22 giugno 2011

Scipionyx - More than meets the eye. Episodio 1

Il titolo di questa serie di post è la citazione di una citazione di Simone Maganuco (che non colsi, data la mia ignoranza transformerica).
La prima settimana del febbraio 2008, ero a Milano per completare il mio studio su ciò che sarebbe diventato Enantiophoenix electrophyla, presso il Museo di Storia Naturale milanese. Ricordo che entrai nello studio di Cristiano Dal Sasso e Simone Maganuco, al piano dei paleontologi, e mi bloccai con timore reverenziale: sul tavolo del microscopio era presente la lastra dell'esemplare di Scipionyx samniticus. L'originale, IL FOSSILE, non uno dei tanti calchi che avevo già visto. Ringrazio ancora oggi Cristiano e Simone, per avermi concesso il privilegio di poter osservare per alcuni minuti l'esemplare direttamente col microscopio. Il motivo della presenza del mitico Ciro a Milano, invece che nella sua sede naturale in Campania, era che i nostri paleontologi stavano preparando una voluminosa ridescrizione nonché una serie di nuove analisi, finalizzate ad una doverosa pubblicazione scientifica tutta dedicata al primo dinosauro mesozoico italiano. 
E ieri, con tutto il doveroso nugolo di giornalisti al seguito, il risultato del loro lavoro (Dal Sasso e Maganuco 2011) è stato pubblicato ufficialmente.
Il risultato delle loro lunghe e complesse ricerche è straordinario. Senza dubbio, lo scheletro di Scipionyx è tra i più completi e preservati al mondo. Ma nessun altro dinosauro scoperto, dal 1824 ad oggi, è in grado di avvicinarsi al grado di preservazione e completezza che il nostro piccolo theropode ha nell'ambito delle parti molli. Da questo punto di vista, Scipionyx è il theropode meglio conservato al mondo. La presentazione di ieri ha mostrato in breve le scoperte effettuate. Dedicarsi col dovuto dettaglio ad ogni fenomeno descritto, avrebbe richiesto molte ore. 
Cristiano e Simone mi hanno inoltre donato una copia della monografia, 280 pagine dense di informazioni, che in questi giorni vi mostrerò succintamente (se siete interessati alla pienezza dei dati, dovete invece contattare il Museo di Milano per acquistare una copia!).
Oggi mi limito a congratularmi con Cristiano e Simone per lo straordinario impegno scientifico. Un riconoscimento ugualmente profondo va a Marco Auditore, autore di tutte le illustrazioni presenti nella monografia.
I prossimi episodi rispecchieranno la struttura della monografia come si evince dal titolo: osteologia, stadio ontogenetico, filogenesi, anatomia delle parti molli, tafonomia e paleobiologia.

Bibliografia:
Dal Sasso C. and Maganuco S. 2011. Scipionyx samniticus (Theropoda: Compsognathidae) from the Lower Cretaceous of Italy. Osteology, ontogenetic assessment, phylogeny, soft tissue anatomy, taphonomy, and palaeobiology. Memorie della Società Italiana di Scienze Naturali e del Museo Civico di Storia Naturale di Milano XXXVII-1: 1-281.

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