30 giugno 2011

La para-estinzione di Raptorex

Ricordate Raptorex, il tyrannosauroide di piccola taglia del Cretacico Inferiore cinese con una morfologia da tyrannosauride derivato gigante? L’inattesa combinazione di dimensioni ridotte, età Cretacico-Inferiore e morfologia da tyrannosauride del Cretacico Superiore lasciò non pochi intedetti. Io rimasi neutrale sulla validità di questo taxon, che, a prima vista pareva proprio un giovane tyrannosauride e non un tyrannosauroide basale. Tuttavia, io ero comunque dubbioso. Non tanto per l’inaspettata scoperta (non dovremmo mai giudicare una scoperta in base alle nostre aspettattive) quanto per il sostegno fornito ad un’interpretazione così inattesa. Il mio dubbio fu innescato dalle scarse informazioni relativa alla stratigrafia del fossile, che erano basate solamente su un paio di fossili (una conchiglia ed una vertebra di pesce) associati all’esemplare, e ne parlai in privato con altri paleontologi. Tutti concordavamo che un fossile con un’interpretazione così eccezionale richiedeva prove più robuste. Sapevo che un articolo sulla rivalutazione di Raptorex era in arrivo, e pertanto avevo provvisoriamente omesso quel taxon dalle analisi in Megamatrice, in attesa di una valutazione più precisa.
Oggi, quell’articolo è pubblicato (Fowler et al. 2011).
Gli autori hanno analizzato i due aspetti fondamentali di Raptorex: la sua età geologica (ritenuto del Cretacico Inferiore) e quella individuale (ritenuto un subadulto prossimo alla maturità).
Come ho accennato prima, le prove della sua età basso-cratacica sono scarse. La conchiglia è fratturata e non significativa. La vertebra di pesce, attribuita al taxon del Cretacico Inferiore Lycoptera, non mostra la morfologia tipica delle vertebre di quei pesci, bansì quella di altri pesci, noti da Cretacico Inferiore al Cenozoico. Ovvero, non ci sono prove che il fossile sia del Cretacico Inferiore. Potrebbe benissimo essere del Cretacico Superiore (come allude la sua morfologia).
L'età individuale del fossile, interpretato inizialmente come un subadulto di 5-6 anni, è stata rivalutata. Fowler et al. (2011) mostrano che il grado di ossificazione nelle vertebre di Raptorex e l'istologia delle sezioni delle ossa (ovvero, le tracce dell'accrescimento dell'animale) indicano più plausibilmente un giovane di circa 3 anni, nel pieno della fase esponenziale di crescita, non un subadulto quasi maturo.
Concludendo, dato che inizialmente (prima della pubblicazione nel 2009) l'esemplare di Raptorex fu considerato un esemplare giovanile proveniente dalla Mongolia, e dato che non ci sono evidenze che sia del Cretacico Inferiore, la sua età giovanile e morfologia deirvata indicano che esso non è un adulto di un taxon nano, bensì un (perfettamente conservato) esemplare giovanile di un tyrannosauridae derivato (forse Tarbosaurus).

Piccola nota megamatriciale: l'esclusione di Raptorex aumenta molto la risoluzione nei tyrannosauroidi derivati.

Bibliografia:
Fowler DW, Woodward HN, Freedman EA, Larson PL, Horner JR (2011) Reanalysis of “Raptorex kriegsteini”: A Juvenile Tyrannosaurid Dinosaur from Mongolia. PLoS ONE 6(6): e21376. doi:10.1371/journal.pone.0021376

8 commenti:

  1. Un problema temo comune per gli esemplari di provenienza commerciale.

    Comunque _Raptorex_ proverebbe dallo Yixian, in Manciuria, ovvero dalla parte più antica del gruppo Jehol.
    Ovvero un sito "star" per la paleontologia Cinese, quindi anche un eventuale venditore avrebbe interesse a collegare il suo reperto ad un giacimento famoso anche al grande pubblico.

    Insomma attribuire un fossile al biota Jehol è anche un modo, cinico, per rivalutarne il prezzo.

    Viceversa anche l'attribuzione del reperto ai famosi letti della Mongolia, che venne avanzata sin dall'inzio, non necessariamente è supportata da evidenze inconfutabili, essendo l'origine dell'esemplare losca.

    Piuttosto volevo chiederti, ma se invece che dala mongolia o dal nord della Cina venisse dal centro-nord non potrebbe essere collegato, invece che con il _Tarbosaurus_, con _Zhuchengtyrannus magnus_?

    Esisterebbe un modo per capirlo o la scarsità di reperti, unità all'età giovanile dell'esemplare, rende tutto praticamente impossibile, almeno fino a quando non si trova un altro campione più o meno completo?

    Valerio

    P.s.
    de gustibus disputandum non est, ma sono sempre un conservatore quando cambi la grafica di questo blog; mi piaceva di più quando si vedevano tutti gli ultimi post e non solo l'ultimo.

    RispondiElimina
  2. Non si conosce la località esatta dell'esemplare. Si sa solo che proviene dal confine con la Mongolia, quindi può benissimo essere del Cretacico Superiore.
    Senza una serie ontogenetica completa non si può sapere a che genere/specie adulta appartiene.
    Gli ultimi post ci sono ancora: link nella barra laterale in alto.

    RispondiElimina
  3. Senza entrare nei dettagli dei caratteri, quale pensi sia la ragione dell'aumento della risoluzione tra i tyrannosauroidi derivati che menzioni? Mi chiedo in particolare quale sia il contributo, nel complicare l'analisi, della possibile presenza (che ipotizzo, senza sapere se sia il caso) di 1) un mix di caratteri individualmente tipici di taxa derivati e basali (a causa dello stadio ontogenetico) e/o 2) l'impatto di eventuali fenomeni allometrici a carico di caratteri "compositi" quali possono essere quelli relativi a rapporti dimensionali tra diversi elementi scheletrici.
    Mi scuso per la domanda "nerdosa", che onestamente faccio solo per curiosità, senza peraltro assumere che la risposta risieda in quanto ipotizzo nei punti 1) e 2).
    Ciao :)

    RispondiElimina
  4. Domanda nerdosa ma che apprezzo (dato che è il genere di questioni che mi pongo quando faccio delle analisi). Ti sei già risposto: come accennai con Scipionyx, se si codifica un giovane pensando che sia adulto, si immette nell'analisi in falso taxon che ha un mix di apomorfie filogenetiche e plesiomorfie dovute all'ontogenesi. Così, se quel taxon si colloca basalmente (per i caratteri giovanili) arretra l'origine delle apomorfie nell'albero (indebolendo i nodi derivati basati su quei caratteri), se si colloca derivato ritarda il punto dell'albero in cui i caratteri derivati apparirebbero. In breve, indebolisce i nodi della zona in cui si colloca, abbassando la risoluzione.

    RispondiElimina
  5. Grazie Andrea per la risposta.
    Rimango 'in zona', e recupero parte della mia precedente domanda; non ricordo se hai affrontato il discorso in passato, quindi nel caso chiedo venia. I punti 1) e 2) che proponevo sono probabilmente una falsa distinzione in un continuo di possibilita' ma mi permettono di fare la domanda. Ammesso di avere per qualcuno dei grandi Tyrannosauroidi una serie ontogenetica sufficientemente densa e completa anatomicamente, come si distribuiscono (nella serie) caratteri presumibilmente associati in forme piu' basali all'inferiore taglia e quindi ad uno stile locomotorio magari diverso? Rifrasando:stadi via via piu' maturi di forme derivate mostrano caratteristiche scheletriche (chesso' elementi di ancoraggio di muscoli piu' o meno im piegati a seconda della postura..) tipiche di forme piu' basali con dimensioni/proporzioni simili o mostrano gia' caratteri 'latenti' tipici di stadi piu' anziani? (per 'latente' propongo solo di intendere in questo contesto un carattere il cui stato appaia 'precoce' rispetto al complesso delle caratteristiche dello scheletro). In parte potrei assumere che la prima risposta sia quella corretta per questioni di 'parsimonia' ma sarebbe interessante dal punto di vista della biologia dello sviluppo se fossi smentito.
    Buon weekend

    RispondiElimina
  6. Le serie ontolgenetiche più complete in Tyrannosauridae sono T.rex e Albertosaurus sarcophagus.
    In esse vediamo che gli arti si fanno progressivamente più massicci e si abassano i rapptorti tibia/femore e metatarso/femore. Tuttavia, questi sono effetti allometrici e non rispecchiano la filogenesi (i tyrannosauroidi basali hanno arti meno allungati rispetto ai tyrannosauridi di stessa mole). Nel resto del postcranio, i giovani sono apomorfici quasi quanto gli adulti.
    Le principali modifiche avvengono nel cranio. Dato che il cranio tyrannosauridae adulto è molto apomorfico, è inevitabile che il giovane ricordi di più gli altri coelurosauri.
    In breve, però, non è così lineare come chiede la tua domanda. Un giovane derivato non è la copia dell'adulto basale della sua stessa taglia. Spesso, i giovani derivati hanno caratteri che non appaiono mai nell'adulto basale. Ad esempio, in T.rex il giovane sviluppa una cresta sagittale frontale per muscoli temporali espansi, ma questo non accade in nessun tyrannosauroide basale adulto.

    RispondiElimina
  7. Io continuo a domandare, ma non sentirti obbligato a rispondere. Non mi offendo.
    Nell'ultima risposta accenni al fatto che giovani e adulti postcranialmente mostrino simile grado di apomorfia. Intendi qualitativamente (il tipo di condizione apomorfica) e/o che quantitativamente (n° di caratteri con condizione apomorfica rispetto a taxa più basali)? Immagino, a spanne, che le apomorfie giovanili siano un sottoinsieme di quelle adulte...
    Interessante l'accenno alla cresta sagittale (era un esempio, ma ne approfitto per chiedere altro): sviluppo "anticipato" di un carattere utile più avanti nello sviluppo o indicazione di un'ecologia distinta da quella di forme più basali di massa simile?(valutabile magari stimando l'impatto sullo scheletro cranico giovanile dell'impiego della muscolatura che si sarebbe inserita sulla cresta; i.e. il cranio giovanile sarebbe stato meccanicamente in grado di sostenere l'impiego "pieno" di tale muscolatura?).
    Saluti

    RispondiElimina
  8. Semplicemente, il giovane (di taxon derivato o no) è sempre più simile al suo adulto che ai basali di piccola taglia (sennò non potremmo dire che è il giovane di una tale specie). La maggioranza dei suoi caratteri apomorfici sono presenti già nel giovane, tranne quelli chiaramente adulti (ossificazioni, creste, ecc...). Quindi, è una questione quantitativa.
    Per la seconda domanda, non è una questione di ecologia giovanile, ma solo di "necessità" cronologica. Siccome T.rex cresce nello stesso tempo degli altri tyrannosauridi (come confermato dalle curve stimate di accrescimento) ma ha una maggiore muscolatura temporale, allora è necessario che inizi a sviluppare tale muscolatura prima e più velocemente degli altri, quindi dallo stadio giovanile.

    RispondiElimina

I commenti anonimi saranno ignorati
Anonymous comments are being ignored

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.