06 agosto 2012

Casuarius


Ho più volte espresso il mio amore appassionato per Casuarius, l'uccello vivente che più di tutti ricorda nella combinazione di caratteristiche morfologiche ed ecologiche, alcuni theropodi non-aviani mesozoici.
Godetevi questo bel documentario*, che sicuramente vi farà amare questo animale quanto lo amo io.
Ringrazio Fabio Pastori per la segnalazione.

*Durante il documentario saranno mostrate anche alcune ossa di theropodi mesozoici.

25 commenti:

  1. ma una curiosità, vista la presenza dell'unghia vestigiale nelle ali atrofizzate, il casuario è bloccato con l'evoluzione da 60milioni di anni o le dita artigliate le ha perse "di recente"?
    (magari l'ha spiegato nel documentario, ma non sapendo l'inglese..)

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    1. L'unghia vestigiale è molto più diffusa di quanto si dica, ed è presente in molti uccelli attuali. "Bloccato con l'evoluzione" è un concetto che non ha molto senso.

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    2. ho impostato male la domanda, perchè mantenere ancora l'unghia vestigiale dopo tutti questi milioni di anni?

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    3. Le strutture anatomiche non scompaiono necessariamente solo perché non assolvono più la funzione ancestrale. Un organo non dannoso resta vestigiale ma persiste, oppure persiste perché la sua base genetica codifica anche parti funzionali e quindi non è possibile eliminare totalmente il vestigio senza compromettere la funzionalità dell'altra struttura.
      Anche il corpo umano presenta strutture vestigiali vecchie di decine di milioni di anni, ma non per questo esse scompaiono del tutto.
      Gli organismi in generale non sono strutture progettate in modo ingegneristico dove un elemento senza utilità viene rimosso in modo immediato.

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  2. Dopo aver visionato il video l'unica cosa che possa fare è darti ragione , assomiglia parecchio a diversi teropodi non-aviani . Gli aspetti che mi hanno colpito di più sono le sue capacità cursorie e la sua ferocia quando combatte contro avversari nonostante questi ultimi siano un pò più grandi . Solo una cosa non mi è chiara (non capendo bene l'inglese) , quel Casuarius a cui viene "affettato" l'arto posteriore era già morto spero ....
    Marco

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    1. Aveva avuto un incidente che gli aveva spezzato il piede e non poteva essere curato. Un animale di quel genere senza un piede è di fatto condannato a morire di fame. Si vede la scena all'inizio in cui il veterinario gli fa l'iniezione per sopprimerlo per non farlo soffrire.
      Si tratta quindi di un animale morto di fatto per cause naturali, ma non ucciso apposta per il documentario.

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  3. A bè , se no era un'autentica crudeltà sul teropode .
    Marco

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    1. Casuarius è una specie protetta e l'Australia una nazione civile: era abbastanza chiaro dal video che l'animale era stato soppresso perché non c'erano alternative.
      La sua morte e dissezione può contribuire col documentario ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza nel pubblico su questi animali.

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  4. Vero , voglio proprio vedere quante persone avrebbero collegato questo animale ai dinosauri se non ci fosse stato il pezzo che mostrava il Tyrannosaurus e le varie somiglianze tra le ossa del piede .
    Marco

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  5. Sono d'accordo, ho sempre considerato questo bell' animale una eredità preziosa del passato! Un vero teropode non aviano.

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    1. Piano con le parole: Casuarius è pienamente aviano: dire che è "non aviano" è falso e fuorviante. Anche se condicide numerose caratteristiche generali coi non-aviani, resta sempre avianissimo, e ad un attento esame è pur sempre più simile ad un pollo o a un fringuello che a un Velociraptor.

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  6. Inside Nature Giants: è la serie di documentari di cui Davide Bonadonna mi aveva indicato l'episodio sulla giraffa.
    Giulio.

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  7. "You are welcome" Andrea, appena mi sono imbattuto nel documentario ti ho pensato all'istante, ero certo che lo avresti apprezzato.
    In effetti, è un animale splendido. Ma non capisco una cosa: per qual motivo definisci "aviano" un teropode che non vola?
    Grazie in anticipo,

    Fabio

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  8. "Aviano" non si riferisce al "volare" (per quello c'è il termine "volatore") bensì all' appartenere ad Aves. Casuarius appartiene ad Aves, quindi è aviano.

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  9. Il Casoario è sempre stato uno dei miei uccelli preferiti (l'ho visto recentemente allo zoo di Praga insieme all'altrettanto bello emù), ma volevo farti un paio di domande su altri teropodi molto interessanti (e di cui, a mio parere, si parla poco): gli "uccelli del terrore":
    1) Tale gruppo è filetico oppure è senza valore sistematico?
    2) Si sono originati da antenati volatori oppure sono sempre stati terricoli?
    Grazie in anticipo
    Simone

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    1. Risposte:
      1) è un'espressione vernacolare.
      2) anche se è un'espressione vernacolare, si può rispondere con sicurezza che a qualunque cosa si riferisca quel termine, tutti gli uccelli Cenozoici discendono da forme volatrici.

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    2. I Phorusrhacidae dovrebbero essere un gruppo valido e monofiletico, ed in genere ci si riferisce a loro quando si parla di "terror bird", ma erano quasi sicuramente limitati all'America meridionale (e per poco anche a quella centrale e settentrionale, l'Antartide resta un'incognita); anche se molti uccelli predatori terresti potrebbero essere imparentati ed appartenere all'ordine dei Cariamiformes (nato in qualche punto del cretaceo superiore da uccelli non più volatori presumibilmente gondwanici), è assai probabile che questo ordine collassi come parafiletico e comunque non includerebbe le forme estine australiane, neo zelandesi e laurasiatiche (e forse nemmeno africane).

      Inoltre non è detto che abbiano tutti smesso di volare prima della fine del cretaceo, e cioè non discendano comunque da un animale (di piccola taglia) che attraversò il limite K-T ad ali spiegate, anche se il cretaceo superiore era già pieno di uccelli non volatori.

      In pratica più volte, con singolare convergenza evolutiva, dal paleocene ad oggi si sono visti uccelli terresti predatori di grosse dimensioni, ma con origini spurie. Ad esempio i Gastornithidae (o Diatrymidae, laurasici del paleocene ed eocente) e i Dromornithidae (australiani dal'oliogocene -o fine eocene- alla fine del pleistocene, almeno alcuni dei quali erano erbivori o onnivori) non sarebbero strettamente imparentati con i Phorusrhacidae ma legati piuttosto con i galliformi o più probabilmente basali (ma su lignaggi distinti) degli Anseriformes. Comunque non sarebbero Neoaves ma posti da qualche parte dentro Galloanserae.

      Stesso discorso potrebbe valere (ma con origini diverse) per altre forme frammentarie di grossi uccelli terricoli presumbilmente predatori africani (forse anche delle canarie) e neo zelandesi (gli Aptornithidae che però a rigore erano onnivori). Questi gruppi hanno origini completamente diverse e molto distanti da tutti gli altri gruppi di uccelli terricoli carnivori/onnivori, però almeno alcuni di loro potrebbero risultare interni a Neoaves a meno che gli Eurypygiformes ed altre forme bizzarre (come l'Hoazin) venissero raggruppati in un altro clade distinto da Neoaves.

      Viceversa per quello che ne so nessun Palaeognathae è diventato più carnivoro dello struzzo o del Kiwi, quindi nessun "terror bird" era imparentato (a parte il fatto di essere entrambi neoorniti ovviamente) al Moa, al Causario o ad altri uccelli "giganti" non volatori odierni.
      Quindi "terror bird" è più che vernacolare se riferito a tutti gli animali che condividono una superficiale somiglianza morfologica e comportamentale, si trattava di gruppi decisamente distinti nella loro storia evolutiva.

      In verità la classificazione dei neoriniti è veramente intricata per un profano, inoltre cambia ad elevata velocità e quella dei neorniti fossili è ancora più caotica e labirintica (anche solo per l'estrema frammentarietà dei reperti) perchè sia accessibile a chi non è uno specialista.

      Comunque anche io condivido la passione di Simone per i grossi uccelli terrestri, sopratutto se predatori. Chissà se un giorno Andrea Cau, appagato da una megamatrice ormai gigantesca, inizierà ad inserire anche qualche neornite ed a postare su queste splendide creature, teropodi di rara bellezza ed eleganza.
      O anche fare come Darren Naish, ed introdurre, finalmente, gli uccelli (tutti quanti) in un libro divulgativo (in italiano) sui dinosauri.

      Valerio

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  10. PRIMA PARTE DI UN LUNGO COMMENTO

    Siccome non faccio distinzione tra commenti di persone che mi stanno simpatiche (come Valerio) da quelli dei troll, non posso fare a meno di pretendere una serie di spiegazioni, nello spirito di questo blog.

    Valerio scrive: "I Phorusrhacidae dovrebbero essere un gruppo valido e monofiletico, ed in genere ci si riferisce a loro quando si parla di "terror bird", ma erano quasi sicuramente limitati all'America meridionale (e per poco anche a quella centrale e settentrionale, l'Antartide resta un'incognita); anche se molti uccelli predatori terresti potrebbero essere imparentati ed appartenere all'ordine dei Cariamiformes (nato in qualche punto del cretaceo superiore da uccelli non più volatori presumibilmente gondwanici), è assai probabile che questo ordine collassi come parafiletico e comunque non includerebbe le forme estine australiane, neo zelandesi e laurasiatiche (e forse nemmeno africane)."

    Apprezzerei delle fonti, sopratutto per tutto ciò che è scritto dopo "resta un'incognita)".

    Valerio scrive: "Inoltre non è detto che abbiano tutti smesso di volare prima della fine del cretaceo, e cioè non discendano comunque da un animale (di piccola taglia) che attraversò il limite K-T ad ali spiegate, anche se il cretaceo superiore era già pieno di uccelli non volatori."

    Apprezzerei delle fonti per tutte le affermazioni della frase qui sopra.

    Valerio scrive: "In pratica più volte, con singolare convergenza evolutiva, dal paleocene ad oggi si sono visti uccelli terresti predatori di grosse dimensioni, ma con origini spurie."

    Tralascio il fatto banale che dal paleocene ad oggi non esistano testimoni oculari ("si sono visti"), al più riconducibile ad un lapsus tipico – spesso – di chi basa la propria formazione paleontologica più sui libri illustrati con tavole paleoartistiche che su osservazione di esemplari fossili... Mi piacerebbe capire cosa significhi il termine "origini spurie".


    Valerio scrive: "Ad esempio i Gastornithidae (o Diatrymidae, laurasici del paleocene ed eocente) e i Dromornithidae (australiani dal'oliogocene -o fine eocene- alla fine del pleistocene, almeno alcuni dei quali erano erbivori o onnivori) non sarebbero strettamente imparentati con i Phorusrhacidae ma legati piuttosto con i galliformi o più probabilmente basali (ma su lignaggi distinti) degli Anseriformes. Comunque non sarebbero Neoaves ma posti da qualche parte dentro Galloanserae."

    Tutto questo sfoggio di nozionistica erudizione tassonomica è, a mio avviso, sterile, se, come penso, chi la scrive non è in grado di 1) stabilire il significato dei termini menzionati, 2) determinare empiricamente ed operativamente la composizione di tali termini tramite analisi filogenetica o perlomeno identificazione delle sinapomorfie ottimizzate per tali cladi.

    Valerio scrive: "Stesso discorso potrebbe valere (ma con origini diverse) per altre forme frammentarie di grossi uccelli terricoli presumbilmente predatori africani (forse anche delle canarie) e neo zelandesi (gli Aptornithidae che però a rigore erano onnivori). Questi gruppi hanno origini completamente diverse e molto distanti da tutti gli altri gruppi di uccelli terricoli carnivori/onnivori, però almeno alcuni di loro potrebbero risultare interni a Neoaves a meno che gli Eurypygiformes ed altre forme bizzarre (come l'Hoazin) venissero raggruppati in un altro clade distinto da Neoaves."

    Idem come sopra.

    Valerio scrive: "Viceversa per quello che ne so nessun Palaeognathae è diventato più carnivoro dello struzzo o del Kiwi, quindi nessun "terror bird" era imparentato (a parte il fatto di essere entrambi neoorniti ovviamente) al Moa, al Causario o ad altri uccelli "giganti" non volatori odierni."

    Mi piacerebbe capire cosa significa essere "diventato più carnivoro dello struzzo o del Kiwi"?

    continua -

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  11. SECONDA PARTE DEL LUNGO COMMENTO

    Valerio scrive: "Quindi "terror bird" è più che vernacolare se riferito a tutti gli animali che condividono una superficiale somiglianza morfologica e comportamentale, si trattava di gruppi decisamente distinti nella loro storia evolutiva."

    Ovvero, tutta la lunga digressione, che però difetta di tutte le risposte alle domande che gli ho posto sopra, è stata del tutto inutile dato che si conclude nello stesso modo che, in sintesi, avevo scritto nella mia risposta alla domanda di Simone. Non lo dico per rimarcare che "l'ho detto prima io" ma per una ragione a mio avviso molto importante: se tutta la digressione nozionistica (di Valerio) ha come unica conclusione la stessa risposta da me esposta sinteticamente – senza per questo includere una lunga digressione nozionistica – forse ci sarà stato un motivo per cui io evitai una lunga digressione nozionistica. Il rasoio occamistico vale anche nelle risposte, non solo nelle ipotesi. Sopratutto alla luce del finale:

    Valerio scrive: "In verità la classificazione dei neoriniti è veramente intricata per un profano, inoltre cambia ad elevata velocità e quella dei neorniti fossili è ancora più caotica e labirintica (anche solo per l'estrema frammentarietà dei reperti) perchè sia accessibile a chi non è uno specialista."

    Allora, perché tirare in ballo qualcosa che tu, profano, non conosci in modo approfondito? Ovvero, a che pro lo sfoggio di nozionismo se tu stesso riconosci che solo uno specialista puà menzionare dettagliatamente nomi e concetti in modo significativo? (Non a caso, io non sono uno specialista di uccelli cenozoici e infatti mi sono ben guardato da citare nomi e dettagli di un campo in cui solo di recente mi sto applicando con lo studio della vastissima letteratura ornitologica post-mesozoica)

    Valerio scrive: "Comunque anche io condivido la passione di Simone per i grossi uccelli terrestri, sopratutto se predatori. Chissà se un giorno Andrea Cau, appagato da una megamatrice ormai gigantesca, inizierà ad inserire anche qualche neornite ed a postare su queste splendide creature, teropodi di rara bellezza ed eleganza.
    O anche fare come Darren Naish, ed introdurre, finalmente, gli uccelli (tutti quanti) in un libro divulgativo (in italiano) sui dinosauri."

    Ci vuole molto tempo, molto molto studio, molta elaborazione mentale e ponderazione del tema. Per questo ho evitato di scrivere inutili serie di nozioni. Se c'è una cosa che ho imparato con lo studio della mia disciplina è che c'è una profonda differenza tra sapere l'esistenza di un tema e conoscere quel tema. Nell'era di Wikipedia tutti "sanno" cos'è un qualche tema, ma non per questo lo conoscono. "Conoscere" implica essere immersi nella complessità del problema, averlo fatto proprio, ma ciò richiede una sovrapposizione di esperienza, pratica e conoscenza teorica. Ciò vale a maggior ragione in ambiti fortemente vincolati ai dettagli come sono le scienze naturali.

    Valerio, non per essere cattivo, ma è facile fare il nozionista col blog degli altri... [Esempio a caso: non vedrai mai il sottoscritto commentare in un blog sull'Italia medievale menzionando una serie di nozioni da brochure turistica sul ruolo di Pavia capitale longobarda... sarebbe irrispettoso del lavoro dei veri storici del medioevo o dei blogger esperti in quel settore, nonostante la mia personale passione per il medioevo italiano, ma che mantengo esclusivamente privata, dato che io non sono un esperto in quel settore, ma un mero lettore curioso]

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  12. La risposta più corretta e sintetica sarebbe "hai perfettamente ragione su tutto", non foss'altro per coccolare il mio ego però aggiungero una serie di ma.

    I tuoi due commenti meritano un plauso sincero e sono molto interessanti, a prescindere da ogni altra considerazione.
    Anche se il bello (o il brutto) del bloggare è proprio questo, persone che nulla (o poco) sanno di quel che scrivi dibattono furiosamente su un tuo post. Me ne accorgo molto bene visto che posto su due blog collettanei di argomenti a mille miglia distanti da questo.
    Non ho mai pensanto che questo sia un problema, anche se mi imbatto sovente in persone assai più irritanti di quelle che capitano qui su Theropoda ed il contendere esce sovente dal civile passando all'insulto diretto.
    Eppure ogni polemica, o commento, o contributo e persino insulto è, a mio avviso, utile in qualche modo, perchè forma di comunicazione e possibilità per chi posta di interagire con un lettore.
    Quando un mio post non ha commenti mi deprimo sempre un po'.

    La mia nozionistica digressione stava ad indicare che "terror bird" se riferito ai soli Phorusrhacidae definisce un gruppo tutto sommato valido, e che esistono altri gruppi, distinti ma per certi versi convergenti (e validi), in altre aree geografiche, con origini ben diverse.
    Non essendo io null'altro che un appassionato, per altro pieno di limiti macroscopici come tu ovviamente hai il diritto di farmi notare, ho cercato di dare ad un altro appassionato un po' di materiale da approfondire.

    Non ho aggiunto nulla di trascendentale alla tua risposta (anzi forse davvero non ho aggiunto nulla a parte un po' di nozionismo bieco, ma non disprezzo del tutto il nozionismo bieco, nemmeno quando è approssimativo).
    Sono daccordo esiste una profondissima differenza tra conoscere un tema e approfondirlo (o per usare la tua dicotomia sapere che esiste/conoscerlo). Io non lo "conosco", ma mi pongo molte domande e mi appassiono abbastanza da interessarmi alle risposte, e cercavo quantomeno di far sapere che esiste ad altri.

    Avessi più tempo lo approfondirei davvero, a cominciare dalla letteratura tecnica e dallo studio delle basi.

    (Il lavoro degli storici non l'ha mai rispettato nessuno, non farti scrupolo. Su "Pavia capitale", per esempio, si è scritto di tutto, anche se dubito che i Longobardi avessero davvero la nozione di capitale, però anche io non sono uno specialista dell'alto medioevo. Ma qui dovrebbe partire una digressione sulla differenza tra le scienze storiche, come la paleontologia e la storia che resta non scientifica malgrado le sue metodologie richiederebbero una formazione specifica)

    Le mie fonti sono per lo più ricercate sulla rete (che resta uno dei mezzi più rapidi per raccogliere informazioni, tutti i miei libri di ornitologia sono abbondantemente superati visto che al massimo risalgono agli anni '90). Wikipedia non è trascurabile come quantità (e reperibilità), ma uso solo quella in inglese e cerco spesso di controllare sulle fonti disponibili in nota.

    (alcune spiegazioni extra: più carnivoro dello struzzo= iperpredatore; dopo anni di letture, anche di questo blog, un po' che cos'è un nodo o qualche termine di cladistica l'ho imparato, abbastanza per capire ad esempio "galloansernae" o che questo potrebbe essere il sister grup di neoaves ecc. ecc.)

    Valerio

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    1. Non esiste il termine "iperpredatore".
      Confondi "ipercarnivoro" e "superpredatore", che sono concetti ben distinti (ne ho parlato anche in un post in passato).

      Come vedi, anche in questo caso, è sempre molto pericoloso il nozionismo fine a sé stesso (inteso come espressione di parole il cui significato, evidentemente, non è pienamente chiaro a colui che le menziona): io colgo gli errori e sorvolo su di loro, ma l'altro lettore, profano anche lui come te, a cui tu hai fornito una serie di termini del tutto slegati dalla cornice concettuale adatta a comprenderli, come può sapere se sono corretti o validi o utili? Pensa se tu avessi scritto "iperpredatore" ed io non avessi corretto la cosa: avresti fatto, inavvertitamente, disinformazione.

      Come sempre, massimo rispetto alla persona: io critico i termini (ab)usati, non la parsona che li usa.

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  13. In ogni caso, grazie a entrambi per le spiegazioni. :)

    Simone

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  14. puoi sostituire il video con qualche altro che non sia stato censurato? grazie, ne cercavo uno anche io ma...

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  15. Cau,darai un'occhiata a questo?
    http://channel.nationalgeographic.com/t-rex-autopsy/

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    Risposte
    1. Io mi occupo di paleontologia, non di fiction.

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