16 gennaio 2009

L’intraducibile Ceratonykus Alifanov & Barsbold, 2009


Il primo nuovo theropode del 2009 è un alvarezsauro dalla Formazione Baruungoyot della Mongolia, Ceratonykus oculatus Alifanov & Barsbold. Purtroppo, la pubblicazione è in cirillico russo, con un breve abstract in inglese, pertanto, quello che dirò si baserà principalmente sulle immagini presenti. Nella speranza che qualche buona anima traduca l’articolo in inglese, ecco quello che posso dire...

L’olotipo e (mi pare di capire) unico esemplare, MPD 100/120, consta della regione orbitale e postorbitale di un cranio in buono stato, un calco encefalico, alcune vertebre cervicali e caudali, un coracoide, un probabile frammento di sterno, la regione prossimale dell’omero, un carpo con delle bizzarre “spine” (da cui il nome “Ceratonykus”), una falange non-unguale del primo dito della mani, un frammento di ileo, femore, tibiotarso e buona parte del piede.

L’anatomia è molto simile a quella degli altri mononykini (“parvicursoridi”, usando la tassonomia dell’articolo) in tutte le parti osservabili. Mi interesserebbe molto capire in cosa consistano le “spine” del carpo, tuttavia, nemmeno le immagini paiono aiutare.

Non voglio fare una inutile polemica solo apparentemente pro-occidentale, ma dato che ormai da un secolo tutti (europei non-anglofoni, sudamericani, cinesi, indiani, ecc...) utilizzano l’inglese come lingua franca all’interno della comunità scientifica internazionale (saremmo tutti felici di scrivere nelle rispettive lingue madri, se non fosse che così ci auto-relegheremmo all’oblio), trovo frustrante dovermi arrampicare tra le immagini per ovviare all’impossibilità di valutare appieno questo nuovo theropode descritto in una lingua bellissima (anche solo da ascoltare: posso confermarlo per esperienza personale) ma purtroppo incomprensibile per chi non sia originario dell’ex-blocco sovietico.

Bibliografia:

Alifanov V.R. & Barsbold R., 2009 - Ceratonykus oculatus gen. et sp. nov., a New Dinosaur (?Theropoda, Alvarezsauria) from the Late Cretaceous of Mongolia.

1 commento:

  1. Non vorrei dir 'na cavolata, ma del Paleontologicheskii zhurnal esiste la versione in inglese, anche se sfalsata di qualche mese rispetto all'originale. Una ricostruzione scheletrica dell'olotipo puoi trovarla qui:
    http://www.flickr.com/photos/allmost/3193222725/

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