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| Un mito tanto visceralmente inossidabile quanto empiricamente insostenibile (da Wikipedia) |
Negli ambienti virtuali in cui si discute dei più grandi theropodi circola un mito vagamente fallico e penosamente molle, quello delle dimensioni massime del più grande theropode. Tyrannosaurus, Giganotosaurus e Spinosaurus (a volte Carcharodontosaurus) sono i principali contendenti di questa diatriba tutta interna alle teste di vari Homo sapiens maschi.
L'ossessione del "mio theropode è più grosso del tuo" potrebbe avere qualche fondamento freudiano, sicuramente ne ha pochi scientifici.
L'unico modo per stabilire dimensioni assolute per un theropode è avere uno scheletro adulto sufficientemente completo. Dei taxa menzionati sopra, solo Tyrannosaurus ha alcuni scheletri sufficientemente completi per poter stabilire in modo sufficientemente accurato le dimensioni. In ogni caso, non disponiamo mai di scheletri completi dalla punta del muso fino alla punta della coda. In ogni caso, non disponiamo mai di una popolazione sufficientemente ampia per ogni taxon per poter fare alcuna affermazione statisticamente valida. Questo ultimo punto è sovente usato come scusa per ammettere dimensioni superiori a quelle misurate, affermando che in campioni di popolazione così ridotti è improbabile che sia presente l'esemplare di dimensione massima. Tuttavia, mi domando, che utilità ha avere "l'esemplare massimo" di una specie? L'Homo sapiens più alto mai misurato era un individuo patologico morto a 22 anni ed alto alla morte 276 cm, ovvero, circa una volta e mezza l'altezza tipica di un maschio umano di 22 anni! Esemplari così aberranti sono rarissimi e non hanno alcun significato generale per capire la condizione umana. Pertanto, trovo ridicolo chi specula di esemplari colossali di theropodi giganti da scoprire come se fossero significativi aldilà delle loro dimensioni da Guinness.
Come detto sopra, solo in
Tyrannosaurus è possibile avere dimensioni decentemente accurate della dimensione totale adulta. Il famoso "Sue" ha uno scheletro sufficientemente completo, che ci dà un valore per la lunghezza di circa 12.5 metri (Brochu 2003). L'unico scheletro articolato di
Giganotosaurus è troppo frammentario per dare un valore delle dimensioni accurato, e
come scrissi in passato, persino il singolo cranio è palesemente sovradimensionato. Così come non è vero che il cranio di
Giganotosaurus è lungo 180 cm, così non è vero che l'animale superasse "Sue" in dimensioni: non ci sono prove. Idem, non esiste alcuno scheletro di
Spinosaurus articolato. La serie di ossa dell'olotipo scoperta da Stromer (distrutta nel 1944) comprendeva una serie scarsa di vertebre di cui spesso è incerta la posizione lungo la colonna vertebrale e una mandibola. Stabilire le dimensioni totali di quell'animale è una mera speculazione, sopratutto alla luce del fatto che non esiste nessuna coda articolata e completa di Spinosauridae al mondo.
In tutti i casi in cui si parla di dimensioni totali e manca lo scheletro completo, si sta usando delle stime, e le stime sono molto pericolose. Io posso stimare un valore ignoto da qualsiasi parametro mi faccia comodo (lunghezza del cranio, del femore, della colonna dorsale, della gabbia toracica), ma si tratta sempre di assunzioni "cieche", prive di una verifica di controllo (se fosse possibile fare un controllo allora avremmo uno scheletro completo e quindi non avremmo bisogno di alcuna stima).
Ad esempio, si usa a volte il cranio come stima della dimensioni totali. Tuttavia, anche in questi casi è raro avere crani completi. Ad esempio, non esistono crani completi di Spinosauridae (l'olotipo di Irritator è chiaramente giovanile e quindi ha proporzioni sicuramente diverse dall'adulto, a meno che non accadesse la situazione improbabile che gli spinosauri fossero diversi da tutti gli altri vertebrati).
Anche disponendo di un cranio adulto completo, nessuno garantisce che le proporzioni tra cranio e corpo siano costanti in tutti i gruppi. Nei megalosauroidi come Dubreuillosaurus il cranio è circa 3 volte l'altezza dello stesso cranio a livello dell'occipite. In Tyrannosaurus tale valore è meno di 2.5: ciò significa che un megalosauroide ha in proporzione un cranio più allungato di un tyrannosauride. Se stimassimo le dimensioni di un megalosauroide assumendo che fosse proporzionato come un tyrannosauride, otterremmo sicuramente una dimensione totale più grande di quella che otterremmo sapendo che la testa è relativamente più allungata rispetto all'occipite. Spinosaurus ha un rostro molto basso e allungato, e ciò indica che avesse un cranio più simile a un megalosauride che a un tyrannosauride (conclusione confermata anche filogeneticamente), e che quindi stimare le dimensioni di uno spinosauro assumendo un rapporto testa/corpo come un tyrannosauride o un allosauride produce dimensioni più grandi di quelle stimate tenendo in conto l'allungamento relativo del cranio. Tutti questi fattori sono sicuramente responsabili del fantomatico valore più volte riportato tra i media di 17 metri per Spinosaurus.
Sono altamente dubbioso che un qualsiasi grande theropode possa misurare 17 metri di lunghezza, quando sappiamo che lo scheletro più completo di un Tyrannosaurus maturo non arriva a 13 metri e le stime per lo spinosauro si basano su un muso parziale chiaramente allungato in lunghezza ma relativamente basso di altezza. Per farvi capire il senso delle mie parole, immaginiamo di voler stimare le dimensioni di Austroraptor partendo dalle proporzioni in Velociraptor, di cui abbiamo uno scheletro completo. In Velociraptor il mascellare è circa 1/19 della lunghezza del corpo (Novas et al. 2009 Tabella 1). Usando questa stima per Austroraptor, che ha il mascellare lungo 39 cm, otteniamo una lunghezza totale di quasi 7.5 metri, un valore che nessuno riterrebbe credibile per quel theropode, le cui dimensioni generali di vertebre e femore sono più coerenti con un animale di al massimo 5 metri in lunghezza. Non a caso, Austroraptor ha un muso allungato "da spinosauride". Parlando di Austroraptor e Velociraptor appare subito evidente l'assurdità di queste stime per eccesso, eppure è lo stesso tipo di ragionamente fatto con Spinosaurus per stimare che fosse lungo 17 metri. Non esiste uno straccio di evidenza scientifica che Spinosaurus adulto fosse lungo 17 metri, né più né meno che fosse lungo un ben più sensato 13 metri.
Concludendo, allo stato attuale delle conoscenze ritengo qualsiasi stima di dimensioni totali per un grande theropode che sia superiore a 13 metri come fantascienza, o contorta deformazione di qualche pulsione freudiana. Se non avete uno scheletro completo per affermare qualcosa che non vada oltre vaghe affermazioni tipo "comparabile a qualcun altro con uno scheletro molto completo", è bene tacere.
AGGIUNTA
Ecco come, in modo semiserio, si può fare con pochi conti una stima del tutto plausibile per Spinosaurus.
Il rostro nei megalosauroidi è circa 2/3 del cranio. Quindi, dal rostro di Spinosaurus milanese, lungo un metro, si ricava un cranio di 1.5 m.
Nei taxa piscivori con rostri allungati, come unenlagiini e longipterygidi, il cranio è 1.2-1.3 volte il femore. Assumendo che le dimensioni della testa si riducano con l'aumento delle dimensioni corporee, assumiamo che il valore minore (1.2) sia la stima migliore per Spinosaurus. Quindi, il femore è 1/1.2 volte il cranio, ovvero 1.25 metri. In generale, nei grandi theropodi il corpo è lungo 10 volte il femore. Perciò, Spinosaurus era lungo 12.5 metri.
Questa stima vale esattamente come quella di 17 metri... non significa affatto che sia "corretta", sebbene sia più plausibile dell'altra.
Bibliografia:
Brochu, C.R. (2003). Osteology of Tyrannosaurus rex: insights from a nearly complete skeleton and high-resolution computed tomographic analysis of the skull. Society of Vertebrate Paleontology Memoirs 7: 1–138.
Novas, Fernando E.; Diego Pol, Juan I. Canale, Juan D. Porfiri and Jorge O. Calvo. 2009. A bizarre Cretaceous theropod dinosaur from Patagonia and the evolution of Gondwanan dromaeosaurids. Proceedings of the Royal Society B (The Royal Society) 276 (1659): 1101–7.