24 maggio 2011

Dryptosaurus reloaded

Mi ero occupato di Dryptosaurus qui. L'ultima descrizione dell'unico esemplare di questo taxon risale al 1997. Dato che, negli ultimi 15 anni, le nostre conoscenze sui tyrannosauroidi basali sono aumentate enormemente, una rivalutazione critica e dettagliata di questo theropode era necessaria. Inoltre, per ragioni intrinseche della sua struttura chimica, il fossile sta subendo un progressivo deterioramento, ed una descrizione dettagliata è necessaria prima che ulteriori dettagli si dissolvano definitivamente. Recentemente, Brusatte et al. (2011) ridescrivono l'olotipo di D. aquilunguis. La descrizione ha permesso di evidenziare la autapomorfie di questo theropode, ad esempio l'inusuale proporzione dell'arto anteriore, munito di un omero relativamente corto assieme ad una mano relativalente allungata. Queste proporzioni, sebbene provvisoriamente autapomorfiche, risultano intermedie tra gli arti anteriori allungati dei tyrannosauroidi basali e quelli ridotti dei tyrannosauridi: pertanto, è possibile che Dryptosaurus testimoni la fase intermedia di un processo evolutivo di tipo modulare che ha portato in fasi successive alla riduzione dell'arto anteriore nei tyrannosauroidi derivati. Questo scenario implica che la mano si ridusse successivamente al braccio.
Per la prima volta, è stato descritto un terzo metatarsale frammentario, che mostra una morfologia arctometatarsale (sezione trasversale triangolare con marcata compressione mediolaterale della regione posteriore dell'osso), simile ai tyrannosauroidi più derivati.
La nuova descrizione mi ha permesso di codificare in modo più dettagliato Dryptosaurus in Megamatrice. Tuttavia, dato che la mia analisi servirà prossimamente per uno studio su un tyrannosauroide, preferisco non divulgare il risultato dell'analisi in Tyrannosauroidea.
Dryptosaurus risulta quindi una forma molto interessante, anomala rispetto ai tipici tyrannosauroidi del Cretacico terminale, come già implicito nella sua collocazione geografica esterna al dominio asiamericano: dentatura non ancora "spacca-ossa" come nei tyrannosauridi, braccio ridotto ma con mano allungata ancora capace di funzione predatoria, arctometatarso segno di capacità cursorie significative.

Bibliografia:
SL Brusatte, RBJ Benson, MA Norell. 2011. The Anatomy of Dryptosaurus aquilunguis (Dinosauria: Theropoda) and a Review of Its Tyrannosauroid Affinities. American Museum Novitates Number 3717 :1-53.

4 commenti:

  1. Mi piecerebbe sapere se le faune del Cretaceo terminale degli Appalachi e della costa est iniziano ed essere conosciute, oppure se si è rimasti fermi alle pochissime specie scoperte, magari, un secolo fa.

    Anche solo per avere un elenco incompleto e parziale delle famiglie di quella provincia geografica, in modo da verificare quanto fossero simili o diverse da quelle dall'Asiamerica e dell'arcipelago Europeo.

    Per esempio Titanosauri? Ceratopsidi (negli anni '80 si era ipotizzato che vivessero nel Maryland)? Nodosauridi?
    _Hadrosaurus foulkii_ è stato ridescritto? Cos'era?

    E quali teropodi?

    Erodoto

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  2. Per quel che so, oltre a Dryptosaurus abbiamo l'hadrosauride Hadrosaurus (recentemente ristudiato e convalidato come taxon) ed il tyrannosauroide derivato Appalachiosaurus.

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  3. Phylogenetics studies usually place Appalachian hadrosaurs between European Telmatosaurus and advanced Asiamerican hadrosaurs. (saurolophids+lambeosaurids). Should we expect that it will be found in Europe tyrannosauroids closer to Dryptosaurus and Appalachiosaurus? Archaic ceratopsidians and nodosaurians would be expected in Appalachiam too.

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  4. In Alabama sono stati ritrovati anche i resti di Lophorhothon atopus, un ornitopode ascritto variamente agli adrosauri e agli "iguanodonti". Probabilmente un adrosauro basale.

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