21 novembre 2010

Sull'Origine delle Notizie per mezzo del Copia-Incolla Artificiale

Suchodus by Loana Riboli. Anche lui, come Neptunidraco, era inizialmente classificato come un Metriorhynchus
Cari lettori di Theropoda. Qui vivete in un'enclave remota, un Mondo Perduto, dove le notizie ancestrali, primitive e, sopratutto, veritiere, sopravvivono indisturbate dallo scorrere del cyber-tempo. Ma là fuori, nella sconfinata Rete Mondiale, la Pangea delle informazioni, i discendenti modificati delle razze ancestrali (ancora vive solo in questo blog) si diffondono, si perpetuano, si modificano e si ramificano in discendenze bizzarre e inattese... in una parola, EVOLVONO.
Sono passati solo 2 giorni dalla diffusione nei media nazionali della notizia sull'esistenza di Neptunidraco, nonostante che questo blog ne parli da 2 mesi. Ovvio, questo è il blog di uno degli "scopritori" di Neptunidraco. Ma due soli giorni umani sono evidentemente secoli per la Rete, dato che si sono già evolute nuove specie discendenti della notizia originaria. 
Gli articoli, quindi, sono come specie, ovvero, insiemi di caratteri morfologici, e come tali, possono modificarsi nel tempo. Ho cercato di raccogliere tutte le versioni , le "specie-notizie", che si stanno propagando. Sarei tentato di farne un cladogramma. Riassumendo i casi più interessanti (e divertenti):
Specie Ancestrale (ovvero, la notizia vera): Andrea Cau e Federico Fanti scoprono il più antico coccodrillo metriorinchide (un coccodrillo marino) del mondo, vecchio di 165 milioni di anni. Inizialmente considerato un Metriorhynchus, nome spesso usato genericamente per ogni coccodrillo marino, ora è attribuito alla nuova specie Neptunidraco ammoniticus.

Prima Specie Discendente: Andrea Cau e Federico Fanti scoprono il più antico coccodrillo marino del mondo. Questa nuova specie si è evoluta per semplificazione anatomica rispetto all'antenato, più complesso. Un fenomeno analogo accade nei vertebrati terrestri, che hanno un numero di ossa del cranio ridotto rispetto a quello dei "pesci".

Seconda Specie Discendente: Andrea Cau e Federico Fanti scoprono il più antico coccodrillo del mondo. Questa nuova specie è un'ulteriore semplificazione della precedente. Peccato che, detta così, questa notizia sia falsa. Mi dispiace che si stia diffondendo così rapidamente, nonostante che io e Federico ci siamo sempre preoccupati di specificare che questo non è il più antico coccodrillo al mondo, ma il più antico coccodrillo metriorinchide al mondo. Esistono coccodrilli più antichi di Neptunidraco, ma nessuno di questi è un metriorinchide.

Terza Specie Discendente: Andrea CaNu e Federico Fanti scoprono il più antico coccodrillo del mondo. Ora, il carattere "Andrea Cau" si è modificato nel carattere "Andrea Canu". Non è chiara la funzione evolutiva di questa modificazione. Probabilmente, si tratta di una mutazione casuale. Onestamente, ritengo questa mutazione molto deleteria, e spero che si estingua presto. ;-)

Vi cito alcuni caratteri particolari di alcune di queste specie-articoli derivate:
In alcune specie-articoli, è scritto che "il fossile aveva zigomi pronunciati per migliorare l'idrodinamicità, un carattere poi perso dai coccodrilli attuali"; in altre che "il fossile aveva zigomi pronunciati, un carattere poi perso dai coccodrilli attuali per migliorare l'idrodinamicità". (Evidente mutazione per traslazione di frammenti di codice genetico)
In alcune specie-articoli, è scritto "il fossile era precedentemente chiamato Metriorhynchus, ovvero, un generico coccodrillo marino", in alcune specie discendenti è scritto che "il fossile era precedentemente chiamato Metriorhynchus, che significa "un generico coccodrillo marino"". In realtà, "Metriorhynchus" significa "muso lungo".

In alcune specie-articolo assistiamo ad una vera e propria macroevoluzione: si scopre così che nuovi caratteri dell'articolo si sono sviluppati: ad esempio, si scopre che in alcune evoluzioni, "il fossile italiano è il progenitore  persino dei dinosauri". La serie di modifiche continua e continuerà, ma non ho abbastanza spazio per elencarle tutte.
Ma se non mi credete, provate voi stessi: basta digitare su Google: "Neptunidraco" e leggere i link di questi ultimi 2 giorni (ovviamente, a parte Theropoda.blogspot, dove persiste la poco interessante specie primitiva... e veritiera).
Di tutte le versioni che ho trovato finora in rete la mia preferita è questa, perché non è una mera copiatura della specie ancestrale, non ha alcuna storpiatura o errore scientifico, ma è una notizia, nel senso puro del termine, che parla poco di Neptunidraco, e maggiormente dell'uomo che, nel 1955, fu il primo a vedere il fossile.

6 commenti:

  1. L'evoluzione non si ferma mai XD

    PS: al posto di 'scoprono' non sarebbe più consono il termine 'ristudiano/riclassificano/"riscoprono"'?

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  2. Penso che il verbo scoprire sia quello giusto. Una scoperta non è necessariamente relativa all'oggetto, ma alla sua interpretazione.
    Noi non abbiamo scoperto il fossile (ed infatti non l'ho scritto), ma abbiamo scoperto che è una specie nuova ed è la più antica. Prima non si sapevano queste cose, quindi l'abbiamo scoperto noi. Prima "esisteva" solo un metriorinco, scoperto nel 1955, non esisteva Neptunidraco.

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  3. mia madre vi ha trovato come Andrea Cau e Andrea Fanti...e il nome non era Neptunidraco...

    Mau

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  4. Caro Cau, interessanti le sue osservazioni sul "processo di speciazione" della notizia. Mi pare però che nella sua ricostruzione non abbia tenuto conto di un reperto che mi sembra cruciale ovvero il comunicato stampa diffuso dall'università di Bologna ai media, il cui incipit recitava testualmente: "Scoperti in Italia i resti del più antico coccodrillo del mondo".
    Cordialmente
    Marina Bidetti

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  5. Cara Marina,

    grazie per la precisazione: purtroppo, non ho avuto modo di visionare il comunicato prima che fosse divulgato, altrimenti avrei sicuramente fatto in modo di correggerlo.

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  6. Secondo me l'evoluzione Cau-CaNu potrebbe essere attribuito al risveglio dei tuoi geni sardi che hanno dato via a uno sviluppo incontrollato del tuo cognome... a breve da caNu passerai a ScaNu e così via!
    Da laureando in Scienze della Comunicazione e Giornalismo è sempre desolante vedere nel mio settore quanto sia popolosa la categoria dei pessimi giocatori di "telefono senza filo".

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