25 aprile 2012

SuperClash of the Theropod Titans: Tarbosaurus vs Deinocheirus!


 Vi ho caricato al massimo, non è vero?

Da tempo tra gli addetti ai lavori, i bene informati e noialtri paleonerd circolava il rumor sul ritorno al sito originario di Deinocheirus mirificus, quello scavato dalla mitica spedizione Mongolo-Polacca del 1965.
Un team internazionale ha rilocalizzato le coordinate originarie del sito e vi si è recato, nella speranza che qualcosa non rinvenuto quasi mezzo secolo fa fosse ancora presente e recuperabile. Un primo resoconto di ciò che è emerso è stato pubblicato oggi. Bell et al. (in stampa) descrivono alcuni frammenti di gastrali dal sito di Deinocheirus. Tra le centinaia di frammenti ossei rinvenuti, questi due esemplari sono significativi in quanto mostrano gli evidenti segni di raschiamento prodotto da denti muniti di seghettature. Siccome nella Formazione Nemegt questi denti sono noti solo in theropodi, i segni indicano che un theropode raschiò a morsi questi gastrali dell'esemplare di Deinocheirus. Comparando dimensioni e spaziature dei solchi, e comparandoli con i denti dei theropodi della Formazione Nemegt, il candidato più probabile per l'autore degli stessi è Tarbosaurus. Pertanto, la carcassa dell'olotipo di Deinocheirus fu oggetto di spolpatura da parte di almeno un Tarbosaurus prima di essere ricoperta dai sedimenti e fossilizzare. Come notano Bell et al. (in stampa), l'olotipo di Deinocheirus (braccia e cinto pettorale) non viene menzionato possedere dei solchi dovuti a denti. Può essere che i solchi esistano anche in quelle ossa, ma che non siano stati notati. L'alternativa è che i segni non ci siano, e che gli arti ed il petto di Deinocheirus non furono oggetto di intensa scarnificazione, nonostante che le ossa, comunque, siano state rinvenute relativamente sparpagliate. Il fatto che i segni di denti siano sulla superficie ventrale dei gastrali (ossa che congono la regione addominale) limita il numero di modi con cui quei segni sono stati prodotti. Pare poco probabile che si possa provocare quei segni su un animale vivo e attivo. Il modo più ovvio per produrli è avendo il corpo di Deinocheirus disteso prone (a pancia in su). Dato che i theropodi dormono supini, la postura prone suggerisce un cadavere. Pertanto, è probabile che i solchi siano stati prodotti dall'esemplare di Tarbosaurus nell'atto di azzannare la regione addominale del corpo di Deinocheirus. Non abbiamo evidenze per stabilire se la carcassa fu uccisa dal tyrannosauride o questi si limitò a consumare una già morta.
Questa serie di valutazioni ha una conclusione negativa per chi, come me, spera un giorno di vedere uno scheletro ben conservato di Deinocheirus: se la carcassa fu oggetto della consumazione alimantare di (almeno) un tyrannosauride, dubito che quel poco che è rimasto sia conservato in buono stato. Forse, le braccia ed il petto (se veramente privi di segni di predazione) furono preservati perché sepolti o sommersi prima che il tyrannosauride potesse cibarsene. 
Bibliografia: 
Bell PR, Currie PJ and Lee Y-N (in press). Tyrannosaurid feeding traces on Deinocheirus (Theropoda: ?Ornithomimosauria) remains from the Nemegt Formation (Late Cretaceous), Mongolia. Cretaceous Research doi: 10.1016/J.cretres.2012.03.018.

5 commenti:

  1. Super massimo in verità (ma io mi carico anche per la stratigrafia del triassico medio ...)

    Valerio

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  2. WOW!!! E' proprio Jurassik KILLER!!!

    Seriamente, mi chiedo proprio di cosa parlerai: nuovi resti o che altro?
    Attenderemo :)
    Giuseppe Mennella

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  3. Caricatissimo! Spero che vi ci siano in arrivo nuovi fossili di Deinocheirus!
    Simone

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  4. WOW !!! Altro che Velociraptor vs Protoceratops , qui si và all'estremo opposto . Speriamo in nuovi resti di Deinocheirus , ma anche uno scheletro abbastanza completo di Tarbosaurus adulto non sarebbe male . Aspettiamo ....

    Marco

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  5. Oppure furono tralasciati perchè c'era una montagna di carne fresca.
    Le zampe anteriori di un teropode non mi sembrano la parte più carnosa della carcassa (anche se le ali di pollo fritte di nonna sono una delizia), e magari il tarbosauro era ben sazio dopo aver fatto sparire tutto il resto (anche in parecchi pasti).

    Certo propio il fatto che almeno le zampe anteriori si siano salvate mi lascia supporre che la carcassa non fosse in avanzato stato di decomposizione, oppure che la carcassa sia il risultato di una predazione. E che quindi ci fosse un bel po' d'altra "roba" da mangiare prima di puntare alle ossute zampe anteriori. Me è un ragionamento piuttosto speculativo.

    Valerio

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