10 settembre 2010

Luci ed ombre su _Concavenator_ (Ortega et al. 2010)

Dettagli di Concavenator (Ortega et al., 2010)
Gli oggetti naturali sono spesso sconcertanti ed affascinanti. Il naturalista, paleontologo o biologo, deve conciliare l'emozione per le bellezze naturali con il rigore e la fredda analisi dei fatti. L'emozione è il motore, ma è la fredda razionalità che deve guidare. Al tempo stesso, la Scienza è un sistema di rappresentazioni della Natura. Il sistema di rappresentazioni, a sua volta, diventa "fatto", "oggetto", nella misura della pubblicazione scientifica. Citando Fabio Dalla Vecchia: "se non è pubblicato, non esiste!". 
Purtroppo, l'emozione (in tutte le sue forme) spesso deforma e distorce il fatto (sia naturale che pubblicato). Non voglio insinuare alcunché, ma trovo bizzarro e in certi aspetti persino preoccupante ciò che, da più osservatori, pare risultare dalla recente pubblicazione di Concavenator (Ortega et al. 2010).
L'esemplare che istituisce il taxon è veramente spettacolare, ed è stato divulgato altrove.
Qui mi voglio soffermare su alcune questioni, già affrontate da Darren Naish, Mickey Mortimer (qui e qui) e Ville Sinkkonen, di cui condivio nella sostanza osservazioni e conclusioni. Per i dettagli, quindi, vi rimando ai loro rispettivi blog.
Tra i dettagli più eclatanti di Concavenator è la presenza sul margine craniolaterale dell'ulna di una serie allineata di tubercoli ossei, interpretati da Ortega et al. (2010) come papille ulnari per l'inserzione di rachidi di un qualche tipo di piumaggio. Tuttavia, questa interpretazione non è la sola plausibile, e ciò, in particolare, alla luce della posizione delle presunte papille ulnari in Concavenator, le quali, a differenza delle papille ulnari dei Paraves (ad esempio, Rahonavis e Velociraptor, Turner et al., 2007) non sono localizzate lungo il margine caudolaterale dell'ulna, bensì in quello craniolaterale, dove, normalmente, sono presenti importanti aree muscolari. Infatti, la posizione delle strutture nell'ulna di Concavenator può essere interpretata anche come una linea intramuscolare (il confine tra due aree di inserzione/origine muscolare sulle ossa), e ciò è compatibile, ad esempio, con quanto sappiamo della miologia appendicolare dei coccodrilli (Meers, 2003).
Anche se è plausibile che la struttura muscolare di un theropode (bipede obbligato non volatore) non sia identica né a quella di un coccodrillo (quadrupede) né a quella di un uccello volatore moderno, è sufficiente questo fatto per evidenziare che l'ipotesi delle "papille ulnari" in Concavenator è solo una tra le possibili spiegazioni, e, a mio avviso, non è la migliore attualmente disponibile. Questo fatto doveva essere rimarcato maggiormente nella pubblicazione, invece di enfatizzare la sola ipotesi (sicuramente più accattivante e spettacolare) della papille ulnari (e, come implicazione, le presunte tracce di piumaggio).
Un altro aspetto a mio avviso discutibile è la totale assenza (se non come breve menzione bibliografica) del fatto che Concavenator non sia il primo theropode conosciuto ad avere una così bizzarra morfologia delle spine neurali dorsali, dato che la medesima combinazione di caratteri è nota anche nel britannico Altispinax/Becklespinax, un enigmatico allosauroide dal Valanginiano (quindi circa 10 milioni di anni prima di Concavenator), recentemente re-interpretato da Naish & Martill (2007) proprio con una struttura a vela-gobba simile a quella oggi nota in Concavenator. Perché questo fatto, precedentemente pubblicato e quindi disponibile, non è stato minimamente menzionato?
 
Quanto è robusta l'ipotesi che i due theropodi siano strettamente imparentati? Megamatrice avvalora questa somiglianza, mostrando che essi sono sister-taxa diretti, e prossimi (se non interni) a Carcharodontosauria. Anche se non è mio interesse approfondire la questione se Concavenator sia sinonimo con Altispinax/Becklespinax, è indubbio che i due taxa mostrano la medesima combinazione di autapomorfie, e, a rigore, dovrebbero essere considerati lo stesso taxon (al più, due specie dello stesso genere).

Concludendo, dubito che le "papille ulnari" di Concavenator siano vere papille ulnari. La posizione delle "papille" mi pare meglio spiegabile ammettendo che sia una linea intramuscolare. Ciò NON nega la probabilità che questo theropode fosse ricoperto da protopiumaggio, proprio per la questione già discussa qui. Come dimostrano molti uccelli attuali, l'assenza di papille non implica assenza di piumaggio. A questo proposito, la straordinaria conservazione di squame cornee nella zona ventrale della coda (ma che, apparentemente, sono assenti nella parte dorsale del corpo, Ortega et al. 2010) avvalora la mia ipotesi che nella maggioranza dei dinosauri non-maniraptori esistesse un tegumento misto, protopiumato dorsalmente e squamato ventralmente.
Ringrazio Francisco Ortega e Rutgen Jansma per avermi fornito le informazioni su Concavenator.

Bibliografia:
Meers, M. 2003. Crocodylian forelimb musculature and its relevance to Archosauria. The Anatomical Record. Part A, 274A, 891-916.
Naish, D. & Martill, D. M. 2007. Dinosaurs of Great Britain and the role of the Geological Society of London in their discovery: basal Dinosauria and Saurischia. Journal of the Geological Society, London 164, 493-510.
Ortega, F., Escaso, F. & Sanz, J. L. 2010. A bizarre, humped Carcharodontosauria (Theropoda) from the Lower Cretaceous of Spain. Nature 467, 203-206.
Turner, A. H., Makovicky, P. J. & Norell, M. A. 2007. Feather quill knobs in the dinosaur Velociraptor. Science 317, 1721.

8 commenti:

  1. I keep reading about scales, is that what D,E, and F are? I guess I should have waited another day before picking up that pencil;)

    Looks like It's back to the drawing board!

    Best,

    Brett

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  2. Yes, Brett,

    the ventral surface of the tail and the foot show scales. The absence of scale in other parts of the body should be interpreted as:
    -no preservation
    -absence of scales
    It is possible that proto-feathers were present but did not fossilise in the sediment (other theropods from Cuenca, as Pelecanimimus and the bird Concornis do not show any evidence of feathers, although, at least for the bird, we assume they were present in life).

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  3. OK, thanks! I just wanted to make sure I was seeing what I was seeing:)

    Best,

    Brett

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  4. Ed ecco la domanda intelligente: puoi dirmi per fav come mai dici Altispinax/Becklespinax invece di solo Becklespinax come Naish e Mortimer? _ALtispinax dunkeri_ è sinonimo sia di _Becklespinax altispinax_ E _Concavenator corcovatus_? Cioè voglio dire, son tutti riconducibili alla stessa SPECIE? Se sì, meglio!

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  5. Se questa è una domanda intelligente, ho quasi paura di leggerne una stupida...

    Uso "Altispinax/Becklespinax" perché non ho idea di quale sia il nome valido, quindi, per sicurezza, li metto entrambi, così tutti capiscono a quale fossile mi sto riferendo.

    Dato che Altispinax/Becklespinax è Valanginiano, mentre Concavenator è Barremiano (ovvero, è 10 milioni di anni più recente dell'altro) escludo con buona sicurezza che i due taxa siano la spessa specie, dato che il record fossile delle specie note di dinosauri non mostra specie con durate così ampie. Inoltre, i due taxa hanno alcune differenze nelle parti confrontabili che possono indicare distinzione specifica. Come ho scritto nel post, non mi interessa troppo argomentare se i due taxa siano lo stesso genere oppure generi distinti, mi basta stabilire che sono 2 specie distinte.

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  6. Fidati che è intelligente... perchè io non la so ;)

    Anche a me non interessa più se 2 taxa o meno abbian lo stesso genere, dato che dovrebbe esser applicata la monospecificità assoluta a mio modesto parere
    Quindi Altispinax dunkeri e Becklespinax altispinax son la stessa specie

    Ma perchè sei insicuro riguardo a quale genere è valido? Cosa c'è che apparentemente impedisce ad Altispinax dunkeri di aver la priorità su Becklespinax altispinax?
    Sul theropod database ho trovato molte "possibili" (?) specie indeterminate di Altispinax, descritte da Benton and Spencer (1995) e Huene (1926). Son tutte riconducibili alla specie tipo?

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  7. Non mi fido: infatti, una domanda è intelligente se arricchisce a prescindere dalla risposta. La tua domanda non è intelligente (è lecita, ammissibile, ecc..., ma non è intelligente).
    Non ti conviene auto-proclamare le tue domande come "intelligenti": tale giudizio non spetta a chi le proferisce, ma a chi le ascolta.

    Non so quale nome del genere è valido perché non ho visionato direttamente il reperto, e non ho letto tutta la letteratura relativa ai due nomi, non mi sono soffermato quindi sulla questione e quindi non esprimo alcun giudizio in merito, che sarebbe solo futile, banale o copia-incollato da altri.

    So che altri si sono occupati (e stanno per pubblicare) della faccenda. Pertanto: wait for the paper (and avoid non-intelligent questions)!

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  8. Sai perché la dico intelligente? Perché magari qualcun'altro a parte me ha notato che dicevi Altispinax/Becklespinax e si sarà magari chiesto la stessa cosa che mi son chiesto io. Quindi "lho fatta" un po' "a nome anche degli altri" (sempre in un certo senso)

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