Un articolo uscito alcuni giorni fa ha riaperto un vecchio dibattito tassonomico su quali animali possano essere chiamati "uccelli", ovvero, in quale punto della filogenesi che porta agli uccelli si debba collocare il nome "Aves". Esistono quattro opzioni principali: A): Usare "Aves" per tutta la linea evolutiva (blu) che parte dal nodo Archosauria (rosso) e porta fino agli uccelli viventi.
B): Usare "Aves" per il nodo in cui compare il piumaggio.
C): Usare "Aves" per il nodo meno inclusivo che contenga Archaeopteryx e gli uccelli viventi.
D): Usare "Aves" unicamente per il nodo meno inclusivo che contenga solo gli uccelli viventi.
Ogni opzione ha dei pro e dei contro.
Se seguite "A", allora tutti i dinosauri e tutti gli pterosauri sono membri di Aves. Siete disposti a considerare Pteranodon, Stegosaurus e Brachiosaurus dei tipi di uccello?
Se seguite "B", allora tutti gli animali piumati sono uccelli, quindi almeno i dromaeosauridi, troodontidi, oviraptorosauri, tutti dotati di penne remiganti e timoniere del tutto omologhe al piumaggio moderno. Tuttavia, se per "piumaggio" intendete qualsiasi tipo di tegumento filamentoso omologo con le piume, allora la lista degli animali piumati si estende comprendendo animali come Yutyrannus, Tianyulong, e quindi animali come i tyrannosauroidi, gli ornitischi e probabilmente gli pterosauri. In pratica, è più o meno lo stesso gruppo definito dal nodo "A". Il problema è che non tutti sono concordi su "cosa" sia il piumaggio, né quando il piumaggio compaia lungo la filogenesi. Quando una proto-piuma è "già" piumaggio?
Se seguite "C", allora sono uccelli unicamente Archaeopteryx e tutti quei fossili tradizionalmente classificati come "uccelli mesozoici". Tuttavia, alcune filogenesi collocano Archaeopteryx più vicino a dromaeosauridi e troodontidi rispetto agli uccelli moderni: di conseguenza, in quel caso anche Deinonychus, Troodon, Microraptor e Utahraptor sarebbero uccelli, mentre Caudipteryx e altri "dinosauri piumati" non sarebbero uccelli.
Se seguite "D", allora solo il gruppo moderno è Aves, mentre animali come Archaeopteryx, Confuciusornis e tutti gli enantiorniti non sarebbero degli uccelli, bensì dei "dinosauri non-aviani" prossimi agli uccelli.
Il grosso del dibattito è tra le opzioni C e D. Come spesso accade in queste discussioni puramente terminologiche, ci sono pro e contro in tutti i casi, e si cerca di trovare una soluzione la più pratica e "stabile" possibile. Nel concreto, il dibattito è però più uno scontro tra consuetudini, tradizioni e gusti personali, che lo sviluppo di un algoritmo.
Trattandosi di definizioni tassonomiche, non esiste una risposta oggettiva deducibile in modo matematico. Il significato tassonomico di un nome tradizionale è sempre arbitrario e storicamente determinato. C'è solo da capire quale opzione riscuote maggiore successo tra gli autori e produca il minimo grado di confusione.
Personalmente, se dovessi decidere esclusivamente ragionando in termini di costi e benefici, ignorando i vari codici di nomenclatura o eventuali definizioni già fissate, opterei per la soluzione C (Aves = "Il nodo di Archaeopteryx"). I motivi sono i seguenti:
1) si tratta delle definizione più coerente dal punto di vista storico con l'interpretazione classica di Archaeopteryx come "primo uccello", pertanto membro basale di Aves, quindi quella che meglio farebbe collimare la letteratura pre-cladistica con la sistematica filogenetica. Fin dall'Ottocento, Archaeopteryx è quasi universalmente considerato "un uccello" ed un membro di Aves. Non ci sono motivi validi per rompere questa convenzione terminologica, sopratutto alla luce della natura monofiletica di quel gruppo.
2) nessuno (o quasi) usa l'espressione "dinosauro non-aviano" per riferirsi a taxa come Confuciusornis, Ichthyornis e gli altri "uccelli mesozoici". Ciò implica che tutti intendiamo l'aggettivo "non-aviano" come associato a qualcosa di più basale rispetto ad Archaeopteryx, ma non più derivato (più prossimo agli uccelli viventi). Pertanto, non avrebbe senso usare "Aves" solo per il crown group, perché ciò implicherebbe che gli uccelli esterni ad Aves siano dei "non-avian dinosaurs". Inoltre, il termine "non-avian avialan" non è quasi mai usato in letteratura, mentre l'accezione "non-aviano" è quasi sempre intesa unicamente per i dinosauri esterni al nodo "Archaeopteryx + uccelli viventi".
3) Sia Aves che Archaeopteryx sono ampiamente utilizzati fuori dalla letteratura paleontologica e dinosaurologica: stravolgere il concetto che i due termini siano associati potrebbe forse fare felice qualche paleontologo fissato con il PhyloCode, ma dubito che sarebbe compreso e accettato dal resto della comunità scientifica, in particolare dai biologi, comunità ben più numerosa e significativa di noialtri quattro paleontologi.
4) Esiste già un nome perfettamente valido per il nodo "D": Neornithes.

Personalmente mi ritrovo a essere un fan di due opzioni non presenti qui ma che ritengo abbastanza efficaci, ovvero l'identità di “Aves” ai cladi Pygostilia o Avebrevicauda.
RispondiEliminaScegliere Pygostilia come sinonimo di uccello significherebbe identificare l'essenza aviaria nella comparsa del pigostilo, è un criterio estremamente seducente perché delimita un gruppo morfologicamente coerente, capace di un controllo aerodinamico superiore e finalmente svincolato dalla zavorra inerziale della coda rettiliana. In questo scenario, l'esclusione di forme iconiche ma basali come Archaeopteryx o i Jeholornithidae permette di isolare una radiazione che ha già compiuto il salto verso la modernità funzionale. Tuttavia la maledizione dell'omoplasia rende questo confine fragile dato che la comparsa di strutture pigostilo-simili erano già presenti in cladi distanti, come Oviraptorosauria e Therizinosauria, suggerendo che il pigostilo sia un carattere plastico, emerso iterativamente come risposta adattativa alla riduzione della coda, il che rischia di minare la stabilità del clade se interpretato in modo troppo rigido.
D'altro canto, l'adozione di Avebrevicauda offre una prospettiva forse più robusta dal punto di vista topologico ma meno chiara come parametro oggettivo, spostando l'attenzione sulla drastica riduzione numerica delle vertebre caudali. Questo criterio ha il pregio di includere forme come Sapeornis, che pur essendo basali, mostrano già una transizione critica verso un nuovo centro di massa e una locomozione più spiccatamente aviaria. Il "pro" fondamentale di entrambi questi approcci risiede nella loro capacità di definire un gruppo che condivide una sinapomorfia legata alla specializzazione del volo, separandolo nettamente dai paraviani a coda lunga che conservano ancora un mosaico di tratti marcatamente dinosaureschi. Eppure, resterebbe un problemino epistemologico ovvero sacrificare l'inclusività storica di Archaeopteryx sull'altare di una precisione morfologica che, per sua natura, è soggetta alle insidie della convergenza evolutiva.
In ultima analisi utilizzare Pygostilia o Avebrevicauda come parametri definitori potrebbe cogliere perfettamente il punto di rottura tra la sistematica tradizionale e una filogenesi basata sulla maturità biomeccanica, pur dovendo fare i conti con un record fossile che continua a mostrarci quanto la natura sia stata "generosa" nel replicare soluzioni anatomiche simili in lignaggi differenti.
Io le tratterei come opzioni molto valide seppur impopolari o “sottovalutate”