14 giugno 2008

Journey to the Island

Avvertenza- Se amate “Jurassic Park” di Spielberg e siete convinti che i teropodi di quel film siano delle ottime ricostruzioni, o, comunque, avete intenzione di godervi il film con quella vaga idea in testa, allora vi consiglio di NON leggere il resto del post.


In attesa di pubblicare un paio di post tecnici ed un paio di post molto personali, facciamo un salto semiserio sull’isola che tutti gli appassionati di dinosauri avrebbero voluto visitare nel 1993. Un’isola al largo del Costa Rica, che la Ingen ha preso in concessione dal governo per... beh, credo che la storia la sappiate già.
Come spesso accade, i film con dinosauri sono apprezzati molto più dai non-appassionati e dal pubblico generico che da quelli come me. Ovviamente, nel 1993, quando uscì nelle sale, avevo 15 anni e lo adorai all’ennesima potenza. Oggi, sebbene non lo veda da due anni, lo stimo più per quello che fu (in particolare, per i personaggi, per la colonna sonora e per alcune trovate d’azione) che per quello che è “paleontologicamente”: purtroppo, ormai il mio occhio è troppo abituato ai dettagli dei veri teropodi per riuscire a goderselo pienamente, accettandolo come finzione cinematografica.
A quanto risulta, su Isla Nublar, all’inizio degli anni ‘90 circolavano gli adulti di almeno tre specie di teropodi mesozoici (sebbene nella scena in cui Nedry ruba gli embrioni dal refrigeratore si leggano anche i nomi di altri generi, e sebbene nei seguiti sull’altra isola - il secondo accettabile, il terzo... deprecabile, per non dire peggio - ci siano altri taxa, io mi limiterò a commentare quelli che si vedono gironzolare nel primo film): un Dromaeosaurinae di grossa taglia (Deinonychus? Sicuramente non Velociraptor), un Tyrannosaurinae di grossa taglia (Tyrannosaurus) ed un Nonsocacchiosiadae inventato (spacciato per Dilophosaurus, sebbene né nella forma generale della testa, né nelle proporzioni del corpo sembri tale... senza citare le espansioni golari da lucertola australiana...).
Tralasciamo il Nonsocacchiosiadae e analizziamo l’anatomia degli altri due.
In Jurassic Park, Deinonychus è privo di piumaggio. Le ovvie motivazioni (siamo nel 1992-3 e a parte pochi, Robert Bakker, Greg Paul ed un’altra manciata sparsa di esperti, nessuno si immaginava seriamente un dromeosauride con la sua giusta ricopritura di penne... vedere un paio di post fa) possono essere accantonate dicendo che gli animali sono nati/stati creati nudi... Ovviamente no: molto più semplicemente, non sono corretti. Come il “carnosauro” del King Kong del 1933 è un animale inventato, così il “dromeosauride” di Jurassic Park è un essere di finzione che non rappresenta qualcosa di realmente esistito (se invece ritenete che sia una bestia plausibile, vi rimando a due post fa, sul pregiudizio iconografico). Altri errori anatomici evitabili (a parte la coda gommosa, e le espressioni facciali volutamente “cattive”) avrebbero dovuto essere: la pronazione della mano, che è impossibile sulla base dell’anatomia carpale teropode (Senter, 2006: le mani andrebbero tenute con i palmi rivolti medialmente e non ventralmente... non so voi, ma a me il teropode che cammina con le braccia raccolte e tenendosi le mani piegate sotto il torace come se portasse un pesante secchio d’acqua ha sempre puzzato di innaturale), e la presenza di labbra mobili che si sollevano mostrando i denti!!!! Inguardabili!
Tyrannosaurus ha delle gambe sproporzionatamente massicce, sopratutto nella metà distale... Il mio dubbio è che ciò sia stato fatto per far combaciare le animazioni computerizzate con le fattezze del modello animatronico: a differenza delle prime, il secondo è reale e deve stare in piedi e muoversi sul set, pertanto è stato assemblato in maniera più robusta di quanto sia in carne e ossa (essendo un oggetto animato semi-metallico, pesa molto più di un essere a base di carbonio e acqua). La testa è troppo grossa: sembra di quasi due metri (si vede bene nella scena in cui sfonda il tettuccio dell’auto coi bambini, o quando si mangia Gennaro)... Le braccia sono relativamente corte nella metà distale e comunque anche in questo caso si muovono secondo articolazioni carpali sbagliate. La coda, almeno nella porzione distale, è troppo massiccia.
L’hanno ingrassato ben bene, sebbene mangi solo caprette...

Bibliografia:
Senter P., 2006 - Comparison of forelimb function between Deinonychus and Bambiraptor (Theropoda: Dromaeosauridae). Journal of Vertebrate Paleontology, 26: 897 - 906.

1 commento:

  1. As ever, fascinating article about the rigorous analysis of JP depictions.

    However, I'm not that sure that Tyrannosaurus head is too large and approaching 2 m. I think this is more a matter of visual perception depending the angle and the scene and also because of the actual fleshy part of the neck. No wonder that compared to the kids in the car, the head of Tyrannosaurus appears extremely large, but in some reproductions shot, the animatronic seems to have a head based on the size of Sue's skull known at the time of the production.

    Also, I wonder if the chest of the movie creature is not as thick and barrell-lie than the real-life animal ?

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