24 settembre 2010

_Neptunidraco_ vs. _Torvoneustes_

Dakosaurus andiniensis, la forma più derivata di Geosaurinae (fonte, National Geographic Society). Notare il craio altro e stretto, i denti compressi e simili a quelli dei theropodi
Con piacere, noto che è un periodo di rinnovato interesse per i metriorhynchidi, i "theropodi del mare" (espressione di Steve Brusatte). In particolare, le somiglianze tra theropodi e metriorhynchidi sono marcate nei Geosaurinae derivati, il sister-gruppo di Neptunidraco comprendente le forme più modificate, e per i quali io e Federico Fanti abbiamo istituito il clade "Geosaurini". Le somiglianze tra theropodi predatori e Geosaurini diventano massime in Dakosaurus, il quale, a differenza del "classico" cranio da coccodrillo, che è basso, tubulare e con denti conici, è invece stretto, alto e con denti compressi e seghettati da file di denticoli, come nel margine di un coltello da carne. In gergo tecnico, i denti compressi, affilati e con i margini seghettati sono detti "zifodonti". Per essere precisi, non tutti i denti zifodonti sono in realtà "zifodonti". Infatti, esiste una forma di dente "pseudo-zifodonte", nel quale il margine seghettato non è formato da veri denticoli di smalto (come nei denti dei theropodi) ma da una carena seghettata da increspature continue. Anche se può risultare ostica, questa distinzione è cruciale per comprendere il post di oggi.

5 crani di Metriorhynchidae in vista dorsale: da sinistra, Gracilineustes, Metriorhynchus, Neptunidraco, Torvoneustes, Dakosaurus. Le linee colorate indicano i gradi di idrodinamicità del cranio.
Andrade et al. (2010) revisionano i denti dei Geosaurini, analizzandoli per la prima volta anche a scala microscopica. Essi determinano che la variabilità morfologica tra questi denti è molto più ampia di quanto ritenuto fino ad ora. Oltre ai denti zifodonti con grandi denticoli di Dakosaurus, abbiamo infatti una forma di micro-denticoli, invisibili ad occhio nudo, nella maggioranza dei Geosaurus; mentre in "Geosaurus" carpenteri i denti presentano dei micro-pseudo-denticoli. Ovvero, questo geosaurino è un falso zifodonte. Sulla base di queste (ed altre) differenza tra "Geosaurus" carpenteri e gli altri geosaurini, Andrade et al. (2010) lo separano dagli altri generi ed istituiscono il nuovo genere Torvoneustes (figura D, qui sopra). Questa ipotesi è sostenuta anche da Cau & Fanti (2010) dove "G." carpenteri non è incluso nella linea che comprende le altre specie di Geosaurus.
Perché cito Neptunidraco? Quando l'articolo di Andrade et al. (2010) andò in revisione e stampa, quello di Cau & Fanti (2010) non era ancora stato pubblicato (io disponevo della copia in stampa dello studio, gentilmente concessa dagli autori, ma non potevo citarla). Di conseguenza, l'analisi di Andrade et al. (2010) include il metriorinco italiano con ancora il nome "Coccodrillo di Portomaggiore", e l'analisi che essi usano è quella di Young & Andrade (2009), avente codifiche imprecise e parziali per il futuro Neptunidraco. Di fatto, l'analisi usata da Andrade et al. (2010) colloca Neptunidraco come sister-group di Torvoneustes (o, secondo una logica "lumper", come una specie di Torvoneustes). Tuttavia, come mostriamo in Cau & Fanti (2010), il metriorinco italiano è una forma più basale, con caratteristiche proprie, esterna a Geosaurini e non riconducibile a Torvoneustes.
Sulla base delle nuove informazioni dedotte da Andrade et al. (2010), Torvoneustes appare una forma di transizione tra i Geosaurini più derivati, con veri denti zifodonti (Geosaurus e Dakosaurus) e le forme più basali di Geosaurinae, come Neptunidraco e Suchodus. Aggiornando l'analisi di Cau & Fanti (2010) con i nuovi dati, risulta proprio questo scenario. 
Purtroppo, attualmente non disponiamo di denti completi di Neptunidraco, per stabilire se essi fossero non-seghettati, pseudo-zifodonti o veri zifodonti.

Ringrazio Mark Young per avermi inviato una copia di Andrade et al. (2010).

Bibliografia:
Andrade MB, Young MT, Desojo JB, Brusatte SL. (2010). The evolution of extreme hypercarnivory in Metriorhynchidae (Mesoeucrocodylia: Thalattosuchia) based on evidence from microscopic denticle morphology. Journal of Vertebrate Paleontology 30 (5): 1451-1465.
Cau A., Fanti F. (2010). The oldest known metriorhynchid crocodylian from the Middle Jurassic of North-eastern Italy: Neptunidraco ammoniticus gen. et sp. nov.. Gondwana Research. doi:10.1016/j.gr.2010.07.007
 Young MT, Andrade MB. (2009). What is Geosaurus? Redescription of Geosaurus giganteus (Thalattosuchia, Metriorhynchidae) from the Upper Jurassic of Bayern, Germany. Zoological Journal of the Linnean Society 157 (3): 551-585.

3 commenti:

  1. BBC News:

    The bones of a what would have been a 35m-long (about 115ft) creature weighting 50 metric tons were found near Riodeva in the eastern province of Teruel.

    It is thought to have lived in the Lower Cretaceous period between 110m and 130m years ago.

    The dinosaur has not yet been fully identified, but it is apparently a herbivorous sauropod similar to the Paralititan found in Egypt.

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  2. This is truly interesting, I hope you will make an effort to consider crocodyliforms more often on your blog Andrea.. or perhaps start a separate blog called Thalattosuchia. :)

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  3. "Thalattosuchia, the saltiest and most wet blog in the whole Archosauria"... ;-)

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