03 febbraio 2009

Scambi di prigionieri tra Theropoda e le altre superpotenze

La paleontologia è come il concetto divino per un ateo: è una sfida continua tra ciò che sappiamo e ciò che vorremmo sapere, sempre sul filo dell'errore e dell'apparenza più seducente.
Non è raro attribuire un esemplare frammentario ad un gruppo tassonomico, per poi scoprire in seguito che tale ipotesi era errata. Sta nelle regole di un gioco di investigazione costellato di lacune e bersagliato da un'arma stupenda quanto terribile di nome omoplasia. Vi assicuro che non è sempre facile ricostruire le affinità di un fossile, sopratutto se molto frammentario... anche se, almeno nel mio caso, tanto più la sfida è ardua, tanto più è appassionante.
Ecco alcuni casi di theropodi che si scoprì non essere theropodi e di non-theropodi che si scoprì essere theropodi.

Majungatholus, sinonimo junior di Majungasaurus, istituito su resti cranici, fu attribuito inizialmente a Pachycephalosauria, prima di essere riconsegnato a Abelisauridae.
Shuvosaurus, a prima vista un'incredibile ornithomimosauro triassico, poi attribuito a Coelophysidae, fu infine restituito ai suoi parenti, i crurotarsi Rauisuchi.
Manospondylus, istituito come ceratopside, fu poi restituito a Tyrannosauridae, senza pagamento di un riscatto.
Therizinosaurus, inizialmente considerato una tartaruga gigante, fu sballottato su e giù per Dinosauria prima di essere rimpatriato in Maniraptora.
Eucoelophysis, attribuito a Coelophysidae, finché i "Silesauridi" non ne reclamarono la restituzione.

Per non citare le chimere, formate da parti theropodi e da parti non theropodi... (ad esempio, "Protoavis" basato su parti coelophysoidi e parti drepanosauridi, o Procompsognathus, basato su parti coelophysoidi e parti crocodylomorfe).

Attualmente, ritengo che ci siano almeno 3 taxa che subiranno sorti analoghe a quelle citate sopra: due verranno espulsi da Theropoda e restituiti ai leggittimi cladi, un terzo invece sta per essere rimpatriato tra i theropodi, dopo aver scontato una lunga detenzione per crimini anatomici che non aveva mai commesso...
Come sempre, wait for the papers!

5 commenti:

  1. Un piccolo indizio,tanto per farci intuire chi siano questi 3 misteriosi taxa,o almeno uno di loro?

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  2. Mi spiace, Alessio, ma dato che si tratta di ricerche in fase di preparazione, non posso parlarne, sopratutto per non far partire un vespaio di ipotesi e controipotesi premature e immotivate in rete... e anche per non scatenare l'ira funesta di qualche collega:-)
    Quando gli studi saranno pubblicati ne parlerò estesamente!

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  3. Ok,aspetterò pazientemente...;)

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  4. Caspita, del Procompsognathus non sapevo niente! Ma è una cosa recente o è un fatto risaputo?

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  5. Un primo sospetto risale ai tempi di Huene (anni '20-'30), poi riproposto da Ostrom (1978, 1981)... ma sarà con Sereno & Wild (1992) che ne avremo la dimostrazione dettagliata: il cranio è di un crurotarso simile a Terrestrisuchus, mentre il resto è di coelophysidae: quella parte è il vero Procompsognathus.

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