.

15 commenti:

  1. "Chissà se qualche mio lettore ha attraversato ( o sta attraversando o attraverserà) un'analoga fase di trasformazione iconografica e concettuale"

    grazie mille per avermi fatto capire che passione e conoscienza devono essere equiparate...grazie per essere stato la scintilla della mia ( spero positiva) evoluzione

    marco

    RispondiElimina
  2. In effetti credo che a me stia succedendo da quando ho cominciato a leggere (quasi giornalmente) Theropoda...

    comunque, è chiaro che non sei in disegnatore professionista solo perchè hai deciso di non esserlo. :)
    Trovo quei disegni decisamente ottimi, sia come tecnica che come composizione.
    Ciao!

    EnV

    RispondiElimina
  3. Grazie mille per i complimenti. Sono un ulteriore stimolo a continuare questo blog!

    RispondiElimina
  4. Concordo con EnV, che dice: "comunque, è chiaro che non sei un disegnatore professionista solo perchè hai deciso di non esserlo. :)
    Trovo quei disegni decisamente ottimi, sia come tecnica che come composizione." e il segno della "composizione in rosso" ha forza e espressività !
    Anch'io, esattamente come Env, mi sono trovata a meditare sui Dinosauri e sul loro mondo proprio grazie a Theropoda, da cui imparo molto.

    Loana

    RispondiElimina
  5. In effetti se riguardo i miei disegni di tre, due ma anche un anno fa, provo cose simili. Ero fissato con le piume spinose XD
    Tra parentesi, adoro il primo disegno che hai postato, improbabile quanto volete ma comunque fortissimo.

    RispondiElimina
  6. Wow! I really love your theropod drawings! :D

    RispondiElimina
  7. Andrea Cau, oltre ad essere l'indagatore UltRazionale dell'occulto mondo dell'autoproclamatosi sapiens sapiens, oltre ad essere un eccellente paleontologo, oltre ad essere nel gotha dei migliori conoscitori lato sensu di Theropoda del globo, non pago di deliziare l'auditorium informatico con i suoi articoli mai banali, si conferma uno dei migliori illustratori a tratto (scientificamente accurati, sebbene come egli stesso afferma, legato alle contingenze cronologiche,allo Zeitgeist della contemporaneità) di Theropoda al mondo, e certamente sul podio italiano. Quando dovessi terminare il mio volume sulla storia della paleontologia dei 60-90 da un punto di vista sociologico(strutturale) e psicologico (dinamico) sarei onorato di averlo accanto in qualità di collaboratore e di illustratore.

    >"Tuttavia, non essendo un disegnatore professionista, non ho mai preteso di considerare le mie opere degne di merito. La tecnica spesso lascia molto a desiderare, e sono il primo ad esserne coscio
    - Troppa modestia!!

    >"quando disegno dinosauri tendo sopratutto al rigore anatomico ed alla coerenza con quelle che sono le mie concezioni paleontologiche (ecologia ed etologia plausibili sulla base delle evidenze note
    - Questo è proprio il punto di forza e l caratteristica saliente, Andrea...

    RispondiElimina
  8. Vi ringrazio davvero per queste dimostrazioni di stima, ma non penso di meritarle completamente.

    Solo citando due italiani della "mia generazione" pale-ontologica/-artistica (quella dei nati tra la fine dei '70 e i primi '80), ritengo che Simone Maganuco mi superi in competenza paleontologica (è molto più metodico e rigoroso di me), e Lukas Panzarin mi sovrasti in capacità artistiche (nelle ricostruzioni in vivo e nelle sue straordinarie ricostruzioni scheletriche).

    Leo, sai che il progetto X non è stato sospeso, ma solo rinviato... ;-)

    RispondiElimina
  9. Anche io disegnavo dinosauri, addirittura feci un'animazione al tratto di un combattimento tra un allosauro ed un dilodoco. Le anatomie erano terribili, ma il risultato finale funzionava, nel complesso, abbastanza bene. Ora non disegno più, magari qualche schizzo, ma vedere chi lo fa con tanto entusiasmo mi appaga ugualmente.

    Vai Andrea!

    Guilala - Go Go Dinosaurs!

    RispondiElimina
  10. Boy, I tell ya, Andrea, your drawings make my little pencil-and-ink attempts look pretty horrendous. :-) You've really got talent, brother. I LOVE the ceratopsian there--Anchiceratops?

    There's a Greg Paul angle to your earlier work, but you've managed to develop your own unique style, which is pretty awesome. I've developed my own style too, it's just not nearly as refined.

    RispondiElimina
  11. Thank you very much, Zach.

    RispondiElimina
  12. Woaw, impressive Andrea. It's a pretty damn good job. This is brilliant!

    RispondiElimina
  13. ciao, se ti serve materiale per disegnare come penne, pennini, carta , copic , ecc fammi sapere al seguente indirizzo : gian.hc@hotmail.it

    RispondiElimina
  14. Scusami se sembro insistente su questo dettaglio, ma praticamente anche la seconda ricostruzione è errata a livello delle caudali prossimali, come in quella di Prolagus? Quale è il massimo angolo che può raggiungere la coda di un velociraptorino a livello prossimale? Grazie per le eventuali risposte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non mi risulta che qualcuno abbia calcolato l'angolo di estensione/flessione della coda di un dromaeosauride a livello prossimale. In ogni caso, il range di escursione delle ossa tende può non corrispondere a quello in vita, dato che alle ossa va aggiunta la parte muscolare, tendinea e cartilagine, ognuna delle quali può limitare o incrementare il valore dedotto solamente dalle ossa.
      Code articolate fossilizzate non dicono molti sul grado massimo di estensione di una coda, semmai possono dimostrare che certe ipotesi erano troppo restrittive. Ma da qui a stimare degli angoli per Velociraptorinae è poco sensato.

      Elimina

ATTENZIONE:
- COMMENTI OFFENSIVI, VOLGARI O SPAM SARANNO ELIMINATI. -
- I COMMENTI ANONIMI O PRIVI DI FIRMA SARANNO ELIMINATI. -