22 ottobre 2008

Da zero a venticinque chili in sette anni... in una parola: Coelophysis!

Al Meeting annuale dell’SVP, tenutosi la settimana scorsa, è stato presentato uno studio popolazionistico preliminare sulla famosa bonebed a Coelophysis (Rinehart et al., 2008). I risultati sono molto interessanti, dandoci molti spunti per comprendere l’ontogenesi e l’ecologia di questo teropode basale.

Le elaborazioni della curva di crescita, basata su un campione di 56 femori, indicano un modello simile a quello dei galliformi attuali, sebbene con diversi tempi di sviluppo. Il massimo tasso di crescita avviene nel primo anno, segno di un rapido metabolismo. Il dimorfismo sessuale si manifesta tra il primo ed il secondo anno (quindi è plausibile che sia la fase di avvio della maturità riproduttiva). Nel morfotipo robusto la crescita accelerata si protrae per un anno in più rispetto al morfotipo gracile. Basandosi sul campione di esemplari articolati, la popolazione della bonebed indica una preponderanza (40% del totale) di esemplari giovanili (massa 2kg e lunghezza 1,4m), una ridotta percentuale di adulti non ancora pienamente maturi (11%, 14kg per 2,7m) ed una scarsa presenza di adulti maturi (2%, 25kg per 3.1m).

Questa dinamica di popolazione è quindi in linea con quanto sappiamo dei dinosauri, ed indica, per l’ennesima volta, un elevato tasso di mortalità giovanile (in questo caso, nei primi due anni), seguito da una lunga aspettativa di vita (ulteriori 4-5 anni) per i pochi individui che sopravvivono a quella fase.

Aspetto interessante dello studio, è stato possibile determinare la variazione allometrica nelle proporzioni corporee dai giovani agli adulti: i giovani Coelophysis avevano, rispetto alle proporzioni degli adulti, cranio più corto ed alto, con orbite più grandi, collo molto più corto, torace più corto, coda più lunga, braccia più corte, mani molto più corte, gambe più lunghe e piedi più larghi. In un ottica “ricapitolazionista”, è plausibile che queste proporzioni giovanili rispecchino più dell’adulto la probabile morfologia ancestrale dei teropodi.

Bibliografia:

Rinehart, L. F., Heckert, A. B., Lucas, S. G., and Celeskey, M. D., 2008. Growth, allometry, and age/size distribution of the Late Triassic theropod Coelophysis bauri: preliminary results. Journal of Vertebrate Paleontology Vol. 28, suppl. to No. 3.

Potete scaricare il pdf del poster dalla pagina linkata nel titolo del post!

1 commento:

  1. Sul blog di Darren Naish c'è un bel post geomitologico ... con relativo commento del sottoscritto.
    [c'entra anche il 'dinosauroide' Nemo Ranjet;
    www.nemoranjet.blogspot.com]

    E' molto interessante, seppur non strettamente "teropodologico".

    http://scienceblogs.com/tetrapodzoology/2008/10/kaloo_modern_flightless_azhdarchid.php

    Leo

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