30 agosto 2011

Lista dei futili motivi per cui Tyrannosaurus non può avere il piumaggio

Ispirato da Fabio Manucci, elenco una serie di motivazioni del partito di maggioranza relativa attualmente al potere nella paleoarte e in parte della paleontologia: "T. rex non può essere piumato"

1. Tyrannosaurus ricoperto di piume sarebbe un tacchino gigante: il re dei dinosauri non può essere un tacchino!

Può sembrare uno scherzo, ma questa è una delle motivazioni più in voga (scritta in varie forme più o meno identiche a questa). Il concetto di fondo è che Tyrannosaurus non può deludere le aspettative di "re dei rettili" che da 106 anni quasi tutti riponiamo in lui.

2. Tyrannosaurus adulto non portava piumaggio perché gli elefanti adulti non portano pelliccia.

In base a questo ragionamento, allora è anche plausibile che Tyrannosurus avesse grandi orecchie e la proboscide. Come ho discusso altrove, non esistono prove che i theropodi giganti avessero una termofisiologia come quella dei grandi mammiferi attuali, quindi, qualsiasi analogia è senza fondamento. Inoltre, le differenti forme corporee mostrano che comunque, anche ammettendo analoga termofisiologia, i due animali scambiavano calore in modo differente.

3. Non ci sono fossili di Tyrannosaurus piumati.

L'assenza di prove non è prova di assenza.

4. Ci sono squame fossili di Tyrannosaurus.

Queste presunte squame non sono finora state pubblicate in articoli peer-reviewed. Ad ogni modo, la presenza di squame in parti del corpo non implica l'assenza di piumaggio in altre. Infatti, finora non sappiamo quanto ampia fosse la parte della pelle ricoperta di squame. Ed è interessante notare che le zone in cui siano note le squame nei tyrannosauridi siano nella parte ventrale del corpo. Ciò può implicare un rivestimento simile a Tianyulong o Psittacosaurus: con aree dorsali protopiumate e ventrali squamate.

5. Dilong non è antenato di Tyrannosaurus (versione estrema: Dilong non è un tyrannosauroide); quindi non esistono antenati piumati del tyrannosauro.

Dozzine di caratteri morfologici indicano che Dilong è un tyrannosauroide basale. Ovviamente, non è un antenato diretto del tyrannosauro, ma sicuramente mostra quella che era la morfologia ancestrale da cui i tyrannosauroidi discendono. Compreso il piumagio.

6. Posso accettare piumaggio nei giovani, ma non nell'adulto di T. rex.

Questo ragionamento è a mio avviso assurdo. Non esistono prove che un animale che nasce piumato perda le piume con la crescita. La pelle munita di piumaggio non sviluppa in seguito squame. Al contrario, nella maggioranza dei casi noti (compreso il non-aviale Similicaudipteryx) il piumaggio aumenta di complessità con la crescita. Se si ammette piumaggio nel giovane, non si può negarlo nell'adulto.

7. Nel clima tropicale del Mesozoico il rivestimento piumoso era inutile in un animale gigante.

Questo argomento è una versione modificata del numero 2. Inannzitutto, il Mesozoico non è quella "serra" che tradizionalmente viene raffigurata. Abbiamo evidenze di aree temperate fredde ai poli e di variazioni climatiche, inclusa una possibile fase glaciale nel Turoniano. La presenza di tyrannosauridi in aree polari prive di coccodrilli e tartaruge indica che questi dinosauri tolleravano climi più rigidi di quelli tipici dei rettili classici. Il piumaggio è quindi un possibile adattamento chiave per l'espansione dei dinosauri ai poli.


Concludendo, mancano veri motivi per negare il piumaggio in Tyrannosaurus. Ciò non significa automaticamente che lo avesse (lo so, mi pentirò amaramente di questa frase, che sarà l'unica che rimmarrà nella testa dei fan della squama): solo futuri ritrovamenti diretti ci diranno la risposta.
Questo (ed altri) post servono sopratutto per smontare le presunte "verità" dei fan della squama, i quali, spesso in modo acritico, sostengono l'ovvietà di qualcosa che, in realtà, ha anche delle prove a sfavore (Dilong in primis).Non è mio interesse sostituire una "verità" senza prove conclusive con un'altra.
Per ora, tuttavia, in base ai dati presenti, io scommetterei sul piumaggio (perché Dilong vale più di mille bla bla sulla perdita del piumaggio), ma non mi scandalizzarei se futuri fossili mostrassero che i grandi tyrannosauridi avevano ri-evoluto una copertura squamosa. Ad essere sincero, la mia ipotesi attualmente preferita è quella mista: piumaggio dorsale e squame ventrali. 
Vedremo...

12 commenti:

  1. Nella forma adulta me lo immagino con la pelle glabra o quasi, diciamo a mo' di collo di avvoltoio/struzzo... ma magari più coriacea e comunque con squame solo nelle estremità degli arti. Chissà se in futuro si svelerà il mistero.

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  2. Ciao Andrea,
    Sono daccordo anche io sulla presenza di protopiumaggio sui tirannosauridi.
    Da semplice appassionato noto che i dinosauri erano animali molto evoluti rispetto al resto della fauna, trovo qundi naturale pensare che avessero evoluto anche la pelle da renderla più elaborata a tal punto da sviluppare le piume.
    In base alle tue teorie, è plausibile una sorta di protopiumaggio anche sugli ornitischi in particolare gli ornitopodi? (pur avendo qualche fossile provvisto dell'impronta della pelle.)

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  3. Hulkolagus, io me lo immagino con la pelle simile a quella del pollo appena tirato fuori dal forno ;-P

    Michele, esistono almeno 2 ornithischi, Psittacosaurus e Tianyulong, che mostrano che almeno sulla schiena era presnete una forma di filamenti che potrebbe essere un protopiumaggio, associato a squame: è quindi possibile che altri ornithischi avessero quella pella. Interessante che l'impronta della pelle in Thescelosaurus non mostri squame...

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  4. "Based on this reasoning, then it is also plausible that Tyrannosaurus had big ears and trunk."
    Thats Priceless, Andrea.
    On another note unfortunately a lot of people do everything to find an argument that fits their views, espiacially in paleontology...

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  5. Ho adorato la tua interpretazione -se non erro- dell'albertosaurino che capeggiava sullo sfondo del blog qualche tempo addietro.
    Purtroppo le uniche interpretazioni "paleoartistiche" che trovo sono o eccessive nell'elaborazione del piumaggio, o sin troppo prudentemente "quattro peli" sparsi sul corpo.

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  6. Forse quando i paleoartisti inizeranno a disegnare Tyrannosaurus con piume aggressive e colorate, magari con una criniera di penne simile a quella dell'Arpia (_Harpia harpyja_ o meglio ancora _Pithecophaga jefferyi_ uno dei miei rapaci preferiti, ma anche Serpentari, Aquile crestate e Aquile urlatrici potrebbero essere dei buoni modelli) i seguaci della squama, che in realtà sono seguaci della spettacolarità, inizeranno a convincersi.

    Visto che questo blog è molto frequentato da notevoli paleo artisti e visto che ospita anche una paleoart gallery di tutto rispetto, la mia vule essere anche una provocazione e uno stimolo a chi il pennello in mano (a differenza mia) lo sa tenere.

    Se poi vi piacciono i bestioni coperti da osteodermi che avanzano ringhiando ci sono sempre i Curotarsi, come il drago polacco appena scoperto (di cui gradirei sapere l'oppinione di Cau) e i ceratosauri (ma forse qualche piumetta anche lì, se fosse un carattere basale di dinosauria...).

    Del resto, caro Cau, chiamandoti tu così (Cau in sardo significa gabbiano), non poi che amare le penne e le piume.
    Nomen omen

    Valerio

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  7. Valerio, un Tyrannosaurus crestato come un'arpia è altamente improbabile, se non altro perché per ottenere lo stesso effetto su una testa di 150 cm occorrerebbero penne (=Maniraptora?) lunghissime ed altrettanto grandi muscoli erettori delle penne.
    Mi chiedo quanti fandi queste ricostruzioni si fermano un attimo a riflettere aldilà della mera immagine grafica.
    Possibile che non sia accettabile un normalissimo Tyrannosaurus protopiumato senza fronzoli o esaltazioni?

    Ho parlato di Smok 3 anni fa quando uscì la prima notizia del fossile.

    "Cau" ha molti significati nei vari dialetti sardi, non solo "gabbiano".

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  8. Meglio gabbiano di torsolo (o almeno questi sono i due significati che ha "cau" secondo la mia coinquilina sarda, non ne conosco altri).

    Hai ragione per le penne, mi sono fatto prendere da una frenesia paleo-fantasy di cui mi sono accorto subito dopo aver terminato il commento.
    Protpiumaggio sia (con scaglie magari sulle zampe, il ventre e la parte bassa della coda).

    Però devo dire che una siluette da avvoltoio, come proposta da Hulkolagus, mi sembra altrettanto improbabile, visto che il collo nudo dell'avvoltoio è un adattamento per infilare la testa e il collo dentro le carcasse, mentre _Tyrannosaurus rex_ sembrerebbe costruito per strappare la carne (e le ossa) aprendo le carcasse da fuori.

    Valerio

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  9. Più che "torsolo" estenderei in senso generale a "nucleo, parte interna", sommando a "gabbiano" abbiamo "parte interna del gabbiano", ovvero, il suo "nucleo archetipico"...insomma, Cau = Theropode. ;-)

    Valerio, senza offesa per Hulkolagus, ma pensi che la sua ricostruzione di T. rex derivi da argomentazioni fondate su dati scientifici, o piuttosto è meramente una scelta estetica soggettiva ?
    Io mica dico "protopiumato dorsalmente e squamato ventralmente" perché mi piace esteticamente, lo dico in base a tutti i dati noti sul tegumento tyrannosauroide. Poi vedremo se nuove scoperte rafforzeranno o meno questo modello.

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  10. Visto che è saltato fuori l'argomento "estetica", ne approfitto al volo. Istintivamente, e senza cioè pensare razionalmente e seguire le indicazioni che mi offrono i paleontologi, trovo molto difficile coprire un Tirannosauro di piume dandogli un aspetto realistico.
    Proprio in questi giorni sto lavorando su una monografia a lui dedicata e mi sono confrontato col problema della credibilità. Ovviamente mi sto riferendo all'aspetto puramente visivo e non a quello paleontologico sul quale non ho competenza.
    Non ho nessuna difficoltà a rappresentare teropodi di piccola e media taglia ricoperti di protopiume, ma un soggetto di quelle dimensioni mi spiazza un po' perchè mi chiedo di che dimensioni potrebbero essere state le singole protopiume (proporzionate alla taglia cioè?), quanto lunghe, di che forma, foggia e così via. Per non parlare delle parti del corpo in cui piazzarle!
    Alla fine mi accorgo che, per ora, la mia interpretazione di Tyrannosaurus piumato è minimale, forse dovuta ai dubbi che mi pongo e al timore di farlo sembrare un buffo leone o una specie di tacchino impellicciato...
    Faccio questo discorso perchè penso che una valida rappresentazione visiva, purtroppo, possa essere molto più convincente agli occhi di certi scettici, di mille prove scientifiche o deduzioni logiche.

    Davide Bonadonna

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  11. Davide, penso che il problema tuo (e di altri) derivi dall'incapacità di astrarre l'animale (la colpa è di noi che dovremmo spiegarvi la cosa... io ci provo con il blog): siete continuamente portati a usare paragoni (buffo leone, tacchino impellicciato) per superare la vecchia iconografia squamata verso la quale però siete ancora legati: da qui la massa esagerata di theropodi "ricoperti di piume" e non "piumati". Molti artisti sono così ossessionati di mostrare che è piumato, da creare animali posticci, non convincenti. Da qui, e non dai dati scientific, nasce l'ostilità di molti alle nuove concezioni. Occorre superare questa fase di ossessione e piumare in modo naturale.
    Io ho perfettamente nella mia mente l'immagine del tyrannosauro piumato, ora occorre che l'immagine entri nelle vostre testa. Ci sto provando, spero di riuscire.
    PS: Troco sta per finire un carcharodontosauro piumato dall'effetto azzeccatissimo, con lui sono riuscito a far passare il concetto...

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  12. Vero. Questo è un processo mentale e grafico inevitabile, almeno per me. E penso che valga anche per altri illustratori.
    I dinosauri nella loro struttura fisica sento di averli sostanzialmente metabolizzati. Ci son voluti circa tre anni e un mare di osservazioni e correzioni da parte vostra ma oramai credo di padroneggiarli a sufficienza.
    Adesso però si tratta di disegnarli, almeno una parte di essi, piumati o addirittura pennuti. Non è un passaggio semplice perchè partiamo dalle ossa (nessuno disegna un animale vivente in questo modo) non da una foto, e come dici tu, invece che disegnarli piumati, li disegniamo METTENDO loro il piumino. Li vestiamo insomma! E qui diventa a tutti gli effetti un caso di moda: che piume gli metto? Lo faccio come un casuario, un'arpia o un uccello del paradiso? Bel dilemma ti pare? Oltretutto ogni illustratore o paleontologo teoricamente può dire la sua senza (quasi) possibilità di essere smentito.
    Si entra insomma in un campo della rappresentazione senza dei confini precisi e certi, si tratta, come dicevo, di azzeccare l'interpretazione più credibile giocando di buonsenso.
    Insomma è necessario un nuovo processo mentale generale, una nuova evoluzione artistica che qualche illustratore ha fatto già con grande efficacia (cito Peter Schouten e John Conway su tutti), ma che la maggior parte di noi stenta a metabolizzare.

    Davide bonadonna

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