06 agosto 2020

Billy World 3: Cladominion



Trapelano le prime indiscrezioni sulla trama di Billy e il Clonesauro 6, alias Billy World 3: "Cladominion".
Per una volta, abbiamo almeno una buona notizia, ovvero il ritorno di Alan Grant, quindi di quel mitico attore che è Sam Neill, che noi apprezziamo sempre e in ogni pasta, sia che diriga un radiotelescopio, segua le orme del Capitano Cook, attraversi l'Atlantico con un sottomarino sovietico o vada a salvare bimbiminkia su isole costaricane.
Nell'imminente "BW 3 - Cladominion", in uscita prevista per il prossimo anno, vedremo i nostri protagonisti costruire una macchina del tempo per rimandare i dinosauri indietro nella loro epoca. Ma qualcosa andrà storto, e Alan Grant finirà spedito nel 1870, dove incontrerà il suo bisnonno, Thomas Huxley, con il quale cercherà di rispondere alla domanda se Ornithoscelida fosse stato concepito per essere il nome del nodo "Neotheropoda + Ornithischia" invece che "Dinosauria + Compsognathus"... il resto lo vedrete al cinema.

Sì, la trama è idiota e assurda, ma perlomeno non è una brutta copia di qualche episodio precedente. 

6 commenti:

  1. E' un posticipo del 1 aprile?
    Diego Fondacaro

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  2. Non dimentichiamo quella volta che ha aperto le porte dell'inferno su un astronave.

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  3. scusa la domanda,ma non riesco a dare un senso al nodo "Dinosauria + Compsognathus" ... è la mia ignoranza cladistica? oppure è un voluto non senso?
    Emiliano

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    1. Ornithoscelida fu introdotto da Huxley come il gruppo formato dai Dinosauria e da Compsognathus, che egli non considerava essere un dinosauro.
      Tassonomie di fine ottocento...

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    2. ok, grazie, così ha senso...
      Emiliano

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  4. Dopo una lunga e laboriosa ricerca in Rete sono riuscito a ricostruire anche la trama di quello che sarà il secondo tempo del film, che inizia con le scene più truculente per catturare l’attenzione del grande pubblico.
    Qualcosa è andato davvero storto con la macchina del tempo, che non solo ha sbagliato era, ma forse anche luogo (e dire che in un secolo e mezzo i continenti si sono spostati davvero di pochissimo!).
    Quasi tutti i dinosauri vengono infatti catapultati a Nord della Foresta Nera e l’orda dei raptor attacca alle spalle l’armata prussiana sterminandola completamente. Proseguendo la loro corsa folle e sanguinaria investono poi la fanteria francese facendone strage; a nulla servono le mitrailleuse stupidamente assegnate dai generali ai loro reparti di artiglieria, e quindi piazzate nelle retrovie.
    Spinosauri e Mosasauri giganti, non si sa bene come, entrano nella Senna e mettono a soqquadro Parigi.
    I due belligeranti sono costretti a stipulare una tregua per cercare di affontare il nemico comune e i transalpini, davvero ai ferri corti, messo da parte il loro sciovinismo, decidono di chiedere aiuto al generale Garibaldi (impersonato da Jeff Goldblum, in aggiunta al suo altro ruolo di Ian Malcom).
    Radunati un migliaio di vecchie camicie rosse, con una decina di anni e di chili di troppo, l’improbabile compagnia si avvia mestamente verso le campagne di Digione per cercare di arrestare le armate rettiliane. Nel film non viene però svelato come andrà a finire la cosa. Dovremo forse aspettare un prossimo episodio…
    Intanto nell’Inghilterra Vittoriana nessuno è disposto a credere che i dinosauri abbiano davvero viaggiato nel tempo e quasi tutti preferiscono ipotizzare un nuovo episodio della Creazione, da parte di un Dio Onnipotente adirato e voglioso di punire l’umanità per la sua imperante mancanza di Fede nelle Scritture.
    Darwin è da mesi ammalato nella sua tenuta di Down House e rifiuta qualsiasi contatto diretto con gli altri studiosi, cosicché toccherà ancora una volta al suo mastino Huxley, validamente coadiuvato dal nostro Alan Grant, tener testa ai nuovi furiosi attacchi del reverendo Wilbeforce che, visti i problemi con i piemontesi dell’altro super conservatore Mastai Ferretti (alias Pio IX), è ormai divenuto l’indiscusso capo di tutti i Creazionisti e neo catastrofisti e propugna l’abbandono del Vecchio Mondo al suo destino, invitando i puri di mente e di spirito a cercare rifugio sulla nuova “arca” australiana nell’attesa che la vendetta divina faccia il suo corso.
    Il film si conclude con la scena della dissezione di uno Sciurimimus che era stato inviato a un perplesso Richard Owen. Il nostro Huxley non si lascia sfuggire l’occasione per un ennesimo trionfo:
    “Piume! In fondo in fondo me l’aspettavo!”

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