08 giugno 2021

Taxonomemetica



Ieri pomeriggio, ho creato un meme. Un meme nerd. L'idea è saltata fuori dalla mia testa all'improvviso, mentre stavo facendo altro. La realizzazione del meme ha richiesto una decina di minuti, la maggioranza dei quali dedicati a trovare l'immagine giusta: una serie di animali odierni, di cui almeno uno (e non a caso) rappresentato sia dall'adulto che dal cucciolo. Il resto del tempo è stato dedicato a inventare nomi e a scriverli sotto ogni immagine: in pochi minuti avevo finito.

Il meme mi parera meritevole di essere pubblicato sulla pagina Facebook di questo blog (ovvero, siccome il blog ha anche una componente frivola e demenziale, il meme meritava di essere pubblicato in quella pagina). E così ho fatto. 

Grazie alle funzioni "cronologiche" della pagina, è possibile visualizzare l'effetto del meme online: il traffico che lo coinvolge e se e quanto sia visitato e/o linkato in altre pagine. Pubblicato alle 17.51 (14 ore fa), esso ha generato quasi 46 mila interazioni, è stato cliccato 3 mila volte e ha generato oltre 2000 reazioni (commenti e/o condivisioni). Per gli standard di un blog di nicchia nerd in italiano, è un successone (poi un giorno cercheremo di capire cosa sia questo "successo")!

Quali le ragioni di un tale exploit?

Questo meme è una parodia della tassonomia dei dinosauri, ed esplicitamente prende in giro alcuni dei temi su cui più spesso gli appassionati di dinosauri litigano online: la validità e definizione dei taxa di livello specifico e generico, la proliferazione dei nomi dei generi monospecifici, la sinomimia tra taxa, l'istituzione di taxa a partire da esemplari immaturi di taxa già dotati di nome, la tendenza a usare un numero limitato e "tradizionale" di prefissi per la creazione di nuovi nomi, la tendenza a creare nuovi nomi semplicemente aggiungendo un prefisso "geografico" a un nome pre-esistente, la creazione di lunghi nomi che alludono ad un elemento anatomico peculiare.

La creazione di un nuovo nome tassonomico è la parte più semplice e meno rigorosa (in senso che non è vincolata a regole rigide) della sistematica. Ciò permette praticamente a chiunque, anche senza una formazione anatomico-sistematica, di creare un nuovo nome di taxon, il quale poi può eventualmente "fissarsi" e diventare "ufficiale" qualora sia incluso in una pubblicazione tecnica e rispetti una serie di regole formali. E dato che la ragione per la creazione di un nome particolare è del tutto libera e originale, l'etimologia del nome di un taxon è la zona più "artistica" di un lavoro sistematico, quindi la migliore in cui opinionismo, critica estetica e spirito fazioso (connaturati in ogni essere umano a prescindere dal suo grado di nerditudine) possono manifestarsi.

Come sospettavo, il meme, nato come del tutto frivolo e comunque solo velatamente serioso (per accentuare il lato comico di alcuni nomi usati), ha comunque istigato alcuni commenti e reazioni "serie". A differenza del sottoscritto, c'è infatti una quota di tassonazisti che considera il nominalismo applicato ai taxa (la mia definizione di tassonomia) un tema di importanza capitale e quindi meritevole di crociate e sermoni persino quando inserito in un meme del tutto demenziale. 

2 commenti:

  1. io mi ci sono fatto delle sane risate (soprattutto per Tyrannofelis/Nanofelis)

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  2. io lo trovo molto divertente...
    Emiliano

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