08 febbraio 2008

Orkoraptor burkei Novas, Ezcurra & Lecuona, 2008

Orkoraptor burkei è basato su un esemplare frammentario proveniente dalla Formazione Pari Aike del Maastricthiano del sud della Patagonia argentina: un postorbitale, un quadratojugale, un possibile coronoide, alcuni denti laterali, un atlante parziale, due vertebre caudali e una tibia.
Il postorbitale presenta un ramo craniale che è proiettato dorsalmente rispetto al ramo caudale, ed un margine caudale del ramo ventrale (jugale) che forma un angolo ottuso con il ramo caudale. Il quadratojugale è ad “L” in vista laterale, privo di ramo caudoventrale, presenta un ridotto processo jugale ed un ramo ascendente che, sebbene incompleto, probabilmente è più lungo che alto. Il probabile coronoide (inizialmente identificato come nasale) offre poche indicazioni, a parte che non è ridotto come in molti maniraptoriformi. I denti sono apomorfici: mancano di carena e denticoli mesiali, sono moderatamente compressi labiolingualmente e presentano un paio di creste linguali che delimitano un solco. L’atlante ha la forma tipica di quello dei teropodi, marcatamente convesso con i margini laterali posti dorsalmente alla regione centrale. Le caudali sono probabilmente della metà prossimale della zona di transizione. I centri sono anfipiatti, leggermente più lunghi che alte, ovali più alti che ampi in vista prossimale e compressi mediolateralmente nella metà ventrale. Presentano pleuroceli. L’arco neurale manca di iposfene, le postzigapofisi paiono unusuali, essendo più elevate delle prezigapofisi (ma ciò è probabilmente un artefatto della preservazione), la spina neurale è laminare, subrettangolare, più alta che lunga, e manca di spina accessoria. I processi trasversi presentano lamine infradiapofiseali. La tibia conserva solo la metà prossimale. I chevrons, lievemente incurvati caudalmente e poco espansi, non essendo chiaro da quale regione della coda provengono, non danno particolari indicazioni filetiche. La cresta cnemiale è erosa distalmente, comunque è evidente che nelle proporzioni non era espansa come nei ceratosauri. La cresta cnemiale è chiaramente distinta dal condilo fibulare, il quale è posto cranialmente al condilo mediale ed è separato caudalmente da quest’ultimo da un solco. La cresta fibulare è distinta dalla regione articolare.

Novas et al. (2008) attribuiscono provvisoriamente Orkoraptor a Coelurosauria sulla base della morfologia del postorbitale. Pertanto, essi lo inseriscono nell’analisi di Makovichy et al. (2005), nella quale risulta in un’ampia politomia irrisolta all’interno di Maniraptora che lo esclude dai nodi Velociraptorinae + Dromaeosaurinae, Oviraptoriformes, Alvarezsauridae, Aves e Troodontidae. Gli autori notano che nel 58% degli alberi più parsimoniosi risultati, Orkoraptor risulta un compsognathidae basale, tuttavia, essi ritengono tale risultato inatteso come tentativo, dovuto a omoplasie dentarie condivise da Orkoraptor con alcuni celurosauri (in particolare, l’assenza di carene mesiali nei denti).
Immesso in Megamatrice (alla quale ho aggiunto uno dei due nuovi caratteri citati da Novas et al., 2008), Orkoraptor risulta un tyrannoraptora basale, in politomia con Ornitholestes, Juravenator, Compsognathus, Scipionyx, Huaxiagnathus, il nodo "Sinocalliopteryx + NGCM2124", Sinosauropteryx e Maniraptoriformes.
In conclusione, Orkoraptor dimostra l'esistenza di una linea di celurosauri basali di media taglia che persiste fino al termine del Mesozoico in Sudamerica. In base ai dati noti, l'ipotesi che sia un compsognatide non può essere né confermata né smentita.
Bibliografia:
Makovicky, Apesteguía, & Agnolin, 2005. The earliest dromaeosaurid theropod from South America. Nature 437, 1007-1011.
Novas, Ezcurra, & Lecuona, in press. Orkoraptor burkei nov. gen. et sp., a large theropod from the Maastrichtian Pari Aike Formation, Southern Patagonia, Argentina, Cretaceous Research.

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