16 aprile 2010

_Tyrannosaurus_ e la morte di Platone

Oggi, pubblico un post tratto in modo molto ultrazionale dal mio intervento al Secondo Incontro dell'APPI del 6 dicembre 2009.
Nel mio intervento all'APPI, ho cercato, spero in modo accattivante, di mostrare la fallacia di un modo di pensare gli esseri viventi, purtroppo ancora radicato nella maggioranza delle persone, nonostante 150 anni di Darwinismo: ovvero, il pensiero tipologico, detto anche "platonico". Ovvero, l'idea che gli organismi siano riconducibili ad un numero ridotto di "tipi morfologici" o "archetipi", categorie mentali rigide e invarianti, ben separate tra loro, delle quali ogni animale è solo una versione "approssimativa ed accidentale". 

In base al pensiero tipologico, un coccodrillo ed un gallo sono animali estremamente diversi perché sono riconducibili a due "tipologie" diverse e distinte di animale: il Rettile e l'Uccello. 
"Non è così?" obietterà qualcuno: il coccodrillo è un rettile, il gallo è un uccello. Infatti, senza entrare nei dettagli tecnici, anche un comune appassionato di zoologia sa che questi due "tipi" animali sono ben distinguibili tra loro, perché:

A: Un rettile striscia a terra. Un uccello ha una postura erette e non striscia.
B: Un rettile è squamato. Un uccello è piumato.
C: Un rettile ha ossa compatte. Un uccello ha ossa cave.
D: Un rettile non cova le sue uova. Un uccello cova le sue uova con il proprio corpo.
E: Un rettile ha una crescita lenta. Un uccello ha una crescita rapida.

L'elenco potrebbe continuare, ma penso che sia sufficiente per distinguere le due tipologie animali.
I dinosauri, tradizionalmente, sono considerati dei Rettili, e non degli Uccelli. Per molti, affermare che un dinosauro è un uccello appare assurdo come dire che l''uomo è un pesce. Ciò perché, ovviamente, la tipologia del pesce non è quella dell'essere umano. Ma, a ben vedere, nemmeno i dinosauri sono riconducibili pienamente alla tipologia del rettile descritta prima. Infatti: nessun dinosauro striscia, e tutti hanno postura eretta (come gli uccelli). Anche se sappiamo che alcuni dinosauri avevano squame, altri erano ricoperti di penne. Pertanto, la presenza di squame o penne non permette di decidere se i dinosauri sono rettili o uccelli. Anche se alcuni dinosauri hanno ossa compatte, altri (i sauropodi ed i theropodi) hanno ossa cave. Quindi, anche in questo caso, non è chiaro se i dinosauri sono riconducibili alla tipologia "rettile" o a quella "uccello". Analogamente, alcuni dinosauri (come Oviraptor e Troodon) covano le uova, mentre altri (come i sauropodi e gli hadrosauridi) non le covavano. Quindi, anche qui non è chiaro se i dinosauri siano da ricondurre alla tipologia rettiliana o aviana. Infine, tutti i dinosauri hanno crescite rapide, più simile a quella degli uccelli che a quella dei rettili. Pertanto, in base ai punti B, C, D elencati sopra, non possiamo sapere se un dinosauro è un rettile o un uccello. In base ai punti A ed E, i dinosauri sono invece da considerare uccelli. Quindi, ad essere rigorosi con la logica tipologica che persiste nel cervello della maggioranza delle persone, la domanda: "I dinosauri sono rettili o uccelli?" si risolverebbe con l'assurda risposta: "Sono più Uccelli che Rettili, con un punteggio: 5-3 per la tipologia uccello". 
Che razza di risposta sarebbe? Per un pensatore tipologico, un animale è riconducibile solamente ad un tipo, e non all'incrocio di più tipi distinti. Infatti, per Owen, creatore della parola Dinosauria, e naturalista di rigorosa concezione tipologica, la sola soluzione possibile fu di creare un "nuovo" gruppo di animali, i dinosauri appunto, che non erano né rettili veri e propri, né uccelli veri e propri, né mammiferi, ecc... Insomma, un nuovo tipo di animale, estinto ma distinto dagli altri. 
Anche se a qualcuno di voi questo modo di pensare, creando nuove caselle ogni volta che salta fuori un animale strano non riconducibile ai "tipi" consolidati oggi, può apparire la soluzione al problema di stabilire cosa sia un dinosauro, in realtà si è solamente rimandato il momento in cui sarà necessario fare la vera rivoluzione concettuale. Infatti, anche ammettendo che i dinosauri siano "qualcosa" di diverso da rettili e uccelli, qualcosa di distinto (appunto, il "tipo dinosauro") non si può negare che questi animali siano collocabili lungo una linea di forme che collega "il rettile" con "l'uccello". Infatti, provate a prendere quattro dinosauri noti a tutti (Triceratops, Brachiosaurus, Tyrannosaurus e Velociraptor) e osservate le caratteristiche dei loro scheletri. Confrontate questi scheletri con quelli di un pollo e di un coccodrillo, e contate il numero di caratteristiche "da uccello" che ogni dinosauro ha, ma che non sono presenti nel coccodrillo. (Questi conteggi sono molto rapidi usando Megamatrice, imponendole di misurare le distanze morfologiche tra i taxa citati) Se poniamo al pollo il valore 100, e al coccodrillo il valore 0, in base alla teoria tipologica, i dinosauri dovrebbero localizzarsi tutti vicini tra loro e in un qualche punto della linea, il "punto dei dinosauri", che sta lontano da 0 e 100, dimostrando che il "dinosauro" è un qualche essere che non è né un rettile né un uccello, bensì un tipo di animale con una sua particolare morfologia. Invece, accade qualcosa di molto più interessante: i dinosauri si distribuiscono lungo la linea, senza però raggrupparsi in un'area precisa: alcuni, come Triceratops e Brachiosaurus, sono vicini alla zona "10-15" (ovvero, hanno almeno il 10-15% delle caratteristiche degli uccelli che i coccodrilli non hanno), Tyrannosaurus è vicino al punto 40 (40% di caratteristiche in comune con gli uccelli), mentre Velociraptor è nel punto 60 (ovvero, ha in sé ben il 60% delle caratteristiche "tipiche" degli uccelli). Inoltre, se inseriamo Archaeopteryx nella linea, vediamo che esso si colloca nel punto 69: ovvero, ha "solo 9 punti" in più di Velociraptor, ma ben 31 meno di un pollo, molti meno di quelli che separano Triceratops da Tyrannosaurus. Quindi, Archaeopteryx cos'è? Un uccello, come quasi tutti "sanno"? Velociraptor ha molti più caratteri in comune con un uccello di quanti ne abbia Brachiosaurus. Se eliminate la "tipologia dinosauro" e decidete che Brachiosaurus è un rettile, allora Velociraptor è un uccello. Questo perché la sua differenza tipologica tra Velociraptor e Archaeopteryx è molto minore di quei 15 punti che separano Brachiosaurus da un coccodrillo. Oppure preferite concludere che Archaeopteryx non è né un uccello né un rettile, ma un dinosauro? In tal caso, Brachiosaurus è un rettile o un dinosauro? Lasciamo Archaeopteryx negli uccelli? E Tyrannosaurus? Tyrannosaurus è tipologicamente più vicino a Archaeopteryx che a Triceratops: quindi, dobbiamo collocare Tyrannosaurus negli uccelli?
Tutti questi quesiti sono la necessaria conseguenza del pensiero tipologico applicato ai dinosauri. Se ragionate tipologicamente, non si scappa da queste domande: dovete stabilire dei "confini tipologici", ma nel farlo, qualcosa andrà sempre storto, perché saranno limiti arbitrari, oppure, peggio ancora, sfumati ed inutili.
Ora, avete solo due alternative: accettate il pensiero tipologico, ed impazzite con inutili domande senza senso su "dove" sia il confine tra rettili, dinosauri e uccelli, oppure, molto più semplicemente, abbandonate il pensiero tipologico. 
Abbandonare il pensiero tipologico significa ammettere che ogni singolo essere vivente NON è l'espressione imperfetta e bizzarra di una serie limitata di "archetipi" (come "rettile", "dinosauro" e "uccello"), bensì è un punto particolare di un continuum morfologico fittamente ramificato che si dispiega nel Tempo Profondo, un continuum morfologico plasmato dal processo evolutivo: origine e divergenza di nuovi morfotipi a partire da morfotipi pre-esistenti, successo differenziale dei vari morfotipi, persistenza e stabilità di alcuni, estinzione di altri. 
Dobbiamo allora abbandonare le "care" categorie tassonomiche? Niente affatto, basta che le rendiamo fluide: un uccello è solamente un modo particolare di essere un dinosauro. Un dinosauro è solamente un modo particolare di essere un rettile. Quindi, un uccello è anche un rettile, solo che lo è in un modo particolare, esattamente come un serpente è un altro modo particolare di essere un rettile, ed un uomo è un modo particolare di essere un animale.
Quelli che oggi il nostro semplice occhio tipologico vede come una serie ridotta di baratri insormontabili ed eterni tra "tipi stabili" è in realtà solamente l'artefatto contingente derivante da differenti episodi di estinzione e differenziazione succedutisi nel Tempo Profondo, artefatto che solamente la Paleontologia può aiutare a colmare, ridandoci (seppur in modo frammentario) l'aspetto del continuum evolutivo.

7 commenti:

  1. MA-STER-PIE-CE! CA-PO-LA-VO-RO!

    Confermo: come professore saresti impeccabile. Solo un appunto: forse a chi non è aduso a "Megamatrice" [quando la "Grande Madre" si mostrerà ai suoi accoliti?!? ;-) ] sarebbe stato d'uopo un'appunto in merito (o un link ad un tuo post precedente). Ma è un appunto davvero miserrimo rispetto al post. Complimenti.

    Leo

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  2. Excellent explanation! Too many people still don't grasp this simple fact.

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  3. Andrea, purely out of curiosity: where do spinosaurs fall within the 'bird/crocodile' morphological spectrum? I'd like to see just how much their convergence may effect the end result within the Megamatrix.

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  4. Spinosaurids (Spinosaurus + Baryonyx): 26.6%.

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  5. D'altronde dopo oltre duemila anni, e particolarmente dopo gli ultimi trecento pieni zeppi di scoperte scientifiche, [i]forse[/i] sarebbe ora di lasciarsi un po' più alle spalle il pensiero platonico lol

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