07 aprile 2008

Il misterioso (ma nemmeno tanto...) MPCM 13574 (Novas, Dalla Vecchia & Pais, 2005).

MPCM 13574 è un unguale di teropode dal Cenomaniano del Marocco. L’unguale è lungo 12 cm, moderatamente convesso dorsalmente, appiattito ventralmente, simmetrico ed avente la sezione trasversale triangolare. Un marcato processo estensore si proietta prossimodorsalmente alla faccetta articolare. Il tubercolo flessorio è assente: al suo posto, nella regione prossimale della superficie ventrale, è presente una depressione ellittica che ospita una bassa cresta longitudinale. Lungo ciascuna delle superfici laterali corre un solco vascolare parallelo al margine ventrale.

Novas et al. (2005) interpretano l’unguale come appartenente al terzo dito del piede di un teropode di media taglia (comparandolo con Allosaurus, risulterebbe sugli 8 metri di lunghezza). Tuttavia, mancando di chiare sinapomorfie condivise con i teropodi noti, essi si limitano ad attribuirlo a Theropoda indet. Effettivamente, pur presentando alcune sinapomorfie con Abelisauroidea (pronunciato processo estensore prossimodorsale, assenza di tubercolo flessorio, presenza di fossa ventrale), MPCM 13574 non presenta la marcata proiezione laterodorsale delle superfici laterali e la coppia di solchi biforcanti prossimalmente tipica degli unguali del piede degli abelisauroidei (Novas & Bandyopadhyay, 2001). Difatti, Novas et al. (2005) associano l’unguale ad un teropode enigmatico rinvenuto da Stromer nel 1934 e battezzato provvisoriamente “Spinosaurus B”. Questo teropode comprende un unguale simile a MPCM 13574, assieme a cervicali simili a quelle dei carcharodontosauridi ed a resti degli arti di un teropode di grandi dimensioni avente proporzioni relativamente gracili.

Dato che è opinione diffusa che questi resti siano una chimera di almeno due teropodi distinti, l’enigma dell’attribuzione di MPCM 13574 non parrebbe risolvibile.

Io ho un’interpretazione differente dell’unguale, che credo risolva la questione.

Innanzitutto, penso che l’unguale non sia del piede, bensì della mano. La combinazione di caratteri osservata in MPCM 13574 (unguale allungato e simmetrico, avente un singolo solco vascolare laterale, privo di tubercolo flessorio, con marcato processo estensore e con fossa ventrale) è condivisa con gli unguali noti di Noasaurus. Recentemente (Agnolin et al., 2004) questi unguali (inizialmente attribuiti al secondo dito del piede) sono stati reinterpretati come appartenenti alla mano. Quindi, è plausibile che MPCM 13574 appartenga alla mano di un noasauridae. Dato che MPCM 13574 è lungo 3.5 volte l’unguale di Noasaurus, è necessario ipotizzare un noasauridae 3.5 volte più grande di Noasaurus.

Penso che abbiate già capito dove voglio andare...

Qualcuno conosce un Noasauridae gigante, possibilmente del Cenomaniano del Marocco? Deltadromeus! Peccato che non si conoscano dei resti della mano per confermare questa ipotesi...

Il secondo metatarsale di Noasaurus è lungo 12 cm. Lo stesso osso è lungo 42 cm nell’olotipo di Deltadromeus (che, vi ricordo, è un subadulto): pertanto, MPCM 13574 ha proprio la taglia che ci dovremmo aspettare per l’unguale della mano di Deltadromeus.

Ok, è una prova indiziaria, non definitiva. Tuttavia, ipotizzare che MPCM 13574 appartenga a Deltadromeus collima anche con l’ipotesi che esso sia riferibile ad uno dei due teropodi che compongono la chimera “Spinosaurus B”: nelle note all’articolo di Sereno et al. (1996) che istituisce Deltadromeus, gli autori ri-attribuivano i resti degli arti del fantomatico Spinosaurus B proprio ad un adulto di Deltadromeus!

Convinti?

Sotto questa ipotesi, è interessante osservare che MPCM 13574 è morfologicamente intermedio tra gli unguali della mano di Noasaurus e Masiakasaurus (del primo ha la fossa ventrale ed la morfologia dei solchi vascolari, del secondo la forma e la presenza di processo estensore).

Bibliografia:

Agnolin, F., Apesteguia, S. & Chiarelli, P.: The End of a Myth: The Mysterious Ungual Claw of Noasaurus leali. SVP Meeting Abstract 2004.

Carrano, M., Sampson, S., & Loewen, M.: New discoveries of Masiakasaurus knopfleri and the morphology of the Noasauridae (Dinosauria: Theropoda). SVP Meeting Abstract 2004.

Novas F. E. & Bandyopadhyay S., 2001 - Abelisaurid pedal unguals from the Late Cretaceous of India. VII International Symposium on Mesozoic Terrestrial Ecosystems, Buenos Aires, 30-6-2001: 145-149.

Novas F. E., Dalla Vecchia F., & Pais D. F., 2005 – Theropod pedal unguals from the Late Cretaceous (Cenomanian) of Morocco, Africa. Revista Museo Argentino de Ciencias Naturales, n.s., 7 (2): 167-175.

Sereno, Dutheil, Iarochene, Larsson, Lyon, Magwene, Sidor, Varricchio & Wilson, 1996. Predatory Dinosaurs from the Sahara and Late Cretaceous Faunal Differentiation. Science 272(5264): 986-991.

2 commenti:

  1. Deltadromeus9/4/08 21:57

    E' proprio misterioso questo teropode! XD E' bello vedere che questa teoria combacia con il resto! Ma quindi hai detto che i resti trovati da Sereno appartenevano a un sub-adulto, mentre i pochi resti trovati da Stromer anni prima sarebbero appartenuti a un adulto?

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  2. Sì. Il femore del Deltadromeus olotipo è circa 700-750 mm (non ho qui il file e non posso essere più preciso), mentre l'esemplare "Spinosaurus B" citato nelle note di Sereno et al., (2006)a fine articolo è di circa 1200 mm. Quindi, il primo è subadulto, l'altro è adulto (risulta un teropode di circa 6 tonnellate).

    Ma perché te lo dico? Tu sei Deltadromeus... sai meglio di me la tua taglia adulta! ;-)

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