21 novembre 2009

Fuori Tema - Non di solo Theropoda vive l'uomo

Sebbene il mio campo di studio preferito sia tutto ciò che è più vicino ad Allosaurus fragilis rispetto a Saltasaurus loricatus, non disdegno tutto ciò che, pur non appartenendo a Theropoda, è comunque più affine evolutivamente ad un theropode rispetto ad una lucertola, un chelone o un essere umano.
Attualmente, sono impegnato in 5 studi paleontologici. Di questi, uno non si occupa di theropodi, e, quindi, a livello emotivo, è un gradino sotto gli altri. Un gradino piccolo e appena sensibile, ma nondimeno tale da impormi un incentivo emotivo supplementare. In questo caso, l'orgoglio di essermi messo in gioco ufficialmente, partecipando al Paleo Paper Challenge.
Lo studio in questione riguarda la ridescrizione di un esemplare frammentario di coccodrillo marino giurassico, per la precisione, un Metriorhynchidae, conservato in parte al Museo Capellini di Bologna. Lo studio, che sto preparando assieme a Federico Fanti, procede bene. Quando sarà il tempo, ne parlerò dettagliatamente.
La scorsa settimana, sono stato a Bologna proprio per raccogliere informazioni aggiuntive e per realizzare alcune figure schematiche dell'esemplare. Assieme a me e Federico, erano presenti, in qualità di grezza manovalanza arruolata & volontaria, due matricole naturalistiche dell'Università di Bologna, Fabio Manucci e Filippo Bertozzo. Eccoci, appoggiati ad una delle lastre oggetto dello studio: da sinistra, Fabio, Filippo, il sottoscritto, e Federico (a parte me ed il metriorinco, in quella sala erano tutti con nomi che iniziano per "F").
Un grazie ai ragazzi, ricordando loro che la Parte B del Metriorinco attende di essere visionata...

3 commenti:

  1. Ciao

    Figurati se un "fuori tema" mi è sgradito, per mè potresti anche parlare di Conodonti e leggerei avidamente.

    Ma tornando al "tema" del blog, novità sul teropode del Bathoniano del Warwickshire descritto sull'ultimo numero degli Acta Paleontologica Polonica?

    Erodoto

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  2. Attenzione! Il nuovo theropode non è ancora descritto: si tratta di un "forthcoming paper". ovvero, un articolo in fase di stampa. Per questo non ne parlo (sebbene l'abbia già incluso in Megamatrice...), né lo cito.
    Nota: credo che questa abitudine di pubblicare online le bozze in revisione degli articoli sia alquanto deleteria. Sopratutto per chi, come me, sta scrivendo articoli collegati: è alquanto seccante avere una bibliografia zeppa di "in press", che non si sa se e quando saranno ufficialmente pubblicati.

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  3. Allora aspetteremo, aspetteremo e aspetteremo....

    P.S. Della Vecchia ti ha poi detto se su quel giacimento iraniano stà lavorando qualcuno? Chissà quanti sono i giacimenti "meravigliosi" di teropodi mesozoici su cui si lavora poco o per nulla perchè sono in paesi considerati "difficili", oppure davvero incasinati dalla guerra (un piccolo motivo in più per essere pacifista).

    Erodoto

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