04 aprile 2015

Contro le Orde di Guglielmo (Im)Mundo

Blasfemia con fattezze di salamandra e costumanza cinomorfa.
I dinosauri sono come i numeri complessi: constano di una parte reale e di una immaginaria.
Il paleontologo duro e puro, quello con la puzza sotto il naso e che non manca di rimarcarlo nel proprio blog, è pertanto l'analogo naturalistico del matematico che lavori coi numeri reali. Per quel aristocratico del Tempo Profondo, la parte immaginaria non esiste, o se esiste non merita di essere chiamata “dinosauro”.
Purtroppo, non esistiamo solo noi. Nella sua inesplicabile creatività, Iddio che ci ha eletto suoi favoriti ha anche colmato la Terra di genti prive della Pura Luce dell'Intelletto. Ad essi, nostri fratelli minori nella sventura, va la quantità del numero dove a noi è stata data la qualità. E così, ci sono anche le masse dinomaniacali, verso le quali va tutta la nostra bonaria tolleranza.
In fondo, la maggioranza dei dinomaniaci è formata da brave persone, oneste e timorate di Dio. Esse chiedono solamente che al sacro fossile si aggiunga la profana paleoarte. Perché non accontentarli? Dopo tutto, sarebbe utopia il pretendere che essi si elevino alla cristallina purezza del pensiero paleontologico, e traggano il medesimo piacere che noi riceviamo dalla diretta riflessione sul concetto scientifico.
Il dinomaniaco classico è un fervente raccoglitore di entrambe le parti (quella reale e quella immaginaria): proprio perché è timorato di Dio e dei suoi Ministri, mai oserebbe bestemmiare contro la Fonte Scientifica della Paleoarte. Purtroppo, come sempre accade in questi tempi di crisi, al volgo retto da sani principi si sta afficancando il rozzo plebeo arricchito, il borghesuccio della Rete, il mostromaniaco di ultima generazione (per intenderci, quello che pretende consistenza morale a Indominkius e fornisce linfa alle diatribe su chi vinca in un “combattimento tra Indricotherium e Spinosaurus”...). Questo nuovo soggetto, figlio della recente degenerazione dei costumi, è fondamentalmente un immorale senza-dio, che rigetta i sani dettami della genuina fede dinomaniacale da noi tollerata, per seguire il diabolico cabalista della parte immaginaria.
L'assioma di base di questa nuova generazione di mostromaniaci è che, per quanto interessanti possano essere i dinosauri “reali”, la parte immaginaria è molto più appassionante. E nella lotta tra “passione” ed “interesse”, essi paiono sapere chi la vinca. O forse, no...
Per quanto esso sia palese quanto il bauplan aviano nei dinosauri, non dobbiamo mai stancarci di rimarcare che l'assioma di base del mostromaniaco è un stolto dogma che si regge sull'ignoranza, ovvero, è un pregiudizio partorito della tenebra dell'intelletto. Per questo, come in passato, ed ancora più nei tempi a venire, questo blog sarà bastione della Santa Paleontologia contro gli attacchi del Mostro.
Qualcuno mi accuserà di sparare sulla Croce Rossa. In realtà, io mi dedico a sparare alla Volpe Rossa. Altri, più accorti, si domanderanno come mai io mi debba preoccupare dell'espansione dei mostromaniaci. Per me e per i miei pari, non temo alcunché. Noi iperborei della paleontologia a malapena cogliamo il lezzo che esala dal fondovalle, e non siamo toccati dal tanfo che ammorba la città dei plebei. Ma per lo spirito nobile e cavalleresco che guida la nostra azione di divulgazione, di elevazione parziale del volgo timorato di Dio, non possiamo peccare di ignavia di fronte a ciò che sta per avvenire. Prima di tutti gli altri, dall'alto delle nostre torri d'avorio, noi cogliamo la marea di detrito che risale verso le modeste case dei nostri villici dinomaniaci. A due mesi e poco più dalla imminente invasione dei barbari di Guglielmo (Im)Mundo, è doveroso che noi nobili custodi della Scienza ergiamo un bastione, affinché il dinomaniaco timorato di Dio trovi salvezza e non sia travolto da una piena di ciarpame contro cui egli, privo della tempra degli eletti dal Signore, non avrebbe alcuno scampo, finendo schiavo della Falsa Teratomania.
Carità verso il dinomaniaco devoto guida i miei atti.

3 commenti:

  1. Domanda: come giudichi quei tuoi colleghi che si prestano a partecipare a documentari mostromaniaci tipo Jurassic Fight Club eccetera?

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    1. Se si divertono, ben venga. Tieni presente, e lo so da conferme dirette, che spesso il paleontologo consultato in questi programmi non sa esattamente come e in che modo le sue parole saranno adattate e inserite nel programma. Vedi questo caso estremo in cui la vittima fu proprio il paleontologo ospite del programma: http://theropoda.blogspot.it/2009/12/pessima-divulgazione-no-disonesta-e.html

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