26 aprile 2012

Ostafrikasaurus, ceratosauro da [dilemma filosofico] Tendaguru

Una discussione di ieri pomeriggio col mio padawan è in parte alla base di questo post, il quale è stato anticipato da un involontario spoiler di Mickey Mortimer nel precedente post dedicato all'interpretazione di Buffetaut (2012) su alcuni denti dal Giurassico Superiore della Tanzania.
L'ordine dei due post è inverso a quello reale delle ipotesi, dato che l'interpretazione che discuto oggi fu formulata prima dell'istituzione di Ostafrikasaurus.
In un abstract di un passato meeting della SVP, Fowler (2007) interpreta alcuni dei denti descritti da Janensch (1925) come possibili denti baryonychini. Fin qui nulla di particolarmente nuovo rispetto a Buffetaut (2012), sebbene sia doveroso rimarcare che Fowler (2007) preceda cronologicamente Buffetaut nella formulazione dell'ipotesi. Fowler (2007) nota la marcata somoglianza tra questi denti e i denti premascellari di Ceratosaurus, e li considera un'evidenza (seppure molto tentativa e preliminare) di una possibile affinità tra spinosauridi e ceratosauri. Io dissento da questa ultima considerazione, anche perché Megamatrice indica che imponendo un legame diretto tra Ceratosauridae (o genericamente Ceratosauria, se si considera che il carattere è noto anche in Masiakasaurus) e Spinosauridae, l'albero che ne risulta è altamente poco parsimonioso, ed ha una probabilità inferiore al 0.1% di essere tale per puro caso (ovvero, è statisticamente sicuro che è un'ipotesi poco parsimoniosa). Più plausibile ipotizzare che il carattere sia simplesiomorfico per Neotheropoda, dato che Fowler (2007) nota la presenza dello stesso anche in alcuni Coelophysis. Aggiungo che il carattere è presente anche in Proceratosaurus, un tyrannosauroide basale.
Aldilà di un legame tra spinosauridi e ceratosauridi, che escludo, possiamo semplicemente considerare i denti che costituiscono Ostafrikasaurus meramente come denti premascellari di un ceratosauride, invece che denti laterali di spinosauride? Ovviamente, sì, possiamo. Ma, a questo punto, come stabilire se questa interpretazione sulla posizione dei denti nella bocca (che incide sulle sue codifiche in analisi e quindi sulla sua posizione filogenetica finale) è migliore di quella che li considera invece più arretrati distalmente (con conseguenti codifiche alternative di caratteri diversi, e quindi diverso risultato nell'analisi)? [Notare che se si ipotizza che siano denti premascellari di Spinosauridae, tale interpretazione è automaticamente falsificata dato che gli spinosauridi noti non hanno denti premascellari asimmetrici in sezione trasversale, quindi risulta più parsimonioso considerarli direttamente - e semplicemente - dei premascellari di ceratosauride: quindi, il dilemma vero è se l'ipotesi che siano denti laterali di spinosauride sia migliore (spieghi meglio le evidenze) rispetto a quella che siano denti premascellari di cerarosauride]
Questa situazione mi ricorda il discorso sull'omologia delle dita nella mano e la (secondo me, bizzarra) abitudine presa da alcuni di considerare le mani dei tetanuri come formate dagli omologhi del II-III-IV dito della mano dei non-tetanuri. Ovvero, qui ci troviamo di fronte a un dilemma omologico, che non è risolvibile su basi di parsimonia (contra Xu et al. 2009), dato che è l'identificazione basata sull'omologia a fondare le codifiche a monte delle valutazioni di parsimonia, non viceversa. Se assumiamo che la formula falangeale è X-2-3-4-X allora automaticamente impediamo che le ipotesi derivanti da quell'interpretazione possano essere comparate sul piano della parsimonia con quelle derivate dall'ipotesi 2-3-4-X-X, perché si tratterebbe di due basi omologiche diverse, quindi incomparabili in base alla definizione di parsimonia: la comparazione tra alternative diverse tra loro solo in base alla quantità di eventi evolutivi necessari a spiegare entrambe la STESSA base di dati.
Credo che, in questi casi, sia necessario assumere delle ipotesi nulle, o "ipotesi zero", ma che tali decisioni siano assiomatiche e quindi arbitrarie. Anche se si può argomentare che in questi casi si debba scegliere l'ipotesi falsificabile (ma come agire se più di una alternativa possibile è falsificabile?), rimaniamo sempre nell'ambito assiomatico: ovvero, si sceglie una posizione non in base al suo valore di "verità" (che deve essere risolto dall'indagine e non imposto a priori), ma per criteri a-scientifici, come un assioma filosofico.
Forse, in questi casi, in assenza di dati neutri rispetto al contesto che possano guidare la nostra scelta, sia saggio assumere un atteggiamento agnostico, almeno fino al sopraggiungere di nuovi dati (ad esempio, un dente di questa morfologia ancora inserito nel suo alveolo in un resto cranico sufficientemente completo per stabilire se sia premascellare, o mascellare, o dentale).

Per la cronaca, assumendo che il dente di Ostafrikasaurus sia un premascellare, esso risulta un Averostra incertae sedis.

Continua...

Bibliografia:
Fowler, D. 2007. Recently rediscovered baryonychine teeth (Dinosauria: Theropoda): new morphologic data, range extension and similarity to ceratosaurs. Journal of Vertebrate Paleontology, 27, supplement to n°3 : 76A.

1 commento:

  1. Great minds think alike, though in this case Rauhut (2011) deserves the credit.

    I think a couple factors influence what is the null hypothesis here. First is age, as no spinosaurids are known from the Jurassic, though they would be expected then given current phylogenies.

    But the second is that crassiserratus is very similar to stechowi that lived alongside it. And stechowi includes teeth that are less spinosaurid-like in being more flattened and less narrow. So the null hypothesis that crassiserratus is just variation on a known non-spinosaurid anterior tooth seems better than it being a spinosaurid lateral tooth that just happens to be very similar to an anterior tooth of a ceratosaurid that lives alongside it.

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