09 dicembre 2013

Omen nomen

Richard Owen (fonte: Wikipedia)

I nomi scientifici dei taxa sono sovente sovrastimati. Alla fine, fa poca differenza, sul piano pratico, se quel particolare sauropode nordamericano si chiama Brontosaurus excelsus invece che Apatosaurus excelsus. Eppure, c'è chi non manca di infervorarsi nel difendere sequenze arbitrarie di simboli/fonemi da associare a ipotesi tassonomiche.
In altri casi, tuttavia, i nomi hanno una valenza più profonda, perché rispecchiano concezioni, teorie e paradigmi alternativi, la cui adesione o conferma è ben più importante della mera applicazione di una parola.
Il primo uomo nella storia a riconoscere l'esistenza di un'entità zoologica naturale (oggi, diremmo "clade") corrispondente a ciò che oggi universalmente chiamiamo Dinosauria fu Von Meyer, che nel 1832, nel classificare i rettili fossili, identificò un gruppo a cui, pur non dando loro un nome, riferì una ben precisa diagnosi: "Sauriani con gli arti come quelli dei grandi mammiferi terrestri". In quel gruppo, Meyer incluse due generi fossili scoperti di recente, Megalosaurus ed Iguanodon, i due generi su cui è ancorata la definizione filogenetica di Dinosauria e che noi oggi seguiamo per stabilire cosa "sia un dinosauro".
Nel 1841, Owen definì Dinosauria sulla base di una dettagliata serie di caratteri osteologici, ed incluse in questo gruppo tre generi: Megalosaurus, Iguanodon e Hylaeosaurus. Di fatto, Owen stava battezzando il gruppo identificato da Meyer 9 anni prima. Nel 1845, Meyer, in ritardo rispetto al paleontologo inglese, battezzò il gruppo da lui identificato nel 1832 come Pachypoda.
Pertanto, sebbene nominalmente prioritario, Dinosauria si può considerare come un concetto sinonimo di quello a cui è associato il termine Pachypoda. Tuttavia, siccome vale la regola che è la data di coniazione del nome (e non del concetto) a stabilire la priorità, noi parliamo di dinosauri e non di pachypodi. 
Se dipendesse da me, comunque, il nome da associare ai nostri fossili preferiti non sarebbe né Dinosauria né Pachypoda. La mia preferenza, e per una questione squisitamente paradigmatica più che idiosincratica, va ad un termine coniato da Thomas Huxley nel 1870 (quindi, 29 anni dopo Dinosauria e perciò destinato all'oblio delle sinonimie junior).
Dinosauria è sicuramente uno dei nomi più "fortunati" della paleontologia. Questo termine ha travalicato le ottuse fortificazioni del regno paleontologico, si è spogliato della sua rigorosa tunica di ascetico rigore tassonomico, si è abbellito di una sgargiante livrea popolare ed è stato assimilato nel grande dominio delle parole colloquiali. Da questo punto di vista, "dinosauro" è un termine che mi sta un po' antipatico. "Dinosauro" è fuorviante nella sua accezione popolare, frainteso da quasi tutti coloro che lo menzionano fuori dal discorso scientifico, ed abusato dalla retorica. Come paleontologo, quindi, evito di usare "dinosauro" quando non parlo di paleontologia.
A parte questa mia personale allergia per "dinosauro", ho motivi più profondi per provare un certo senso di fastidio con quella parola.
Il termine "dinosauro" nacque nel 1841, e fu coniato da Richard Owen anche e sopratutto al fine di dare sostegno alla sua personale visione della storia naturale. Per Owen, i dinosauri erano "la forma rettiliana che più si era avvicinata a quella mammaliana". La concezione oweniana, chiaramente, sottintende la Scala Naturae, ovvero l'idea che le forme viventi possano essere ordinate lungo una "catena dell'essere", in virtù di una tendenza generale verso una perfezione organica che corrisponde - guarda caso - alla condizione umana. Siccome la condizione umana è una manifestazione del bauplan mammaliano, questo ultimo rappresenta, nel sistema della Scala Naturae, il "grado" di massima perfezione animale. I dinosauri, pertanto, sarebbero agli occhi di Owen, come i "rettili perfetti" che tesero (pur nei limiti della loro inferiore condizione rettiliana) verso la superiore condizione mammaliana. Di conseguenza il "Dinosauria" coniato da Owen può essere legittimamente tradotto come "i rettili più potenti", con "potenza" inteso proprio come la Potenza divina di ordinare le forme verso la perfezione. 
Thomas Huxley (fonte: Wikipedia)

Anche se noi abbiamo abbandonato questa concezione del processo di formazione e sviluppo delle forme viventi, continuiamo comunque a perpetuare il nome creato da Owen a sostegno di tale concezione. 
La nostra attuale concezione della vita e del suo processo di sviluppo nacque pochi anni dopo la creazione di Dinosauria. Nel 1859, la teoria darwiniana si affermò come  rivoluzionaria proprio perché rovesciava il senso comune con cui i fenomeni naturali dovevano essere interpretati. Le forme viventi non erano manifestazioni di tendenze intrinseche verso una perfezione ideale, bensì prodotti contingenti di processi di differenziazione ed adattamento di strutture pre-esistenti. Alla luce del Darwinismo, quindi, le somiglianze tra organismi non esprimono una immanente tensione verso forme ideali, bensì sono la conseguenza storica della discendenza da antenati comuni.
Thomas Huxley, il più famoso sostenitore della teoria darwiniana della fine del XIX secolo, perlomeno in ambito paleontologico, fu il primo a riconoscere la potenza del paradigma darwiniano anche nell'interpretare la documentazione paleontologica. I fossili erano quindi testimonianza del processo evolutivo, e nei fossili era possibile identificare le connessioni tra le forme viventi, altresì apparentemente discontinue e - pertanto - illusoriamente manifestazioni separate di processi (creativi) distinti.
Huxley per primo riconobbe l'errore di Meyer e di Owen, che entrambi avevano ricondotto le peculiarità dei dinosauri ad una forma di tensione verso la forma mammaliana. Nel 1870, Huxley notò che nessun attributo particolare presente nei dinosauri era riconducibile ai mammiferi. Era un altro gruppo animale vivente quello che Huxley identificò come il più simile (e quindi, evolutivamente più affine) ai dinosauri: gli uccelli. Nella struttura, morfologia e nelle proporzioni degli arti posteriori e del bacino, dimostrò Huxley, i Dinosauria erano chiaramente intermedi tra gli altri rettili, da un lato, e gli uccelli, dall'altro lato. Queste similitudini permisero a Huxley di collegare alcuni fossili, fino ad allora considerati slegati da Dinosauria, sia con questi ultimi che con gli uccelli. Compsognathus, un piccolo fossile scoperto 10 anni prima, difatti, altro non era che una versione miniaturizzata dei Dinosauri, e nella sua morfologia generale, esso non era altro che una forma intermedia tra gli uccelli e i dinosauri.
Per sancire queste rimarchevoli somiglianze morfologiche, e la loro origine comune da un unico ceppo evolutivo, Huxley coniò il termine Ornithoscelida, letteralmente "gambe da uccello".
Ornithoscelida, pertanto, corrisponde al gruppo naturale che comprende non solo i grandi dinosauri "pachypodi" di Meyer e Owen, ma anche le forme di piccole dimensioni, gracili, come i "Compsognatha", un termine che possiamo considerare equivalente al grado dei theropodi non-graviportali.
Pertanto, "Dinosauria" e "Ornithoscelida" esprimono due concetti alternativi di vedere i medesimi fossili. "Dinosauria" esprime una visione pre-darwiniana ed ortogenetica del mondo naturale, sotto la lente distorta di una Scala Naturae puramente antropocentrica, in cui i dinosauri sono "rettili-surrogati-mammaliani". "Ornithoscelida" esprima una visione darwiniana, ramificata e continua del processo evolutivo, in cui gli ornithoscelidi sono il gruppo zoologico comprendente il ramo dei rettili da cui si originarono gli uccelli. Per una bizzarria della storia, il termine corrispondente al concetto obsoleto è stato mantenuto, mentre quello corrispondente alla concezione attuale è stato dimenticato.

Forse, ci può essere una speranza per conservare Ornithoscelida? Ad esempio, come un possibile sinonimo senior per un qualche clade di Panaves più inclusivo di Dinosauria? Se non, addirittura, per lo stesso Panaves?

26 commenti:

  1. Una curiosità... Owen coniò il termine "Dinosauria" nel 1841 come hai scritto tu o nel 1842? Ho trovato spesso 1842, magari si tratta di errori che si perpetuano da tempo...

    HK

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    1. La confusione tra le date è dovuta al fatto che non sempre la data in cui il termine è "espresso" verbalmente corrisponde alla data in cui poi viene pubblicato in un testo cartaceo.
      Ovvero, la pubblicazione stampata è Owen (1842), la quale è la trascrizione degli atti del Meeting della società Britannica per il progresso della Scienza, che si tenne nel Luglio del 1841.
      Nel post, non ho citato Owen (1842) ma ho parlato del giorno in cui il termine fu coniato, ovvero il Meeting del 1841.

      La pubblicazione cartacea (non menzionata nel post): Owen, R (1842). Report on British Fossil Reptiles. Part II. Report of the Eleventh Meeting of the British Association for the Advancement of Science; Held at Plymouth in July 1841. London: John Murray. pp. 60–204.
      L'evento citato nel post: The Eleventh Meeting of the British Association for the Advancement of Science, Plymouth, July 1841.

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  2. In questo caso come ci si deve comportare? Fa testo, se così si può dire, la pubblicazione scientifica no? Il termine è dunque nato 'scientificamente' nel 1841 o nel 42?

    HK

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    1. Tecnicamente, fa testo la pubblicazione cartacea, perché è quella che si considera come documentazione del termine. In questo caso, non esiste un testo "Owen (1841)", ed è proprio il motivo per cui non l'ho citato nel post.

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  3. il termine ornitodira (che a me piace molto, sia per il suono, sia perchè anche lui rimanda all'unità dinosauri-uccelli) rispetto alla posizione che hai indicato come plausibile per il "riutilizzo" di ornitoscelida (bel nome davvero, peer le stesse ragioni che ho appena espresso per ornitodira) come/dove si colloca?
    spero di essermi spiegato...
    Emiliano

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    1. ehm ho dimenticato un po' di h (ornithodira ornithoscelida) chiedo venia...
      Emiliano

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  4. Dipende da come vogliamo usare Ornithoscelida e da dove si collocano gli pterosauri.
    Se gli pterosauri sono membri di Panaves, come per ora pare essere l'ipotesi più plausibile, e Ornithoscelida lo usiamo come sinonimo di Panaves, allora Ornithodira è un sottoclade di Ornithoscelida. Se gli pterosauri risultano archosauromorfi non-archosauri, allora Ornithodira è più inclusivo di Archosauria e quindi automaticamente Ornithoscelida, qualunque sia l'accezione che gli diamo, è un sottoclade di Ornithodira.

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    1. grazie, molto chiaro.

      Emiliano

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  5. Le poche cose che so del rapporto tra Owen e l'evoluzione sono "L'origine delle specie" di Darwin e un saggio di Gould. Nell'origine delle specie mi ha colpito un'affermazione di Darwin dove si chiede perché Owen si dia tanta pena a dimostrare di essere arrivato prima di Darwin all'evoluzione quando un altro era arrivato prima di loro due. Dai saggi di Gould, ho letto che Owen aveva un approccio ora favorevole ora contrario all'evoluzione.
    Mi ricordo però di un saggio dove Gould scriveva di questo argomento e, come scrivi tu, scriveva che Owen aveva usato il termine "Dinosauri", lucertole terribili, proprio allo scopo di magnificare la loro struttura avanzata, per dimostrare l'infondatezza dell'evoluzione.
    Ossia, secondo Gould, Owen vedeva l'evoluzione di Darwin come un tapis roulant da organismi inferiori a organismi
    superiori dove gli inferiori sono arrivati prima e sono stati battuti dai superiori.
    Quindi la presenza di Dinosauri, così avanzati come struttura, prima dei mammiferi (superiori) era un prova contraria
    all'evoluzione.
    Ho sempre pensato che la Scala Naturae fosse il prodotto della teoria dell'evoluzione, così come intesa da Owen.
    Forse il concetto esisteva già da prima e la teoria dell'evoluzione ha dovuto pagare pedaggio, ossia doveva spiegare
    l'esistenza di questa concezione che tutti consideravano vera.
    Sempre se ti va, mi sai dire qualcosa di più?

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    1. Hai espresso bene il concetto. Inizialmente, avevo pensato di scrivere il post proprio sulla concezione evoluzionistica dei dinosauri di Owen che hai citato tu, ma poi ho preferito parlare di altro, dato che Gould aveva già espresso questo tema in modo migliore di quanto avrei potuto io col post.

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  6. Io avrei una domanda di, diciamo, linguistica: come si è arrivati ai termini "dinosaurus" e "dinosauria"? In greco antico, le parole sono "deinos" e "sauros", non dino e saurus. Saurus sembra una latinizzazione, dal momento che la parola semplicemente non esisteva nell'antichità, almeno sul mio vecchio vocabolario di latino trovo solo "saura", femminile di prima declinazione invece che maschile di seconda. Sai darmi delucidazioni?

    Roberto

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    1. Non saprei. Owen si limita a scrivere che a quel gruppo di rettili attribuisce il nome "Dinosauria" senza spiegare l'etimologia del termine.

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  7. Technically, article 23 of the International Code of Zoological Nomenclature (which establishes the Principle of Priority) only applies to the "taxa in the family group, genus group, and species group" (article 1.2.2. of the Code). So there is no rule that would enforce using the name Dinosauria instead of Ornithoscelida (or Pachypoda for that matter).

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  8. Dinosauria is conserved due to tradition and much more extensive use. Note that Ornithoscelida is NOT a synonym of Dinosauria, since it was defined as a group more inclusive than Dinosauria (although in a way that renders it as a synonym of Dinosauria under the currently preferred topologies).

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  9. Però a pensarci anche Ornithoscelida non è che sia questo gran che, da l'idea che ci sia un apice dell'evoluzione, gli uccelli, a cui i dinosauri tendevano. E' un po' come "scimmia antropomorfa", una scimmia che tende ad essere un uomo, solo che in questo caso non si sta nemmeno parlando di un clade piccolo, il che lo rende ancora più brutto perché sarebbe come chiamare Mammalia "Antropaurida" (orecchie da uomo) o qualcosa di simile.
    Almeno Dinosauro lo si può separare dalla sua iniziale visione mammalocentrica.

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    1. Non mi pare. Il nome non parla di "tendenze" né di "apici", e nemmeno Huxley intende il nome in quel senso. La parola significa "con le gambe da uccello": ciò è un nome che riferisce un fatto, la condivisione di quella forma con gli uccelli, non un'affermazione con una connotazione ortogenetica. I dinosauri, tutti, hanno gambe da uccello: almeno è concettualmente più corretto di "Saurischia", nome che richiama ad una condizione primitiva non esclusiva dei saurischi (quasi tutti i tetrapodi hanno il bacino "da rettile").
      Siccome non esiste un termine specifico per "le gambe da uccello", Huxley non ha usato un nome svincolato dal taxon più noto con tale attributo. Né più né meno che altri termini come "Avemetatarsalia", "Averostra", "Avipoda", "Avialae", "Ornithodira", "Ornithopoda", "Theropoda", "Sauropoda", "Theropsida", Therocephalia", "Theriodontia", "Cynodontia", e "Ornithothoraces".

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    2. Di Ornitischia, Sauropoda, Theropsida, Cynodontia non mi lamento, perchè descrivono un carattere del gruppo, denti da cane, bacino da uccelli etc..
      Ma nomi come Avemetatarsalia, Ornithodira, Averostra, Avipoda, etc. non mi sono mai piaciuti per lo stesso motivo per il quale non mi piace Ornithoscelida, sottolineano sempre e solo la presenza nel clade negli uccelli della serie "qui ci cono gli uccelli" o "qui è apparso quel carattere che poi porterà agli uccelli (metatarsi etc.)". Sembra sempre che ci sia un fine, un apice di riferimento, gli uccelli, il metro di paragone. Con questi nomi sembra che si dividano gli animali in " quelli che assomigliano(assomiglissimo, assomiglissimissimo) agli uccelli" e "altri". Nel caso di Huxley si parla di una classificazione differente dalla cladistica, ma il mastino di Darwin non solo ha fatto un errore simile a quello di chi ha dato quei nomi ma ha criticato Owen per uno sbaglio poi commetterlo lui stesso facendoli ricondurre ad un'altra, chiamiamola, forma terminale: gli uccelli.

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    3. Togli averostra dell'elenco

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    4. Ma sei tu che leggi i nomi in modo differente, non sono i nomi ad essere differenti.
      Avemetatarsalia significa "metatarsi da uccello", e non, come scrivi tu "qui è apparso quel carattere che poi porterà agli uccelli (metatarsi etc.)". Nessuno ha mai inteso il nome in quel modo che scrivi tu!
      Fammi capire: Ornithischia ti va bene perché descrive una condizione: "bacino da uccello" pur non includendo gli uccelli, mentre Avemetetarsalia non ti va bene perché descrive una condizione: "piede da uccello" includendo gli uccelli? Sarebbe un argomento ridicolo per discriminare un nome da un altro, per guinta considerando che dai la tua preferenza anche ai nomi più fuorvianti, come Ornithischia, dato che citano un taxon (gli uccelli) senza includerlo al suo interno...
      Inoltre, o non hai letto bene il post o non hai mai letto Huxley (1870): in entrambi non è scritto che il nome riconduce agli uccelli come se questi fossero linee in una serie ortogenetica che porta esclusivamente agli uccelli. Huxley intendeva il nome come: "tutti i taxa con questo carattere, in virtù di una omologia che implica parentela, oggi esistente solo negli uccelli". Difatti, Huxley non scrive che questi taxa formano una serie che porta esclusivamente agli uccelli, né che gli ornithoscelidi hanno come "apice" gli uccelli. Huxley parla di una grande radiazione adattativa, di cui gli uccelli sono una parte.
      Mi pare che tu stia commettendo l'errore - piuttosto diffuso - che ho segnalato ad inizio post: ti focalizzi sulla parola, in questo caso il prefisso "Ornitho/Avi", invece che sul concetto: l'unità filogenetica di tutti questi taxa, che si manifesta con la conservazione negli uccelli moderni di un carattere comparso ben prima degli uccelli, la postura parasaggitale/piede mesotarsale avanzato.

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    5. Non ho detto nemmeno che Ornithischia mi piace, ho detto non mi lamento di quel nome, non per quel motivo.
      "Avemetatarsalia significa "metatarsi da uccello", e non, come scrivi tu "qui è apparso quel carattere che poi porterà agli uccelli (metatarsi etc.)". Nessuno ha mai inteso il nome in quel modo che scrivi tu!"

      Mi stai dicendo che Avemetatarsalia non è stato coniato per via di quelle particolari sinapomorfie dei metatarsi che lo riconducono agli uccelli? Se il carattere non fosse stato conservato negli uccelli ma ben presente in marginocefali e pterosauri sarebbe stato lo stesso utilizzato? Non credo.

      Hai detto che l'errore che ho commesso è piuttosto diffuso, però io so che i nomi dei cladi sono quello che sono, nomi, e che quello che vale è la loro definizione. Ma se molti commettono "il mio errore", non vedi quanto un nome possa essere fuorviante da questo punto di vista?
      Mentre Ornithoscelida lega inesorabilmente nell'immaginario collettivo i dinosauri agli uccelli e non gli uccelli ai dinosauri, Dinosauria è un nome che può essere più facilmente plasmato e distaccato da quella che era la sua concezione iniziale.
      Inoltre se Owen avesse detto che i dinosauri erano varani il nome non sarebbe stato molto fuorviante nemmeno con le nostre scoperte, se invece Huxley si fosse sbagliato avrebbe creato lo stesso problema che si è presentato con Basilosaurus e Ornitischia.

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  10. "Mi stai dicendo che Avemetatarsalia non è stato coniato per via di quelle particolari sinapomorfie dei metatarsi che lo riconducono agli uccelli?"

    E ciò sarebbe un problema? Il nome è, giustamente, ancorato agli uccelli perché quelli sono i primi (ed i meglio conosciuti) membri conosciuti di quel gruppo. Per migliaia di anni, gli unici avemetatarsali noti erano aviani. Dettaglio non marginale, dato che i nomi sono termini arbitrari usati dall'uomo ad uso cominicativo tra uomini, e non sono coniati da qualche divinità fuori dal tempo. Inoltre, sarebbe piuttosto limitativo chiamare un clade composto da 11000 specie, di cui 10000 sono uccelli, col nome Marginocephalometatarsalia... Sei libero di coniarlo, ma poi bisogna vedere se è usato o se viene considerato significativo.

    "Se il carattere non fosse stato conservato negli uccelli ma ben presente in marginocefali e pterosauri sarebbe stato lo stesso utilizzato?"
    Saurischia si riferisce ad un carattere non conservato negli uccelli: il bacino propubico. Come vedi, ci sono termini che sono conservati, che riferiscono a cladi con uccelli, ma non menzionano gli uccelli. La tua obiezione è poco sensata.

    "Mentre Ornithoscelida lega inesorabilmente nell'immaginario collettivo i dinosauri agli uccelli e non gli uccelli ai dinosauri, Dinosauria è un nome che può essere più facilmente plasmato e distaccato da quella che era la sua concezione iniziale."
    Davvero? E come mai, allora, ancora oggi così tanti fanno fatica a slegare i dinosauri dal paradigma "rettiliano" predarwiniano e si rifiutano di accettare l'enorme mole di dati "ornithici", primo tra tutti la presenza del piumaggio? E come mai molti non riescono ad uscire dalla mentalità tipologica (di Owen), compreso tu stesso, dato che continui a vedere una diffenza che non esiste tra dinosauri e uccelli, come se fossero enti distinti (come altro interpretare uno che si pone il problema di "legare i dinosauri agli uccelli e non gli uccelli ai dinosauri")? Non ti accorgi che ragioni ancora alla maniera di Owen? Ragioni in modo tipologico, pre-darwiniano, per categorie discrete ("i dinosauri" vs "gli uccelli"), quindi è automatico che tu veda una differenza (che non esiste) tra nomi ancorati agli uccelli rispetto a nomi non ancorati agli uccelli (sono solo nomi di taxa che usano un membro interno come riferimento).
    Evidentemente, per te (e per altri) quel "sauros" nel nome è molto forte, ancora oggi, 170 anni dopo che Owen coniò il termine.

    "se invece Huxley si fosse sbagliato avrebbe creato lo stesso problema che si è presentato con Basilosaurus e Ornitischia."
    Questa frase non ha molto senso, specialmente se la leggi in relazione a quello che ho scritto nel post. Se Huxley si fosse sbagliato, questo post non sarebbe stato scritto, dato che aveva proprio lo scopo di sottolineare la correttezza dell'ipotesi di Huxley rispetto alla concezione di Owen. Infatti, come ho scritto nel post, ciò che conta è la correttezza del concetto huxleyaino, non il nome che egli ha dato a tale concetto. Così come "dinosauria" e "pachypoda" sono equivalenti concettualmente, ed è irrilevante che uno sia rimasto e l'altro sia stato dimenticato.

    Purtroppo, vedo che la parola conta più che il concetto... persino nella compresione del post.

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  11. 1)Il discorso era "si vuole sottolineare il fatto che si parli della avian-line con il termine Avemethatarsalia?" la risposta è "si". Perché sono le specie più conosciute? E' irriverente.

    2)Saurischia Seeley, 1887
    Avemetatarsalia Benton, 1999

    Chissà perché Saurischia non ha il nome derivato da carattere conservato negli uccelli...

    3) Se per 100 anni abbiamo portato avanti ed insegnato un paradigma la colpa non è certo di "sauros". Con la mentalità che avevamo e che abbiamo anche dicendo che "gli uccelli discendono dai dinosauri" questi ultimi sarebbero rimasti "solo" dei rettili tendenti agli uccelli di valore caricaturale pari a quello dell'"uomo-scimmia".

    4)Ragiono in maniera pre-darwiniana a categorie discrete? Perdonami ma a questa accusa campata in aria, non mi viene nemmeno voglia di rispondere, si vede che non mi conosci e che non conosci il mio pensiero scientifico e paleontologico.

    5)La frase ha senso se la inserisci in tutto il contesto, cioè nell'ipotetico, assurdo, etc., caso in cui Huxley si fosse sbagliato, Huxley aveva un ottimo intuito e per questo non sorprende che non l'abbia fatto. Ma fossi stato in lui a quell'epoca sarei stato più cauto nel coniare il nome Ornithoscelida, perché troppo rigido, poco adattabile ai cambiamenti che nella tassonomia (1870!) si potrebbe incorrere.

    6)Io stavo commentanto il nome Ornithoscelida, non capisco perché continui ad utilizzare il concetto, non ho criticato il pensiero di Huxley o la tua analisi ma solo un nome ed ho espresso il perché un nome simile non mi sarebbe piaciuto.



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    1. 1) "Perché sono le specie più conosciute? E' irriverente."
      Irriverente? Spero tu sappia il sigificato di "irriverente". Comunque, siccome persisti con questi motivi del tutto fantasiosi, spacciandoli per argomenti tassonomici, ti suggerisco di leggere il dibattito in merito al modo di definire i nomi dei cladi (in particolare, i concetti di crown, stem e total group) in letteratura, perché evidentemente ti manca qualche base. Notare la contraddizione nelle tue parole: tu stesso la chiami "avian-line", riconoscendo l'utilità di fare riferimento al crown-group.

      2) Nemmeno Maniraptora Gauthier 1986: specificatamente ancorato sugli uccelli, ma non li menziona nel nome e fa riferimento a un attributo che essi non hanno più. Se proprio vuoi nomi recenti. Come vedi, esistono così tanti modi e situazioni per cui sono stati creati i nomi, che la tua obiezione è chiaramente pretestuosa.

      3) Scusa, ma è aria fritta.

      4) Ho commentato le tue parole in questo post, alle incongruenze nelle tue risposte, ma non ho espresso commenti sulla tua persona. Che palle quando devo leggere risposte del genere... Non so nemmeno come ti chiami veramente: pensi che mi permetta di fare valutazioni su qualcuno di cui non conosco nemmeno il nome? Evita di rispondere con la tattica "come ti permetti, nemmeno mi conosci...bla bla bla": lascia questo tipo di risposte per altri siti. Qui apprezzerei un po' di maturità nell'argomentare.

      5) Deduco che tu abbia una profonda conoscenza del clima culturale vittoriano e dell'effetto dell'uso dei nomi in tassonomia. Il tuo discorso sulla "rigidità" e "adattabilità" dei cambiamenti in tassonomia è fantascienza... hai basi oggettive (pubblicazioni in merito) per affermare questa che, di fatto, è una tua fantasia?

      6) Forse perché quello era il tema del post, quindi se uno viene a commentare in questo post, io gli rispondo in proposito al tema del post. La tua opinione sul nome, fine a sé stessa, è poco pertinente: a me non interessa che ti piaccia o meno il nome. E dubito che interessi ad altri. Inoltre, essa è un off topic: a che scopo commentare che non ti piace il nome Ornithoscelida, se poi il post parlava del concetto? Ci tieni a far conoscere ai lettori del blog la tua personale avversione per una parola coniata nel 1870 e quasi mai usata dopo? Grazie, ora siamo tutti più tranquilli di sapere che una persona sconosciuta, nascosta dietro uno pseudonimo, non apprezza Ornithoscelida.

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  12. 1) Non esiste l'opzione modifica speravo che capissi che volevo dire irrilevante ed ho lasciato perdere.
    Continui a non capire la frase ed a dare dell'ignorante in modo insensato. Te la riposto: "si vuole sottolineare il fatto che si parli della avian-line con il termine Avemethatarsalia?". Non ho detto che io la chiamo avian-line, e se lo faccio e, si, lo faccio e lo ho fatto, è per una questione di comodità e di oramai uso comune.

    2) Se tu mi metti davanti Saurischia esponi il fianco ad un'obiezione facile.

    3) Sarà aria fritta, lo ammetto.

    4) Non c'è nessun vittimismo, hai semplicemente estrapolato un presunto mio pensiero da una frase, per giunta semplificata per via del semplice fatto che sto parlando su un blog, creando un uomo di paglia da attaccare facilmente. Lo ho semplicemente bruciato in tempo. Non è quello il mio pensiero e non si capisce dove tu l'abbia tirato fuori.

    5) Purtroppo mi sono immedesimato in un uomo moderno in clima vittoriano, non saprei fare altrimenti. Parlavo di adattabilità e rigidità sempre e solo del nome. Che poi la tassonomia dall'epoca ad oggi sia cambiata penso sia una cosa evidente, ma effettivamente ho criticato Huxley con le mie conoscenze "futuristiche".

    6)Quindi essere d'accordo con un post ma esprimere un'opinione marginale ed, a mio avviso, nemmeno tanto insensata ed anche argomentata sulla scelta di un nome anziché l'altro non si può fare...ok, manco avessi detto "Ornithoscelida sucks!1!".
    Comunque se proprio ti interessa il mio nick è collegato al mio account google ed ad altri account sparsi dove sia nome che cognome sono ben presenti, sono nascosto dietro uno pseudonimo quanto un elefante dietro un sasso.

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  13. Uno può commentare come meglio crede, perché tutti hanno il sacrosanto diritto di commentare, ovviamente nei limiti della decenza (e tu sei rimasto ampiamente dentro tali limiti, quindi non ho motivi per censurare le tue parole, come è invece accaduto alcune volte con altri). Ma questo sacrosanto diritto di commentare, argomentare o anche solo dire commenti fini a sé stessi, vale anche per il blogger, il quale può quindi commentare ad un commento come meglio crede, anche nella forma di una richiesta di motivazioni e argomentazioni.

    Guarda, se il tuo nome è cognome sono così facili da identificare, allora potresti direttamente firmarti col tuo nome e cognome invece di usare uno pseudonimo. Io sarò sicuramente all'antica, ma continuo a pensare che chi usa il proprio nome e cognome è più rispettabile di chi si nasconde dietro uno pseudonimo o un nickname. Non sarà il tuo caso, ma spesso lo pseudonimo mi pare un modo disonesto ed infantile di discutere con altri. Io ci metto la faccia su quello che scrivo, mentre spesso mi trovo a controbattere a dei signor nessuno, che con la maschera del nick possono scrivere quello che gli pare senza dover rendere eventuale conto di ciò che scrivono. Ma forse, sono all'antica e penso che esista la responsabilità delle proprie parole...

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    1. "Guarda, se il tuo nome è cognome sono così facili da identificare, allora potresti direttamente firmarti col tuo nome e cognome invece di usare uno pseudonimo. Io sarò sicuramente all'antica, ma continuo a pensare che chi usa il proprio nome e cognome è più rispettabile di chi si nasconde dietro uno pseudonimo o un nickname. Non sarà il tuo caso, ma spesso lo pseudonimo mi pare un modo disonesto ed infantile di discutere con altri. Io ci metto la faccia su quello che scrivo, mentre spesso mi trovo a controbattere a dei signor nessuno, che con la maschera del nick possono scrivere quello che gli pare senza dover rendere eventuale conto di ciò che scrivono. Ma forse, sono all'antica e penso che esista la responsabilità delle proprie parole..."

      Sono d'accordo (anche se non sempre possibile su alcuni argomenti), ma su internet mi piace usare il mio nick, che praticamente non ha nessuno ed è specifico della mia persona tanto quanto il mio codice fiscale, essendo intrinsecamente legato a me firmarmi Xodroont equivale assumere le mie parole tanto quanto chiamarmi Giacinto De Vivo, a differenza che quest'ultimo nome lo possiede anche mio nonno. XD

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