05 giugno 2015

Un attacco frontale dagli alleati dell'Ovest contro Mordor

Primo post dalla mia trasferta belga.

Paulina-Carabajal e Coria (2015) descrivono un frontale isolato di un theropode di medie dimensioni dalla Formazione Portezuelo (parte inferiore del Cretacico Superiore). L'esemplare è molto interessante, perché presenta le ossa ispessite, un rapporto ampiezza/lunghezza maggiore di 0.66, la faccetta prefrontale localizzata anteromedialmente e separata dalla fossa orbitaria, ed un ridotto ramo nasale. Questa combinazione di caratteri ricorda gli abelisauridi, ma è anche condivisa da Eocarcharia e Sauroniops. Alcune caratteristiche, invece, ricordano i megaraptoridi e i tyrannosauridi, come l'ampia estensione della fossa sopratemporale. Noto con piacere che Paulina-Carabajal e Coria (2015) testano le affinità filogenetiche di questo esemplare usando la matrice ridotta da Megamatrice che pubblicai nel primo studio su Sauroniops (non mi spiego come mai non abbiano usato la matrice aggiornata presente nel secondo studio), dove l'esemplare risulta un allosauroide non-carcharodontosauride affine a Sinraptor. Purtroppo, gli autori escludono Sauroniops dalla loro analisi dei dati, quindi l'eventualità di un'affinità con il theropode africano (vissuto pochi milioni di anni prima l'esemplare patagonico) non è testata.
Immesso in Megamatrice, l'esemplare patagonico risulta prossimo a Sauroniops, in un clade assieme all'enigmatico Labocania. Questo clade di taxa del Cretacico Superiore con frontali ispessiti è a sua volta nidificato in Tyrannosauroidea, più prossimo a Tyrannosauridae e Megaraptora rispetto che ai Proceratosauridae. 
Se questo risultato fosse confermato, significherebbe che Sauroniops è un tyrannosauroide africano, il primo da questo continente. [Sì, vabbè, ed ha anche l'aspetto dell'Indominkius... ]
Prima di gridare joejohnstonamente all'idea di un tyrannosauroide gigante nel Kem Kem che si scazzotta con Spinosaurus, è meglio ricordare che questi esemplari sono noti solo ed esclusivamente dalle ossa frontali, quindi sono collocati filogeneticamente in base ad un singolo osso, e che molti di questi caratteri del frontale sono omoplastici, condivisi per convergenza tra abelisauridi, carcharodontosauridi e tyrannosauroidi. Ovvero, questo risultato è molto provvisorio proprio a causa del limitato insieme di dati disponibili, e non va considerato definitivo.
Solo ulteriori resti possono confermare o meno questi scenari.

Bibliografia:
Paulina-Carabajal A., Coria RA. (2015) An unusual theropod frontal from the Upper Cretaceous of north Patagonia. Alcheringa DOI: 10.1080/03115518.2015.1042275

9 commenti:

  1. How does Sauroniops compare with MCF-PVPH 411 or hasn't that been described yet?


    Paul W.

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    1. As far as I know, it's not published. Hope soon.

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    2. off topic.

      Se solo avessi saputo che oggi a Milano c'era la presentazione su Spinosaurus...me la sono persa accidenti!

      Davide

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  2. Sauroniopidae? Si chiamerà così il clade (eventuale)?

    Valerio

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  3. Salve signor Cau,
    Seguo questo blog da qualche mese ormai, e le faccio i miei più sinceri complimenti per l'opera di divulgazione scientifica qui in atto. Mi introduco sotto questo post, andando leggermente off-topic, per porgerle una domanda che è sorta spontaneamente mentre osservavo alcuni crani di dinosauri: Dunque, stando a quanto posso leggere in internet e sui (pochi, lo ammetto) libri consultati, il superordine "Dinosauria" viene inscritto nella sottoclasse "Diapsida"; Perciò, i crani dei dinosauri dovrebbero presentare due finestre ad ogni lato del cranio, oltre a quelle "nasali" e "orbitali". Perchè, se questa caratteristica è facilmente osservabile in alcuni dinosauri, non lo è altrettanto in altri? (si veda, ad esempio, Stegosauridi e Polacantidi; Gastonia sembra del tutto privo di aperture, oltre a quella nasale e quella orbitale)
    Confido in una sua risposta, perchè non saprei a chi altro rivolgermi;
    Ancora complimenti per il blog!

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    1. Quella è la condizione ancestrale dei diapsidi, ma vi sono numerosi esempi di "perdita" delle finestre. Pensa alle lucertole che ne hanno una sola, o a serpenti e tartarughe (una volta ritenuti anapsidi per questo motivo) che le han perse entrambe, od ancora alla struttura completamente "ri-arrangiata" degli uccelli.

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  4. Quando l'analisi dei tratti di un fossile così poco completo può portare a risultati diversi, si usa inserire considerazioni geografiche nel calcolo delle probabilità? Intendo dire, se ci fossero fossili di tyrannosauroidi giganti non in Africa ma almeno un po' più vicino al Kem Kem rispetto al Nord America o all'estremo oriente l'ipotesi che Sauroniops faccia parte di questo clade ne uscirebbe rafforzata, altrimenti indebolita, giusto? O ci sono grosse falle che non vedo in questo modo di ragionare?

    P.S. In quanto Tolkeniano bolognese, hai mai avuto modo di incontrare i Wu Ming o alcuni di loro? Secondo me la lettura di Difendere la terra di mezzo è d'obbligo per tutti gli appassionati della saga.

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    1. Diciamo che sostenere la presenza di tyrannosauroidi solo da un frontale molto omoplastico è molto debole. Non sono così tanto tolkeniano. Sauroniops fu più un esperimento sociologico che una dichiarazione di adesione letteraria: http://theropoda.blogspot.it/2012/11/omen-nomen.html

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    2. Capito, grazie. In ogni caso, io tifo Abelisauridae

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