14 settembre 2021

Può la carta ontogenetica aiutare nella soluzione delle diatribe "splitter" vs "lumper"?

Ontogenesi del cranio di Tyrannosaurus rex. Immagine da Carr (2020)


L'ontogenesi di Tyrannosaurus è probabilmente quella meglio nota e studiata in Theropoda (fossile). L'approccio più o meno implicito che abbiamo quando la descriviamo è che essa sia una forma "estrema", nel senso che la differenza anatomica e morfologica tra giovane e adulto è spinta al massimo. Tuttavia, pur non in forma così estrema, è possibile che questa grande disparità ontogenetica non sia una esclusiva di Tyrannosaurus, ma sia invece una condizione generale di tutti i dinosauri. Il sospetto è che tanto maggiore è la taglia adulta (o la relazione tra massa alla nascita e massa adulta) e tanto maggiore sia la disparità anatomica tra i diversi stadi di crescita. Ciò spiegherebbe come mai Tyrannosaurus ci appaia il caso più estremo tra i theropodi noti. 

Questo scenario ha ovviamente legami con l'ipotesi che i "compsognathidi" possano (almeno in parte) essere stadi giovanili di taxa tetanuri di grande mole. Ma questo scenario ha anche delle implicazioni importanti nella eterna diatriba tra "lumper" e "splitter". Da un lato, questo approccio porta sostegno alla posizione "lumper" (ovvero, quella che ammette una ampia diversità dentro la specie e quindi riduce il numero dei taxa nel campione) rispetto alla "splitter". Da un altro, questo approccio potrebbe essere un criterio "oggettivo" per fare ordine nella tassonomia dei dinosauri.

Si tratta di un tema complesso ma molto intrigante, che merita una riflessione approfondita.


4 commenti:

  1. Come mai si sono trovati così "tanti" fossili di Tyrannosaurus rispetto ad altri grandi Teropodi? Condizioni tafonomiche particolarmente favorevoli?

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    1. Tanti fattori. Il fatto che l'estensione di Laramidia alla fine del Cretacico si ampli e permetta un ampio range per la specie, il fatto che alla fine c'è solo lui, il fatto che i livelli giusti siano abbondanti, ma soprattutto il fatto che T.rex è un'icona e quindi attira più attenzione, fondi, scavi e baraccone vario.

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  2. Buongiorno.
    Ho iniziato a leggere l'articolo da lei pubblicato alcuni giorni fa (e relativi post sul blog) ed ho notato un possibile parallelismo nella filogesi ed ontogenesi degli oviraptorosauri.
    Mi spiego meglio:
    In questo clade diversi taxa di piccole dimensioni e con creste craniali assenti o ridotte tendono a raggrupparsi aal'interno della sottofamigliua Heyuanninae.
    La mia idea (ipotesi mi sembra azzardato) è che si tratti di forme giovanili di specie già note ma di dimensioni maggiori e dotate di creste craniali prominenti e che il loro raggruppamento sia artefatto e viziato dalla condizione giovanile degli esemplari.
    Se questo fosse il caso inoltre si ridurrebbe il numero di taxa provenienti dalle medesimi formazioni a volte molto elevato (Nemegt, Djadokhta e Nanxiong per esempio).
    Posso chiedere un suo parere riguardo questa intuizione?
    Esistono eventualmente prove che potrebbero avallarla o smentirla? (Ho letto alcuni abstract ed articoli open-access ma non sempre ho trovato info riguardanti lo stadio ontogenico dei vari esemplari)
    Grazie.

    Marco

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    1. Argomento interessante, che meriterebbe un test. Tuttavia, di solito gli heyuannini hanno vari gradi di fusione nelle ossa di polso e caviglia che suggeriscono uno stadio adulto. Inoltre, la mano di questi oviraptoridi è diversa da quella delle forme crestate, ed è improbabile che questo sia un effetto ontogenetico (i primi hanno pollice molto robusto e corto, che non c'è motivo di pensare sia una condizione giovanile).
      Nondimeno, è possibile che forme simili dalla madesima formazione possano essere diversi stadi di crescita, ma occorre testarlo a livello di istologia.

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