(Rough) Translator

14 marzo 2021

Billy World - Campo Cretacico

Tuo figlio in visita al Campo Cretacico è l'ornitopode (artwork di Julius Csotonyi)

 

"Billy World - Campo Cretacico" è una serie di animazione del Franchise di Billy World, avente come protagonisti un gruppo di ragazzini rimasti bloccati sul Sito A del Franchise dopo gli eventi di Billy World.

La serie dura una sola puntata, dato che i protagonisti finiscono tutti malissimo, divorati o schiacciati dai dinosauri nell'isola nel giro di poche ore. 

Perché come ci insegnano 170 milioni di anni di storia mammaliana pre-Cenozoica, non puoi illuderti di essere un mammifero sopra i 20 kg e pensare di tirare molto a campare su un'isola popolata da dromaeosauridi, tyrannosauridi, dilophosauridi, allosauroidi e spinosauridi che se ne vanno in giro liberamente.

Ovvero, Non Campo (a lungo nel) Cretacico.

stem-Gatchaman

 

Un tema ricorrente nei cartoni animati giapponesi a tema fantascientifico della mia infanzia è la presenza di un team di cinque personaggi principali, eroi fortemente stereotipati e caratterizzati sia nella morfologia che nei ruoli e caratteri. Curiosamente, questi cinque "tipi" umani descrivono piuttosto bene anche l'umanità paleontologica, in particolare quella legata ai dinosauri.

Il divo. Egli è un paleontologo molto mediatico e telegenico. Lo vediamo spesso in televisione, nei documentari, al telegiornale, in primo piano nei comunicati stampa come sulla foto scattata nel sito di scavo. Non manca mai al centro della scena, specialmente se questo comporta un rafforzamento del suo status sociale. Tiene molto alla sua immagine di maschio alfa e al suo ruolo ufficiale di capo del team. Fa il figo, lo sa fare bene, e pretende di essere considerato tale. Non necessariamente uno scienziato di primo livello, ma sicuramente un ottimo procacciatore di fondi e di finanziamenti.


Il bastardo. Paleontologo meno mediatico del divo, di solito usa mezzi meno mainstream per farsi conoscere. Sia amici che nemici gli riconoscono la competenza, è sovente l'anima tecnica e metodologica del team, svolgendo spesso il ruolo di vice capo. Ostentatamente saccente e per niente diplomatico, risulta antipatico al pubblico per il suo stile ruvido e lo scarso valore che da al politicamente corretto. Molto più interessato a pubblicare letteratura scientifica che a compilare moduli per ottenere finanziamenti, è perennemente a corto di fondi.


L'altra metà del cielo. Rappresenta la parte della comunità paleontologica che non è maschile. Inserita in un contesto maschilista e patriarcale, è sempre in minoranza e relegata a ruoli secondari. Deve lavorare il doppio per ottenere metà del riconoscimento che ricevono le altre componenti del team. Vittima di una serie di stereotipi che considerano la presenza della barba condizione necessaria alla pratica della paleontologia dei dinosauri, passa più tempo a combattere il body shaming che a fare ricerca.


Lo scavatore. Personaggio più muscolare che teorico, lo scavatore è principalmente un geologo sul campo che ama sbadilare lungo i calanchi nella speranza di tirare fuori qualche scheletro articolato. Poco interessato a procacciare fondi o a scrivere monografie, sebbene a prima vista possa apparire una figura secondaria, è invece tenuto in grandissima considerazione dagli altri colleghi, specialmente quando restano solo 12 ore prima della fine della campagna di scavo e occorre rimboccarsi le maniche sotto un sole che picchia duramente e una nuvola di mosche.

Il bimbominkia. Adolescente permaloso e logorroico, si è auto-proclamato esperto di dinosauri e quindi pretende di essere coinvolto in ogni cosa nonostante sia privo di esperienza e maturità. Più pratico di paleoarte e di videogiochi che di anatomia comparata o di stratigrafia, ogni tanto si rivela utile, specialmente quando c'è da craccare un qualche articolo che non si trova nemmeno su Sci-Hub. Ogni tentativo di insegnargli il valore del cursus honorum è del tutto vano.

12 marzo 2021

Tyrannosaurus rex vs Homo sapiens

 

Non si può sopprimere un istinto vecchio di 115 anni... (foto: Jurassic Park, 1993)


Nel precedente post, ho proposto una discussione puramente teorica su come comportarsi qualora ci si imbatta in un Tyrannosaurus rex adulto. La discussione doveva basarsi unicamente sulle caratteristiche di questo animale come delineate nella letteratura scientifica. Ovvero, la discussione non concedeva spazio ai "secondo me" o ai discorsi da film di mostri.

L'interazione tra uomo e Tyrannosaurus è, ovviamente, del tutto speculativa, ma non per questo non meritevole di essere svolta in modo scientifico e razionale. Anzi, sarebbe bello, anche solo per una volta, affrontare questo tema - altresì abusatissimo nella fantascienza e nella letteratura fantastica - come se fosse un qualunque altro tema di paleontologia, ovvero, basandosi sulle evidenze fossili e limitandosi unicamente a quello che i fossili ci permettono di dedurre. Riuscire a svolgere questo tema (che, ripeto, è del tutto teorico dato che noi e la specie Tyrannosaurus rex siamo separati da 66 milioni di anni) senza essere risucchiati dal gorgo del già visto e rivisto e riproposto dal cinema, dai fumetti, dai romanzi di fantascienza e dai documentari strafatti di CGI sarebbe già un mezzo successo.

Perché, ad essere sinceri, il vero ostacolo allo svolgimento di questo tema non è la mancanza di prove fossili ma la gigantesca mole di immagini e suggestioni prodotta in un secolo di cultura popolare dei dinosauri. Siamo stati plagiati in modo irreversibile e la nostra mente non può uscire dal solco scavato in un secolo di popular dinosaurs. 

O forse sì?

Accettiamo la sfida! Sforziamoci di riflettere sulla natura di Tyrannosaurus rex ignorando tutto quello che in oltre un secolo di cultura popolare è stato prodotto a proposito di questo animale, e basiamoci unicamente sulle evidenze paleontologiche. Dimentichiamoci del Tyrannosaurus di King Kong, del Tyrannosaurus di Jurassic Park, del Tyrannosaurus dei fumetti, del Tyrannosaurus dei romanzi, del Tyrannosaurus dei cartoni animati, del Tyrannosaurus dei documentari con animatronici e grafica digitale.

Bene. Ora, domandiamoci cosa sia deducibile del comportamento di Tyrannosaurus dai fossili, e di come questo comportamento dedotto ci dia informazioni sulla potenziale interazione tra uomo e questo animale (sì, animale, non mostro, non "re dei dinosauri", non Rexy, non "ultimate killing machine").

L'elemento eco-etologico più significativo di Tyrannosaurus rex è la netta differenziazione anatomica (e quindi anche ecologica) tra individui giovani e adulti. Essa è la chiave per capire la biologia specifica di questo animale.

Tyrannosaurus giovane è un animale relativamente leggero e slanciato, con spiccati adattamenti cursori, un cranio affusolato e dentatura zifodonte adatta a lacerare e tagliare la carne. Questi elementi suggeriscono una dieta fondata principalmente su vertebrati di dimensioni medio-piccole, prede relativamente agili e veloci, come gli altri coelurosauri suoi contemporanei e gli ornitischi di taglia medio-piccola.

Tyrannosaurus adulto è un animale enorme, massiccio e graviportale, privo di adattamenti cursori, con un cranio robusto e ampio, sede di enormi muscoli masticatori, e dentatura incrassata adatta a spezzare le ossa più che a lacerare la carne. Questi elementi suggeriscono una dieta fondata principalmente su prede di grandi dimensioni, lente ma robuste, come i grandi ornitischi.

Questa marcata differenziazione ecologica e morfologica nei diversi stadi di vita di Tyrannosaurus implica una netta segregazione per classi di età, segregazione che, negli animali, deve essere necessariamente inscritta anche nel loro comportamento. Ovvero, deduciamo che la differenza anatomico-ecologica tra classi di età si manifestasse anche con un diverso comportamento dei giovani rispetto agli adulti. Ovvero, deduciamo che Tyrannosaurus modificasse il proprio comportamento durante la crescita, e che, pertanto, età diverse avessero specializzazioni comportamentali differenti. Il comportamento include l'inclinazione di un animale verso le proprie prede, dato che non è vantaggioso per un animale relazionarsi con prede per le quali non è specializzato.

Quanto appena scritto implica che i giovani Tyrannosaurus ignorassero le prede tipiche dei Tyrannosaurus maturi e che questi ultimi, a loro volta, ignorassero le prede tipiche degli stadi giovanili. Quindi, i giovani Tyrannosaurus non attaccavano i grandi dinosauri preferiti dagli adulti, e i Tyrannosaurus adulti ignoravano le prede piccole e leggere preferite dai Tyrannosaurus giovani. Negare questa conclusione implicherebbe ignorare l'evidenza delle prove a nostra disposizione.

Torniamo quindi alla questione delle interazioni tra uomo e Tyrannosaurus adulto.

Siccome Homo sapiens ha dimensioni e massa comparabili a quelle dei dinosauri medio-piccoli che erano la preda abituale dei Tyrannosaurus giovani, è improbabile che un Tyrannosaurus adulto degnerebbe particolare attenzione per un Homo sapiens, che sarebbe visto e interpretato come un target non-ottimale, un target "da giovane" e non certo la preda classica per cui l'animale adulto è "programmato" (evolutivamente) a dare la caccia.

Per quanto un secolo di film e narrativa ci abbia inondato di terribili T. rex adulti che inseguono gli esseri umani spinti da ferocissima ossessione, è molto più sensato concludere che un Tyrannosaurus adulto reale non spenderebbe le proprie energie dietro una preda così poco conforme al proprio target naturale. 

PS: se dovete commentare solo per difendere il vostro eroe dell'infanzia dalla mia dose di realismo, evitate...

09 marzo 2021

Come affrontare un Tyrannosaurus



Il prossimo anno (salvo imprevisti legati alle ben note contingenze globali), è previsto il sesto episodio del franchise che non è un documentario e che si è svenduto al fan-service.

Tra le innumerevoli funzioni di un sesto episodio c'è quella di riproporre scene già viste strizzando l'occhio ai fan, ovvero realizzando le (più o meno motivate) speranze e suggestioni revisionistiche che la variegata fauna di aficionado manifesta online tramite forum e social media (notate che ci sono più parole straniere che italiane). La presenza del personaggio di Alan Grant, protagonista originario del film nonché del fin troppo ottusamente bistrattato terzo episodio, lascia sospettare che il nuovo capitolo proporrà per la terza volta l'interazione del nostro eroe con il suo alter ego rettiliano nella saga, ovvero il Tyrannosaurus (per gli amici, Rexy). Se ricordate, nel primo episodio, Grant si trova costretto a relazionare col mega-theropode per salvare i bambini (a dimostrazione che i marmocchi non portano bene ai paleontologi), ed ha modo di testare l'assurda e del tutto ingiustificata ipotesi della visione moto-deficiente tyrannosauriana (VMDT) descritta da Crichton nel romanzo che ha ispirato il franchise. La medesima scena, in versione più pacchiana, è riproposta nel terzo episodio, ed anche lì Grant sfoggia la sua ottusa aderenza all'ipotesi VMDT.

Ci auguriamo, invano, che nel 2022 Grant farà ammenda dei suoi ripetuti errori e ammetterà la non validità della VMDT. In tal caso, è lecito domandarsi come il nostro eroe dovrà comportarsi nella eventualità che, nel sesto episodio, egli sia nuovamente messo di fronte ad un Tyrannosaurus rex adulto.

Non serve controllare la letteratura scientifica per sapere che la VMDT non ha alcuna validità. E mi auguro che il lettore del blog non sia così bimbominkia da commentare con qualche argomento a posteriori tipico della retorica fan-based.

Qui vi propongo un gioco differente, ovvero, la discussione delle evidenze scientifiche che possano supportare un qualsivoglia manuale di "comportamento sicuro qualora vi troviate di fronte un Tyrannosaurus adulto". Ovvero, commentate quelli che, a vostro avviso, siano i comportamenti più adatti da attuare in base alla letteratura scientifica relativa a Tyrannosaurus.

07 marzo 2021

Le relazioni filogenetiche del Graboid


 

Tremors è un film del 1990 ormai entrato nella mitologia delle commedie monster-horror.

Antagonista principale del film è una gigantesca creatura vermiforme che vive nel sottosuolo, chiamata "graboid". Fin da quando vidi il film la prima volta, da adolescente, la parte nerd del mio cervello, quella che non è capace di accettare appieno la sospensione dell'incredulità condizione necessaria per la fruizione di qualsiasi film di mostri, si è domandata che tipo di animale sia il graboid.



Sì, perché il graboid non è un alieno, né il prodotto di un esperimento pazzo, né una creatura soprannaturale: nel film è esplicitamente descritto come un animale naturale, quindi un membro del clade Metazoa, per quanto mostruoso e micidiale.

Pertanto, accettiamo la sfida del film, carichiamoci di tutta la nerditudine zoologica esistente, e domandiamoci, in modo  rigoroso, che tipo di animale sia il graboid. Ovvero, svolgiamo un'analisi filogenetica dei metazoi e vediamo dove si colloca questa creatura, consapevoli che il risultato sarà del tutto demenziale e viziato dalla natura pienamente fittizia della creatura, inventata ad uso e consumo di un film di mostri, e quindi non necessariamente riconducibile alla bio-logica che plasma gli organismi reali.

Ho immesso Graboid nella analisi filogenetica di Deline et al. (2018), focalizzata sulla disparità anatomica dei metazoi e basata su oltre 1800 caratteri morfologici. Le poche codifiche possibili per Graboid sono basate su quello che vediamo di questo animale nel film, quindi una manciata di caratteri anatomici macroscopici esteriori. Nondimeno, con tutti i limiti di questo gioco, ecco il risultato:



Graboid risulta un membro del phylum Mollusca, e sister taxon di Solenogastres, un clade di molluschi vermiformi che vivono sulla superficie dei fondali marini. 

Un solenogastropode. La testa in ambo gli esemplari è a sinistra (fonte: Wikipedia)

Possiamo quindi interpretare Graboid come il prodotto della terrestrializzazione e successivo gigantismo di una linea di molluschi bentonici vermiformi.


PS: il franchise di Tremors ha prodotto anche altri tipi di Graboid, alquanto discutibili sul piano scientifico e del tutto privi del fascino del primo animale. Pertanto, essi sono ignorati in questo post.