08 ottobre 2010

I 5 Cicli di Bakker


Il mito inizia dove finisce la storia? Oppure, rovesciando l’ottica, la storia inizia dove il mito scompare? Per quanto gli ultimi secoli di illusione democratica e sociale abbiano ampliato il casting del palcoscenico degli eventi, incrementandolo con le gesta di borghesie e proletariati, persiste ancora l’idea che la Storia, quella con l’iniziale maiuscola, sia appannaggio di pochi Eroi, idealizzazione di oligarchie aristocratiche e nobiliari. Ancora oggi, nel nostro mondo nominalmente egualitario, la massa persiste nelle sue più misere idolatrie, consumando neuroni ed energie per adorare i rotocalchi ed il gossip sulle imprese e gli amori di non ben qualificati personaggi Very Important People. Il mito degli eroi, la Storia dei Grandi, è palese nel modo con cui, a livello divulgativo, ricordiamo l’Antichità. Il caso estremo, a mio avviso, è la storia egizia, ridotta a carrellate di Dinastie, quasi che il Tempo fosse esso stesso un’espressione del nobile lignaggio. Questo mito ha contaminato anche la paleontologia dei theropodi, o, almeno deve avere inciso nella creazione del caso più simile ad una storiografia Dinastica della Nobiltà dinosauriana che sia mai stata creata. Ovviamente, una simile mitizzazione dell’evoluzione dei dinosauri non poteva che avere come Sommo Poeta altri se non il Profeta della Resurrezione Mesozoica, Robert Bakker. 

Bakker et al. (1992) istituiscono Edmarka rex da uno jugale di megalosauroide di grande taglia dalla Formazione Morrison. Attualmente, la maggioranza degli studiosi considera Edmarka rex solamente un sinonimo di Torvosaurus tanneri. Nondimeno, quello jugale doveva appartenere ad uno dei più grandi theropodi giurassici. Bakker et al. (1992) infatti stimano che Edmarka rex fosse della stessa taglia di Tyrannosaurus rex. Aldilà delle relativamente inutili discussioni sulle dimensioni dei theropodi giganti (spesso ricondotte e mere stime su decimetri), è indubbio che numerose linee evolutive di theropodi svilupparono indipendentemente l’una dall’altra delle dimensioni enormi. Bakker et al. (1992) pongono come limite (piuttosto arbitrario) del gigantismo nei theropodi un femore di almeno 1100 mm di lunghezza. In base a questo limite, abbiamo quindi una decina di generi di theropodi giganti comparsi nel mesozoico. Bakker et al. (1992), sulla base dei taxa conosciuti a quel tempo, affermano che il gigantismo si evolvette 5 volte nei theropodi, e propongono una Teoria Ciclica del Gigantismo nei theropodi (TCG). In base a questa teoria, i Cicli dei theropodi giganti sarebbero 5 fasi successive e distinte del Mesozoico nelle quali sarebbero comparsi distinti theropodi giganti. TCG si basa su 2 postulati:

1°: Durante ogni fase, sostengono Bakker et al. (1992) sarebbe comparsa una sola famiglia di theropodi giganti.
2°: Ogni ciclo avrebbe avuto le specie giganti appartenenti a gruppi più “bird-like” (ovvero, più prossimi agli uccelli in termini morfologici) rispetto ai giganti del ciclo precedente.

I 5 Cicli di Bakker et al. (1992) sono:

I Ciclo: Yangchuanosauri giganti dell’inizio del Giurassico Superiore cinese.
II Ciclo: Megalosauridi giganti della prima fase della Formazione Morrison (Edmarka).
III Ciclo: Allosauri giganti della seconda fase della Formazione Morrison (Epanterias).
IV Ciclo: Acrocanthosaurus del Cretacico Inferiore del Nordamerica.
V Ciclo: I Tyrannosauridi giganti della fine del Cretacico Asiamericano (Tarbosaurus/Tyrannosaurus).

Questa serie di cicli è palesemente una forzatura e distorsione dei dati. Innanzitutto, non ci sono motivi anatomici per sostenere che i Megalosauridi fossero più “bird-like” degli Yangchuanosauri (Sinraptoridi), dato che, filogeneticamente, questi ultimi risultano più prossimi agli uccelli rispetto ai megalosauri. Anche se Acrocanthosaurus ha un cranio più pneumatizzato di Allosaurus, ciò non implica che esso fosse “più bird-like”. Inoltre, non è ben chiaro in quale modo Bakker et al. (1992) sostengano una cronologia dentro la Formazione Morrison che separi i grandi allosauri dai torvosauri. Infine, ed è qui che questa teoria crolla rovinosamente, per renderla credibile Bakker et al. (1992) sono costretti a proporre una spiegazione veramente bizzarra sull’ecologia di alcuni theropodi cretacici, per permettere ad Acrocanthosaurus di regnare incontrastato nel Ciclo IV:
Come Bakker et al. (1992) notano immediatamente, durante il loro Ciclo IV (seconda metà del Cretacico Inferiore) in Nordafrica sono documentati ben 3 theropodi giganti: Spinosaurus, Carcharodontosaurus e Bahariasaurus (probabilmente, sinonimo di Deltadromeus). Ora, siccome la presenza scomoda di 3 theropodi giganti smentirebbe clamorosamente il 1° postulato, Bakker et al. (1992) propongono che Spinosaurus, Carcharodontosaurus e Bahariasaurus erano delle forme totalmente acquatiche! Attenzione, essi non dicono che questi taxa fossero piscivori (che, almeno per gli spinosauridae è molto plausibile), bensì sostengono che quei generi fossero animali acquatici, abitanti gli estuari, i delta e i mari bassi! Tale bizzarra ipotesi, al cui confronto “Majungasaurus anfibio” è una misera pernacchia, si basava sul cranio “coccodrillesco” degli spinosauri, e sui denti “da squalo” dei carcharodontosauri (il nome significa proprio quello), e sarebbe stata analoga alla radiazione dei grandi mammiferi marini predatori paleogenici. (Nessuna menzione a cosa fosse Bahariasaurus). Così facendo, relegando i tre theropodi giganti nordafricani in mare, restava solo Acrocanthosaurus incontrastato a terra.
Attualmente, a parte alcune evidenze sull’alimentazione negli spinosauri, non esistono prove anatomiche o sedimentarie che mostrino un adattamento acquatico in Carcharodontosaurus e Bahariasaurus. Inoltre, va notato che Acrocanthosaurus è strettamente affine a Carcharodontosaurus, quindi, se si ammette lo status di gigante terrestre al primo, perché negarlo al secondo?
In ogni caso, è evidente che Bakker et al. (1992) hanno distorto volutamente i dati per mantenere in piedi la loro elegante, armonica ma improbabile teoria ciclica. I dati mostrano che l’evoluzione del gigantismo nei theropodi fu un processo molto più complesso ed articolato, dovuto a sommatorie di fattori biologici ed ecosistemici e non solo a presunte ciclicità generali della macroevoluzione. Inoltre, non esiste alcuna evidenza che, ad ogni ciclo, forme più “bird-like” avessero sostituito le precedenti. L’unica considerazione probabilmente valida è quella che ogni nuova forma gigante si poteva evolvere solamente dopo che una precedente si era estinta. Ciò, plausibilmente, per questioni di sostenibilità ecosistemica (i theropodi giganti occupano posizioni di superpredatore, quindi, tendono a non essere scalzati da quel ruolo ecologico, indipendentemente dalla “competitività potenziale” di altri candidati al ruolo di giganti).
Per il resto, la Teoria dei Cicli di Bakker è una favola mitizzante priva di validità scientifica.  

Bibliografia:
Bakker R.T., Siegwarth J., Krakis D., Filla J. 1992 - Edmarka rex, a new, gigantic theropod dinosaur from the Middle Morrison Formation, Late Jurassic of the Como Bluff Outcrop Region. Hunteria 2(9): 1-24.

5 commenti:

  1. Qualcosa non mi quadra (è leggermente fuori tema dell'argomento) prendiamo esempio i 3 : Spinosaurus , Carcharodontosaurs e Bahariasaurus , se è come dice Bakker che questi 3 grandi theropodi erano esclusivamente acquatici nelle pianure nordafricane chi era il superpredatore ??? gli abelisauri (improbabile) o i piccoli celurosauri ??? il mio dubbio è solo questo , per il resto ho capito tutto e l'ho trovato interessante.
    Cristian

    RispondiElimina
  2. What the age of North American Acrocanthosaurus?
    Could it be an immigrant from Early Cretaceous Asia, Early Cretaceous Europe, or is it a survivor of Earliest Cretaceous isolament of N.America?

    RispondiElimina
  3. Cristian, la tua domanda andrebbe chiesta a Bakker, non a me. ;-)
    Simoes, Acrocanthosaurus is Aptian (about 120 Mya). I think there are not reason to consider it an immigrant, or a survivor. We know less than 10 carcharodontosaurid species in the Cretaceous: too few for elaborate the robust scenario your question needs.

    RispondiElimina
  4. Hai ragione , dovrei proprio chiederlo a lui .

    Cristian

    RispondiElimina
  5. Sò che è passato un pò di tempo , ma con l'avvento di MPM 2594 , i 5 cicli di Bakker crollano ancora di più.

    Citipati osm.

    RispondiElimina

ATTENZIONE:
- COMMENTI OFFENSIVI, VOLGARI O SPAM SARANNO ELIMINATI. -
- I COMMENTI ANONIMI O PRIVI DI FIRMA SARANNO ELIMINATI. -